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aiuto nel relazionarsi bimbo quasi 5 anni

Buongiorno a tutti,

sono la mamma di un bimbo di 4 anni e 9 mesi il cui problema è la socializzazione. Ultimo di tanti episodi, ieri al parco giochi: lo porto dove vanno i suoi compagni di asilo. appena arriva, gli altri lo salutano e uno o due cercano di giocare con lui. mio figlio li saluta, sta con loro 30 secondi e poi gioca da solo. allora intervengo io e cerco di farlo giocare con gli altri ma la cosa dura sempre poco, qualche istante. noto che il suo linguaggio non è del tutto funzionale cioè non "comunica" davvero, pur parlando benissimo.
cosa posso fare per aiutarlo? devo insistere? devo aspettare? quali sono le terapie possibili in questi casi (ha fatto psicomotr di gruppo e singola)? qualcuno è riuscito a superare qs problema?
la sua maestra mi ha iniziato a parlare della possibilità di avere il sostegno il prossimo anno se arriverà la diagnosi (stiamo ancora aspettando i risultati dei vari test)…. io non sono mai stata d'accordo, visto che è autonomo in tutto ma dopo averlo visto ieri al parco, sempre solo anche se in mezzo agli altri, mi sono un po ricreduta…. forse un aiuto gli serve e potrebbe non essere per sempre.
sono davvero molto confusa.
mi rendo conto che il problema principale dell'autismo è l'aspetto relazionale ma leggo di tanti bambini qui che poi non hanno questo problema o cmq lo hanno superato.
mi rivolgo anche agli adulti diagnosticati…. cosa suggerite in base alle vs esperienze da piccoli? 
grazie a chiunque mi risponderà come sempre!
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Commenti

  • amanitaamanita Veterano
    Pubblicazioni: 201
    Non è facile aiutare i bambini con la socialità..
    Credo che sia uno degli aspetti davvero più difficili per un genitore.
    Probabilmente è poco motivato. Hai mai provato a chiedergli il perché?
    Lo vedi impacciato con gli altri o proprio disinteressato?
    A volte il disinteresse nasce dai fallimenti e dalla sensazione di essere incapace.
    Comunque sarebbe utile iniziare con un bambino per volta. Per fargli anche scoprire il piacere di condividere i giochi con qualcuno e instaurare un circolo virtuoso.
    Se lui ha difficoltà e non sa quanto sia piacevole avere degli amici, difficilmente cercherà di superarle per condividere.
    Insomma.. su questo aspetto serve molto riuscire a creare un circolo virtuoso e non vizioso.
    Non so se mi sono spiegata..
    Spesso le terapiste possono aiutare in questo, anche lavorando in coppia Anziché in gruppo.
    Sul sostegno... sempre che tu riceva una diagnosi di qualche tipo, ci penserei molto molto bene.

    Fenice2016Sniper_Ops
  • lizliz Membro Pro
    Pubblicazioni: 112

    @amanita ciao!

    a me sembra disinteressato. probabilmente ciò nasce dai vari fallimenti. non c'è un bambino all'asilo che mostri un minimo di interesse per lui purtroppo…

    è triste vederlo sempre solo e cercare sempre e solo l'adulto.

    per il sostegno cosa intendi?

  • amanitaamanita Veterano
    Pubblicazioni: 201
    Che bisognerebbe valutare bene la sua utilità.
    Se è utile/necessario.
    Non è una scelta da fare a cuor leggero perché comunque può avere anche il suo impatto negativo..
    Va considerato tutto.
  • Fenice2016Fenice2016 Veterano
    Pubblicazioni: 1,725
    Sa giocare ai giochi che fanno gli altri bambini?
    Quali giochi preferisce ("far finta di" , costruzioni, disegno, giochi damtavolomcome memory o puzzle o simili, giochi di movimento...)?
    Quali sono i suoi tempi nel gioco (nei giochi da tavolo si stanca subito? Nei giochi di costruzione....)?
    Cosa intendi scrivendo che "il suo linguaggio non è del tutto funzionale"? Fatica a conversare con gli altri?
    Ti sarà capitato di fare qualche gioco con lui, in quelle situazioni ha interagito con te o si è concentrato sul giocare?


