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Cosa s'intende?

rileggevo robe

questo riferito alla creazione di comunità asperger online/offline:

"Sono fenomeni di rivendicazione e identità, che hanno i loro pro e contro. Perché garantiscono lo sviluppo dell’empatia all’interno del gruppo, l’aiuto reciproco, l’autostima per via vicaria attraverso l’identificazione e la resilienza rispetto alle difficoltà della vita e nell’affrontare la diagnosi. Ma può esserci il rischio di una ridotta tolleranza per le persone fuori dal gruppo, che può portare a una certa resistenza al cambiamento e alla crescita personale."

cosa s'intende?


poi questo:

"E non è detto che l’amicizia tra persone Asperger sia senza problemi: «C’è sicuramente una maggiore comprensione dei vissuti prosegue Becerra -però accan-to alla solidarietà può esserci competizione»."

ricordavo riferimenti a scarsa competitività nelle persone asperger. Voi siete competitivi? Riguardo cosa?






~:>
«1

Commenti

  • LupaLupa Veterano
    Pubblicazioni: 194
    Riguardo alla prima parte prima di approdare qui ho esplorato diversi gruppi e forum asperger, anche se non ho mai partecipato. Ad alcuni non puoi proprio accedere senza diagnosi, in altri molti commenti facevano capire che se non eri diagnosticato difficilmente venivi preso in considerazione, altri commenti mostravano aperta ostilità verso gli "infiltrati" nt, o nd senza diagnosi. Mi sono fatta l'idea che da un lato questo atteggiamento sia dovuto al volersi difendere dai facili giudizi o dalle opinioni qualunquiste di chi non vive sulla propria pelle l'Asperger, dall'altro dal pregiudizio che se non sei Asperger certificato non puoi davvero capire o parlare a nome degli Asperger.
    Per la seconda non saprei dare una risposta circostanziata, mi pare che la competizione possa esserci in qualunque ambiente.
    Charaderondinella61
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 969
    Ipotizzo una risposta alla seconda domanda: per via dei deficit in teoria della mente, si tende a vedere l'altro come un concorrente, piuttosto che empatizzare con le sue motivazioni e la sua visione del mondo come farebbe un tipico
    Blunotte
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • glitchedglitched Neofita
    Pubblicazioni: 33
    ok
    ~:>
  • mareaditerramareaditerra Membro Pro
    Pubblicazioni: 74
    glitched ha detto:

    rileggevo robe

    questo riferito alla creazione di comunità asperger online/offline:

    "Sono fenomeni di rivendicazione e identità, che hanno i loro pro e contro. Perché garantiscono lo sviluppo dell’empatia all’interno del gruppo, l’aiuto reciproco, l’autostima per via vicaria attraverso l’identificazione e la resilienza rispetto alle difficoltà della vita e nell’affrontare la diagnosi. Ma può esserci il rischio di una ridotta tolleranza per le persone fuori dal gruppo, che può portare a una certa resistenza al cambiamento e alla crescita personale."

    cosa s'intende?


    poi questo:

    "E non è detto che l’amicizia tra persone Asperger sia senza problemi: «C’è sicuramente una maggiore comprensione dei vissuti prosegue Becerra -però accan-to alla solidarietà può esserci competizione»."

    ricordavo riferimenti a scarsa competitività nelle persone asperger. Voi siete competitivi? Riguardo cosa?






    Posso rispondere per la questione della competività. Il mio ex era un autistico ad altissimo funzionamento ed era molto molto competitivo. Questa cosa veniva fuori anche con me a volte e se io non avessi avuto un carattere forte mi avrebbe annientata. Questo lo faceva anche in campo soviale. Si metteva sempre a confronto con gli altri e aveva sempre psrole di critica per tutti. Lui di sentiva il migliore e doveva sempre dimostrarlo.

    Blunotterondinella61
  • glitchedglitched Neofita
    Pubblicazioni: 33
    ahi ahi
    ~:>
  • superconcesuperconce Neofita
    modificato 8 October Pubblicazioni: 167
    Interessante, che lettura è?

