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MarisMaris Neofita
Salve a tutti, ho 22 anni e ho una cugina di 20 anni.Vorrei un parere da qualcuno più esperto di me (studio giurisprudenza). Mia cugina è sempre stata stramba, particolare, diversa rispetto agli altri fin da quando faceva le elemenatari. Infatti, era fissata coi dinosauri, aveva preso in prestito dalla biblioteca alcuni libri sulle diverse specie, li disegnava spesso. Amava scrivere (ha scritto il suo primo libro, mai pubblicato a causa dei genitori, di 100 pagg all'età di 10/11 anni), era in fissa con l'evoluzione degli ominidi (Australopiteco e Neantherdal, soprattutto), ricordo che comprò un libro in 5° elementare di Cavalli-Sforza e andò con la zia al Museo Pigorini di Roma. Andava anche matta per i pianeti, alcuni le stavano simpatici (Plutone e Saturno), altri antipatici (Giove). Nonostante tutto ciò lo trovo positivo, lei non aveva amici, credo perché non fosse in grado di creare legami (a scuola forse con due o tre). Credo che la ragione sia questa: quando era con me 8 volte su 10 parlava solo di quello che le interessava, niente Power Rangers, Winx (li conosceva però), quindi forse risultava pedante o noiosa. Le feci notare e lei rispose che era fatta così e ne andava come orgogliosa. Però vedevo che non era felicissima e mi sono preoccupato quando mi disse che delle volte parlava da sola inventando storie e personaggi come trame di film (lo ha fatto fino a 12 anni sicuro). Nelle foto era spesso rigida, sorriso quasi assente, impacciata anche nel parlare con persone più grandi. Il periodo più brutto fu durante le medie, le vennge diagnosticata la discalculia. Passava le sue giornate chiusa in casa, anche il sabato pomeriggio. Solo in terza media legò con tre sue compagne, grazie al teatro. Le altre la prendevano in giro o non la consideravano, non so bene il perché, forse le appariva come debole, impacciata, taciturna. Mi dava molta tristezza tutto ciò. Poi per un po' di tempo non ci siamo visti, fino a poco tempo fa. Ha ancora molte passioni, modelli di fucili, di pistole, di aerei, presidenti americani, città italiane, criminologia, le scienze (cervello, autopsie), le lingue, le motociclette, guerra fredda, guerra del Vietnam, quadri, pittori (ama Caravaggio) etc, etc. Essi sono ancora tutti persistenti, ma ancora non riesce ad interagire in profondità con gli altri, le manca quell'empatia necessaria (non ha neanche un fidanzato) e la scioltezza nel rispondere nelle conversazioni di gruppo, però è molto più spigliata (quando non è necessario mostrarsi simpatici, accattivanti..), forse anche troppo; passa da momenti di calma profonda a momenti in cui non si azzittisce mai. Insomma, forse sarà introversione, ma passa davvero tanto tempo in casa o quando va in vacanza ci va da sola perché si sente più libera. Vederla così mi fa un po' soffrire. Grazie. 
Percipioamarena_rondinella61

Miglior Risposta

  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,334 Risposta ✓
    Benvenuto!
    hai descritto un bel compendio di tratti riconducibili allo Spettro Autistico.
    e lei che cosa dice a proposito delle relazioni sociali ed intime?


Commenti

  • MarisMaris Neofita
    Pubblicazioni: 4
    @riot In generale lei ha sempre detestato gli abbracci, specie se continui. Nelle relazioni sociali é passiva sia come comportamento che nelle decisioni, non si lascia mai troppo andare, specie se siamo in gruppo (+ di 4 persone). Non parla molto, tranne nel caso in cui c'é qualcosa che le interessa anche se fuori luogo rispetto quello di cui si parla o si scherza. Ecco é abbastanza seriosa.
    riotneoneroCuore_sanguinante
  • teoteo Membro
    modificato 1 July Pubblicazioni: 92
    Io da piccolo ero fissato con i pianeti e lo spazio in generale. Adoravo i Lego ma non potevo sopportare i mattoncini gialli. Divoravo libri game.

    Le uniche due foto in cui sorrido che sono sopravvissute alla mia infanzia sono state stampate in triplice copia da mia madre perché odiavo essere fotografato. Quando lo facevano di nascosto reagivo con scenate inverosimili e provavo a rubare la macchina fotografica per tirare fuori il rullino e bruciarle tutte. Li ho costretti alla polaroid ad un certo punto.

    A nove anni ho scritto il mio primo libro (l'unico in realta. 137 pagine di avventure nello spazio).

    Alle elementari la mia migliore amica in assoluto era sordo-cieca, lei sì che mi "capiva", mi lasciava i miei spazi. Oltre a lei avevo due o tre amici che tormentavo parlando sempre delle stesse cose. Già allora una buona parte di quelle chiacchierate riguardavano i computer.

