Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

è una "vergogna" andare dallo psicologo in Italia?

Lo spunto per questo topic mi è venuto in mente leggendo questo articolo: https://thevision.com/cultura/psicologo-vergogna/

Che dire? Io dico che in parte è vero, però è anche vero che in certi casi sembra che andare dallo psicologo "faccia chic".
Ammetto che ci sta una certa "ritrosia" ad aver bisogno dello psicologo perchè lo si confonde con lo psichiatra (o "strizzacervelli").

Che pensate voi?

Commenti

  • fra888fra888 Membro
    Pubblicazioni: 107
    Si e vero. Beh prima di tutto il discorso economico , una persona povera economicamente e culturalmente se soggetta a sfruttamento ha pochi soldi e tempo per andare. Ma aldila di questo la nostra cultura e questa nel bene e nel male. Poi dipende in che contesto socio culturale vivi ma generalmente si tende a non dirlo. Comunque meglio una persona che va dall psichiatra che psicopatici a piede libero
  • PercipioPercipio Veterano Pro
    Pubblicazioni: 999
    @Minollo Solo una piccola curiosità cinematografica. Senza entrare nella discussione. Sai che il termine "strizzacervelli" è stato introdotto in Italia dalla traduzione di uno dei primi film di Woody Allen? Mi hai fatto tornare in mente questa cosa, e ho voluto condividerla. A New York, comunque, è molto chic, come dici tu. Più che in Italia. Si dice che una persona senza nevrosi non abbia mai vissuto veramente.
    MinolloNewtonEliagioCharade
  • EliagioEliagio Veterano
    Pubblicazioni: 130
    Non solo è vero, ma molti hanno un'idea confusa di cosa lo psicologo faccia, della differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista (usano le 3 parole come sinonimi). Sono uno studente di psicologia, persino tra i miei compagni di corso regnava, i primi mesi, la confusione sul tema. Molti credono che usciti dalla magistrale si possa andare direttamente a praticare psicoterapie, ignorano l'esistenza della scuola di specializzazione.
    In quanto ai pregiudizi nei confronti dei pazienti di psicologi/psicoterapeuti, ne ho sentite di tutti i colori. "Perchè andarci se posso confidarmi con persone che mi conoscono bene", "No, vabbè, per avere qualcuno che sta ad ascoltarmi parlo da solo", "Ah ma non credo a quelle robe tipo l'interpretazione dei sogni", "Non sono messo così male". Tutte frasi che sottintendono che lo psicologo sia una specie di indovino truffatore incapace di parlare e pensare, e che chi ci va sia un povero ingenuo senza affetti/un pazzo che ormai può solo più confidare nella magia.
    EstherDonnellymarco3882NewtonnorySophia
  • PercipioPercipio Veterano Pro
    modificato 19 June Pubblicazioni: 999
    @Eliagio Persino Freud per anni è stato tacciato di aver "aperto una porta" ma che questa porta fosse in mezzo al deserto, perciò inutile. Se non per chi lì ce l'aveva piazzata. E i tempi, ti assicuro, non sono affatto cambiati. Di lui ultimamente ho sentito dire con le mie proprie orecchie (da un omologo addirittura) che nei suoi scritti era più un romanziere che altro. Pensa quali contrasti e invidie alberghino in questa disciplina!

    P.S.: Stavamo discutendo di "Psicopatologia della vita quotidiana".
    Eliagio
    Post edited by Percipio on
  • EliagioEliagio Veterano
    Pubblicazioni: 130
    @Percipio Freud e la psicoanalisi sono il bersaglio numero uno di chi vuole ridicolizzare la psicologia senza prendere in considerazione i seguenti fatti:
    -Freud è uno psicanalista, nella psicologia c'è molto di più, lui non è la personificazione della psicologia. La psicoanalisi ha dato un contributo significativo alla psicologia , ad alcune branche più che ad altre, ma mantiene una propria storia e una propria indipendenza dagli altri settori.
    -Vero che Freud non ha un modo di scrivere assimilabile a quello di uno psicologo sperimentale, ma appunto è uno psicanalista, ed è il primo. Certo, è un problema il fatto che soprattutto in Italia alcuni psicodinamici accettino dogmaticamente tesi psicanalitiche ormai superate e rifiutino di prendere in considerazione la psicologia cognitiva e le neuroscienze, ma questo non rende la psicanalisi e i suoi autori gente ridicola. Alcune teorie psicanalitiche sono figlie del loro tempo, altre si integrano con i dati della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, anzi, li arricchiscono di significato e profondità concettuale.
    PercipioWBorg_Andato
  • fra888fra888 Membro
    Pubblicazioni: 107
    La Psicoanalisi come la definitesti
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,402
    per me più che avere a che fare con gli psicologi, è stato il decidere di andare a chiedere la diagnosi presso un np nel pubblico che mi ha molto bloccato. tant'è che ci ho messo circa un anno da quando lo avevo pensato fino al momento in cui chiesi l'appuntamento: mi preoccupava il dover dare i miei dati in chiaro per via del ticket e che quindirimanessero in archivio a vita.

    invece, lo stato psicologico in cui mi trovavo all'epoca mi aveva tolto tutte le riserve che avevo fin da giovanissimo, essendo stato sempre un anti-psi-qualsiasi cosa.

    insomma non proprio vergogna ma avversità.

    marco3882

  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 2,034
    E' da tempo che non mi fermavo a rifletterci, fino al confronto di un paio d'anni fa con una mia conoscente - psicologa a sua volta - che mi disse che sì, nel contesto in cui viveva lei (di provincia) andare dallo psicologo è visto ancora come sinonimo di pazzia o di disturbi seri, comunque di uno stato mentale non perfetto.
    Ricordo che intorno ai 17 anni, quando dissi a un mio coetaneo (uno con cui avevo un rapporto molto stretto e franco) che andavo da uno psicoterapeuta, mi disse qualcosa come: "No vabbè, ma non preoccuparti. Pensa che i miei volevano mandarmici pure a me. A un certo punto mio padre fa: 'Adesso lo mandiamo dallo psicologo, questo pazzo!'". 
    Questo accadeva quasi 30 anni fa, ma credo che di strada da far ce ne sia ancora tanta. Non parliamo poi dell'accettazione di diversità conclamate, come l'autismo: qui siamo a un livello ben più basilare.
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online