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Ho proprio bisogno del vostro parere!!

Ciao a tutti! 
Ho appena concluso la lettura di un libro e sono indignata. Sono schifata. Sono arrabbiata. E sono molto preoccupata.
Il libro in questione è Puddle Jumping nella versione italiana Lascia che accada di Amber L. Johnson. image
Qualcuno di voi l'ha letto? 
Se siete interessati a farlo, per favore, non compratelo. Fatevelo prestare, andate in biblioteca, chiedete a me.

Ho bisogno della vostra opinione perché io l'ho trovato completamente sbagliato e, oltre alla scrittura che fa schifo e la trama che è stata buttata su, ricco di messaggi terribili.
Però è piaciuto tanto a tutti, quindi potrebbe anche essere che io non abbia capito niente. :-O

Il protagonista, secondo la 4° di copertina italiana, è affetto da autismo. Il ragazzo è Aspie, almeno dovrebbe esserlo.
Racconta una "storia d'amore" senza :)) pregiudizi tra due adolescenti.

Tanto per stimolare il vostro interesse (e la vostra indignazione) cito alcune frasi. Mi astengo dal commentarle, per quanto faccia seriamente fatica. 

"Quando ci eravamo conosciuti era un ragazzino normale. Com’era possibile che fosse in qualche modo diverso?"
“Ora, sono abbastanza sicura che fossi l’unica, al mio tavolo, a sapere che Sawyer era nelle Risorse (classe composta da Asperger, dislessici, con deficit di attenzione...) con gli altri ragazzi e fu per questo che mi stupii nel vederlo andare verso il tavolo con la fidanzata, Quinn, come se fosse la cosa più naturale del mondo.”
Sempre riferito alla classe di Risorse: “Dire che rimasi scioccata è come dire che ai ragazzi piace toccare le tette. Un eufemismo. Ognuno di loro sembrava a posto.”
“Quella sera capii che era solo un altro diciassettenne, che era oltretutto molto intelligente, e che voleva essere semplicemente trattato come un ragazzo normale.”
“«Ma hai paura che… di cosa? Che la gente ti prenda in giro e vuoi il mio parere su come gestire la situazione?».Suonava così squallido, davvero. Volevo che Colton fosse considerato non solo per il suo handicap, ma non sapevo come fare.”
Non mi passò mai per la testa che la gente pensasse certe cose di Colton. Per esempio, se non lo conoscevano e lui si comportava in modo un po’ strano o rude, comparivano facce amareggiate o di compatimento. Oppure, se si distraeva facilmente con qualcosa che catturava la sua attenzione, alcuni pensavano che li stesse ignorando.Ma non appena veniva fatto notare che il suo cervello funzionava in maniera diversa, lo accettavano; dopo di che era tutto un: «Oh, Colton è un ragazzo splendido. È solo un po’ diverso. Non ti guarda negli occhi e ti stritola quando ti abbraccia».
A Colton non importavano queste cose. A lui interessavano l’arte e le nuove amicizie. Una parte del suo cervello gli permetteva di fare ciò che voleva, senza avere l’impressione di far qualcosa di sbagliato. Non c’erano regole quando si trattava delle sue passioni..
Il viaggio di ritorno fu una tortura.Nella maggior parte delle relazioni puoi dire all’altro: Chi era quella? Quanto ci hai parlato? Vuoi stare con lei? Ma non era il nostro caso. Il non potermi chiarire con lui mi faceva stare malissimo.
Questo è quello che la madre di lui dice a lei: Allora lascia che te lo dica io da parte sua, visto che lui non può». Un accenno di sorriso. «Eppure», mi strinse dolcemente la mano, ricordandomi suo figlio, «parla di te in continuazione».
«Tu sei la ragione per cui ha voluto andare a scuola. Non ti ha mai dimenticata. E pensava che ti avrebbe rivista se si fosse iscritto al tuo istituto».Non aveva molto senso, in realtà. Venire a scuola voleva dire mettersi nella condizione di essere preso in giro ed essere ansioso. Perché avrebbe voluto tutto ciò?
Ancora la madre: “«Voglio che la gente lo veda per quello che è. Tutto ciò che ho sempre voluto per lui è di avere una parvenza di infanzia normale, una vita normale.
Devo andare prima che i tuoi genitori si alzino…».«Capisco».Forse capiva davvero"
Immaginatevi quanto fui sorpresa e mi sentii in colpa quando quella mattina bussai alla porta e lui arrivò con un mazzo di fiori di campo. [...] Questi sono per te».Insomma, era ovvio che li avesse comprati la signora Neely. Colton aveva l’aria di non avere la minima idea del perché me li stesse porgendo. Fare la corte e fare i complimenti erano le mie aree di competenza, non le sue, quindi non mi offesi.

