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La vita confusionaria

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Commenti

  • SilverSoulSilverSoul Membro
    Pubblicazioni: 46
    HazelWolf ha detto:

    amo parecchio starmene in casa con la mia famiglia a fare le cose che mi piacciono di più 

    sto benissimo a casa mia a fare le mie cose, non mi interessa proprio essere un animale sociale
    Ciao, ti do' il benvenuto in ritardo :)
    Ho citato due frasi che hai scritto nella presentazione che sono molto descrittive anche di me, non so bene perché ma mi ha fatto tanto piacere ritrovarle in qualcun altro. 
    Charade
  • CyranoCyrano Veterano Pro
    Pubblicazioni: 943
    Ciao.
    Benvenuta.
    La foto che hai scelto rappresenta uno dei interessi? L’astronomia?
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • HazelWolfHazelWolf Membro
    modificato 28 August Pubblicazioni: 31
    Cyrano ha detto:

    Ciao.
    Benvenuta.
    La foto che hai scelto rappresenta uno dei interessi? L’astronomia?

    Ciao, sì, anche se non mi considero una sapientona a riguardo. Diciamo
    che una persona un tempo ha maltrattato la mia ignoranza e calpestato la
    mia curiosità in materia e ora ci vado molto cauta.
    MononokeHimemammarosanna
    Post edited by HazelWolf on
  • HazelWolfHazelWolf Membro
    Pubblicazioni: 31
    SilverSoul ha detto:

    HazelWolf ha detto:

    amo parecchio starmene in casa con la mia famiglia a fare le cose che mi piacciono di più 

    sto benissimo a casa mia a fare le mie cose, non mi interessa proprio essere un animale sociale
    Ciao, ti do' il benvenuto in ritardo :)
    Ho citato due frasi che hai scritto nella presentazione che sono molto descrittive anche di me, non so bene perché ma mi ha fatto tanto piacere ritrovarle in qualcun altro. 
    Ciao! Diciamo che questo è il fulcro totale della mia esistenza. Non saprei come altro descrivermi...
    SilverSoul
  • lucy84lucy84 Membro Pro
    Pubblicazioni: 96
    Ciao, mi ritrovo molto in quello che scrivi
    È come se fossi arrivata ai 35 avendo l’impressione di avere qualcosa di diverso, in realtà son spesso stata considerata un pochino “particolare”, ho cercato di adattarmi al mondo in tutte le maniere, e appoggiandomi alla mia compagna per due anni, quasi tre, ci sono riuscita. Finché quella che consideravo una mia amica mi è marciata sopra ed è esploso tutto, ributtando mi bella mia incapacità sociale e lavorativa... ho ripreso a isolarmi e a non capire più nulla di chi mi sta attorno perché ho l’impressione che quanto io abbia imparato fino ad ora sia errato
    Mi sembra di essere su di un altro pianeta di nuovo, dico le cose e non vengo capita, mi parlano e mi pare di capire ma alla fine non ho capito
  • SilverSoulSilverSoul Membro
    Pubblicazioni: 46
    HazelWolf ha detto:

    SilverSoul ha detto:

    HazelWolf ha detto:

    amo parecchio starmene in casa con la mia famiglia a fare le cose che mi piacciono di più 

    sto benissimo a casa mia a fare le mie cose, non mi interessa proprio essere un animale sociale
    Ciao, ti do' il benvenuto in ritardo :)
    Ho citato due frasi che hai scritto nella presentazione che sono molto descrittive anche di me, non so bene perché ma mi ha fatto tanto piacere ritrovarle in qualcun altro. 
    Ciao! Diciamo che questo è il fulcro totale della mia esistenza. Non saprei come altro descrivermi...
    Anche io la considero una parte centrale di me, non so se proprio il fulcro totale ma ci avviciniamo :)
    HazelWolf
  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,569
    Non capisco cosa gli altri vogliano da me, non riesco ad anticiparli, prendo tutto alla lettera (se mi dicono "fai questo" io faccio quello e basta, non quello che va solitamente fatto PIU' quel nuovo compito...Non ci arrivo. Quindi poi mi tocca chiedere e gli altri mi ridono in faccia dicendomi che è ovvio che devo fare tutto e non solo quello che mi viene chiesto, per esempio)
    Benvenuto @HazelWolf

    Io ho vissuto così tutta la mia infanzia e adolescenza e oltre....
    Questo mi creava umiliazione e senso di colpa.
    Spesso, finito un compito rimanevo impietrita davanti ad esso a pensare a cosa mi era sfuggito, che cosa dovevo capire, immaginare, intuire....
    Cosa che spesso mi blocca e mi frusta ancora oggi.
    Però il fatto di sforzarmi così tanto, credo, che ad un certo punto abbia cominciato a pensare per due.
    Pericoloso.
    Mia madre soprattutto, mi diceva che ero inaffidabile ed egoista perché non stavo facendo ciò che lei si attendeva. Chiedendomi la cosa A per lei era ovvio che io poi dovessi fare anche B e C, ma poiché io ero inaffidabile ed egoista non solo non avevo fatto né B né C, ma avevo messo in difficoltà lei perché dovevo pensare che qualora lei avesse in testa di fare le cose D ed E si trovava nell'impossibilità di farle perché mancavano B e C a cui io non avevo pensato.

