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Asilo

Buongiorno
secondo voi l'asilo come anticipatario può essere uno stimolo o un trauma?
Io temo che il mio bimbo -che attualmente in un gruppo tende a giocare solo- venga lasciato in disparte. Le maestre, se questo avviene, avvisano i genitori? Tenete presente che il mio cucciolo è piccolo (21 mesi) quindi spero si tratti ancora dell'età e che in quest'anno si apra anche alla socializzazione. Ma intanto mi sto facendo due domande circa l'utilità di uscire dal guscio protettivo di casa.
Ho notato che, in un ambiente nuovo con molte persone e molti bimbi, i primi minuti è un po' impaurito e vuole stare in braccio a me. Si stacca dopo poco però, quindi fin qui tutto normale mi sembra. E comincia a giocare, ma appunto senza ricercare altri bimbi o adulti. E' comunque cosciente di ciò che ha intorno, un altro bimbo si è messo a piangere e l'ha subito notato e me lo ha detto. 
Se gli adulti si rivolgono a lui chiedendogli qualcosa non sempre risponde (è un comportamento anomalo, onestamente?). In un momento il suo sguardo si è assentato per un po', diciamo un minuto. Come se si fosse imbambolato. Non so se possono essere cose normali per l'età.

Commenti

  • saskiasaskia Neofita
    Pubblicazioni: 28
    Io non ero favorevole al nido e mia figlia ha iniziato a frequentarlo a 27 mesi su consiglio del npi....però lei aveva grosse problematiche di relazione e le ha fatto molto bene e ora sto pensando di mandare il mio secondo figlio quando avrà più di un anno.
    I problemi di relazione di mia figlia sono dovuti allo spettro ma quello che ho notato è che fino ai 3 anni circa anche gli altri bambini tendono a giocare soli o con un adulto ma difficilmente tra di loro...quindi la socialità emerge dopo non ti devi preoccupare a 20 mesi.
    La differenza tra mia figlia e gli altri era che ad esempio se eravamo al parco preferiva le giostre dove poteva stare sola e se arrivava un bimbo andava via...questo era il livello.
    Al nido non posso dire che abbia imparato a socializzare ma è migliorata molto
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 527
    Anche mia figlia è andata al nido a 20 mesi sotto consiglio del np. Non giocava con i bimbi ma penso che le abbia fatto bene comunque. Il fatto che si assenta per qualche secondo o per un minuto o che comunque cerchi la solitudine può essere dovuto ad un sovraccarico sensoriale. Mia figlia si nascondeva spesso negli armadietti vuoti per trovare un po' di pace. Tuttavia cerca di osservare bene che cosa potrebbe causare il suo comportamento. Mia figlia a volte cerca la confusione e il rumore a volte preferisce stare in disparte. Stare in disparte non è sempre un male se il bambino necessita di osservare prima di iniziare ad agire. Poi in genere se motivato si avvicina sa solo.
  • Beatrice77Beatrice77 Membro
    Pubblicazioni: 44
    Grazie @saskia e @gufomatto79 !
    Una domanda, ma un sovraccarico sensoriale capita sempre in relazione a una ND o anche a persone NT? Nel senso, a me capita (se sono stanca? Non so bene in che contesto collocarlo) di imbambolarmi un attimo nel vuoto, anche mia mamma l'ha sempre fatto...ma ascolto e ragiono, solo che lo sguardo mi rimane fisso. Certo mi capita meno che a mio figlio. Non mi sento sopraffatta o strana in quel momento, bho succede e basta.
    Il mio bimbo non sembra particolarmente interessato agli altri, al momento, ma ho visto che se siamo in un ambiente con molte persone non è affatto detto le rifugga. Dipende, forse se è stanco lo fa. Ieri ad esempio, gonfiabili, grande confusione, tanti bimbi...era a suo agio, non si è mai imbambolato, mai fatto versi strani. Poi a casa mentre salivamo le scale ha cominciato a "mugugnare" quel suo verso ripetitivo che ogni tanto fa. Non era una situazione di stress o altro, può quindi essere solo una sorta di gioco?
    Ai gonfiabili aveva timore a scendere da solo ad un certo punto, io non potevo raggiungerlo e così ha chiesto aiuto a una bimba più grande. L'ha guardata e le ha detto "paura" così la bimba, dolcissima, gli ha dato la mano, sono scesi e in fondo lui le ha anche detto grazie. Quando si comporta così penso proprio non ci sia da preoccuparsi. Poi ogni tanto fa i suoi "versi pazzerelli" e io non so se sono giochi di un bambino o manifestazioni di disagio. Vorrei capirlo di più.
  • Beatrice77Beatrice77 Membro
    Pubblicazioni: 44
    PS il mio bimbo non è diagnosticato, e finché non vedo difficoltà oggettive non voglio nemmeno farlo valutare dato che ne abbiamo passate già tante per un problema motorio grazie al cielo risolto.
    Sono io che, forse per carattere, forse per il problema pregresso, mi faccio mille domande e a volte ho qualche timore sul suo sviluppo. 
    Non nego che l'asilo mi mette un po' ansia anche per questo, temo che le maestre mi "aprano gli occhi" su qualcosa.
    Io il mio cucciolo lo vedo felice, vispo, un po' capriccioso come è giusto che sia, un po' fuori dagli schemi a volte. Il nostro rapporto è cresciuto e migliorato tanto, anche perché la mia ansia è al momento sotto controllo (ho passato un periodo di forte stress dove ero ansiosa a mille) e ho un po' paura che una valutazione negativa esterna su di lui si ripercuota sul modo di vivere il nostro rapporto.
    Ho letto che spesso succede e lo capisco, poi ci si comincia a fare domande sul futuro, sulla qualità della vita...anche se mi pare che ormai vengano date diagnosi anche a bimbi che di sicuro handicappati non sono. Perché questa è la paura dei genitori, dopotutto. Forse dovrebbero trovare un nome e una classificazione diversa per i disturbi minori, che non gettino nel panico mamme e papà. 
    Scusate il papiro mi si affollano in mente tanti pensieri che non esprimo con nessuno se non qui e spero capiate il mio discorso.
  • SmeagolSmeagol Neofita
    Pubblicazioni: 8
    Ciao, scusa la domanda ma quindi mi pare di aver capito che non hai una diagnosi effettiva sul bimbo, però hai timore che qualcuno tipo le maestre te lo facciano notare?! Hai in mente solo alcuni ‘sintomi’, ma effettivamente non li hai davvero identificati o sai quali siano... è inevitabile che finisci del vortice dei pensieri negativi alla rinfusa ma che tra l’altro ti portano a trarre conclusioni non corrette tipo:
    Beatrice77 ha detto:

