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Antipatie

Ciao a tutti , mi volevo confrontare con voi su un aspetto di cui ho discusso con una psichiatra. Cioe del fatto che nei luoghi sociali o di lavoro chi e asperger e la classica persona che sta antipatica e che le persone tendono a evitare . Forse piu che per l asperger e per i disturbi in comorbilita tipo ansia e depressione. Il problema e che non e sempre facile capire come gestire la cosa. Sembra una sciocchezza ma provoca parecchi danni e sapere come gestire la cosa non sarebbe male.
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Commenti

  • DomenicoDomenico Andato
    modificato 15 June Pubblicazioni: 3,935
    Credo che sostanzialmente l'antipatia che gli aspie facilmente suscitano risiede nel fraintendimento che avrebbe la persona media di fronte all'asperger, ovvero il pregiudizio che: "non è autistico, è maleducato" (nel senso di menefreghista e malintenzionato).
    CharadeNewton
    Post edited by Domenico on
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • fra888fra888 Membro
    Pubblicazioni: 111
    Esatto, menefreghista e malintenzionato direi che e molto azzeccato come fraintendimento. Ma e una cosa che per quanto mi ci posso impegnare non cambiera mai mi sa. Pure per chi dovrebbe aiutarmi in terapia non cambia.
  • PercipioPercipio Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,179
    Io più che antipatico risulto un po' bizzarro. Ho una parlata molto particolare e stravagante che qui limito massimamente.
  • fra888fra888 Membro
    Pubblicazioni: 111
    Meglio bizzarri che antipatici. Avendo scoperto da poco di essere aspi ho parecchio lavoro da fare sperando di trovare le strade giuste
  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 2,043
    Si può risultare tante cose, dal bizzarro all'insensibille, dall'asociale al logorroico che non ascolta gli altri. Il minimo comun denominatore è che queste cose creano esclusione, quando non stigma o addirittura mobbing.
    Purtroppo, una volta che questa situazione si è creata, non c'è molto da fare. L'ideale sarebbe prevenirla, cercando di comprendere come trattare coi colleghi tarando i propri comportamenti sugli errori passati. Si può imparare tutto, ma ci vuole impegno e pazienza (e purtroppo molto dispendio di energie).
    Domenicoamarena_PercipioSirAlphaexa
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • fra888fra888 Membro
    Pubblicazioni: 111
    Non so se dipende dall asperger ma la base rimane sempre uguale anzi il fatto di correggermi quotudianamente crea solo stress con consecutiva misantropia e peggioramento nel lungo termine . L unica soluzione riscontrata e solo un cambiamento di contesto. Il resto sono illusioni neurotipiche. Si qualxosa si impara ma dentro ti logora oerche non fa parte di te . Avro le funzioni emotive compromesse :)
    Ludo
  • SusanDelgadoSusanDelgado Neofita
    modificato 16 June Pubblicazioni: 75
    Stavo per creare una nuova discussione, quando ho aperto questa e ho deciso di scrivere qui anziché invadere il forum con una discussione simile. 
    La settimana scorsa mi è stato detto, dalla segretaria del mio coro, che la sezione soprani sente che io non mi sono inclusa, che rimango fuori dal gruppo, che mentre ci sono le prove e io non devo cantare mi metto in un angolo a leggere... e svariate altre cose che alla fine volevano dire "sei asociale, devi integrarti di più".
    Sono proprio caduta dal pero, come si suol dire. Sì, è vero che leggo quando provano solo i contralti, ma perché proviamo in una chiesa, la chiesa genera eco e per rispetto loro io non mi metto a parlare con la gente perché altrimenti le distrarrei.
    Sì, è vero che non parlo con TUTTI i soprani, ma perché dovrei? La maggior parte di loro non parlano con me e, quando voglio approcciarmi, spesso alcuni non mi rispondono oppure mi rivolgono quei sorrisini strani che non comprendo, oppure, quando provano i contralti (prima che mi portassi i libri da leggere), spesso vedevo alcuni soprani sedersi e mettersi al cellulare. E sono io l'asociale? Oppure alcune sono a chiacchierare, in piccolissimi gruppetti, di cose loro. Come m'includo io, se loro si conoscono da una vita e io sono lì da due anni giusti?
    Ma non mi sento esclusa, perché comunque anch'io chiacchiero con le mie compagne di fila. Ridiamo, commentiamo alcune parti, ci prendiamo in giro a vicenda... insomma, le cose che si fanno tra amici. In più, al contrario di molti soprani, io vado pure a chiacchierare coi contralti (tutto prima dell'inizio delle prove, ovvio), sono stata la prima ad aver accolto l'ultima soprano arrivata (è qui da più di 6 mesi e ancora nessuno la calcola a parte me e un'altra ragazza) e sono io l'asociale?
    Boh, raga', ho 33 anni, ricevevo queste velate critiche alle scuole superiori ma non me l'aspettavo in un posto la cui età media è 45 anni.
    C'è da sottolineare pure il fatto che la segretaria stessa si è detta sorpresa di questa notifica che le è stata fatta, e che ha detto a questa/e persona/e che ognuno ha il suo carattere e che io può darsi che sia timida.
    Io ho parlato a lei della mia difficoltà nelle interazioni sociali, le ho spiegato quanto ho scritto sopra e ho concluso dicendo: una volta, da piccola (tanto per sottolineare l'infantilità di sta situazione), avevo problemi ad accettare questa parte del mio carattere e mi sentivo sbagliata. Adesso no. Adesso io ti dico che sono così, sono felice di essere così e se loro credono che io sia asociale etc (sempre dopo tutto quello che vi ho scritto sopra) allora cavoli loro.

    Ci ripenso in continuazione, a questo non posso farci niente. Mi chiedo chi sia stato (o siano stati) a dire questa cosa.
    Ma poi, raga', ripeto: la media è 45 anni. C'è chi è più giovane di me e c'è (il 90%) chi è molto più vecchio. Se pensi questo di me perché non me lo dici in faccia?
    rondinella61Charade
    Post edited by SusanDelgado on
  • fra888fra888 Membro
    Pubblicazioni: 111
    Direi che da quello che leggo le caratteristiche sono quelle. Pure io mi metto in disparte. Non serve a nulla interagire forzatamente e recitare si e cosi tanto. O si fa l antipatico del gruppo o nulla ho visto . Ogni sforzo non e mai ripagato. Sull eta ce un miglioramento nella comprensivita a mano a mano di invecchia. Forse per quello che preferisco lavorare e interagire con persone piu anziane . Ma la natura e quella mi sa
  • norynory Membro
    Pubblicazioni: 54
    Purtroppo a 40 anni molti sono ancora immaturi, io vedo la fine dell'adolescenza spostata molto in avanti.
  • DomenicoDomenico Andato
    Pubblicazioni: 3,935
    Io invece mi sono convinto che ormai gli adulti sono scomparsi dal mondo.
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
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