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Ciao a tutti

Ciao a tutti.
Dovrei ancora presentarmi... ma in quanto "neurodiverso" non sono scusato se non lo faccio o mi prendete per maleducato? :(
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Commenti

  • vera68vera68 Colonna
    modificato 12 August Pubblicazioni: 1,270
    Non è obbligatorio, ma se riesci a scrivere due parole di te, si riesce ad interagire meglio ;)
    Benvenuto
    Charade
    Post edited by vera68 on
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 658
    Sono d'accordo con vera68! Serve per iniziare a conoscerti, qualsiasi cosa tu voglia dire va bene
    You're only given 
    one little spark
    of madness.
    You mustn't lose it. 
  • Socke_21_43Socke_21_43 Neofita
    Pubblicazioni: 165
    Puoi ma non devi
  • Tima_AndroidTima_Android Colonna
    Pubblicazioni: 2,256
    Essere neurodiversi non è una scusa.
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
  • DipoDipo Membro
    modificato 12 August Pubblicazioni: 42
    ok. Allora mi presento.
    Abito in Sicilia, anche se per certi versi non mi sento né siciliano né italiano.

    Da sempre mi sono sentito "neurodiverso". Tempo fa pensavo che seguire processi mentali diversi dagli altri fosse una mia scelta, finché non ho scoperto la parola "disprassico", e da lì ho iniziato a pensare che alcune mie difficoltà nello svolgere azioni per gli altri "normali" non dipendevano forse da una mia scelta o da errori di educazione da parte dei miei genitori, bensì da una condizione neurologica che mi fa percepire il mondo esterno in maniera differente.
    Mi sono spiegato così tante cose sulle mie caratteristiche comportamentali e sulle mie attitudini e non-attitudini che prima mi sembravano senza senso o semplicemente "casuali".

    A volte ho pensato e sperato di appartenere ad un "tipo di persone" che la pensano in una certa maniera, con gli stessi principi e modi di fare simili, ma la realtà dei fatti purtroppo mi ha dato torto, così spesso ho cercato e cerco di adeguarmi/conformarmi al "pensiero comune" pur di non restare solo.
    Ciò mi ha portato ad avere una parvenza di amici, relazioni sentimentali, vita professionale, ecc., ma a conti fatti mi accorgo continuamente che esiste una barriera di incomprensione tra me e quelli che chiamo "gli altri".
    Ogni tanto inizio un'amicizia o una relazione sentimentale con qualcuno e per un breve momento o periodo non lo/la classifico appartenente al gruppo "gli altri", ma puntualmente mi ricredo e puntualmente mi ritrovo in una situazione di solitudine interiore dove rimane la speranza di trovare prima o poi una persona che possa capirmi almeno in maniera paragonabile a quanto io capisca me stesso.

    Viste le premesse, negli anni ho accumulato tanta superbia, che per quanto mi sforzi, non riesco a diminuire, essendo sempre convinto che in fin dei conti gli esseri umani sono una delle peggiori specie che popolano il pianeta. Poi penso che anch'io d'altro canto sono un essere umano e faccio i miei sbagli, anche se spesso sono degli sbagli diversi da quelli che fanno comunemente "gli altri", e allora mi sento appartenere alla specie umana, ma questo non mi fa stare bene, anzi, sapere che siamo esseri "dotati di intelligenza ma stupidi" mi fa solo sentire più triste.

    Penso ai cambiamenti climatici, alle guerre, alle menzogne della politica, al desiderio malato di avere denaro, ecc., e tutto questo spesso mi fa stare triste dentro, una tristezza che è diventata cronica. Qui potrei continuare a parlare per ore, giorni e anni, comunque il fatto è che mi sento solo, mi escludo dalla società, e anche quando cerco di integrarmi non posso fare a meno nel mio cuore di criticare chi mi sta attorno e me stesso. E se non criticassi sarebbe anche peggio per me, perché mi sentirei ipocrita e ancora più distaccato dalla realtà, che non capisco perché gli esseri umani, che sono/siamo così "intelligenti" non modificano in meglio anziché distruggere la creazione di Dio (ebbene sì, stranamente non sono ateo).

    Penso che la psicologia, la psichiatria, la neurologia e la medicina non possano chiamarsi "scienze", perché per comprendere gli esseri umani o una loro parte bisognerebbe anzitutto conoscere il funzionamento complessivo, alcuni direbbero "olistico", termine di cui purtroppo si sono impossessati gli pseudoscienziati stravolgendone il significato originario. Anche nell'ambito della linguistica mi sembra che gli esseri umani facciano più male che bene, come se fossero guidati fa uno stupido istinto verso la distruzione e l'autodistruzione.

