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Ansia da stereotipo

Ciao, mi è capitato varie volte di sentirmi giudicata per il mio essere o no Asperger. Ciò mi ha provocato una sorta di "ansia da prestazione": mi sento quasi obbligata a "fingere", non più per farmi passare da NT, ma per essere considerata Aspie! Mi spiego meglio.

Premetto di non avere una diagnosi ufficiale (e per questo forse non dovrei nemmeno andare a dire in giro di essere Aspie, in effetti) ma alcune volte mi sono ritrovata a confidare di avere la Sindrome d'Asperger, per il semplice fatto che a volte faccio involontariamente dei casini che una persona NT avrebbe potuto facilmente evitare (tipo scappare via da una stanza quando c'è la musica troppo forte, o non voler essere toccata, o avere problemi con il sovraffollamento, o non capire doppi sensi nelle frasi, o prendere tutto letteralmente, o avere un'ansia così forte già al naturale che, quando mi trovo in un ambiente di stress, riesco a malapena a respirare ed entro subito in shutdown). Non ho sintomi forti come altre persone, va bene, sono anche stata, più o meno da quando ho memoria, a plasmare il mio comportamento su quello degli altri, nel tentativo di sembrare "normale". Ho sempre saputo di essere diversa, già da quando da piccola. 
Ho sempre avuto alcune difficoltà, soprattutto nel fare amicizia con gli altri bambini, perciò quando ho fatto i test di autodiagnosi, sono stata grata di non essere più sola, "l'unica al mondo a capirmi", "Pantelleria l'isola solitaria" (sono tutti termini dal mio diario d'infanzia) e ho detto a più persone possibili di essere Aspie. 
Le reazioni sono state per lo più negative. Stranamente le persone che mi hanno supportata di più sono state i miei genitori (soprattutto mia madre: mio padre, che si rivede anche lui nella descrizione, insieme a buona parte della famiglia dal suo lato, è più scostante a riguardo).  

Non dico quasi più a nessuno che sono Asperger. Ormai, come ho già detto, ho una sorta di ansia da prestazione a riguardo. Ciò ha avuto origine da quando, qualche anno fa, dopo aver annunciato ad un'amica che mi conosce da quando ero piccola di essere Asperger, mi sono sentita dire che non sono abbastanza intelligente per essere Asperger e che lei fa da maestra di sostegno a due ragazzini con l'Autismo ad alto funzionamento che sono intelligentissimi e che, in generale, sono molto diversi da me. Ci sono restata malissimo. Avevo già ricevuto altri rifiuti prima, ma questo è stato il peggiore. 
Da allora ho confidato solo altre due volte a delle persone (in entrambi i casi avevo fatto dei casini di cui non mi ero accorta minimamente, ma sono storie lunghe). La prima persona mi ha detto che tanto tutti sono un po' Asperger, e che in realtà la Sindrome di Asperger è solo una scusa, perchè non esiste nemmeno (boh.) e che ero semplicemente un po' (UN PO'!) ansiosa, mentre l'altra (una professoressa che ha lavorato per molto tempo con persone affette da autismo e, in particolare, con una ragazza scozzese affetta dalla Sindrome di Asperger), mi ha detto che in effetti era evidentissimo e che avrebbe dovuto vederlo fin dall'inizio. 
Tempo fa ho letto un articolo che descriveva ciò che fa un asperger come "camuffarsi". Ecco, ora è come se sentissi il bisogno di camuffarmi come un camaleonte, solo che al contrario, solo per non passare come bugiarda o ipocondriaca. E' una situazione che mi ha fatta sprofondare in una sorta di malessere, non so descriverlo, ma mi sento sempre triste e ancora più ansiosa di prima, e non so bene come uscirne. A voi è successo?

Scusate il lungo messaggio e gli eventuali errori. Ci sono le mie coinquiline che mi stanno letteralmente torturando (mi urlano dietro la porta che dovrei essere a studiare e invece sono davanti al computer), stanotte rileggo ed eventualmente correggo. 
Blunotte

