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Ancora dubbi...

speranza82speranza82 Membro Pro
Ciao a tutti. Magari c è già stata una discussione al riguardo. Mi chiedevo, leggendo e rileggendo questo forum, quante persone hanno ricevuto la diagnosi da adulti o quasi? Tantissime direi. Mio figlio l ha ricevuta a 2 anni e mezzo nonostante non avesse stereotipie, fobie o selettività alimentare. Allora mi chiedo, chi è stato diagnosticato da adulto, da bimbo non aveva nessuna stranezza o difficoltà? O negli uomini anni l alto funzionamento/Asperger è diventato più conosciuto e chi si riconosce cerca diagnosi nonostante fin ora abbia condotto una vita normale ed autonoma (sebbene abbia sicuramente avuto tante difficoltà personali)? Oppure mio figlio, definito lieve e quasi sicuramente Asperger (a detta della sua terapista), ha una chiusura tale che si nota così tanto? Grazie.
chiocciolina
Post edited by speranza82 on
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Commenti

  • ester1977ester1977 Membro
    Pubblicazioni: 82
    Seguo!!!
  • PercipioPercipio Membro
    modificato 12 June Pubblicazioni: 91
    @speranza82 Diagnosticato a 32 anni. Seguito per un decennio ma per altri grattacapi come alcolismo e tossicodipendenza da svariati medici. E nessuno si è accorto mai di nulla nonostante i sintomi evidenti. Sconcertante. Conta che ho una risultanza all'Aspie quiz di 173 punti. Poi c'è stata la svolta, che per paradosso mi ha indotto più a tranquillizzarmi che, piuttosto, ad agitarmi. Ora, per quello che può significare, percepisco anche una piccola pensione di invalidità. E sono più consapevole della mia realtà, che col tempo e l'aiuto di questo forum spero di seguitare a migliorare.
    speranza82Sniper_Opsloconi
    Post edited by Percipio on
  • mamma_francescamamma_francesca Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,332
    @speranza82 sono completamente cambiati i criteri diagnostici, non puoi fare paragoni tra la diagnosi ricevuta da tuo figlio e il fatto che i tanti adulti del forum non l'abbiano a sua volta ricevuta da piccoli. Tieni conto che una volta l'autismo era solo quello grave e accompagnato da disabilità intellettiva. Questo cambiamento comporta dei pro e dei contro. Sì io ritengo che comporti anche dei contro, tra i quali l'eccessiva ansia dei genitori e anche l'accessivo intervento sui bambini - che devono poter fare da soli fin dove riescono e ricevere solo l'aiuto veramente necessario.
    E comunque anche i nostri figli devono fare la vita normale e autonoma, altrimenti mi sento di dire che sbagliamo tutto; il mio ha sicuramente bisogno di aiuto nella socializzazione con i pari, ma per il resto può e deve fare da solo come tutti gli altri, con le sue differenze certo e difficoltà - ma anche gli altri hanno le loro!
    marco3882speranza82
  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 3,503
    @speranza82 sento solo di dirti che tuo figlio ha una fortuna sfacciata. Essere riconosciuti e presi in tempo così presto significa che le possibilità di recupero del funzionamento sono altissime e che non passerà tutta la vita a sbattere contro muri invisibili ai suoi occhi. Vai tranquilla ;)
    speranza82Percipiomammaconfusa80claluiChristianmarco3882dad_guerrierogioialoconi
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • CharadeCharade Membro Pro
    modificato 13 June Pubblicazioni: 136
    Ciao! Io diagnosticata da adulta. Sono degli anni 90 e allora si sapeva pochissimo di Asperger e spettro autistico ad alto funzionamento. Lo stesso Attwood (massimo esperto mondiale della sindrome di Asperger) ha un figlio Aspie diagnosticato solo in età adulta perché manifestava altri tipi di problemi. In un video l'ho sentito dire che allora mancavano le conoscenze, e suo figlio avrà pochi anni più di me. I bambini nati oggi sono certamente più fortunati
    Domenicosperanza82
    Post edited by Charade on
    Così hanno decretato gli dèi. 
    Che, nel perdersi, ciascuno possa
    ritrovare se stesso. 

    Omero, Odissea
  • speranza82speranza82 Membro Pro
    Pubblicazioni: 172
    E voi diagnosticati da adolescenti o adulti.. che problemi avete dovuto affrontare? Ed ora come affrontare la vita essendo consapevoli delle vostre diversità? Ma soprattutto come vi sentite?
    OrsoX2
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 813

    Io sono stato diagnosticato circa 3 anni fa, a 68 anni; mio figlio circa 1 anno fa, a 30, dopo essere stato etichettato prima come depresso e poi come affetto da fobia sociale. 

