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Amicizie "pianificate a tavolino".

Avete mai valutato l'idea di cercare delle amicizie in modo molto pratico e chiaro?
Mettendo in chiaro da subito cosa cercate
(per esempio: frequenza di messaggi/incontri), argomenti d'interesse, proprie caratteristiche e caratteristiche che si ricercano, ecc...? 
Senza chiudersi le possibilità di sviluppo del rapporto che si andrà a creare (per esempio: uno può cercare una persona da sentire solo tramite messaggi e poi trovarsi a desiderare entrambi degli incontri), ma solo per "scremare" inizialmente i rapporti e non incorrere nelle difficoltà iniziali di fare/non fare qualcosa perché la situazione non è chiara. 

Se sì: come credete che si potrebbe fare? È secondo voi una possibilità attuabile solo nel mondo virtuale? 

Se no: come mai? Per una sensazione di imposizione della società? Per una vostra attitudine?

Charade
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Commenti

  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,211
    Io credo che il problema nel voler pianificare i rapporti interpersonali stia nel fatto che molte persone che "a tavolino" sarebbero affini, non lo sono poi all'atto pratico.
    Pimpirinamarco3882
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    Ti direi sia si che no. Io sono uno molto superficiale nelle amicizie, nel senso che non le approfondisco volutamente, ma sono leale e diretto, quindi cerco di rispettare l'altro per quanto mi sia possibile. Quindi parto con una mia idea di dove voglio arrivare e dove no, ma non la esprimo apertamente. Se l'altro si dimostra piu' desideroso di intimita', io comunque non do ugualmente lo spazio che lui vorrebbe. Diciamo che non lo dico, ma lo dimostro.
  • _rdn__rdn_ Membro
    Pubblicazioni: 33
    Newton ha detto:

    Io credo che il problema nel voler pianificare i rapporti interpersonali stia nel fatto che molte persone che "a tavolino" sarebbero affini, non lo sono poi all'atto pratico.

    Certo, non penso che scegliere i rapporti su base pratica sia una garanzia. Però mi sono sempre chiesta se potesse aiutare almeno a diminuire la percentuale di relazioni in cui, dopo un periodo di faticosa conoscenza e energie impiegate, si capisce che non vi è possibilità di amicizia o intenti condivisi. Ovviamente non essendo infallibile, lascerebbe fuori una percentuale di persone con cui si sarebbe andati d'accordo, e ne include una percentuale con cui non ci sarà affinità. Però, dovrebbe almeno aiutare. Come quando si usano i filtri di ricerca, scremando alcune cosa a priori, dovrebbe essere meno faticoso trovare ciò che si cerca. 
    unicorn ha detto:

    Ti direi sia si che no. Io sono uno molto superficiale nelle amicizie, nel senso che non le approfondisco volutamente, ma sono leale e diretto, quindi cerco di rispettare l'altro per quanto mi sia possibile. Quindi parto con una mia idea di dove voglio arrivare e dove no, ma non la esprimo apertamente. Se l'altro si dimostra piu' desideroso di intimita', io comunque non do ugualmente lo spazio che lui vorrebbe. Diciamo che non lo dico, ma lo dimostro.

    E in realtà questo è un buon esempio del perché mi interrogo sulla possibilità di amicizie che nascono con aspetti chiari fin dall'inizio.

