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Il mio corso di laurea è disorganizzato e questa cosa mi sfinisce

Mi trovo a frequentare un corso di laurea d'elite ( o almeno questo dicevano ). Siamo solo 15 e da tante nazionalità diverse, si parla e si studia in inglese.
Ma alla fine di tutta la fuffa è un corso disorganizzato, con materiale di studio pessimo, nel quale sto facendo una fatica immensa per imparare (mio obiettivo principale).
Ora, mi trovo a lottare in un ambiente nel quale non mi sembra di funzionare benissimo, e non voglio arrendermi perchè mi rendo conto di avere una grande possibilità, ma allo stesso tempo non voglio esaurirmi. So che nella vita nulla sarà organizzato a modino o pianificato, quindi l'ho presa un po' come una sfida per me stesso nel migliorare lavorando su certe criticità, ma ci sono momenti dove mi rendo conto di funzionare proprio diversamente rispetto ai miei colleghi, e loro non fanno tutta questa fatica per andare avanti, quindi il confronto non mi fa affatto bene con loro. So di non doverlo fare, ma è inevitabile quando frenquenti un luogo tutto i giorni con certe persone.
Comunque, sto cercando strategie per studiare meglio e andare avanti, per raggiungere i miei obiettivi seguendo una mia passione.

PROBLEMI:
  • non riesco a capire se il materiale è disorganizzato o il docente non ha ben chiare cosa voler dire
  • essere solo in 15 mi mette un'ansia incredibile, perchè tutti sanno il tuo nome e sei sempre in bella vista
  • gli esami sono quasi tutti con una parte orale, e ogni volta è un'ansia incredibile
  • l'ambiente è competitivo e tossico, le persone sono poco umane e non penso di poter spiegare alcuna mia difficoltà
Valenta
"Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta."
(Haruki Murakami)

Commenti

  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,953
    Non è l'ambiente che si deve adattare a te, ma tu all'ambiente.
    Quando ti sei iscritto penso tu fossi consapevole di intraprendere un percorso elitario, probabilmente non immaginavi che saresti finito in un "last man standing".
    Beh, i piani alti sono così, competizione, prima di tutto.
    Lo svantaggio di uno è il vantaggio di un altro.
    O ti chiudi in una campana di vetro virtuale e te ne freghi di tutto (anche di imparare, dai quello che ti chiede il prof e basta) per raggiungere il titolo, o ti butti nella mischia e non fai prigionieri o cambi corso.
    Pensaci bene, è quello che vuoi questa laurea?
  • IkurahIkurah Membro
    Pubblicazioni: 40
    Domitilla ha detto:

    Non è l'ambiente che si deve adattare a te, ma tu all'ambiente.
    Quando ti sei iscritto penso tu fossi consapevole di intraprendere un percorso elitario, probabilmente non immaginavi che saresti finito in un "last man standing".
    Beh, i piani alti sono così, competizione, prima di tutto.
    Lo svantaggio di uno è il vantaggio di un altro.
    O ti chiudi in una campana di vetro virtuale e te ne freghi di tutto (anche di imparare, dai quello che ti chiede il prof e basta) per raggiungere il titolo, o ti butti nella mischia e non fai prigionieri o cambi corso.
    Pensaci bene, è quello che vuoi questa laurea?