    Avevo più "film" da seguire, anche se per me erano più trame di romanzi. Non parlavo molto da solo ma lo facevo anch'io a volte. Più spesso mi trovavo così immerso nelle mie storie da mimare le azioni dei protagonisti con il corpo piuttosto. Sovra pensiero lo facevo senza accorgermene, anche in mezzo alla gente.

    L'adolescenza é stata molto diversa in realtà, molto meno atipica, ma alcune stranezze sono rimaste.

    Ogni tanto ho bisogno di viaggiare da solo, non perché non mi diverta a farlo in compagnia (anzi) ma perché é molto più rilassante per me. Ogni tanto ne ho bisogno come ho bisogno di starmene a casa per i fatti miei per un po' a volte.

    Se ho una buona considerazione delle persone che mi circondano parlo a macchinetta senza problemi, altrimenti rispondo a stento alle domande.

    Se ho uno scopo ben preciso, ad esempio sul lavoro o a un corso, non ho nessun problema a parlare e so essere anche educato e cordiale.
    Solo mi capita di dimenticarmi dei convenevoli. Se ad esempio sono sul lavoro spesso mi viene in mente di chiedere "come va?" con tre o quattro frasi di ritardo, quando ormai il momento é passato e mi sento un pirla.

    Ah sì, odio anch'io gli abbracci.

    Non mi viene in mente altro per ora ma di sicuro ci sarebbe altro con cui risponderti @Maris. Anche a me sembra un bel compendio quello che hai scritto!
    Post edited by teo on
  • MarisMaris Neofita
    Pubblicazioni: 4
    teo ha detto:

    Io da piccolo ero fissato con i pianeti e lo spazio in generale. Adoravo i Lego ma non potevo sopportare i mattoncini gialli. Divoravo libri game.

    Le uniche due foto in cui sorrido che sono sopravvissute alla mia infanzia sono state stampate in triplice copia da mia madre perché odiavo essere fotografato. Quando lo facevano di nascosto reagivo con scenate inverosimili e provavo a rubare la macchina fotografica per tirare fuori il rullino e bruciarle tutte. Li ho costretti alla polaroid ad un certo punto.

    A nove anni ho scritto il mio primo libro (l'unico in realta. 137 pagine di avventure nello spazio).

    Alle elementari la mia migliore amica in assoluto era sordo-cieca, lei sì che mi "capiva", mi lasciava i miei spazi. Oltre a lei avevo due o tre amici che tormentavo parlando sempre delle stesse cose. Già allora una buona parte di quelle chiacchierate riguardavano i computer.

    Avevo più "film" da seguire, anche se per me erano più trame di romanzi. Non parlavo molto da solo ma lo facevo anch'io a volte. Più spesso mi trovavo così immerso nelle mie storie da mimare le azioni dei protagonisti con il corpo piuttosto. Sovra pensiero lo facevo senza accorgermene, anche in mezzo alla gente.

    L'adolescenza é stata molto diversa in realtà, molto meno atipica, ma alcune stranezze sono rimaste.

    Ogni tanto ho bisogno di viaggiare da solo, non perché non mi diverta a farlo in compagnia (anzi) ma perché é molto più rilassante per me. Ogni tanto ne ho bisogno come ho bisogno di starmene a casa per i fatti miei per un po' a volte.

    Se ho una buona considerazione delle persone che mi circondano parlo a macchinetta senza problemi, altrimenti rispondo a stento alle domande.

    Se ho uno scopo ben preciso, ad esempio sul lavoro o a un corso, non ho nessun problema a parlare e so essere anche educato e cordiale.
    Solo mi capita di dimenticarmi dei convenevoli. Se ad esempio sono sul lavoro spesso mi viene in mente di chiedere "come va?" con tre o quattro frasi di ritardo, quando ormai il momento é passato e mi sento un pirla.

    Ah sì, odio anch'io gli abbracci.

    Non mi viene in mente altro per ora ma di sicuro ci sarebbe altro con cui risponderti @Maris. Anche a me sembra un bel compendio quello che hai scritto!

    Grazie mille per quanto hai scritto! @teo
  • forzadeltassoforzadeltasso Membro
    Pubblicazioni: 37
    Ciao! È molto bello vedere che cerchi di comprenderla meglio...Prova a starle vicino più che puoi e aiutala a valorizzare i suoi punti di forza. Come suo cugino, puoi davvero fare la differenza nella sua vita. Così come è stato per i miei cugini...mi hanno aiutato a superare molti momenti difficili...
  • MarisMaris Neofita
    Pubblicazioni: 4
    forzadeltasso ha detto:

    Ciao! È molto bello vedere che cerchi di comprenderla meglio...Prova a starle vicino più che puoi e aiutala a valorizzare i suoi punti di forza. Come suo cugino, puoi davvero fare la differenza nella sua vita. Così come è stato per i miei cugini...mi hanno aiutato a superare molti momenti difficili...

    Grazie mille per il tuo pensiero
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