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Dal mondo virtuale al mondo fisico

Forte dell'anonimato e del fatto che forum come questo portano a parlare di sé e delle proprie esperienze e pensieri mi rendo conto che alcune cose che scrivo non le esprimerei a persone che frequento nel quotidiano, forse neanche a persone con cui ho molta confidenza.
A voi è capitato di incontrare persone che avevano già letto molto di voi in luoghi virtuali? Come vi siete trovati? Più imbarazzati o più a vostro agio?
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Commenti

  • Angel_aAngel_a Veterano
    Pubblicazioni: 157
    @Lupa anche io non scrivo nulla di me dove possano conoscermi. Assolutamente.Mi sentirei in difficoltà soprattutto perchè non credo molto nelle capacità di comprensione delle persone in media, soprattutto quando non conoscono una problematica.
    Lupa
    " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi....."
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,142
    Dipende dalle persone.
    Ce ne sono alcune che anche se avevano letto le cose che avevo scritto, non avevano capito molto di me e si erano fatti delle aspettative diverse. Facendomelo notare (pesare) mi sono sentita a disagio.
    Altre volte invece mi sono sentita sollevata dal fatto  di sapere delle cose intime dell'altra persona e viceversa, questo creava un legame e una comprensione particolari.
    CharadeSirAlphaexaLupa
  • SirAlphaexaSirAlphaexa SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 3,263
    In più occasioni sono stato - e vengo tutt'ora - considerato complesso e "misterioso", e penso che questo dipenda 1. dai interessi, al di fuori di arte e disegno di nicchia (o almeno nella cerchia di conoscenze reali - perchè poi apri internet e quello che conosci tu lo conoscono tante altre persone e pure prima di te) e 2. dalla lenta e sempre più frequente distacco dai social, o almeno così costante. 

    Poi nel peggio c'è chi in passato notando il mio "interesse" non solo visivo ai post/stories/altro si é fatta un'idea malsana di me, quando per quanto fosse in parte vero - non me accorgevo e ora guarda caso forse mi ritrovo io "sott'occhio"...ma non potrò mai sapere con certezza.

    Nel meglio invece ho scoperto che una persona si é interessata a nuovi interessi grazie ai miei personaggi. Io ancora sono incredulo, creare arte vuol dire alla fine incosapevolmente ispirare, specialmente artisti - ma non così diretto, alla prima uscita tra amici in real life ahahah
    Lupa
    "Chiedo rispetto dalle masse, sono un anticonformista nel comformismo"

  • PercipioPercipio Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,179
    Se volessi sfogarmi come faccio qui, anche nella vita reale... mi dovrei poi suicidare. 

    Qua fuori è un brutto mondo... Non sono ammessi problemi, ma soltanto soluzioni.
    LupaDoor
  • LupaLupa Veterano
    Pubblicazioni: 239
    @Percipio certo qui viene più facile, in qualche modo credo sia anche uno degli scopi di questo forum. Ma credo che anche fuori ci si possa sfogare, la parte davvero difficile è trovare le persone giuste e trovare con queste una corrispondenza di modi e tempi.
    PercipioJAA005
  • CharadeCharade Veterano Pro
    modificato 27 September Pubblicazioni: 1,132
    Io ho incontrato un utente di questo forum che non scrive molto ma ci legge, e mi sento comunque libera di continuare a scrivere le mie cose. Inoltre c'è una mia foto da qualche parte e ho dato dettagli personali che mi rendono abbastanza facilmente identificabile per qualcuno che abbia gli agganci giusti...

    Trovo interessante la tua domanda perché anni fa tagliavo i ponti con le persone a cui rivelavo troppo di me, le cose calde, le cose che non mi piacciono. Volevo mantenere un'immagine di me stessa legata a un ideale di perfezione, quindi era inaccettabile che qualcun altro pensasse a me come a una persona imperfetta, magari proprio per cose che io avevo rivelato in un momento di debolezza. Poi è successo che sono uscita da questa gabbia d'oro e la mia vita è iniziata. Ora lavoro come consulente in una multinazionale piena di persone tipiche che sanno dell'autismo e riesco ad accettare abbastanza bene che abbiano chissà quale idea di me, ritardata, con problemi, le stesse cose che dicono della Thunberg (una volta mi sarei fatta torturare piuttosto). Non ti so dire come sia avvenuto questo cambiamento, ma c'è questa voce dentro di me che urla che è la cosa giusta e non ha dubitato nemmeno per un momento.
    Penso che rivelare cose sensibili di sé agli altri sia estremamente liberatorio, catartico, perché ti libera dell'importanza che dai al loro giudizio... e io uscendo allo scoperto ho conquistato me stessa
    MononokeHimeBlunotteLupa
    Post edited by Charade on
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • LupaLupa Veterano
    Pubblicazioni: 239
    Charade ha detto:

    Penso che rivelare cose sensibili di sé agli altri sia estremamente liberatorio, catartico, perché ti libera dell'importanza che dai al loro giudizio... e io uscendo allo scoperto ho conquistato me stessa

    Questa è una cosa molto interessante che mi piacerebbe mi appartenesse. Al momento più del giudizio temo l'incomunicabilità; come ha scritto @Angel_a "non credo molto nelle capacità di comprensione delle persone in media" che per me racchiude anche la volontà di comprendere. I miei blandi tentativi di comunicare i miei sospetti sono tutti finiti con un "ma non dire sciocchezze" o bloccati sul nascere da "oh poverina, quello/a è Asperger" (parlando di persone famose e di successo). E forse proprio dal timore dell'incomunicabilità anche tra persone che si suppone abbiano più strumenti per capirsi tra loro che nasce la domanda di questo thread.
    CharadeAngel_a
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,132
    Credo di aver capito quello che intendi e per la mia esperienza personale un altro Asperger non ti capisce per forza meglio di un tipico. Può capire le difficoltà legate alle condizione, questo sì, ma dal punto di vista della complicità che si instaura e quindi della condivisione, hai le stesse possibilità di andare d'accordo con lui/lei che con qualsiasi altra persona... anzi, con i tipici è tutto più semplice paradossalmente perché a loro viene istintivo mettersi nei tuoi panni e provare a capirti e quindi la comunicazione funziona di più.
    Gli Asperger invece, soprattutto uomini ho notato, ti fanno magari un lungo monologo su se stessi dopodiché non hai idea di come continuare la conversazione e l'incomunicabilità raggiunge il livello 3000
    BlunotteLupaJAA005
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • vera68vera68 Colonna
    modificato 28 September Pubblicazioni: 1,543
    Io anche penso che riuscire a mostrare le proprie debolezze sia uscire da una gabbia d'oro. Il giudizio degli altri è spesso correlato al giudizio che noi abbiamo su noi stessi. Noi siamo come gli altri ci vedono, diceva Sartre. Il giudizio degli altri ci ingabbia, ma il nostro giudizio su noi stessi sono le chiavi di questa gabbia
    non sono asperger, cioè non lo so, non ho una diagnosi, ma ho di certo delle comorbieta, che sono quelle che di certo di vedono oggi, allo stato presente dei fatti.
    tuttavia aver trovato una comunità di persone che presenta le mie stesse difficoltà e la mia stessa sensibilità, mi ha permesso di avere un senso di appartenenza, di scoprirmi non sola. Mi ha dato il desiderio di esistere
    Onestamente, qui ho raccontato molte cose di me, anche intime. Sui social non posto mai nulla, mi limito a qualche condivisione di post, mi sembrerebbe di (scusate l'espressione) dare le perle ai porci, ciò che scrivo in genere per me sono cose preziose, considerazioni preziose. Non mi andrebbe di darle in pasto a chicchessia. Potrebbe accadere anche qui, lo so. Ma in tal caso sarebbe lui ad essere nel posto sbagliato
    BlunotteLupa
    Post edited by vera68 on
  • MartikaMartika Membro
    Pubblicazioni: 26
    Una delle prime cose che si scopre frequentando il mondo di internet (che è un riflesso meno filtrato e per questo spesso molto più veritiero di quanto sperimentiamo nella 'realtà') è la presenza di milioni di persone che condividono tante debolezze, molte delle quali del tutto simili alle nostre. 
    Non penso che i miei punti deboli siano esclusivi, in quanto ho potuto notare che diverse altre persone li presentano. Ciò che cambia realmente è il modo in cui soggettivamente vengono percepiti e vissuti, ed ecco dove il senso di imbarazzo o vergogna nel condividerli può nascere.
    vera68Lupa
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