Guardano un film in cui il protagonista è Aspie: "Sentii che stavo trattenendo il fiato per tutto il tempo, lottando per fermare le lacrime, perché quella gente era più grande… e… non c’era un finale hollywoodiano. Solo la realtà. La realtà di amare qualcuno che potrebbe non essere mai in grado di amarti con la stessa intensità.
Ma Colton ne era capace, giusto? Noi eravamo diversi.
Poi, la settimana seguente, mi sganciò un’altra bomba addosso: aveva trovato lavoro.Il mio ragazzo aveva accettato. Così. Su due piedi. Il suo insegnante di socializzazione aveva parlato di lavoro e Colton non vedeva alcun problema. Era esattamente ciò che amava fare.Ovviamente ne aveva parlato con i genitori, ma non con me. E lo odiavo, ma non c’era nulla che potessi fare a riguardo.
"Visto? Era un ragazzo come gli altri alla fin fine."
“Quasi soffocai quando furono annunciati il re e la reginetta del ballo: vinsero Quinn e Sawyer (che è dislessico), che presero le corone e si baciarono di fronte all’intero corpo studentesco. Significava qualcosa. Indipendentemente da chi fossero in classe, erano Quinn e Sawyer. Tutti li conoscevano. Erano le pari opportunità in tutti i sensi.”
“Ciò che volevo era che mi vedesse, e stare con lui. Ciò che volevo era che lui mi dicesse che mi amava, a parole, e pensandolo davvero. Avevo bisogno di queste cose che erano fuori dalla mia portata (nel senso che se ti innamori di un asperger non ti puoi aspettare che ti dica di amarti pensandolo davvero, per di più), eppure ho continuato a sperarci.Ed è successo.”
Sto scrivendo una recensione piuttosto lunga commentando quasi ogni singola frase di questo "libro" perché, secondo me, tutte le frasi che non sono discriminatorie nei confronti degli autistici, lo sono verso le ragazze e verso altre categorie. Non si salva niente se non la copertina che è stupenda.Ho letto anche molte recensioni entusiastiche di persone che di asperger non sapevano nulla e ora sono tanto contente perché hanno imparato tanto e ora sanno che gli autistici non possono amare ma che, in fondo, sono uguali agli altri.Per esempio: - "è affetto dalla sindrome di Asperger ma questo non gli impedisce di innamorarsi"- "ma è altrettanto semplice innamorasi di una persona che 'non è come noi'? Di una persona che potrebbe non essere capace di ricambiare il nostro amore nella stessa maniera e con altrettanta intensità?"
- "soprattutto se ci sono ostacoli  apparentemente impossibili da superare, come in questo caso la sindrome di Asperger"

Prima di pubblicare la recensione vorrei sentire un po' di pareri per confrontarli con il mio che è quasi unico (ne ho letto solo uno in cui mi sono ritrovata) perché, non essendo io un'esperta sul tema, potrei essermi sbagliata e potrebbe essere che quello del protagonista, visto dalla protagonista, incarni l'asperger comune. :-?
Siccome non mi piace sparare giudizi a caso rischiando pure di offendere qualcuno, mi piacerebbe confrontarmi sul tema.

Grazie mille a tutti!
Aspetto i vostri commenti! >:D<
NemoMononokeHime
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    Commenti

    • DomitillaDomitilla Senatore
      modificato 16 October Pubblicazioni: 2,953
      Scusa l'acidità ma leggendo quello che hai scritto sembra il festival dell' Ohppoverino, il Disabile Carino.
      Post edited by Domitilla on
    • riotriot Moderatore
      Pubblicazioni: 5,583
      ma si, fai bene a scrivere la recensione, almeno darai informazioni corrette :)

    • NemoNemo Moderatore
      Pubblicazioni: 3,006
      Non posso dare un'opinione, poiché non ho letto il libro (e mi pare scorretto farlo solo dopo aver letto l'estratto che hai riportato). 

      Ma penso anch'io che sia una buona idea fare tu la recensione.
      MononokeHime
      Memento Mori
    • FranzBFranzB Neofita
      Pubblicazioni: 4
      Domitilla ha detto:

      Scusa l'acidità ma leggendo quello che hai scritto sembra il festival dell' Ohppoverino, il Disabile Carino.

      Sì, solo un po' peggio perché 1. non è disabile perché non ha alcuna difficoltà (è difficile da spiegare ma "l'autrice" scrive che lui non si sa esprimere, che non parla, non ti guarda e gli altri stereotipi, ma poi nelle azioni di lui tutto questo non esiste). È pure intelligente e bello. 2. Viene trattato come un mentecatto ma si legge che è intelligente. 3. Lui non sta morendo. Non ha chiesto niente a nessuno. Vuole solo dipingere e lei gli mette i bastoni tra le ruote.
      Domitilla
    • FranzBFranzB Neofita
      modificato 16 October Pubblicazioni: 4
      ma si, fai bene a scrivere la recensione, almeno darai informazioni corrette :)
      È questo il problema: le mie sono informazioni corrette? 
      L'esperienza di uno non fa media e nella versione inglese troviamo approvato da Autistic Reality (di cui vi lascio il link http://www.nothingaboutuswithoutus.net/ ) di un certo Alec Frazier che l'autrice ringrazia per le telefonate in cui discutono sull'autismo “Finally, Alec Frazier, your feedback, phone calls and open discussions on life with Autism have made an incredible impact on me. I’ll be eternally grateful for your endorsement, your reactions and most importantly the hope you give me for my son’s future.”.

      Io non posso credere che un autistico non avvia visto in queste paginette tutta la discriminazione che ho visto io. Rimane che viviamo in un mondo neurotipico al quale ci adattiamo e che tutto (quasi, purtroppo) è mosso dai soldi. 
      Quindi temo di potermi sbagliare anche se "Tutto ciò che ho sempre voluto per lui è di avere una parvenza di infanzia normale, una vita normale." non è molto interpretabile: se sei leggermente asperger cosa si può volere di più per te se non una parvenza di vita normale. (Non è un errore di traduzione: “to have some semblance of a normal childhood – a normal life.”).

      Non so... voi avete una vita non normale?  :-??

      Post edited by FranzB on
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