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Incapacità di fare scelte binarie

Buongiorno a tutti,
non riesco ad uscire da una scelta binaria, nel senso che ci sono due alternative con i relativi pro e contro, e non c'è una certezza matematica che una sia realmente migliore dell'altra. Il mio cervello si arrovella in continuazione su le due alternative, e nonostante abbia provato a convincermi che una sia meglio dell'altra non ci riesco. Questa cosa mi provoca molta ansia e ormai dopo un anno sto esaurendo gran parte delle mie energie su questa scelta di "carriera".
Le persone mi dicono di seguire il mio intuito o il mio cuore, ma mi rendo conto di non sentire nulla di tutto ciò e soprattutto sto sempre più male in questa situazione. Sarò ossessivo, sarò eccessivamente pianificatore, ma non ci sto riuscendo.

A voi è mai successo?
Per spezzare un po' la mia ansia vi linko un video che rappresenta in maniera scherzosa questa mia situazione.

Cyrano
"Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta."
(Haruki Murakami)

Commenti

  • chiocciolinachiocciolina Membro Pro
    Pubblicazioni: 236
    Mi succede molto spesso in realtà di non saper scegliere tra due possibilità e devo dire anche su cose molto meno importanti tipo che dentrificio acquistare al supermercato per fare un esempio :-w
    Cyranocamelia
  • _rdn__rdn_ Neofita
    Pubblicazioni: 8
    Capisco pienamente quello che intendi, è uno di quei miei tratti che considero un difetto.
    Negli anni ho provato diverse cose (tra cui affidare la scelta a qualcun altro -opzione valida quando la scelta è di poca importanza, ovviamente inapplicabile quando si tratta di questioni importanti-), alla fine l'unica 'soluzione' che su di me funziona è il fattore tempo. Alla resa dei conti, una scelta la faccio, anche se questo non vuol dire che non continui a pensarci anche a distanza di anni. Se invece il tempo non è limitato, è quasi impossibile che io arrivi realmente a prendere una decisione e piuttosto cerco un escamotage per poter non scegliere (ad esempio a discapito delle mie forze e possibilità, ma riuscendo così a fare/comprare/scegliere più cose contemporaneamente). 

    Mi rendo conto che questo messaggio non sia probabilmente di aiuto. Posso solo dirti che forse (ma non conoscendo né te né la tua situazione prendilo pure come una frase fatta da Bacio Perugina) se non sai cosa decidere vuol dire che entrambe le opzioni sono valide, e qualsiasi sarà la tua scelta non dovrai sentirti di aver sbagliato perché ci saranno aspetti positivi e negativi in ogni percorso... e sopratutto perché non puoi e nessuno si aspetta che tu preveda il futuro. :)
    rondinella61IkurahtierreCyrano
  • PimpirinaPimpirina Membro
    Pubblicazioni: 95
    A volte, quando ci interroghiamo su quale scelta fare, abbiamo già la risposta dentro di noi ma non ce ne accorgiamo (non è una citazione di Quelo). Io ti suggerirei di fare così: prova a scrivere su un foglio tutto quello che ti viene in mente riguardo alla decisione che devi prendere, non come se fosse una lista di pro e contro, ma come se fossero "pensieri in libertà". Poi rileggi tutto e cerca di capire se dentro di te hai, in realtà, già maturato un indirizzo da seguire. In caso negativo, prova a chiedere l'opinione di qualcuno del tuo settore che abbia più esperienza di te e possa darti un consiglio pratico sulla strada più conveniente da seguire.
  • CyranoCyrano Veterano Pro
    Pubblicazioni: 903
    Anche io ti capisco benissimo, e ho lo stesso problema sia su decisioni importanti che su quelle più banali. Non ho molti consigli da darti, perché non li ho ancora trovati per me stesso. In parte il tempo mi aiuta, e se ne ho me lo prendo tutto. Ogni tanto torno sulla decisione e provo a mettere a fuoco qualche emozione, sempre che ci sia, altrimenti razionalizzo, schematizzo. Ma come nel tuo caso non sempre funziona. 
    Io lo attribuisco a un certo livello di alessitimia che mi porto dietro.
    Spero vivamente in consigli utili da parte di qualcuno.
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • neko_jenneko_jen Membro
    Pubblicazioni: 35
    Convivo da anni con questo tema delle scelte impossibili, mi sento Mr. Nobody (se non hai visto il film te lo consiglio). Ricordo una situazione limite in cui dovevo decidere se restare nella casa in cui ero in affitto o prenderne una nuova nella mia città di origine a pochi km di distanza e la mia iniziale indecisione si è aggravata fino al punto di assillare parenti amici, conoscenti e addirittura estranei con il quesito, tanto che alla fine non chiedevo nemmeno più un consiglio, ma chiedevo direttamente a loro cosa dovessi scegliere. Mi è stato spesso consigliato di stilare la famosa lista di pro e contro, ma non ha mai funzionato, perché magari in una colonna c'erano più elementi, ma nella colonna in cui ce n'erano di meno ne trovavo uno che pesava molto più di altri della colonna opposta. Mi è stato anche detto che in fondo conoscevo la risposta e dovevo solo mettermi in contatto con la mia parte intuitiva e farmi consigliare, ma questo mi ha causato solo rabbia e frustrazione perché evidentemente a quella mia parte piaceva nascondersi molto bene. Non ricordo alla fine cosa dettò la scelta, forse scelsi di cambiare perché mi sembrava più avventuroso... ad ogni modo mi piace molto quello che ha scritto @_rdn_: " se  non sai cosa decidere vuol dire che entrambe le opzioni sono valide, e qualsiasi sarà la tua scelta non dovrai sentirti di aver sbagliato perché ci saranno aspetti positivi e negativi in ogni percorso". Ho ricordato l'episodio della scelta della casa perché era una scelta abbastanza rilevante, ma l'ansia della scelta e l'indecisione mi accompagnano sempre anche per cose più banali, solo che in questo caso, tipo davanti allo scaffale del supermercato, alla fine dopo 2 o 3 ragionamenti scelgo, mettendoci anche un po' di istinto. Per le decisioni più importanti ho adottato un po' l'atteggiamento che consiglia @_rdn_ e cerco di pensare che cmq vada non c'è nulla, nella vita, a cui non si possa rimediare e che anche una scelta apparentemente sbagliata può portare a interessanti scoperte o insegnamenti.

