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Il veleno dei Social Network

PulpetzPulpetz Veterano
modificato December 2019 in Blog e Social Network

Buongiorno a tutti, vi allego uno scritto del mio blog circa le riflessioni di questo periodo. Fatemi sapere che ne pensate :)

Il veleno dei Social Network





Social Network
  1. Come vivete la vostra presenza sui social?13 voti
    1. Ci sto, ma spesso mi mandano in sovraccarico e mi fanno sentire confusa/o.
      23.08%
    2. Non uso social.
      23.08%
    3. Utilizzo solo alcuni social che so non mandarmi in sovraccarico per il modo in cui sono strutturati.
      53.85%
Post edited by Pulpetz on
"Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
Albert Einstein

"Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
Pulpetz

"Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
Carl Gustav Jung
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Commenti

  • MinolloMinollo Veterano
    Pubblicazioni: 310
    Ho letto il tuo articolo al link, davvero interessante e molto veritiero.
    Se ti interessa ti consiglio il film "The social network" (ritratto non molto lusinghiero di Zuckerberg) e i libri "10 ragioni per cancellare i tuoi account social" di Jaron Lanier (che ho citato spesso in questo forum) e "Zucked" di Roger McNamee (ex mentore di Zuckerberg, e se pure l'ex mentore ha dubbi sui social network vorrà dire qualcosa).
    Pulpetz
  • PulpetzPulpetz Veterano
    Pubblicazioni: 774
    Minollo ha detto:

    Ho letto il tuo articolo al link, davvero interessante e molto veritiero.

    Se ti interessa ti consiglio il film "The social network" (ritratto non molto lusinghiero di Zuckerberg) e i libri "10 ragioni per cancellare i tuoi account social" di Jaron Lanier (che ho citato spesso in questo forum) e "Zucked" di Roger McNamee (ex mentore di Zuckerberg, e se pure l'ex mentore ha dubbi sui social network vorrà dire qualcosa).
    Ho visto "The social network" anni fa... ora ho un profilo fb inutilizzato che mi serve per continuare a gestire lo spazio culturale mio e di mia moglie, ma se trovassi un altro metodo altrettanto efficace per pubblicizzarlo, mi cancellerei del tutto.

    Nemo
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
    Albert Einstein

    "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
    Pulpetz

    "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
    Carl Gustav Jung
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 325
    Personalmente non provo nell'utilizzo dei social il coinvolgimento che descrivi nel blog, ma noto che per molte persone invece potrebbe essere così.
    L'opportunità di raggiungere tantissime persone forse amplifica fragilità già presenti che però non avevano modo di esprimersi in modi così estesi e indiscriminati.
    Per me i social sono strumenti e come tali vanno interpretati. E' una banalità, ma gli strumenti non sono buoni né cattivi, è l'utilizzo che se ne fa a fare la differenza. Non mi sento di essere pro o contro i social, piuttosto mi interrogherei perché per mezzo dei social emergono in maniera così vistosa certe caratteristiche umane.
    rondinella61PulpetzNemo
  • PulpetzPulpetz Veterano
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 774
    Lupa ha detto:

    Personalmente non provo nell'utilizzo dei social il coinvolgimento che descrivi nel blog, ma noto che per molte persone invece potrebbe essere così.
    L'opportunità di raggiungere tantissime persone forse amplifica fragilità già presenti che però non avevano modo di esprimersi in modi così estesi e indiscriminati.
    Per me i social sono strumenti e come tali vanno interpretati. E' una banalità, ma gli strumenti non sono buoni né cattivi, è l'utilizzo che se ne fa a fare la differenza. Non mi sento di essere pro o contro i social, piuttosto mi interrogherei perché per mezzo dei social emergono in maniera così vistosa certe caratteristiche umane.

    Infatti. Ho scritto che non per tutti è così, ma per molti che conosco sì. Soprattutto per me, che uso i social per tentare di avere dei confronti, come avviene anche qui. Ma sui social il conforto non funzionava per nulla, soprattutto su fb. Persino le persone asperger mi sembravano comportarsi diversamente. Ovviamente questa è stata la mia sensazione. Poi ammetto che l'80% dei miei contatti erano persone che stimavo poco, aggiunte negli anni (ex compagni di scuola o di lavoro, soprattutto, o gente troppo politicizzata e faziosa, con cui risultava arduo il confronto sano e aperto).
    Inoltre apprezzo chi li usa senza mettere fatti personali. Ora ho un profilo nuovo che utilizzo solo per gestire la pagina del nostro Spazio Rainbow (spazio culturale mio e di mia moglie).

    Post edited by Pulpetz on
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
    Albert Einstein

    "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
    Pulpetz

    "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
    Carl Gustav Jung
  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,205
    All'inizio non c'era il tasto "mi piace" su Facebook, ma si poteva solo commentare.
    Il "mi piace" ha tolto formalità all'interazione e ha liberato la pubblicazione di tanti contenuti per i quali difficilmente gli utenti avrebbero avuto parole da spendere: il "mi piace" non dice niente, se non dare la conferma di esistere.

