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Rientro all'asilo: delirio. Chi come noi?

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Commenti

  • claluiclalui Veterano Pro
    modificato 17 September Pubblicazioni: 846
    Mio figlio non faceva particolari storie ma non era nemmeno felice di andarci. Poi dipendeva: periodi si periodi no. E poverino lui ne ha fatto tanto di asilo: dalle nove alle 16. Le maestre però sono state bravissime: con pazienza, fermezza e amore sono riuscite non solo a “secolarizzarlo” ma anche a farlo sentire accettato e amato. La fine della materna è stata bellissima. Il passaggio alle elementari gli ha comunque giovato, si trova molto meglio. Come dice @mammaconfusa80 crescono! :)

    Mio figlio ha iniziato a disegnare spontaneamente l’anno scorso quando è scattata la motivazione e lui si è sentito pronto. Per anni non ne ha voluto sapere. Ha imparato prima a scrivere quindi in realtà probabilmente è successo il contrario: la scrittura ha migliorato la sua motricità fine dandogli quindi la sicurezza per incominciare a disegnare. Tante volte non vogliono fare le cose perché sanno o hanno paura di non saperle fare.
    Tranquille: tutto arriva!
    mammaconfusa80loconichiocciolina
    Post edited by clalui on
  • AntaresAntares Veterano Pro
    Pubblicazioni: 424
    all'asilo passavo le giornate a guardare l'orologio aspettando che arrivasse il momento di andare a casa (sapevo già leggere le ore); altrimenti camminavo avanti e indietro in solitudine, spesso piangendo. in quegli anni c'erano tensioni in Medio Oriente, guardavo i telegiornali di sera e la mattina successiva ero in classe a preoccuparmi per un arrivo di terroristi (io li chiamavo con questo termine) in Italia che temevo essere, non si sa perchè, imminente.
    loconiBlunotte
  • loconiloconi Veterano
    Pubblicazioni: 301
    Oggi è andata meglio, dopo un primo momento di sconforto, poi è riuscito ad adattarsi.
    Ovviamente la differenza con gli altri adesso è abissale. Speriamo meglio in futuro.
    Blunottemammaconfusa80
  • adiadi Membro Pro
    Pubblicazioni: 110
    Dopo tre giorni di ambientamento full imersion dalle 9.30 alle 12.30 con me presente sempre in classe , ecco che arriva il momento che se la deve cavare da solo .... appena lo saluto inizia a piangere ma la maestra mi dice che si fa consolare presto . Intanto continua a non mangiare e ogni giorno c’è qualcosa che non va .
    Mi hanno riferito che si butta addosso ai bambini , definendolo Irruente .. non so ma ho la brutta sensazione che non andrà tanto bene quest anno
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 529
    @adi l'inserimento è veramente un percorso lungo. Fino a dicembre tutti i bimbi sono un po' in crisi. Cerca di far andare a scuola i terapisti
    mammaconfusa80LisaLaufeysonloconi
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato 15 October Pubblicazioni: 9,029
    JAA005 ha detto:

    l' odore della minestra mi nauseava

    Anche io dell'asilo ricordo molto gli odori. Alcool rosso per pulire, detersivi ovunque, classe che pure in condizioni normali aveva un odore memorabile. L'odore della mensa, l'odore del giardino della scuola. L'odore di gomma della palestra. L'odore delle merendine...
    Poi crescendo è tutto scomparso. Ora quando sento molto vagamente uno di quelli odori mi torna il ricordo dell'asilo, ma molto più con la memoria che con l'olfatto.
    Pure con l'udito mi è successa una cosa molto simile. Sono arrivato al punto da consolarmi col rumore dei tuoni durante i temporali :D
    JAA005MononokeHime
    Post edited by Markov on
  • adiadi Membro Pro
    Pubblicazioni: 110
    gufomatto79 ha detto:

    @adi l'inserimento è veramente un percorso lungo. Fino a dicembre tutti i bimbi sono un po' in crisi. Cerca di far andare a scuola i terapisti

    Verso novembre dovrebbe andare la Psicomotricista dell Asl a valutare la situazione .

    gufomatto79
  • forzadeltassoforzadeltasso Membro
    Pubblicazioni: 59
    L'asilo l'ho vissuto male, quasi come una punizione...come se dentro di me "sapessi" che non era "obbligatorio" e che non avrei dovuto per forza essere là...e sapevo che non era il mio ambiente. Io sono molto percettivo nel capire se un ambiente è adatto a me o no...per fortuna, sono potuto andarci solo poco, visto che non era poi necessario. Probabilmente è stato meglio per tutti, siccome dato il temperamento fortemente irascibile che avevo all'epoca, avermi in classe era tutt'altro che facile...esplodevo al minimo sberleffo e provocazione, ma fondamentalmente non avevo una natura aggressiva. Se non mi si rompevano le scatole, ero più che felice di stare in un angolo a sognare ad occhi aperti senza dare fastidio ad anima viva...avevo (ed ho ancora oggi) una mentalità molto "don't mess with me and I won't mess with you", come dicono gli americani (più o meno "non infastidirmi e io non infastidirò te"...)
    Blunotteloconi
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