    A mio padre, se chiedevi la cosa A lui faceva anche B, C,....., Z creandoti a volte anche un danno, perché lui seguiva il suo pensiero e il suo progetto che poteva differire di molto dal motivo reale per cui avevi chiesto la famosa cosa A. Risultato: si offendeva.

    Ecco. Ti ho raccontato questo perché credo che a volte occorra distinguere.
    Io sicuramente non facevo molte inferenze tra le cose. E questo è un fatto
    Ma è anche vero che mia madre spesso non mi chiedeva di fare inferenze, ma una lettura del pensiero, delle intenzioni, con tutte le possibili variabili. (del resto mia madre era abituata a mio padre e si sentiva molto al sicuro con lui e lo riteneva uno standard, anche se riconosceva che non c'erano tante altre persone come lui) per cui quella fuori posto, quella che non ci arrivava ero io.
    Ma davvero?

    Ancora oggi quando mi sfugge qualcosa, quando non so come comportarmi mi chiedo se sarebbe sfuggito solo a me o alla maggior parte della popolazione.
    Due amiche care, che sanno di questi miei dubbi amletici, a volte mi prevengono e mi dicono: "Vera! Nemmeno io ci avrei pensato" aiutandomi a riportare la mia capacità di attenzioni a livelli umani e non divini.

  • HazelWolfHazelWolf Membro
    Pubblicazioni: 31
    lucy84 ha detto:

    Ciao, mi ritrovo molto in quello che scrivi
    È come se fossi arrivata ai 35 avendo l’impressione di avere qualcosa di diverso, in realtà son spesso stata considerata un pochino “particolare”, ho cercato di adattarmi al mondo in tutte le maniere, e appoggiandomi alla mia compagna per due anni, quasi tre, ci sono riuscita. Finché quella che consideravo una mia amica mi è marciata sopra ed è esploso tutto, ributtando mi bella mia incapacità sociale e lavorativa... ho ripreso a isolarmi e a non capire più nulla di chi mi sta attorno perché ho l’impressione che quanto io abbia imparato fino ad ora sia errato
    Mi sembra di essere su di un altro pianeta di nuovo, dico le cose e non vengo capita, mi parlano e mi pare di capire ma alla fine non ho capito

    Diciamo che purtroppo non siamo in un mondo facile dal punto di vista sociale ed è proprio questo il nostro punto più debole.
    vera68 ha detto:

    Non capisco cosa gli altri vogliano da me, non riesco ad anticiparli, prendo tutto alla lettera (se mi dicono "fai questo" io faccio quello e basta, non quello che va solitamente fatto PIU' quel nuovo compito...Non ci arrivo. Quindi poi mi tocca chiedere e gli altri mi ridono in faccia dicendomi che è ovvio che devo fare tutto e non solo quello che mi viene chiesto, per esempio)
    Benvenuto @HazelWolf

    Io ho vissuto così tutta la mia infanzia e adolescenza e oltre....
    Questo mi creava umiliazione e senso di colpa.
    Spesso, finito un compito rimanevo impietrita davanti ad esso a pensare a cosa mi era sfuggito, che cosa dovevo capire, immaginare, intuire....
    Cosa che spesso mi blocca e mi frusta ancora oggi.
    Però il fatto di sforzarmi così tanto, credo, che ad un certo punto abbia cominciato a pensare per due.
    Pericoloso.
    Mia madre soprattutto, mi diceva che ero inaffidabile ed egoista perché non stavo facendo ciò che lei si attendeva. Chiedendomi la cosa A per lei era ovvio che io poi dovessi fare anche B e C, ma poiché io ero inaffidabile ed egoista non solo non avevo fatto né B né C, ma avevo messo in difficoltà lei perché dovevo pensare che qualora lei avesse in testa di fare le cose D ed E si trovava nell'impossibilità di farle perché mancavano B e C a cui io non avevo pensato.

    A mio padre, se chiedevi la cosa A lui faceva anche B, C,....., Z creandoti a volte anche un danno, perché lui seguiva il suo pensiero e il suo progetto che poteva differire di molto dal motivo reale per cui avevi chiesto la famosa cosa A. Risultato: si offendeva.

    Ecco. Ti ho raccontato questo perché credo che a volte occorra distinguere.
    Io sicuramente non facevo molte inferenze tra le cose. E questo è un fatto
    Ma è anche vero che mia madre spesso non mi chiedeva di fare inferenze, ma una lettura del pensiero, delle intenzioni, con tutte le possibili variabili. (del resto mia madre era abituata a mio padre e si sentiva molto al sicuro con lui e lo riteneva uno standard, anche se riconosceva che non c'erano tante altre persone come lui) per cui quella fuori posto, quella che non ci arrivava ero io.
    Ma davvero?

    Ancora oggi quando mi sfugge qualcosa, quando non so come comportarmi mi chiedo se sarebbe sfuggito solo a me o alla maggior parte della popolazione.
    Due amiche care, che sanno di questi miei dubbi amletici, a volte mi prevengono e mi dicono: "Vera! Nemmeno io ci avrei pensato" aiutandomi a riportare la mia capacità di attenzioni a livelli umani e non divini.



    Questo in famiglia succede ma è di minore entità rispetto al lavoro. Purtroppo io non riesco a tenermi un lavoro per piùdi due/tre mesi perché dopo questo lasso di tempo la gente si chiede se io sia pigra, svogliata o semplicemente ritardata, con il risultato che poi mi lasciano a casa.
    La cosa è terribile, non so proprio più come fare, mi fuma il cervello.
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