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Come legare con un aspie (?)

Salve a tutti. Mi sono iscritto a questo forum principalmente per chiedervi una cosa.
Sono un neurotipico e, recentemente, ho fatto la conoscenza di un ragazzo asperger. Non sono sicuro che lo sia ma, facendo delle ricerche, ho notato come molti dei suoi comportamenti siano riconducibili allo spettro. Inoltre, parlando di lui con persone che lo conoscono, ho visto che anche loro hanno avuto lo stesso pensiero, quindi non si tratta solo di una mia impressione.
Ma non è questo il punto. Il fatto è che questo ragazzo mi è fin da subito saltato all'attenzione. È estremamente intelligente, ha dei modi di porsi un po' strani ed eccentrici ma che a me piacciono, è spesso l'anima della situazione e inoltre sembra la persona più sincera del mondo.
Quindi è da un po' che sto provando ad instaurare un contatto con lui ma la cosa non è affatto semplice. È come se fosse nel suo mondo e attirare la sua attenzione per più di cinque minuti è un impresa vera e propria. Sto provando a far leva sugli interessi che abbiamo in comune e devo dire che qualche risultato l'ho avuto ma, ogni volta che ci rivediamo, è come se fossimo punto e a capo: non riesco ad andare oltre la soglia della semplice conoscenza.
Però non mi va di mollare perché è davvero una persona d'oro e mi farebbe piacere instaurare un legame.
A questo punto avrete capito la mia richiesta. Cioè se avete suggerimenti da darmi su come entrare nella sfera di questa persona.

Purtroppo non posso dare indicazioni più dettagliate su di lui perché potrebbe anche far parte di questo forum e potrebbe rivedersi nella descrizione, quindi mi tocca rimanere sul vago.
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Commenti

  • tierretierre Membro
    modificato 20 August Pubblicazioni: 25
    Posso consigliarti soltanto sulla base della mia personale esperienza, (Asperger/ND recentemente diagnosticato) cercando di cogliere quali siano gli “universali” di un legame tra ND e NT.

    1 - Il ND molto spesso non ha le competenze e cognizioni sociali adeguate ad una relazione con NT (non sa che cosa “l’altro della relazione” si aspetta da lui, non riesce ad immaginare spesso che cosa aspettarsi dall’altro e dunque non possiede lo stesso interesse/desiderio di relazionarsi) e questo lo porta ad una condizione di passività o evitamento nelle relazioni.

    2 - Ciò in cui un ND è primariamente Differente è la Modalità di approccio all’altro determinata da un peculiare “Sistema di priorità”.
    In un’amicizia “tipica” le due controparti sono legate dal tacito accordo che “ciò che conta (la priorità) è stare insieme” ed ogni attività comune (conversazione, gioco, altro diversivo) si sviluppa da questo implicito principio.
    Per un ND lo stare insieme all’altro è, solitamente, subordinato ad un’attività di suo estremo interesse, a meno che l’altro stesso non diventi il suo estremo interesse.

    Dunque..

    Mentre un NT cerca persone gradite con cui dar vita ad un contesto gradito, un ND cerca un contesto gradito creato anzi tempo da persone lui gradite.

    Secondo la mia opinione, il problema per un ND è l’impossibilità di condividere e aggirare con altri la propria noia, nonché quella di comprendere (seppure ha imparato a conoscerli) i riti sociali di “evasione”, i momenti di divertissement.

    Eppure, talvolta, benché con qualche riserva, è proprio egli stesso a desiderarli.

    Vi è la consapevolezza, nel mio caso presente in ogni momento sociale, di star assumendo un lieve antidolorifico al dolore di esistere, la cui assunzione prolungata, però, porterebbe ad un collasso.

    Se assumiamo ciò come vero, segue questo metaforico corollario.

    Un NT “ammazza il tempo”, un ND (almeno IO) lo viviseziona con metodica cura, con l’esigenza di dare ad ogni istante una precisa collocazione in un ordine, un Senso.

    Un’esigenza mai soddisfatta.
    Da qui il “dolore di esistere”.


    3. Quando un NT e un ND si ritrovano amici all’interno di un insieme di contesti graditi, è sconsigliato per la salute della relazione che tali contesti vengano stravolti.
    Abitudine e rinnovamento devono controbilanciarsi, con una delicatezza maggiore che in una “tipica” amicizia.

    -

    Ho fatto un po’ di fatica ad esprimere quello che avevo in testa.

    Spero comunque sia riuscito a farmi capire, ma spero che rispondano altre persone, poiché non essendo un esperto, pur sforzandomi di generalizzare e di confrontare me stesso ad altri ND, quel che ti ho detto si rifà principalmente alla mia singola esperienza.

