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Anche voi pensate che gli auguri siano una cosa ipocrita e inutile?

anita6anita6 Neofita
Mi sento a disagio ogni qual volta che mi trovo "costretta" a fare gli auguri quando è Pasqua, capodanno, natale, quando è l'onomastico di qualcuno?
Mi sento ipocrita a farlo e vedo ipocrisia in chi li fa. Che cosa davvero stiamo augurando? Salute, danaro, di passare una bella giornata, di avere una promozione al lavoro? Onestamente, chi prouncia la parola "auguri" non sta pensando a nessuna di queste cose.
Se voglio bene ad una persona io le auguro del bene in ogni momento, non mi limito a desiderare il suo bene solo durante una ricorrenza e il dover fare gli auguri perchè "è educazione farli" mi mette a disagio per quanto falsa io veda questa cosa.
Chi la vede come me?
MelisandeMarco75
Post edited by riot on

Commenti

  • anita6anita6 Neofita
    Pubblicazioni: 10
    Per il compleanno la vedo in modo leggermente diverso, perchè è una cosa strettamente personale, è il tuo giorno di nascita, riguarda solo te. Ricevere un pensiero in una data che apprtiene solo a te può essere una cosa piacevole. Ma il resto delle ricorrenze è solo uno sprecare fiato.
    Marco75
  • PercipioPercipio Membro Pro
    Pubblicazioni: 852
    @Anita Neppure io festeggio le ricorrenze. Aborro tutte le situazioni di cortesia. Ringrazio per gli auguri del compleanno, solamente. Se poi penso alla gioia che le persone applicano alla frase "Buona Pasqua" impallidisco. La mia professoressa delle medie mi spiegò a suo tempo che era come augurare una "buona morte", perchè Pasqua in ebraico significa "passaggio". 
    Anche quando mi chiedono come sto, non mi capacito mai sul comportamento da praticare. Se dovessi dire la verità discuterei per ore, sul come mi sento. E invece rispondo semplicemente: bene. Anche se va male. Per non essere seccante.

  • kaffokaffo Membro
    modificato 25 June Pubblicazioni: 51
    Sì, @anita6, anche io la penso come te: trovo le feste ipoocrite e non sopporto fare e ricevere gli auguri, mi provocano disagio. Certo, oggi alla bellezza di 44 anni me ne sono fatto una ragione e mi sono adattato ed in caso di feste è la prima cosa che vado a fare per trogliermi il "dente dolorante", come si suol dire. Per quanto riguarda il mio compleanno, non lo divulgo; lo sanno solo mia moglie ed i miei familiari più stretti e mi sta bene così, almeno ricevo solo auguri sinceri.
    Post edited by Sniper_Ops on
  • BlindBlind Colonna
    Pubblicazioni: 2,251
    Feste e auguri non sono ipocriti di per sé.
    Sono ipocrite le persone che festeggiano pur non volendolo fare e scambiano auguri di felicità e buona salute con persone verso le quali non nutrono alcun sentimento.

    Sono i comportamenti delle persone a fare la differenza, non la festa o l'atto di augurare qualcosa a qualcun altro (che sono entità astratte e, di per sé, prive di connotazione positiva o negativa).

    PercipioSirAlphaexaamigdalaLisaLaufeysonNewton
  • MelisandeMelisande Veterano
    Pubblicazioni: 235
    Io trovo un po' incomprensibili molti di questi rituali, però ho scoperto che le ricorrenze che mi spiazzano di più sono le lauree, o quando qualcuno raggiunge qualche traguardo e iniziano tutti quei discorsi di ringraziamenti ipocriti e anche le persone che fino a due minuti prima parlavano alle spalle vanno a complimentarsi. Io rimango della mia opinione, a volte sembro antipatica, ma non mi piace questa ipocrisia di fondo. Questo ovviamente si applica anche alle altre feste di ogni tipo.
  • SirAlphaexaSirAlphaexa SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 3,081
    Non è sbagliato in realtà. 
    E credetemi che questo fenomeno accade anche tra i NT, proprio perchè alla base c'è l'onestà intellettuale di accettare la seguente domanda: se io - come persona - non ti conosco o non sei nella mia sfera di amicizie/conoscenze, perchè devo farlo? 

    A volte sono solo parole fatte, di cortesia, per non risultare antipatici (inutilmente!).
    Personalmente ho imparato che essere antipatici per queste cosine é inutile, perchè si chiuderebbero porte che potrebbero sorprendermi, col passare del tempo. 
    "Chiedo rispetto dalle masse, sono un anticonformista nel comformismo"

  • teoteo Membro
    Pubblicazioni: 92
    Io ho fatto i miei compiti a casa ai tempi delle scuole e ho imparato a memoria come ci si deve comportare in (quasi) tutte le situazioni. Tutto come una forma molto espansa di galateo. Posso gestire bene gli auguri e anzi a volte so essere persino più "caloroso" della media. Quello che veramente non sopporto sono i regali.

    In una scala di ipocrisia da uno a dieci gli auguri stanno a quattro e i regali a quattordici. Senza contare a quante cattiverie penso mentre spreco tempo a cercare un regalo che risulterà in ogni caso inappropriato per una persona (a cui magari tengo) a cui vorrei dare al più una pacca sulla spalla. Lo detesto profondamente.

    Se almeno mi piacesse ricevere regali magari capirei meglio il senso. Invece ogni volta che ne ricevo uno indosso il sorriso più falso del mio repertorio solo perché ho imparato che le conseguenze di un "embè!?" possono essere tragicomiche (storia vera).
  • fra888fra888 Membro
    Pubblicazioni: 107
    Non ho mai sopportato auguri, cerimonie , ricorrenze e compleanni :D . Mi accendono il mio disturbo evitante
  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 2,032
    Io gli auguri di natale, capodanno e pasqua li faccio, ma concordo siano un rito abbastanza inutile. Sono uno dei piccoli compromessi che bisogna fare se si vuole sopravvivere nel mondo neurotipico, se non si vuole essere guardati come strani o insensibili.
    Concordo però con chi ha scritto che per il compleanno la cosa sia un po' diversa, visto che si tratta di una sorta di "capodanno" personale a cui, legittimamente, alcuni tengono.
    Melisande
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
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