Commenti

  • lucy84lucy84 Membro Pro
    Pubblicazioni: 93
    Riesci a dirmi qual è l’articolo su cosa fanno gli aspie per camuffarsi? Ho appena scritto un post dove dico che sono scoppiata e non riesco più a farlo
  • DanielDaniel Neofita
    Pubblicazioni: 11
    Leggendoti credo di trovarmi in molte cose, e in molte situazioni, anche se non credo che riuscirò a dire facilmente a qualche persona di essere un possibile asperger, anche perché è una cosa con cui faccio fatica a convivere e forse ancora ad accettare pienamente, soprattutto perché la scoperta è fresca.
    Poi una domanda per diagnosi non ufficiale cosa intendi, che te lo sei autodiagnostica, da sola o facendo i vari test sul sito?
    BlunotteJagan
  • JaganJagan Membro
    modificato 12 November Pubblicazioni: 28
    Poi una domanda per diagnosi non ufficiale cosa intendi, che te lo sei autodiagnostica, da sola o facendo i vari test sul sito?
    Ho fatto i test su sito e anche alcuni in inglese. Vivo in Sicilia e, da quel che sono riuscita a leggere finora, essere diagnosticata qui è ancora un'utopia. 
    Daniel ha detto:

    Leggendoti credo di trovarmi in molte cose, e in molte situazioni, anche se non credo che riuscirò a dire facilmente a qualche persona di essere un possibile asperger, anche perché è una cosa con cui faccio fatica a convivere e forse ancora ad accettare pienamente, soprattutto perché la scoperta è fresca. 

    Non conosco la tua storia, ma credo che la differenza stia comunque nel modo personale di vivere la questione, soprattutto visto che hai avuto la diagnosi da poco. Poi sta tutto nel modo di prendere la notizia... Io ad esempio l'ho scoperto di a 20 anni. Ciò vuol dire che ho passato venti anni della mia vita a sentirmi anomala, stupida e soprattutto sola.
    La scoperta la Sindrome di Asperger ha risposto a tutta una serie di questioni che mi ponevo fin da quando riesco a ricordare, sostanzialmente. Mi ha detto un'etichetta, un luogo in cui esistere senza sentirmi tanto male riguardo a quelli che per me erano veri e propri deficit. Mi ha dato anche Spazio Asperger, un luogo in cui leggere di cose che mi accadono o di cui semplicemente mi domando e che non avrei potuto chiedere a nessun altro perchè non mi avrebbero capito (o mi avrebbero detto che sono stramba), il che non è affatto poco, anzi, è immenso. 
    Una volta nel mio diario ho scritto che mi sentivo come un mobile dell'Ikea uscito dalla fabbrica senza le istruzioni per il montaggio; un'altra volta ho scritto che ero come una non vedente che era costretta a vivere in un mondo di piccole e delicate piante succulente piene di spine dolorose. L'autodiagnosi mi ha dato sollievo, magari non subito, è vero, ma una settimana dopo? Oh, la settimana dopo!
    E' iniziata così, annunciandolo ai miei genitori, ai miei zii, ai miei cugini, poi ai miei conoscenti... okay, forse all'inizio ho esagerato un pò. Purtroppo non sono molto brava a inibirmi, quando parlo. Se mia zia mi dice "Mamma mia, quanto sei strana! Ma ci vuoi andare, dallo psicologo?" per la trentesima volta in venti anni, è ovvio che le rispondo "Duh! Ho la Sindrome di Asperger, non sono strana!" 
    Ormai anche la stessa idea della diagnosi non è nemmeno un peso, quanto, forse, più una grazia. Non riesco più a stare con il dubbio costante di "lo sono veramente? Non lo sono? Sono davvero un'aliena o ho trovato finalmente il mio pianeta?" 
    Vorrei tanto avere una diagnosi ufficiale e mettermi finalmente il cuore in pace. 
    Blunotte
    Post edited by Jagan on
  • JaganJagan Membro
    modificato 12 November Pubblicazioni: 28
    lucy84 ha detto:

    Riesci a dirmi qual è l’articolo su cosa fanno gli aspie per camuffarsi? Ho appena scritto un post dove dico che sono scoppiata e non riesco più a farlo

    "Girls and women who have Asperger's syndrome are different, not in terms of the core characteristics but in terms of their reaction to being different. They use specific coping and adjustment strategies to camouflage or mask their confusion in social situations or achieve superficial social success by imitation or escaping into a world of fantasy or nature. Clinicians need a paradigm shift in terms of understanding the female presentation of Asperger's syndrome to ensure earlier diagnosis and access to effective support and understanding".