    E quindi decido di chiudermi più che posso, nella speranza di proteggermi da "gli altri".
    Non voglio "curarmi" dalla mia condizione neurologica, che penso sia la mia normalità, però ogni tanto mi farebbe piacere essere in un mondo migliore, circondato da persone migliori, dove io debba sentirmi in obbligo di cambiare perché tutti attorno a me si comportano come dovrebbero, e dove avere tanti esempi di "persone brave al 100%" da seguire.
    Invece mi tocca rimanere ad essere sbagliato in un modo fatto di persone sbagliate......
    Questo più o meno è quello che penso del mio essere "neurodiverso".

    Poi il fatto di essere disprassico, penso sia poco importante, anche perché penso di essere riuscito nel tempo a modificare il mio modo di svolgere i gesti quotidiani a tal punto che adesso in molte attività mi reputo più veloce e preciso rispetto ai neurotipici, mentre su altre cose apparentemente "banali", come controllare la voce e la postura, ci sto ancora lavorando.

    Penso che in generale essere "neurodiversi" vuol dire pensare ed agire in maniera così diversa dagli altri che quello per gli altri è "acquisito dalla nascita" per un neurodiverso è invece acquisito tramite un impegno costante e viceversa.
    Da una parte questa diversità è un bene che ci sia, ma dall'altra parte porta con sé un'emarginazione, reale o sentita, che forse è il problema più impegnativo di un neurodiverso, che per questo motivo può sentirsi costretto a dimostrarsi diverso da quello che è realmente, solo per sentirsi più accettato e amato.

    Se avete letto tutto, sappiate che siete molto più pazienti di me! :D
    Se non avete letto tutto, allora forse siamo simili...
    Charadevera68leila
    Post edited by Dipo on
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 658
    Ho letto i primi 3 paragrafi, pezzi della parte centrale e la fine :D
    vera68rondinella61
    You're only given 
    one little spark
    of madness.
    You mustn't lose it. 
  • DipoDipo Membro
    Pubblicazioni: 42
    Charade ha detto:

    Ho letto i primi 3 paragrafi, pezzi della parte centrale e la fine :D

    Non mi dire... Mi sovviene un dubbio atroce: due persone "neurodiverse" possono essere tra loro "neurouguali"? :-O :-??
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 658
    Ahahah non ne ho idea!
    You're only given 
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    of madness.
    You mustn't lose it. 
  • LifelsLifels Colonna
    Pubblicazioni: 1,607
    Benvenuto, per adesso ho letto poche righe all’inizio e la “conclusione” (se avete letto tutto...)
    Tutto “tra virgolette”

  • andreapandreap Membro
    modificato 14 August Pubblicazioni: 70
    Ho letto tutto da cima a fondo, ho pensato pure di averlo scritto io, salvo poi accorgermi che Sicilia e disprassia non sono parole mie XD
    Che dirti, un nt si limita a dare un nome a qualcosa, noi nd andiamo più a fondo per capirne il funzionamento.
    Ho scoperto adesso sta parola disprassia, è una parola contenitore come l'autismo in cui possono metterci qualsiasi cosa che una una prima o poi l'azzeccano.
    Stai comunque tranquillo che i nt si divertono a catalogarci e speculare su di noi solo perché siamo in minoranza, ma stai pure tranquillo che pure loro stanno rincoglionendo dietro gli smartphone e conducendo una vita frenetica tale da auto-autismizzarsi XD
    Non sanno più comunicare perché ormai parlano solo via social network, non sanno più scrivere perché usano tastiera e correttori automatici, non sanno più muoversi perché ormai a mangiare schifezze hanno i culi a 3 chiappe, non sanno più allacciare le scarpe perché a malapena sanno pulirsi il sedere, non sanno più vivere se prima non sentono il parere di Paolo Fox con l'oroscopo, non sanno più cosa mangiare perché le loro giornate sono scandite dalla dieta del nutrizionista.
    Se ti può consolare buona parte di tutto ciò è opera di qualche aspie in giro per il mondo...perché loro sono pecore e sono gregge,noi siamo soli ma siamo lupi!
    Li teniamo tutti per la gola, ma non se ne rendono conto!
    Perciò fatti coraggio, perché sappi che noi abbiamo una marcia in più rispetto a loro, perché è vero che loro "nascono imparati" e muoiono così, ma noi impariamo tutto e riusciamo anche a fare meglio di loro.
    Altra cosa importante, impara tutto ciò che puoi imparare da loro, non sono completamente sbagliati, c'è del buono e del brutto in ognuno di loro che potrebbe servirci.
    Post edited by Sniper_Ops on
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