    Forse dovrebbero trovare un nome e una classificazione diversa per i disturbi minori, che non gettino nel panico mamme e papà. 

    Attualmente si identificano Come disturbi dello ‘spettro’ autistico, proprio perché ci sono diversi livelli, alto basso funzionamento e via dicendo.

    In ogni caso ti dico la mia esperienza sperando ti possa essere utile e far chiarezza su alcuni punti.
    Come gli altri, anche a me è stato consigliato dalla npi di portarlo al nido per farlo socializzare, io lo tenevo a casa e non ne avevo proprio intenzione, ma dopo la prima diagnosi ufficiale (20 mesi) l’inserimento al nido rappresenta la prima tappa di tutta una serie di attività e terapie. Come detto da saskia non è che prima dei 3anni i bimbi interagiscano in chissà che modo, tuttavia imparano, osservando a stare con i loro ‘simili’, alla stessa altezza e che a volte è aiuto per focalizzare lo sguardo, ma senza dubbio è l’imitazione il miglior esempio. Avendo detto subito alle maestre di questa diagnosi, ho potuto capire come loro si pongono sulla questione, e personalmente devo dire di essere stata fortunata di trovare educatrici molto attente e preparate, quindi loro per prime non lo lasciano da solo o nelle sue stereotipie, non lo forzano a fare azioni ecc. Devo tuttavia specificare che il mio primo incontro con un nido privato, mi ha gettata nel totale sconforto perché non mi aspettavo di essere ‘rifiutata’. Cioè non avendo ‘dimestichezza’ non l’hanno preso. Invece al comunale, non essendo il primo o l’unico, non hanno fatto distinzioni (e questo è fondamentale per l’integrazione) anzi mi hanno detto di essere pronte per gli incontri con i terapeuti formativi.
    Il risultato è che già solo dopo l’inserimento ed una settimana (neanche continua perché x colpa del nido si ammala sempre), parte da solo, ma poi spontaneamente si avvicina al tavolino e si siede con gli altri bimbi per la merenda, oppure fanno i lavoretti...
    Ancora non parla (mentre il tuo sì giusto?) e mi auguro che presto lo aiutino a sbloccarsi anche in questo, di sicuro ha ripreso a guardarmi negli occhi come non faceva più...
    Anche io sono un genitore preoccupato per il futuro, ho un milione di paure e dubbi, ogni progresso mi illumina e ogni regresso mi devasta... ho attivato tutta la giostra che potevo attivare per cercare di intervenire precocemente e non perdere occasioni buone per aiutarlo...
    Capisco le tue paure e ansie,io ho iniziato a ripetermi: se non sono forte io per lui, chi lo è?! Solo così a volte riesco ad alzarmi...
    Scusate se sono stata così prolissa...
    chiocciolina
  • saskiasaskia Neofita
    Pubblicazioni: 28
    Giusto Smeagol ,non interagiscono giocando ma imitano e mia figlia ha imparato molto in questo modo.
    Per la diagnosi anche a me non interessava molto ma mi interessava iniziare presto le terapie e inizialmente abbiamo fatto delle scale di sviluppo per vedere le aree in cui era carente e solo dopo 1 anno il test Ados sull' autismo.
    Noi siamo in uno spettro moderato ovvero non lieve ma nemmeno grave e devo dire che la diagnosi aiuta a capire come meglio agire ed eventualmente dà la possibilità di avere il sostegno a scuola e l'indennità per pagare le terapie...insomma un aiuto pratico..poi il bambino è quello di sempre ovvero racchiude un mondo che non sono solo punteggi e come dice la mia npi è solo la fotografia di questo momento ma sarà sempre in evoluzione
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 527
    @Beatrice77 il sovraccarico sensoriale interessa grandi e piccoli nd e nt. Io ad esempio fin da piccola non riesco a rispondere a troppi stimoli nello stesso tempo tipo rumori, persone che parlano, musica e qualcuno che mi chiede qualcosa mentre io sto facendo altro. Vado in blocco e non rispondo anche se sento benissimo ciò che mi dicono. È chiaro che chi ha problemi di processazione sensoriale non riesce proprio a decodificare certi stimoli perché il cervello non riesce ad elaborarli. Ecco perché si è come sordi oppure non si guarda negli occhi. A volte lo sguardo diretto è troppo forte e pensiamo a quante persone nt non guardano negli occhi quando parlano. Tuo figlio mi sembra molto sveglio e capace di tante cose.
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