    Sulla seconda ho delle perplessità. Il mio livello di competitività è pari a zero ad esempio, e gli asperger che frequento non sono competitivi. Non lo sono in maniera assoluta: non badano a voti a scuola ne a vincere partite nello sport.

    Sicuramente esistono.
    Peró ho visto tantissima competizione nel mio campo di studi e di lavoro tra i neuro tipici. Livelli estremi di competitività.Nonostante questo, nessun saggio direbbe mai “l’amicizia tra neurotipici può essere competiva” . O almeno non è la prima caratteristica che ti viene in mente di segnalare. Immagino che anche in questo caso il genere abbia un peso, chissà.
    Blunotte
    Post edited by superconce on
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 167
    Sto riflettendo su questo punto: c’entra davvero la teoria della mente
    Oppure è solo cultura interiorizzata,
    che una volta metabolizzata da una mente asperger si manifesta in modo estremizzato, poco pacato?
    E se semplicemente alcuni di noi fossero competitivi come i neurotipici ma in modo meno celato e senza vie di mezzo?
    Blunotte
  • MartikaMartika Membro
    Pubblicazioni: 24
    va beh, succede in tutte le community. Se si solidarizza fortemente si rischia di vedere chi è al di fuori come un estraneo, quando non un nemico; inoltre non è detto che anche tra persone affini si vada sempre d'accordo. Che so, se prendi "i lettori di libri" e li metti insieme in un gruppo, non è che saranno tutti in sintonia tra loro, potranno rimproverarsi i reciproci gusti, non apprezzare gli stessi libri, etc.
    Charade
  • glitchedglitched Neofita
    Pubblicazioni: 33
    Il vedere chi sta fuori come estraneo è normale, logico e scontato. Ma se si parla di ridotta tolleranza è diverso. E proprio perchè succede in tutte le community mi fa strano. Perchè una community Asperger non è una community qualsiasi, di boh, cheerleader o che so io, ma di persone che di solito vengono costantemente escluse da gruppi di ogni genere. Quindi che si possa avere la tendenza anche in questi casi ad "escludere" "mal tollerare" chi sta fuori mi fa doppiamente cagare. Sinceramente.
    Questo quando si parla di "ridotta tolleranza". Non del percepire esterni come estranei, che quello è normale. Soprattutto per noi.

    Ma comunque per fortuna non era questo che s'intendeva. Ma ciò che ha riferito Lupa. Anche se pure quelle dinamiche a volte diventano pesanti, ma almeno sono comprensibili.


    superconce ha detto:

    Interessante, che lettura è?


    superconce ha detto:

    O almeno non è la prima caratteristica che ti viene in mente di segnalare

    Esatto
    ~:>
  • LupaLupa Veterano
    Pubblicazioni: 194
    glitched ha detto:

    Perchè una community Asperger non è una community qualsiasi, di boh, cheerleader o che so io, ma di persone che di solito vengono costantemente escluse da gruppi di ogni genere. Quindi che si possa avere la tendenza anche in questi casi ad "escludere" "mal tollerare" chi sta fuori mi fa doppiamente cagare. Sinceramente.

    Ma comunque per fortuna non era questo che s'intendeva. Ma ciò che ha riferito Lupa. Anche se pure quelle dinamiche a volte diventano pesanti, ma almeno sono comprensibili.

    Purtroppo in molte community di esclusi dalla società si ripropongono anche le dinamiche discriminatorie, non solo per un senso di autoprotezione o di diffidenza ma anche per sentirsi più forti in modalità bulli o più "giusti" tra socialmente percepiti come sbagliati. Provare su di sé cosa vuol dire essere esclusi non porta automaticamente all'apertura e all'accoglienza, anzi, a volte fa sì che ciò che si subisce venga riproposto nello stesso modo se non peggio sia a chi sta fuori ma anche a chi sta dentro la community. E concordo, fa cagare.
    rondinella61
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