    So perfettamente di dovermi adattare, e ci sto provando in tutti i modi possibili. Quando mi sono iscritto ero convinto di aver trovato il mio posto, dove poter studiare delle cose interessanti in maniera strutturata, ma non è stato così. Ora io mi chiedo se realmente la mia visione di "strutturato" esista, perchè ho messo in discussione anche il mio modo di percepire le difficoltà negli ultimi tempi.
    Non sono una persona cattiva e non voglio pestare gli altri per emergere o per sopravvivere, perchè credo che esista un altro modo prima di arrivare fino a quel punto. Mi sono confrontanto, ho accolto nazionalità e punti di vista diversi dai mai, ho cercato di creare collaborazione, ma con scarsi risultati.
    Non riesco, ancora, a fregarmene di tutto. Non sono una macchina che deve soddisfare un prof. svogliato e non so quanto un titolo possa realmente soddisfarmi rispetto a dei contenuti concreti. La maggior parte dei miei colleghi è li per il titolo, e questo mi preoccupa.
    Mi rimangono le opzioni di buttarmi nella mischia, ragionando ogni singolo passo in modo da evitare danni collaterali o di migrare verso un ambiente più consono alle mie caratteristiche (esisterà mai?).
    Voglio imparare, e voglio farlo con passione e serenità. Non è la laurea il punto nè il lavoro ben pagato.
    Grazie per il tuo commento, sei stata gentile a rispondermi.
    Domitilla
    "Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta."
    (Haruki Murakami)
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 8,802
    Secondo me è il docente a non essere organizzato perché non vuole dedicare troppo tempo alla didattica. Gli altri non notano questo problema perché fanno tutto in comunella.
    Uno degli aspetti che mi sono piaciuti di meno dell'università.
    La nota positiva però è che finito l'esamificio la comunella viene smembrata da "esigenze della vita" e valore individuale molto più basso rispetto a quello di gruppo.
    Sniper_Ops
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 860

    Intanto è positivo che tu @Siso95 abbia individuato i diversi problemi.

    Non so se posso esserti d'aiuto, ma credo di aver gestito sufficientemente, in passato, il primo problema "non riesco a capire se il materiale è disorganizzato o il docente non ha ben chiare cosa voler dire".

    Ai tempi, quando tutto era cartaceo,  ho trovato molto utile studiare su libri multiautore di livello internazionale.

    Oggi si possono trovare moltissimi testi tecnici di qualità in versione digitale anche gratuitamente ( ... e non solo in biblioteca), oltre che i programmi dettagliati di innumerevoli corsi ("syllabus") che possono aiutarti a capire quanto seriamente siano organizzate le lezioni che frequenti. Si possono trovare sul web anche seminari e lezioni specifiche di buona qualità, in inglese.

    Gli altri problemi possono essere affrontati attraverso meccanismi di desensibilizzazione e di rinforzo ( ... più o meno come è possibile che tu abbia fatto finora)

    Il fatto che tu sia riuscito ad accedere a un corso di laurea elitario significa che hai superato con successo diverse dure selezioni, e, di conseguenza, che sei uno studente molto capace.

    Quindi, sarai sicuramente capace di affinare i meccanismi che ti hanno già permesso di raggiungere i tuoi eccellenti risultati per superare queste difficoltà.

    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • BlunotteBlunotte Membro Pro
    Pubblicazioni: 109
    "non voglio arrendermi perchè mi rendo conto di avere una grande possibilità, ma allo stesso tempo non voglio esaurirmi [...] l'ambiente è competitivo e tossico, le persone sono poco umane e non penso di poter spiegare alcuna mia difficoltà"

    Se una delle opzioni è il rischio di esaurimento, valuterei bene il da farsi, soprattutto se il percorso è ancora lungo (più di un anno). Se invece sei ormai a buon punto forse vale la pena stringere ancora un po' i denti e ottenere questo titolo di studio così importante: che il corso sia disorganizzato e in parte una fuffa, lo sapete solo voi interni!

    Sei proprio sicuro che non ci sia una singola persona tra i tuoi compagni di studio con cui riusciresti ad allearti per far fronte alle difficoltà del tuo ambiente universitario? Anche per quanto riguarda i docenti, non ce n'è nessuno più motivato e motivante degli altri, da tenere come punto di riferimento per la tua crescita accademico-professionale? Non sono delle vere e proprie domande che ti rivolgo, ma degli inviti a riflettere per provare a scovare anche una piccola parte di buono in un contesto in generale negativo. Non serve, quindi, che rispondi qui sul forum.

    Spero che tu riesca a capire presto quale sia la soluzione migliore per te!
    :)
    Blind
    Per vari motivi al momento preferisco partecipare solo alle discussioni del forum pubblico e non usare i messaggi privati, salvo casi particolari.
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