    P.S.
    Un ND non è meno propenso all’amore, all’amicizia, all’affetto; ha soltanto una modalità diversa di renderlo manifesto.
    mammarosannaKaliaAntaresCyranoAngel_aDipo
    Post edited by tierre on
  • GeminiGemini Neofita
    Pubblicazioni: 7
    Quindi se ho capito bene, lui partecipa ai momenti di gruppo non tanto perché sia interessato a relazionarsi con altra gente, ma perché gli interessa ciò che facciamo.
    E, di conseguenza, se io volessi approfondire il rapporto con lui devo puntare non su di me come persona, ma sugli interessi in comune e sulle cose che potrebbero piacergli. O sbaglio?
  • tierretierre Membro
    modificato 20 August Pubblicazioni: 25
    Grazie per aver posto questa domanda, perché penso tu abbia colto il nocciolo del problema, che prima ho spiegato in modo un po’ vago e forse sbagliato.

    Credo che sia un po’ più complessa la situazione.

    Non credo che lui (o io o n/d ND) sia interessato soltanto alle attività che intrattiene con date persone e si disinteressi delle persone stesse.

    Credo che una data attività rappresenti il linguaggio che media la relazione tra lui e gli altri.

    Ad esempio, potreste scoprirvi legati dalla passione per il Ping Pong.
    Lui inizierà ad amare spendere ore ed ore a giocare con te a Ping pong e Tu diventerai il suo insostituibile compagno di partite.
    Probabilmente, però, senza racchette e pallina il vostro rapporto non sarà così piacevole.
    (Parlerà poco, poco propositivo...)
    Magari lui ti cercherà poco e se ti cercherà sarà per giocare a Ping Pong, ma ciò non significa che lui si interesserà a te solo quando vuole giocare a Ping Pong...
    “Il Ping Pong è il solo strumento in suo possesso per gestire la relazione con te.”
    Magari lui molte volte ti vorrà chiamare e non lo farà dicendo tra sé “sicuramente non avrà voglia di giocarci anche oggi, sono monotono etc...”, in breve sottostimerà la sua posizione nella relazione.

    Alla luce di questo, il solo consiglio che mi sento di darti, supponendo che la persona in oggetto sia molto simile a me, è, come hai ben detto te, quello di continuare a far leva sugli interessi che avete in comune, cercando inizialmente di condividere il tempo in attività gradite ad entrambi, in modo da creare un precedente che lui non avrà timore di riproporre.

    Più punti in comune troverai e più attività condividerete.
    Di conseguenza lui si potrà immaginare con te inserito in svariati contesti ed avrà più sicurezza nonché più scelta nel proporre a te qualche cosa da fare.
    Credo sia tutta una questione di rigidità cognitiva e quel che viene inteso superficialmente come indifferenza o asocialità è, in realtà, un po’ d’incompetenza sociale.
    Con pazienza, anch’essa, perfettibile; soltanto, però, se anche lui avrà il coraggio di proporre, di farsi vivo, di riconoscere alcuni inevitabili difetti e migliorarsi (ovvietà in arrivo —> ma questo vale per ognuno, nevvero? Già)

    (Poi ogni persona è diversa e sarai tu a valutare il tuo “quasi-amico” in virtù del suo comportamento con te)



    rondinella61amigdalamammarosannaMononokeHimeCyrano
    Post edited by tierre on
  • GeminiGemini Neofita
    Pubblicazioni: 7
    Grazie per aver chiarito il messaggio di prima. Avevo un po' fuorviato il discorso ma ora capisco perfettamente ciò che intendi.
    Senza scendere troppo nei dettagli, posso dire di aver notato che molte delle cose che hai descritto corrispondono esattamente ai suoi comportamenti. Quindi mi sa che, seguendo i tuoi consigli, sarò sulla strada giusta. Li metterò sicuramente in pratica. Grazie
  • MononokeHimeMononokeHime Colonna
    Pubblicazioni: 1,399
    tierre ha detto:

    Grazie per aver posto questa domanda, perché penso tu abbia colto il nocciolo del problema, che prima ho spiegato in modo un po’ vago e forse sbagliato.

    Credo che sia un po’ più complessa la situazione.

    Non credo che lui (o io o n/d ND) sia interessato soltanto alle attività che intrattiene con date persone e si disinteressi delle persone stesse.

    Credo che una data attività rappresenti il linguaggio che media la relazione tra lui e gli altri.

