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adolescenza aspie

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Commenti

  • arrigo93arrigo93 Membro
    Pubblicazioni: 16
    Ansia, tristezza, fobia sociale, rabbia,solitudine,disturbi alimentari, e un accenno di psicosi. Da quando mi dedico alla spiritualità(dai vent'anni) ho trovato più ordine e pace,ma aver avuto un'adolescenza così disgraziata è un peso che si fa ancora sentire.
    Charade
  • RyunosukeRyunosuke Membro Pro
    Pubblicazioni: 74
    Per me l'adolescenza ha portato un aumento soprattutto dell'ansia e anche della rabbia (ero comunque già arrabbiata da bambina). Rabbia che manifestavo a casa, fuori casa solo in rarissimi casi; comunque niente di grave.
    L'ansia (che era il problema principale) è diminuita nel tempo, per la rabbia ho avuto alti e bassi ma nel complesso la situazione è peggiorata. Soprattutto ora ho episodi in cui la manifesto anche fuori casa (in particolare a lavoro). Mi rendo conto che non ho imparato a esprimermi in modo costruttivo, da qui ogni tanto esplosioni di rabbia. Non mi esprimo, non chiedo, accumulo e poi ad un certo punto salta il tappo. Purtroppo ho realizzato solo dopo i 35 anni che c'era qualcosa che non andava nei miei schemi di comportamento...

    Tua figlia è giovane ed è seguita, può avere gli strumenti per imparare ad esprimersi in modo equilibrato. Dentro casa e fuori casa. Il fatto che fuori sia perfetta e compensatissima, come scrivi, non è detto sia una cosa positiva. Può essere che si sta "trattenendo", visto anche come si comporta a casa? Sarebbe una strategia molto faticosa da portare avanti sul lungo periodo.
  • Cuore_sanguinanteCuore_sanguinante Veterano Pro
    Pubblicazioni: 556
    Non ricordo quasi niente di come fossi in quegli anni o cosa provassi e pensassi. Ho solo alla memoria qualche aneddoto scolastico. Non so perché
    vera68
  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,569

    Non ricordo quasi niente di come fossi in quegli anni o cosa provassi e pensassi. Ho solo alla memoria qualche aneddoto scolastico. Non so perché

    I miei ricordi iniziavano dai 14/15 anni in poi, come te @cuore_sanguinante solo qualche ricordo sporadico e un generalizzato sapore di dusgusto e di dolore. Per me era una rimozione difensiva.
    In realtà con la psicoterapia sono venuti fuori man mano ricordi vividissimi. C'è voluto molto tempo per tirarli fuori. Pensa che solo 2 anni fa ho incontrato casualmente una mia compagna con cui ho fatto elementari e medie, una di quelle che avevo messo dalla parte dei "buoni", cioè dei "non pericolosi" e le ho chiesto di raccontarmi della scuola. Sembrava che fossimo andate in due scuole diverse. Lei vedeva le cose belle, i tornei, gli spettacoli, le attività extrascolastiche che li si potevano fare, ecc... Io non mi ricordavo di nulla!
    Lei aveva un giudizio sui vari prof, per me o nulla o delle persone che mi spaventava o.


    Il periodo delle medie è stato un periodo orrendo. In classe non avevo praticamente amici. Stavo sempre insieme a altre 3 persone: una ragazzina spastica, una con un lieve ritardo cognitivo, una con problemi di obesità.
    Io stavo con loro, ci stavo bene, però mi sarebbe piaciuto stare anche con gli altri.
    Poiché soprattutto due ragazzine erano prese fortemente in giro, io ho pensato che uno dei motivi per cui non ero accettata, era da ritenersi nelle mie amicizie. Allora ho fatto una cosa orribile, ho cominciato a prendere le distanze da loro, anzi una l'ho presa in giro con una cattiveria molto gratuita, solo perché cercavo di essere vista dagli altri come "una di loro"
    Io ero quella buona, quella sempre composta, quella studiosa, anzi secchiona, ma anche quella che si sentiva debole, incapace di difendersi, quella che non riusciva ad imporsi, a imporre la propria presenza, intendo. E io ero stufa di sentirmi così.