    Perché per esempio, nella generica situazione che esponi, la persona dall'altra parte -forse- avrebbe voluto sapere prima se c'era spazio per un'amicizia più intima. Magari anche per scegliere di non iniziarla proprio, perché stava cercando altro.
    Lato tuo, è da elogiare la capacità di far rispettare ciò che vuoi, ma molto spesso ci sono situazioni in cui invece se una parte del rapporto fa "pressione" per qualcosa di diverso, l'altro cede anche a discapito di se stesso.
    Ciò mi porta a pensare che vi sia una possibilità molto alta di insoddisfazioni da una delle due parti, che invece, partendo da qualcosa di esplicitato e chiaro, si potrebbe evitare (o per lo meno arginare.)
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    Sono assolutamente d'accordo con te, si possono creare dei malintesi o delle "perdite di tempo".
    Tuttavia, parlo per me, anche se non lo dico, si capisce benissimo che sono un evitante, in quanto mi comporto esplicitamente da tale. Sono cordiale e allegro con tutti, ma sto sulle mie e non esco mai dai confini del contesto. E parlo di confini reali, non convenzionali. Se dall'altra parte si pensa che "magari col tempo...", l'errore sta soprattutto nel credere di poter cambiare una persona (credenza alquanto presuntuosa oltretutto) o di avere di fronte un timido (che non sono, rivolgo spesso io per primo la parola nei contesti nuovi)
    MononokeHime
  • BlunotteBlunotte Veterano
    Pubblicazioni: 219
    Nella vita reale fino ad ora no, perché non sono brava a pianificare: sono - purtroppo - abbastanza fatalista, tendo a comportarmi da improvvisatrice precipitosa.
    Sono inoltre insicura, per cui tendo anche ad accettare l'amicizia di chi si dimostra già di suo un po' interessato a me piuttosto che a mettermi attivamente ad avvicinare qualcuno. Mi rendo conto che non è un atteggiamento privo di pericoli...!

    D'altro canto conosco un pochino alcuni miei difetti, per cui in certi casi tendo a buttarmi, a farmi assorbire e cerco pertanto di tutelarmi in qualche modo.
    L'avviso della mia firma, ad esempio, è motivato anche dal fatto che - temendo di non capire e non saper gestire bene i rapporti virtuali mantenendo la mia privacy, in un momento in cui non vorrei espormi troppo - preferisco osservare l'ambiente pubblico prima di creare dei legami per via privata.

    Sto provando a cambiare questo mio atteggiamento impulsivo e remissivo non tanto nelle questioni di amicizia, ma più in generale nei confronti della vita, anche delle piccole questioni pratiche, mettendo giù per iscritto a mente fredda, in via preventiva, quelli che sarebbero i miei desideri e le mie intenzioni. Per arginare un po' l'incoerenza che può ingenerare questo mio agire in modo estemporaneo...

    Scusa, mi sono dilungata e non so se ho risposto bene alla tua domanda... Dubbio: ma tu intendi il pianificare come patto che si fa in primo luogo con se stessi o come dichiarazione esplicita da riferire all'altra persona...?

    [la discussione si è aggiornata mentre scrivevo il messaggio; lo lascio comunque così com'è]
    Per vari motivi al momento preferisco partecipare solo alle discussioni del forum pubblico e non usare i messaggi privati, salvo casi particolari.
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 9,326
    Dipende, chiedere che caratteristiche ha e dire quali sono le proprie caratteristiche mi dà già l'idea di divario tra percezione ed inserimento. Quindi per me è falsa partenza.
    Chiedere cosa fa e che interessi ha però lo faccio.
    Sul numero di messaggi non chiedo nulla e spero pure che non sia uno appiccicoso in realtà.
    Sniper_Ops
    Post edited by Markov on
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 325
    Non mi sento di "programmare" una amicizia perché penso sia un sentimento che ha necessariamente bisogno di tempo per essere riconosciuto e sviluppato e perché ha troppe variabili per poter essere deciso a tavolino. Mi riferisco all'amicizia intesa non solo come affinità ma anche come trasporto affettivo.
    Se invece si cercano semplicemente persone affini per una frequentazione il cui scopo è fare cose insieme allora credo sia molto più pratico scoprire i propri interessi e aspettative.
    MononokeHimeamigdalaleila
  • HoneyHoney Membro Pro
    Pubblicazioni: 154
    Non sarebbe male come idea ... però la vedo difficilmente attuabile nella vita reale
  • amigdalaamigdala SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 6,196
    Per come sono fatta io sarebbe poco realizzabile. Le mie amicizie non sono scelte in base ad interessi comuni, sono scelte "a pelle". "a pelle" ci sono persone con cui riesco ad aprirmi, con altre che invece sembra si crei un muro sebbene possano essere a me affini. Per questo per me è difficile avere amicizie, spesso mi ritrovo nella condizione del muro, e quando c'è il muro non so nemmeno parlare.
    leila
  • _rdn__rdn_ Membro
    Pubblicazioni: 33
    Markov ha detto:

    Dipende, chiedere che caratteristiche ha e dire quali sono le proprie caratteristiche mi dà già l'idea di divario tra percezione ed inserimento. Quindi per me è falsa partenza.
    Chiedere cosa fa e che interessi ha però lo faccio.
    Sul numero di messaggi non chiedo nulla e spero pure che non sia uno appiccicoso in realtà.

    Non mi è molto chiara la tua prima affermazione. Comunque ci tengo a esplicitare che io mi riferissi a caratteristiche pratiche, tipo "gli abbracci non fanno per me", "sento il bisogno che si risponda ai miei messaggi in poco tempo, anche nel caso per segnalare l'impossibilità di rispondere in quel momento", "Mi capita di sparire per settimane, ma non è sintomo di mancanza di interesse" e non a cose come "sono una persona solare e sempre disponibile".
    Blunotte ha detto:

     Dubbio: ma tu intendi il pianificare come patto che si fa in primo luogo con se stessi o come dichiarazione esplicita da riferire all'altra persona...?
    Io intendevo come dichiarazione d'intenti da riferire all'altra persona. Che ovviamente deve partire e svilupparsi da un patto che si fa con se stessi. Perché quello che hai detto sull'essere fatalista lo capisco bene. Io sono per gli estremi;: faccio fatica, sopratutto dopo che il rapporto si è instaurato, a far valere il mio volere, arrivando o generalmente a sparire e non farmi più trovare, o se non posso, ad accettare le condizioni degli altri senza far rispettare i miei limiti. Se invece fosse chiaro fin dall'inizio quali sono i limiti o le cose imprescindibili per entrambi, mi sentirei più libera di farli valere.
    Honey ha detto:

    Non sarebbe male come idea ... però la vedo difficilmente attuabile nella vita reale

    Questa è anche la mia paura. Mentre nelle conoscenze virtuali secondo te sarebbe attuabile? Per esempio anche qui sul forum... io non lo so, è da un po' che ci penso. 
    amigdala ha detto:

    Per come sono fatta io sarebbe poco realizzabile. Le mie amicizie non sono scelte in base ad interessi comuni, sono scelte "a pelle". "a pelle" ci sono persone con cui riesco ad aprirmi, con altre che invece sembra si crei un muro sebbene possano essere a me affini. Per questo per me è difficile avere amicizie, spesso mi ritrovo nella condizione del muro, e quando c'è il muro non so nemmeno parlare.

    Ok, questo credo valga un po' per tutti. E infatti non volevo insinuare la possibilità di creare una amicizia che si regge su regole imposte prima, ma io mi immaginavo una dichiarazione di intenti che porti due persone con aspetti pratici simili a provare a conoscersi.

    Per esempio, io non sono in grado di mantenere una relazione che richieda un quotidiano scambio di messaggi e una velocità alta di risposta. In situazioni in cui l'altra persona se lo aspetta, io mi sento pressata e mi allontano e l'altra persona si sente abbandonata e poco considerata. Questa per me è una caratteristica che se fosse chiara dall'inizio eviterebbe molte difficoltà, ma ovviamente non toglie che una persona affine a me in questo potrebbe essere non compatibile per altre cose. 
    Ritorno alla metafora dei filtri di ricerca. Quando li si usa non tutti i risultati sono ciò che si cerca, ma si diminuisce il numero di risultati tra cui guardare. 
    Blunotte
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