    Ad esempio, potreste scoprirvi legati dalla passione per il Ping Pong.
    Lui inizierà ad amare spendere ore ed ore a giocare con te a Ping pong e Tu diventerai il suo insostituibile compagno di partite.
    Probabilmente, però, senza racchette e pallina il vostro rapporto non sarà così piacevole.
    (Parlerà poco, poco propositivo...)
    Magari lui ti cercherà poco e se ti cercherà sarà per giocare a Ping Pong, ma ciò non significa che lui si interesserà a te solo quando vuole giocare a Ping Pong...
    “Il Ping Pong è il solo strumento in suo possesso per gestire la relazione con te.”
    Magari lui molte volte ti vorrà chiamare e non lo farà dicendo tra sé “sicuramente non avrà voglia di giocarci anche oggi, sono monotono etc...”, in breve sottostimerà la sua posizione nella relazione.

    Alla luce di questo, il solo consiglio che mi sento di darti, supponendo che la persona in oggetto sia molto simile a me, è, come hai ben detto te, quello di continuare a far leva sugli interessi che avete in comune, cercando inizialmente di condividere il tempo in attività gradite ad entrambi, in modo da creare un precedente che lui non avrà timore di riproporre.

    Più punti in comune troverai e più attività condividerete.
    Di conseguenza lui si potrà immaginare con te inserito in svariati contesti ed avrà più sicurezza nonché più scelta nel proporre a te qualche cosa da fare.
    Credo sia tutta una questione di rigidità cognitiva e quel che viene inteso superficialmente come indifferenza o asocialità è, in realtà, un po’ d’incompetenza sociale.
    Con pazienza, anch’essa, perfettibile; soltanto, però, se anche lui avrà il coraggio di proporre, di farsi vivo, di riconoscere alcuni inevitabili difetti e migliorarsi (ovvietà in arrivo —> ma questo vale per ognuno, nevvero? Già)

    (Poi ogni persona è diversa e sarai tu a valutare il tuo “quasi-amico” in virtù del suo comportamento con te)



    Mi hai fatto riflettere.
    In passato, durante infanzia e preadolescenza, mi è capitato di essere definita “opportunista” (ferendomi e facendomi male, soprattutto perché non capivo), penso proprio per queste cose che hai detto, perché cercavo gli altri per “fare qualcosa” e non solo per “stare insieme”, magari a far chiacchiere.
    Entrata nel mondo del lavoro mi ritrovai a leggere e informarmi di “gossip” perché mi sentivo completamente tagliata fuori, anche da dinamiche femmine/maschi,
    JAA005rondinella61amigdalaLisaLaufeysonmammarosannaNemo
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • JAA005JAA005 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 682
    Capita anche a me di essere definito opportunista ( c è gente con cui suono, altri con cui gioco a volley ecc).Non solo non mescolano gruppi, ma se incrociò la stessa person in un altro contesto non è detto che la riconosca...
  • CyranoCyrano Veterano Pro
    Pubblicazioni: 903
    Una cosa che mi viene in mente, oltre a quelle già dette e molto esaustive, è legata ad un altro aspetto, diverso dalla relazione in se, ma che può influenzarla. Le circostanze, l’ambiente e le modalità dovrebbero mettere a suo agio il nd, che in genere è disturbato dalla confusione, dal rumore e, nel mio caso, anche da determinate condizioni di luce e certi colori. A me da fastidio anche essere toccato, per esempio. Un corollario di circostanze che possono affaticare o meno. Il numero di persone con le quali sto, se le conosco o meno e quanto le conosco. Senza dimenticare il linguaggio e il comportamento, che se si avvicinano a quello sincero e diretto, semplice, senza doppiezze, sottintesi e altro, tipici dei nd, li aiuta a sentirsi a proprio agio, a fare meno fatica, a sentirsi bene anche in compagnia. Non sarà un caso che io mi senta a mio agio quando mi vedo con altri aspie.
    tierreDipo
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • LupaLupa Veterano
    Pubblicazioni: 128
    Gemini ha detto:

    È estremamente intelligente, ha dei modi di porsi un po' strani ed eccentrici ma che a me piacciono, è spesso l'anima della situazione e inoltre sembra la persona più sincera del mondo.
    Quindi è da un po' che sto provando ad instaurare un contatto con lui ma la cosa non è affatto semplice. È come se fosse nel suo mondo e attirare la sua attenzione per più di cinque minuti è un impresa vera e propria. Sto provando a far leva sugli interessi che abbiamo in comune e devo dire che qualche risultato l'ho avuto ma, ogni volta che ci rivediamo, è come se fossimo punto e a capo: non riesco ad andare oltre la soglia della semplice conoscenza.
    Però non mi va di mollare perché è davvero una persona d'oro e mi farebbe piacere instaurare un legame.