    Che bello, l' ho trovato anche qua! E' il paragrafo sul Camaleontismo sociale. http://www.spazioasperger.it/index.php?q=articoli-divulgativi&f=454-lo-spettro-autistico-le-ragazze-asperger
    Charade
    Post edited by Jagan on
  • DanielDaniel Neofita
    modificato 14 November Pubblicazioni: 11
    Jagan ha detto:

    Poi una domanda per diagnosi non ufficiale cosa intendi, che te lo sei autodiagnostica, da sola o facendo i vari test sul sito?
    Ho fatto i test su sito e anche alcuni in inglese. Vivo in Sicilia e, da quel che sono riuscita a leggere finora, essere diagnosticata qui è ancora un'utopia. 
    Daniel ha detto:

    Leggendoti credo di trovarmi in molte cose, e in molte situazioni, anche se non credo che riuscirò a dire facilmente a qualche persona di essere un possibile asperger, anche perché è una cosa con cui faccio fatica a convivere e forse ancora ad accettare pienamente, soprattutto perché la scoperta è fresca. 

    Non conosco la tua storia, ma credo che la differenza stia comunque nel modo personale di vivere la questione, soprattutto visto che hai avuto la diagnosi da poco. Poi sta tutto nel modo di prendere la notizia... Io ad esempio l'ho scoperto di a 20 anni. Ciò vuol dire che ho passato venti anni della mia vita a sentirmi anomala, stupida e soprattutto sola.
    La scoperta la Sindrome di Asperger ha risposto a tutta una serie di questioni che mi ponevo fin da quando riesco a ricordare, sostanzialmente. Mi ha detto un'etichetta, un luogo in cui esistere senza sentirmi tanto male riguardo a quelli che per me erano veri e propri deficit. Mi ha dato anche Spazio Asperger, un luogo in cui leggere di cose che mi accadono o di cui semplicemente mi domando e che non avrei potuto chiedere a nessun altro perchè non mi avrebbero capito (o mi avrebbero detto che sono stramba), il che non è affatto poco, anzi, è immenso. 
    Una volta nel mio diario ho scritto che mi sentivo come un mobile dell'Ikea uscito dalla fabbrica senza le istruzioni per il montaggio; un'altra volta ho scritto che ero come una non vedente che era costretta a vivere in un mondo di piccole e delicate piante succulente piene di spine dolorose. L'autodiagnosi mi ha dato sollievo, magari non subito, è vero, ma una settimana dopo? Oh, la settimana dopo!
    E' iniziata così, annunciandolo ai miei genitori, ai miei zii, ai miei cugini, poi ai miei conoscenti... okay, forse all'inizio ho esagerato un pò. Purtroppo non sono molto brava a inibirmi, quando parlo. Se mia zia mi dice "Mamma mia, quanto sei strana! Ma ci vuoi andare, dallo psicologo?" per la trentesima volta in venti anni, è ovvio che le rispondo "Duh! Ho la Sindrome di Asperger, non sono strana!" 
    Ormai anche la stessa idea della diagnosi non è nemmeno un peso, quanto, forse, più una grazia. Non riesco più a stare con il dubbio costante di "lo sono veramente? Non lo sono? Sono davvero un'aliena o ho trovato finalmente il mio pianeta?" 
    Vorrei tanto avere una diagnosi ufficiale e mettermi finalmente il cuore in pace. 

    Io diciamo che come ho scritto in altre discussioni, ho ancora molti dubbi perchè mi rivedo in alcune cose ma in altre no della sindrome asperger, anche il quiz mi indica che ho dei tratti sia as che nt, per questo sto cercando di informarmi di piu sullo spettro autistico lieve o asperger, visto che ne so poco o nulla.
    Ma posso dire spero di non offendere nessuno qua dentro, che la cosa non mi entusiasma, perchè anche se in forma lieve sempre di autismo si tratta, con le difficoltà annesse e i disturbi secondari che ne derivano tipo depressione, ansia sociale, emarginazione ecc.
    Io ho avuto la diagnosi l'anno scorso da una psicologa privatamente, perchè pure io sto nel Sud Italia e nella mia regione pure non esistono centri specializzati per l'autismo.
    Questa scoperta possibile pero'per adesso non la sto vivendo bene, sto cercando di sforzarmi ad accettarla ma probabilmente mi ci vorrà del tempo, anche se non credo di essere asperger ma forse ho soltanto dei tratti autistici, ma qualcosa penso c'è infatti, se per tutti questi anni ho fallito in ogni ambito della mia vita, sia sociale che lavorativo, insieme a questo hanno contribuito anche l'ambiente familiare perchè delle stranezze e delle bizzarrie nella mia famiglia ne vedo non poche, quello sociale molto ostile e retrogado( parlando del Sud, penso mi capisci perfettamente), esperienze negative, e difficoltà a reagire agli stress e ai problemi, come un ripetere sempre gli stessi errori.




    Post edited by Sniper_Ops on
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