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Mio fratello ha l'asperger?

Ho un fratello di 23 anni. Da circa 8 anni è diventato , all'apparenza,molto introverso, e ha smesso di comunicare. Parla pochissimo,solo con poche persone. A volte,se gli si fa una domanda, non risponde neanche. A scuola ( anni delle superiori) non riuscivano ad interrogarlo. Ha molte difficoltà a relazionarsi con le altre persone,non esprime i suoi sentimenti. Nel corso degli anni,tra psicologi e psichiatri,non si è risolto,nè tantomeno capito , nulla. Lui , nonostante credo che soffra per questa sua condizione, si è sempre rifiutato categoricamente di rivolgersi ad un medico o assumere medicinali. Le poche volte che è andato è stato costretto quasi, e ovviamente scena muta anche in questi casi. Ora,collegando un po'di cose, sto iniziando a credere che forse è la sindrome di Asperger la risposta a tutto questo. Il problema è, come diagnosticarla ? Dato che lui lo rifiuterebbe categoricamente ,come convincerlo a fare un controllo e approfondire la cosa?
Grazie
damy

Commenti

  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,623
    Benvenuta!
    non è possibile dare una risposta alla domanda se è Asperger. questa è una diagnosi che deve provenire da uno/a specialista in Autismo.

    posso dirti che la prima cosa da fare è di andargli incontro, cercando di capire, analizzare, da quale momento, da quale evento accaduto, è iniziata la sua chiusura.
    damy

  • anya44anya44 Neofita
    Pubblicazioni: 5
    So che non è possibile fare una diagnosi così, appunto per questo vorrei capire come poterlo convincere a rivolgersi ad uno specialista. Costringerlo ad andarci peggiorerebbe solo le cose. In famiglia non è stato possibile capire cosa è scattato dentro di lui che lo ha portato alla chiusura, mentre magari uno specialista potrebbe riuscire ,a patto che mio fratello collabori
  • BlunotteBlunotte Veterano
    Pubblicazioni: 142
    ...se gli piace leggere, potrebbe essere un'idea lasciare "casualmente" in giro per casa libri sull'argomento, in modo che sia lui per primo a incuriosirsi?

    Credo che anch'io, se fossero gli altri per primi a dirmi "tu sei così/tu potresti avere il tal problema/tu dovresti farti diagnosticare", la mia reazione più immediata sarebbe quella di sentirmi attaccata, sbagliata, o non accettata...

    Ho la sensazione che in molte delle presentazioni del forum, invece, quando qualcuno racconta che la cosa gli è stata velatamente suggerita o che l'ha scoperta da solo, esprime gioia per aver ri-scoperto il vero se stesso...
    Per vari motivi al momento preferisco partecipare solo alle discussioni del forum pubblico e non usare i messaggi privati, salvo casi particolari.
  • FelipeFelipe Membro
    Pubblicazioni: 55
    Parlate fra di voi?
    A me la diagnosi è stata"suggerita", ma l'ho presa seriamente solo dopo aver fatto un test online. Potresti chiedergli di compilarlo e vedere se si riconosce in qualcuna delle domande. Non avrebbe neanche bisogno di uscire di casa.
    Per non farlo chiudere ancora più, evita di parlare di una condizione precisa fino a dopo il test, forse.
  • anya44anya44 Neofita
    Pubblicazioni: 5
    Felipe ha detto:

    Parlate fra di voi?

    A me la diagnosi è stata"suggerita", ma l'ho presa seriamente solo dopo aver fatto un test online. Potresti chiedergli di compilarlo e vedere se si riconosce in qualcuna delle domande. Non avrebbe neanche bisogno di uscire di casa.
    Per non farlo chiudere ancora più, evita di parlare di una condizione precisa fino a dopo il test, forse.
    Si parla poco. È molto difficile fare un discorso con lui, soprattutto se sono argomenti di cui non gli importa.
    Non ama leggere,quindi escluderei questa soluzione. Però sono convinta anche io che la cosa debba essere fatta in modo velato e non esplicito. Credo che parlargliene direttamente creerebbe l'effetto contrario,e cioè una sua maggiore chiusura e magari potrebbe solo fare aumentare in lui il senso di ineguatezza ( soprattutto se le mie supposizioni fossero errate ).
    Che fareste in questa situazione? Come l'avete gestita voi? (intendo con voi stessi,o con amici o familiari)
    Grazie
  • MononokeHimeMononokeHime Colonna
    Pubblicazioni: 1,729
    E se provassi a parlare con un professionista esperto di autismo, ponendogli i tuoi dubbi ed esponendogli il problema? Forse potrebbe darti dei suggerimenti su come muoverti...
    Questo quello che mi viene in mente al momento.
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • anya44anya44 Neofita
    Pubblicazioni: 5
    MononokeHime ha detto:

    E se provassi a parlare con un professionista esperto di autismo, ponendogli i tuoi dubbi ed esponendogli il problema? Forse potrebbe darti dei suggerimenti su come muoverti...
    Questo quello che mi viene in mente al momento.

    Si è l'unica soluzione che ho pensato al momento. Ho voluto chiedere qui per avere qualche consiglio su come poter gestire questa situazione,dato che, sicuramente, ne sapete molto più di me sull'argomento.
    Grazie
  • FelipeFelipe Membro
    Pubblicazioni: 55



    Tante persone nello spettro sanno di essere diverse, non sanno però spiegarsi questa differenza, sviluppando spesso sensi di colpa ed atteggiamenti dannosi. Pensi che tuo fratello sappia di questa differenza e possa vedere la diagnosi come un sollievo?

  • anya44anya44 Neofita
    Pubblicazioni: 5
    Felipe ha detto:




    Tante persone nello spettro sanno di essere diverse, non sanno però spiegarsi questa differenza, sviluppando spesso sensi di colpa ed atteggiamenti dannosi. Pensi che tuo fratello sappia di questa differenza e possa vedere la diagnosi come un sollievo?

    Io credo che lui si senta in difetto,che c'è qualcosa che non va. Ovviamente non ne parla,ma riesco a percepire che è così. Soltanto una volta,messaggiando con un amico,si è aperto e ha espresso un malessere per il fatto di non riuscire a socializzare ,con la conseguente paura di non poter instaurare una relazione sentimentale.
    Credo che scoprire se stesso e capire cosa ha dentro gli darebbe sicuramente sollievo, però è come se non avesse il coraggio o la voglia di chiedere aiuto

  • FelipeFelipe Membro
    Pubblicazioni: 55
    Non è solo questione di coraggio, se rientrasse veramente nello spettro avrebbe un altro modo di elaborare le cose. Senza contare che questo suo malessere, ad oggi, non ha una risposta.
    E se gliene parlassi in tutta onestà, spiegandogli perché pensi possa rientrare nello spettro, facendogli leggere qualcosa (breve, come una pagina web)? Ovviamente facendogli capire che non c'è nulla di sbagliato con lui e il suo modo di relazionarsi agli altri.
    Da lì potresti chiedergli di fare un test online.
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