    Ciao, non so se è una ipotesi plausibile, questo potrà dirtelo solo lui, ma da come lo descrivi a me dà l'impressione di una persona che quando interagisce ci mette tutto se stesso (e infatti dici che diventa l'anima della situazione), ma i suoi tempi sono limitati e dopo ha bisogno di un tempo "di ricarica" (come lo capisco!).
    Forse ha anche bisogno di tempo per sentirsi a suo agio e magari per capire che da parte tua c'è l'intenzione di conoscerlo meglio: tieni presente che alcuni aspie tendono a essere schematici, se in una situazione si sta così e si fa così tendono a riprodurre lo schema a meno che non abbiano un buon motivo per introdurre cambiamenti.
    Per gli nt è immediato starsi simpatici e nel giro di pochissimo tempo proporre uscite e attività sociali, gli nd tante volte hanno bisogno di molto più tempo: non avere fretta, fagli capire in modo chiaro che sei disponibile ad approfondire la sua conoscenza magari attraverso attività e interessi comuni, rispettando comunque i suoi tempi.
    tierre
  • GeminiGemini Neofita
    Pubblicazioni: 7
    Cyrano ha detto:

    Una cosa che mi viene in mente, oltre a quelle già dette e molto esaustive, è legata ad un altro aspetto, diverso dalla relazione in se, ma che può influenzarla. Le circostanze, l’ambiente e le modalità dovrebbero mettere a suo agio il nd, che in genere è disturbato dalla confusione, dal rumore e, nel mio caso, anche da determinate condizioni di luce e certi colori. A me da fastidio anche essere toccato, per esempio. Un corollario di circostanze che possono affaticare o meno. Il numero di persone con le quali sto, se le conosco o meno e quanto le conosco. Senza dimenticare il linguaggio e il comportamento, che se si avvicinano a quello sincero e diretto, semplice, senza doppiezze, sottintesi e altro, tipici dei nd, li aiuta a sentirsi a proprio agio, a fare meno fatica, a sentirsi bene anche in compagnia. Non sarà un caso che io mi senta a mio agio quando mi vedo con altri aspie.

    Fino a ora l'ho sempre incontrato in contesti abbastanza tranquilli e neutri, quindi non saprei dire come possa comportarsi in condizioni di suono e di luce intensi. Starò attento a questa serie di cose e agli altri aspetti che hai evidenziato. Grazie
  • GeminiGemini Neofita
    modificato 22 August Pubblicazioni: 7
    Lupa ha detto:

    Gemini ha detto:

    È estremamente intelligente, ha dei modi di porsi un po' strani ed eccentrici ma che a me piacciono, è spesso l'anima della situazione e inoltre sembra la persona più sincera del mondo.
    Quindi è da un po' che sto provando ad instaurare un contatto con lui ma la cosa non è affatto semplice. È come se fosse nel suo mondo e attirare la sua attenzione per più di cinque minuti è un impresa vera e propria. Sto provando a far leva sugli interessi che abbiamo in comune e devo dire che qualche risultato l'ho avuto ma, ogni volta che ci rivediamo, è come se fossimo punto e a capo: non riesco ad andare oltre la soglia della semplice conoscenza.
    Però non mi va di mollare perché è davvero una persona d'oro e mi farebbe piacere instaurare un legame.

    Ciao, non so se è una ipotesi plausibile, questo potrà dirtelo solo lui, ma da come lo descrivi a me dà l'impressione di una persona che quando interagisce ci mette tutto se stesso (e infatti dici che diventa l'anima della situazione), ma i suoi tempi sono limitati e dopo ha bisogno di un tempo "di ricarica" (come lo capisco!).
    Forse ha anche bisogno di tempo per sentirsi a suo agio e magari per capire che da parte tua c'è l'intenzione di conoscerlo meglio: tieni presente che alcuni aspie tendono a essere schematici, se in una situazione si sta così e si fa così tendono a riprodurre lo schema a meno che non abbiano un buon motivo per introdurre cambiamenti.
    Per gli nt è immediato starsi simpatici e nel giro di pochissimo tempo proporre uscite e attività sociali, gli nd tante volte hanno bisogno di molto più tempo: non avere fretta, fagli capire in modo chiaro che sei disponibile ad approfondire la sua conoscenza magari attraverso attività e interessi comuni, rispettando comunque i suoi tempi.
    Ho già messo in conto che legare con lui non sarà semplice e immediato come con le persone che ho conosciuto fino a ora, ma non ho alcuna fretta quindi starò ai suoi tempi. Grazie mille per i consigli
    Post edited by Gemini on
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