    Le cose "strane" di quando eravamo bambini erano gli interessi speciali (diversi tra me e lui, ma soprattutto molto diversi dagli interessi dei nostri coetanei), la solitudine e qualche crisi di sconforto e di rabbia: a scuola le cose andavano bene e questo sembrava un buon motivo per non cercare diagnosi. Con il sensoriale siamo tutti e due fortunati: ci basta togliere le etichette degli indumenti a contatto con la pelle; il resto è sopportabile e facilmente sanabile con una bella dormita, nel pomeriggio o anche solo la notte, a seconda dell'intensità del bombardamento giornaliero degli stimoli.

    Da grandi i problemi principali erano/sono dovuti ai malintesi con gli "altri", che hanno portato ad una sostanziale solitudine. Far parte di un gruppo di supporto cognitivo-comportamentale mi è stato molto utile per conoscere me stesso e gli altri, e mi ha fatto capire che, pur essendo gli Aspie davvero dei "pezzi unici", tutti hanno dei punti forti da utilizzare per compensare i punti deboli. Mio figlio segue adesso un gruppo di questo tipo, e mi dice di essere molto soddisfatto: anche lui comincia a capire certi meccanismi che per gli "altri" sono spontanei e che noi, in generale, abbiamo bisogno di affinare o di apprendere per le interazioni della vita quotidiana. 

    Per me adesso è come avere un buon dizionario, in tasca, da consultare nel caso abbia difficoltà a comunicare con gli "altri". ;)  

    riotSniper_Ops
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • SirAlphaexaSirAlphaexa SymbolPilastro
    modificato 13 June Pubblicazioni: 2,859
    Diagnosticato a 19 anni, in sede privata.
    Ma ricoverato da piccolo e con varie diagnosi, cambiate col tempo, e che attualmente non coesistono (ADHD, disturbo bipolare, disturbo schizoaffettivo)  Semplicemente, i medici non hanno capito che la mia diagnostica era atipica.

    Il mio macigno più grande é quello di aver sofferto per le mie difficoltà e risentimento di non essere stato "preso in tempo", sopratutto dopo aver sulla carta non solo l'Asperger ma anche la plusdotazione. 

    Per il resto sono funzionale. A malapena ci credono della mia diagnosi.
    mammaconfusa80marco3882
    Post edited by SirAlphaexa on
    "Chiedo rispetto dalle masse, sono un anticonformista nel comformismo"

  • speranza82speranza82 Membro Pro
    modificato 17 June Pubblicazioni: 172
    Comunque, sentire le voste esperienze @Percipio @Charade @SirAlphaexa @Domenico @OrsoX2 mi fa capire che per raggiungere i traguardi che avete raggiunto spesso avete fatto fatica, ma ci siete riusciti. Questo mi dà forza per mio figlio, diagnosticato a 2 anni e mezzo ed ormai quasi a 4 anni ritenuto un quadro tipico Asperger (si sta rivelando insomma). Spero che questo suo far parte di questa "vasta tribù" (come viene definita oggi), non lo faccia sentire solo... Ultimamente mi dicono "ma dai non ha niente, è solo una moda del momento". Cioè, se guardo in faccia la realtà attualmente vedo che mio figlio ha una cosa lieve (fortunatamente!), ma comprendo che su certe autonomie non è al pari degli altri ed anche la parte comunicativa è ancora chiusa e fatica ad aprirsi (e sa parlare). Non è facile ammetterlo da genitore. Sto cercando di fare del mio meglio. Lo amo. Anzi, in famiglia lo amano tutti. È intelligente e curioso. Però queste fatiche, al momento, alcune volte lo mandano in frustrazione. Ed io sto male per lui perché so che non è capito. Perciò per me non è per niente una moda!
    chiocciolina
    Post edited by Sniper_Ops on
  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 1,995
    Io credo che contino molto anche le contingenze di vita, il tipo di ambiente che si incontra nella prima infanzia, il contesto familiare, ecc.
    Io, per esempio, da piccolo fui mandato a una scuola privata, cattolica. Ambiente tranquillo, hanno detto dopo, protetto, persino "ovattato". Nonostante questo, le difficoltà sociali non sono mancate. Ho fatto lì le elementari e le medie. Il passaggio a una scuola pubblica, alle superiori, fu a dir poco traumatico. Cosa sarebbe successo se mi avessero fatto frequentare una scuola pubblica fin dall'inizio? Questo è difficile da dire.
    Io non avevo stereotipie evidenti, ma problemi di socializzazione, chiusura, scarsa reattività, goffaggine fisica, lentezza e altre cose simili, sicuramente sì. Erano caratteristiche molto evidenti, specie nella prima infanzia. Certo, non bastavano per diagnosticare l'Asperger (che come categoria a sé nemmeno esisteva) né probabilmente altre condizioni specifiche.
    Eppure, da adulto di diagnosi ne ho avute due, da due differenti professionisti, e questo qualcosa significherà...
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
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