    Si potrebbe partire organizzando brevi (anche 5 o 10 minuti se é il caso) e semplici attività sotto la supervisione di un adulto. Esempio se al tuo bimbo e ad altri piace il gioco del memory si può proporre un piccolo torneo (anche al parco, perché no! Rende la cosa più stimolante) in cui i bambini si sfidano a questo gioco e alla fine c'è un premio per tutti. Se i bambini sono molto competitivi non va bene ed è meglio proporre semplicemente un gioco a coppie.
    Esiste un gioco di società abbastanza semplice e non competitivo, "kikkerville". Si potrebbe proporre al tuo bimbo, per fargli prendere dimestichezza, e dopo che ha imparato ad usarlo potrebbe giocarci con altri bambini. Sempre sotto la supervisione di un adulto.

    -Importante proporre giochi in cui riesce bene e che richiedono competenze che possiede e che siano ormai automatizzate, in modo che l'unica nuova variabile da "gestire" sia la presenza di un altro/i bambini.
    -se non è abituato a giocare con gli altri prima partire con un bambino e solo dopo aumentare il numero.
    -dopo un periodo di rodaggio con attività coordinate da un adulto si può sfumare la presenza dell'adulto fino a farla rimanere come osservatore esterno.
    -Ovviamente si può fare la stessa cosa con giochi meno strutturati, ma è meglio partire da attività strutturate.

    Le informazioni fornite sono poche e i miei sono solo suggerimenti, di sicuro saprai tu come meglio agire con il tuo bimbo.
    amanita
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,373
    Allora intanto tuo figlio è piccolo e un tempo era molto più socialmente accettabile avere tempi più lunghi per la socializzazione. Io la mia prima amica l'ho avuta alle elementari e comunque spesso giocavo da sola e alle feste stavo in disparte ... come vedi non mi è successo nulla di grave. Per me pensare di risolvere il problema socializzazione con il sostegno non ha tanto senso, perchè comunque il bimbo non va forzato a giocare sempre con gli altri e quindi le maestre di classe credo che già nel loro orario facciano anche attività organizzate, quindi se il bimbo partecipa volentieri a queste direi che va bene. Alla materna di mio figlio spesso ci sono momenti di gioco collettivo, quindi immagino anche dove va il tuo: in questi casi partecipa?
    Fai bene a portarlo al parchetto, magari potresti portarti dietro qualcosa di accattivante per gli altri bimbi in maniera che siano loro a venire a cercare voi. Tipo i gessetti per disegnare a terra o le bolle di sapone.
    Comunque è un processo lungo e purtroppo bisogna avere pazienza. Mio figlio che è molto più grande fa ancora spesso come dici tu e se il gioco non gli piace fa altro, però bisogna considerare che è importante essere in grado di gestire la relazione con l'altro, interagire quando si vuole, ma che bisogna anche rispettare le inclinazioni dei bimbi e distinguere tra quando la socializzazione è dovuta e quando è legittimo starsene per conto proprio. Con la crescita diventa sempre più importante anche accettare i gusti della persona.
    Stare con gli altri deve essere un piacere.
    Bisogna capire se gli manca una competenza oppure preferisce veramente il gioco solitario e non ci sarebbe nulla di male.
    Quando abbiamo iscritto mio figlio alle elementari era richiesto di descrivere il bimbo e tra le varie caratteristiche c'era la voce "preferisce giocare da solo", quindi da qualche parte c'è ancora l'idea che questa sia solo una caratteristica personale - su cui lavorarci - ma normalmente come si lavorerebbe nel contenere la vivacità di una altro bimbo.
    asia1234Fenice2016
  • asia1234asia1234 Veterano
    modificato 18 June Pubblicazioni: 239
    Non avrei potuto scrivere di meglio @mamma_francesca . @liz non spaventarti di questo e comunque non è un motivo per valutare il sostegno: come ti hanno scritto, devi valutare se è in grado di seguire un gioco organizzato, il resto non deve per forza essere dovuto.
    Oggi anche io ho portato mia figlia al parco ha interagito poco, ma.si è divertita molto ed io non ho fatto nessuna pressione. Non mi interessa che stia con gli altri, mi interessa che stia bene e si diverta. E che se desidera può giocare con gli altri; io penso che nel caso di tuo figlio si ha una questione di scoraggiamento, magari ha avuto dei fallimenti passati nell' interazione; dagli tempo, è stato così anche per mia figlia. Sarà qualche mesetto che si è aperta un po' di più, ma prima zero.
    Fenice2016
    Post edited by Sniper_Ops on
  • lizliz Membro Pro
    Pubblicazioni: 112
    innanzitutto grazie a tutti per le risposte. come sempre, il confronto è sempre positivo.