    Pimpirina
  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,344
    A me succede spessissimo. Io vedo il fulcro di tutto questo nella paura.
    Centralmente è la paura di non aver valutato bene la situazione, che qualcosa mi sfugga, qualcosa che agli altri sarebbe palese ed ovvia mentre a me sfugge. (spesso confrontandomi a posteriori con altri su una situazione, scopro che persone molto meno complicate di me giudicano i miei stalli come ingiustificati, cioè per loro la situazione è stata accuratamente valutata . Questo mi fa pensare che i miei livelli standard di normalità siano molto molto alti, più alti di quello delle altre persone, per cui sono proprio io che temo di non aver valutato tutto, mentre altri più " scialli" o "easy" non si pongono neanche il problema)

    Altra questione è la paura di sbagliare che mi paralizza nelle scelte, e altro ancora è una visione in bianco/nero della situazione senza sfumature. Nel momento in cui mi concentro sulle sfumature, sui punti di vista differenti dal mio posso andare svuotarsi di energia
  • IkurahIkurah Membro
    Pubblicazioni: 34
    vera68 ha detto:

    A me succede spessissimo. Io vedo il fulcro di tutto questo nella paura.
    Centralmente è la paura di non aver valutato bene la situazione, che qualcosa mi sfugga, qualcosa che agli altri sarebbe palese ed ovvia mentre a me sfugge. (spesso confrontandomi a posteriori con altri su una situazione, scopro che persone molto meno complicate di me giudicano i miei stalli come ingiustificati, cioè per loro la situazione è stata accuratamente valutata . Questo mi fa pensare che i miei livelli standard di normalità siano molto molto alti, più alti di quello delle altre persone, per cui sono proprio io che temo di non aver valutato tutto, mentre altri più " scialli" o "easy" non si pongono neanche il problema)

    Altra questione è la paura di sbagliare che mi paralizza nelle scelte, e altro ancora è una visione in bianco/nero della situazione senza sfumature. Nel momento in cui mi concentro sulle sfumature, sui punti di vista differenti dal mio posso andare svuotarsi di energia

    Analizzo ogni situazione fino a spappolarmi il cervello, ma secondo me di base come dice Vera c'è una paura ed una incapacità di fronteggiare cambiamenti importanti o decisivi.
    Come avete lavorato su questa criticità oltre che sbagliando e imparando dall'esperienza?
    "Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta."
    (Haruki Murakami)
  • JAA005JAA005 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 682
    Se scegli, elimini, tagli una chance.E' questa la cosa difficile.Io di solito scelgo all' ultimo secondo e a caso. Di solito mo va bene ....
  • BlunotteBlunotte Membro
    Pubblicazioni: 26
    Ecco un'altra utente che fa parte del club degli indecisi, sia sulle questioni importanti che sulle banalità.

    A quanto già osservato da altri, aggiungo che per quanto mi riguarda il "problema" potrebbe essere legato a un bisogno di piacere sempre a tutti e quindi alla difficoltà di fare scelte giustificabili sulla base di diverse scale di valori. [Ammetto che forse è un altro modo per definire un - forse infantile - desiderio di non scegliere e tenere tutte le porte aperte...]
    Esempio: al supermercato non so che dentifricio scegliere, perchè c'è quello della marca famosa, che non andrebbe bene secondo un modo di pensare "no logo"; c'è quello nella confezione eco-friendly, che però è contro la politica del "risparmio a tutti i costi", e così via.
    Quando si tratta di questioni importanti, ovviamente gli scrupoli aumentano in modo proporzionale!

    Anch'io alla fine spesso ho scelto all'ultimo. Forse con l'acqua alla gola emerge quella che fin dall'inizio era l'opzione che inconsapevolmente era già stata scelta?
    A volte si ha paura di esprimere manifestamente un proprio desiderio, magari perché una determinata scelta potrebbe ferire qualche altra persona.

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