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c'è molta differenza tra il livello di infelicità medio degli Asperger e quello dei neurotipici?

AntaresAntares Veterano Pro
modificato November 2019 in La piazza (discussioni generali)
oppure gran parte della differenza è dovuta al camuffamento delle emozioni negative molto migliore che i NT, abitualmente, sanno attuare rispetto agli Asperger?
Blunotte
Post edited by Antares on
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Commenti

  • Tima_AndroidTima_Android Pilastro
    Pubblicazioni: 3,249
    Un misto delle due cose.
    Per me mediamente i ND soffrono di più dei NT.
    Antares
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world.
    Anne Frank

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
    Le mie storie: Shiki Ryougi
  • HoneyHoney Veterano
    Pubblicazioni: 264
    È una domanda che mi sono sempre posta. Penso che per i ND la vita sia un po' più complicata ma non soffrono necessariamente di più dei NT
    CharadePimpirinamarco3882
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 546
    Mi baso sulla mia esperienza personale quindi la mia è una considerazione che non ha alcun valore statistico: secondo me i NT hanno migliori capacità di esprimere in maniera adeguata la propria infelicità, quindi apparentemente sembra si lamentino di più rispetto ai ND ma forse soffrono meno proprio per la capacità di condividere e trovare sollievo (fosse anche solo momentaneo) alla loro sofferenza.
    Nemosperanza82Sniper_OpsJAA005
  • CharadeCharade Colonna
    Pubblicazioni: 1,378
    Honey ha detto:

    Penso che per i ND la vita sia un po' più complicata ma non soffrono necessariamente di più dei NT

    Assolutamente d'accordo... nella mia esperienza ho riscontrato che le persone "molto" tipiche soffrono per motivi a me incomprensibili (comprendo a livello razionale, non intuitivo). Mia nonna ad esempio soffre molto quando sa che un'altra persona è in difficoltà, io posso sentirmi dispiaciuta e provare a immedesimarmi ma non soffrirò mai per una motivazione simile...
    lucy84marco3882
    Devo vivere guardando il fiume che scorre.
  • lucy84lucy84 Membro Pro
    Pubblicazioni: 170
    Credo non si possa sapere, mi sono trovata in una situazione che mi ha portata ad un meltdown terribile, nessuno se ne è accorto. Penso di non lasciar trasparire molto delle mie emozioni, finché non diventano uno tsunami.
    Magari un NT riesce ad esprimere di più, ma non è detto, ci sono un mucchio di storie personali, traumi, esperienze varie e convenzioni sociali...

    Io mi son sentita dire che sono una persona particolarmente sensibile (boh) ma che le mie emozioni non sono visibili (riboh)
    Come le due cose possano convivere lo sanno solo loro, nel senso, ti accorgi che sono sensibile da cosa? Se tu accorgi che ho una mia sensibilità come puoi non renderti conto di quello che provo?!?
    AntaresNemoBlunottePimpirina
  • AntaresAntares Veterano Pro
    Pubblicazioni: 538
    @Lupa interessante quanto dici dato che la vedi in maniera opposta a me: ho sempre pensato che una delle abilità sociali dei NT fosse quella di camuffare i loro sentimenti in determinati ambiti. Del resto a molti ND lo si legge nella gestualità e nel "portamento" che gli sta cadendo il mondo addosso, mentre molti neurotipici sanno fingere veramente bene, e ne ho le prove. Ad una festa, se un ND sta poco bene, è facilissimo che si isoli. Se un NT sta poco bene, lo vedi cercare addirittura di prolungare il clima goliardico, di tenere il contatto con gli altri fino all'ultimo minuto del party.

    Camuffamento non vuol dire ipocrisia (lo dico a beneficio non specificamente tuo... parlo in generale). Vuol dire anche realizzare che facendo buon viso a cattivo gioco, l'organismo socio-relazionale di una collettività (o di qualsiasi rapporto umano) ne esce, almeno temporaneamente, lubrificato (poi in anni e anno di vita anche gli stupidi si rendono conto che certe fasi "up" sono effimere, ma non sono propriamente "illusorie", quindi pensano che valga la pena viverle). E questo penso sia molto maggioritario tra gli NT che tra i ND.

    Parlando con molti NT emerge un vissuto di sofferenza che, nel loro moto perpetuo all'insegna del contatto umano e della condivisione di spazi e di esperienze, non salterebbe fuori. I NT stanno con altri NT in un fiume dalla corrente portentosa e fissamente direzionata: fuor di metafora, progrediscono a livello logistico, nella vita in generale. I ND, al contrario, stanno in solitudine in una piscina olimpionica dopo l'orario di chiusura: non hanno nessuno a stimolarli (il "locale" è deserto), non hanno una corrente che li indirizza in un verso preciso. cosa nuotano a fare? ecco che, per i ND, emerge più facilmente l'amara consapevolezza che "fermandosi" si precipita nel baratro, mentre i NT, intenti (più o meno consapevolmente) a dare bracciate secondo gradiente, sfuggono alla sofferenza, di cui però essi stessi sono in genere consapevoli, che anche loro, le rare volte che si sono fermati, hanno provato.
    FelipeNemoBlunotteValenta
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 546
    @Antares tra la mia e la tua visione non ci vedo degli opposti, descriviamo situazioni e caratteristiche del NT che secondo me possono convivere. Provo a spiegarmi: lo stesso NT che a una festa con sconosciuti e conoscenti finge benessere e magari riesce davvero per un po' a distrarsi dal suo malessere spesso è anche in grado di confidarsi con le persone più intime ed esprimere questo malessere, e riesce a farlo in modo tale da trovare conforto e ascolto.
    Il ND che sta male lo vedi, ma non è detto che gli altri siano in grado di capire cosa gli sta succedendo o che sappiano cosa può essere utile al ND per alleviare le sue sofferenze.
    Antares
  • arrigo93arrigo93 Membro
    Pubblicazioni: 16
    Credo che in generale i ND soffrano di più dei NT; non direttamente a causa della neurodiversitá,con cui si riesce più o meno a convivere,ma per il semplice fatto di essere differenti dalla maggioranza nel modo di sentire e pensare. È più difficile condividere le gioie e i dolori, così come i pensieri e i punti di vista. Insomma,se non si ha un po' di fortuna si finisce col soffrire della "solitudine del diverso",con tutti i problemi annessi...
    Antares
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,985
    a mio parere, è una questione soggettiva legata all'emotività della persona, e non tanto di NT o ND.
    AntaresTat

  • AntaresAntares Veterano Pro
    modificato November 2019 Pubblicazioni: 538
    @riot grazie intanto per l'intervento, ti chiedo: esiste comunque, in linea di massima ed equiparando i valori medi dell'una e dell'altra classe di soggetti, una maggiore penetranza e intensità dei disagi "esistenziali" nei ND rispetto a quella che si riscontra nei NT? oppure è una questione *solo ed esclusivamente* di differenza tra individui presi di volta in volta singolarmente?

    p.s. la tua e la mia idea si verrebbero incontro con il fatto che io credo che i ND abbiano una soglia di attivazione molto bassa per dei sentimenti "sconvolgenti" o comunque pervasivi, pertanto sono più suscettibili, sia nel bene sia nel male.
    Post edited by Antares on
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