    @Fenice2016 mio figlio gioca a far finta (da sempre, il suo gioco preferito da piccolo era la cucina) e gioca ad imitarmi (ad es. quando io stiro anche lui fa finta di stirare). Gli piacciono i playmobil e i lego, il garage delle macchinine e far finta di essere un dottore o un dentista. 
    Gioca insieme a noi, mamma e papà, senza problemi Anzi fa fatica a giocare da solo, vuole sempre giocare con noi. per es. lui gioca a nascondino con me ma no con gli altri bimbi. quando giochiamo insieme interagisce senza problemi. Non gioca con il fratellino (ma ha solo 16 mesi).
    odia i puzzle e in generale i giochi da tavola… I tempi di attenzione sono bassi ma d'altronde non ha manco 5 anni. con la sua psicomotricista stiamo lavorando su questo con ottimi risultati comunque.
    con i bambini non gioca e quando ad una festa di compleanno un animatore ha proposto un gioco, lui si è volatilizzato su uno scivolo!
    quando parlo di "linguaggio non funzionale" intendo che, con i suoi pari, è come se non comunicasse davvero: dopo un po è come se si imbarazzasse (ma non sono sicura di ciò) e iniziasse con frasi fuori contesto, diciamo che il dialogo va bene al 50%. 
    mi pare che in qualche modo cerchi di imitare gli altri (ad es parla del cartone Gormiti ma secondo me per sentito dire dai suoi compagni perché lui non lo ha mai visto)
    Fenice2016
  • lizliz Membro Pro
    Pubblicazioni: 112
    si, lo so che stare con gli altri deve essere un piacere e lo so che "forzarlo" comunque non va bene….
    però non mi posso arrendere all'idea che a manco 5 anni preferisca sempre stare da solo. questo secondo me non va bene… io voglio aiutarlo a provare a giocare con gli altri... poi certo, se in futuro preferirà sempre il gioco solitario, starà da solo.  Ma nessuna persona è fatta per stare da sola e lui ora deve provarci, secondo me, sempre con calma e serenità ma DEVE provarci. 
    credo anch'io come dice@asia1234 che qualche brutto episodio in passato abbia influito….
    l'altro giorno al parco, un bimbo parlava di un cartone… mio figlio si è messo a ridere (un po a caso..) e questo bambino gli ha detto "scemo". sul momento ho pensato che mio figlio non ci avesse fatto caso… dopo però mi ha detto proprio "quel bambino mi ha detto scemo" tutto scoraggiato. :-( quindi, si, nota le cose e si si scoraggia.
    Fenice2016LisaLaufeysonsunsky
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,373
    @liz tuo figlio non starà tutto il tempo da solo, come non lo sono stata io che crescendo ho fatto amicizia - poche e selezionate persone; trovo che ritenere che a cinque anni si debbano già avere competenze forti nella socializzazione e volerci vedere una patologia dietro sia sbagliato. Io personalmente non sono autistica eppure ero un bimba timida a cui piaceva giocare da sola. E' giusto che i genitori supportino dove c'è una difficoltà - e anche i miei con delicatezza lo facevano; meno giusto che si pensi subito ad una disabilità!
    [a cinque anni è molto facile preferire stare da soli - perchè può semplicemente "bastare la famiglia" .... poi piano piano la famiglia non basta più e si cerca la compagnia ... ma ci sta che questo avvenga per tempi diversi]
    Fenice2016amanita
  • lizliz Membro Pro
    Pubblicazioni: 112

    @mamma_francesca spero con tutto il cuore che tu abbia ragione.

    ovviamente non cerco a tutti i costi una patologia (e quale mamma con un po di buon senso lo farebbe?!) PERO' mi sento di dire che il comportamento di mio figlio non è "normale" (scusate il termine)...a quasi 5 anni non avere contatti di gioco o dialoghi con i suoi pari credo non sia un buon segno.

    ora aspetto di vedere i risultati dei vari test… già tremo all'idea

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