    Andò meglio con la fine delle medie, perché avevo fatto amicizia con una ragazza che abitava vicino a me (io sono andata in una scuola privata lontano dalla mia abitazione) e quelle per me sono state le prime uscite ai giardinetti proprio sotto casa ed ebbi un piccolo giro di amici. Io avevo la possibilità di non portarmi dietro tutta la "fama" che avevo a scuola. Mi sentivo un po' più libera, meno giudicata o pre-giudicata.
    Invece per quanto riguarda l'ambiente familiare il controllo di mia madre era serratissimo e insopportabile, spesso accusatorio di cose di cui lei aveva paura che io facessi.

    Per il resto è stato un periodo pieno di interrogativi, di emulazioni non mediate dal pensiero. In quel periodo ho cominciato a buttarmi sul palcoscenico (in senso metaforico), ma avevo molti blocchi, freni inibitori. dopo i 18/19 anni, questi blocchi, questi freni inibitori si sono spostati un po', un bel po più in là e ciò che io prima non mi autorizzavo neanche a pensare poi mi sono autorizzata direttente ad agire. Rabbia, violenza e prepotenza sono esplose. Trasgressioni no, ma violenza e prepotenza tanta.
    Blunotte
  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,569
    Aggiungo ancora una cosa.
    In quel periodo dai 14 ai 20 è stato un periodo di continui tentativi. Io ho l'immagine mentale di me come una pallina da flipper che lanciata sa che prenderà tanti colpi, verrà sbattuta di qua e di là, ma è essa stessa a desiderare di essere lanciata nella speranza ad ogni lancio di imparare qualcosa di più su cosa e come si deve fare.
  • ribellinaribellina Membro
    Pubblicazioni: 17
    si capisco bene ....anche mia figlia sembra avere molta rabbia e prepotenza....pretende sempre di essere aiutata e servita come una bambina
    e poi nel rapporto con noi famigliari non da nulla in cambio...non chiede mai come stiamo, come va non aiuta in nulla sembriamo schiavi ai suoi ordini...sembra essere l'unica al mondo a soffrire...
    lo so che un po' è l'adolescenza...ma tutto cio' è molto accentuato e forte rispetto alla media degli adolescenti...( daltronde lei non è nella media...)
    e poi questa doppia vita...fuori casa perfetta e dentro casa rabbia e prepotenza e controllo..spero anch'io che succeda qualcosa da scardinare questo meccanismo
    che è infernale per lei e per noi e non si puo' mantenere in eterno...è molto faticoso anche per lei...
  • MononokeHimeMononokeHime Colonna
    Pubblicazioni: 1,753
    Avete mai pensato ad un parent training?
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • ribellinaribellina Membro
    Pubblicazioni: 17
    esattamente cosa è ?
    siamo stati assieme a lei molte volte dalla precedente psicologa ma che non conosceva l'asperger e non ci credeva
    ora andiamo da uno psicologo lei da sola e noi per consigli che conosce l'asperger e dice che mia figlia è nello spettro
    ma visto che c'è di mezzo anche l'adolescenza fa quel che puo'...
  • MononokeHimeMononokeHime Colonna
    Pubblicazioni: 1,753
    Supporto e formazione ai genitori con figli nello spettro, per sostenerli e guidarli nella genitorialità.
    Forse è quello che già state facendo.
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • MononokeHimeMononokeHime Colonna
    Pubblicazioni: 1,753
    Potrebbe essere utile valutare il vostro stile comunicativo (passivo, aggressivo, passivo-aggressivo, assertivo).
    Imparare l’ascolto (ascolto attivo), perché anche se si pensa di stare ascoltando, poi in realtà succede/ci succede altro, e non si ascolta “davvero”.
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
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