    Tu chiami "veleno" il modo in cui si trascinano le relazioni su Facebook. Quel veleno è proprio di Facebook, per come è fatto e non tanto per come lo usi. Non puoi usare Facebook troppo diversamente da come è stato progettato per funzionare.

    Dici di esserti defilata da Facebook per non essere giudicata. Anche tu, però, giudichi gli altri quando li rifiuti e te ne esci. Per esempio, ho notato che ripeti spesso di essere donna e di avere una moglie: lo ripeti senza che nessuno te lo abbia chiesto.
    Alcuni autori interpretano i social come la trasposizione di una confessione, proprio come quella che si fa in chiesa. Tu che ripeti di avere una moglie ti "confessi". Poi, come nella favola della volpe e dell'uva, rifiuti i tuoi amici virtuali che non ti hanno compiaciuto.

    Per tornare al tuo sondaggio, secondo me non è il social a sovraccaricare: sovraccaricare vuol dire caricare oltre una certa soglia. Per i social la soglia può essere solo quantitativa (troppe notifiche) ma non tanto qualitativa (sono tutte interazioni). A superare la soglia è, secondo me, l'interiorizzazione degli stimoli, le emozioni. Le emozioni sono risposte immediate a stimoli esterni e possono dare dipendenza, come le emozioni provate davanti a una slot machine. Le emozioni possono essere dannose nelle relazioni con l'altro, proprio per il rischio di creare dipendenza: non è bello essere dipendenti da una persona e far dipendere la nostra serenità dai comportamenti dell'altro.
    aang91Blindrondinella61
  • PulpetzPulpetz Veterano
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 774
    fattore_a ha detto:

    All'inizio non c'era il tasto "mi piace" su Facebook, ma si poteva solo commentare.
    Il "mi piace" ha tolto formalità all'interazione e ha liberato la pubblicazione di tanti contenuti per i quali difficilmente gli utenti avrebbero avuto parole da spendere: il "mi piace" non dice niente, se non dare la conferma di esistere.

    Tu chiami "veleno" il modo in cui si trascinano le relazioni su Facebook. Quel veleno è proprio di Facebook, per come è fatto e non tanto per come lo usi. Non puoi usare Facebook troppo diversamente da come è stato progettato per funzionare.

    Dici di esserti defilata da Facebook per non essere giudicata. Anche tu, però, giudichi gli altri quando li rifiuti e te ne esci. Per esempio, ho notato che ripeti spesso di essere donna e di avere una moglie: lo ripeti senza che nessuno te lo abbia chiesto.
    Alcuni autori interpretano i social come la trasposizione di una confessione, proprio come quella che si fa in chiesa. Tu che ripeti di avere una moglie ti "confessi". Poi, come nella favola della volpe e dell'uva, rifiuti i tuoi amici virtuali che non ti hanno compiaciuto.

    Per tornare al tuo sondaggio, secondo me non è il social a sovraccaricare: sovraccaricare vuol dire caricare oltre una certa soglia. Per i social la soglia può essere solo quantitativa (troppe notifiche) ma non tanto qualitativa (sono tutte interazioni). A superare la soglia è, secondo me, l'interiorizzazione degli stimoli, le emozioni. Le emozioni sono risposte immediate a stimoli esterni e possono dare dipendenza, come le emozioni provate davanti a una slot machine. Le emozioni possono essere dannose nelle relazioni con l'altro, proprio per il rischio di creare dipendenza: non è bello essere dipendenti da una persona e far dipendere la nostra serenità dai comportamenti dell'altro.

    Di me che sono donna e di mia moglie lo dico semplicemente perché su Facebook gestisco con lei la pagina del nostro spazio. Per il resto, i social dipende come li usi, e nel mio scritto ammetto di non saper usare Facebook in modo sano. Io giudico la comunicazione che c'era, in cui a pochi importava capire, ma piuttosto "avere ragione". A me non importa avere ragione, perché ogni cosa è relativa. Questo è il mio vissuto, e il social con i "mi piace" ha una violenza sottile. Ma qualcuno potrebbe dirmi che non la pensa così, e io rimango una persona che ha espresso un'opinione. Qual è il problema se dico "mia moglie"? Se avessi detto "mio marito" cosa sarebbe cambiato? Non ho afferrato questo punto. Per confessione cosa intendi? Che confesso di avere un rapporto omosessuale? Per me è la mia normalità, lo dico come chiunque ne parlerebbe riferendosi ad un qualcosa di condiviso che fa con un'altra persona. Se ci vedi sotto altro, io non lo comprendo. Inoltre, gente che "mi approvava" ce n'era, ma non è questo il punto del mio discorso. Poi, sulla "tossicità" di alcuni social sono stati, e vengono fatti tuttora, ampi studi.
    Post edited by Pulpetz on
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
    Albert Einstein

    "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
    Pulpetz

    "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
    Carl Gustav Jung
  • BlindBlind Colonna
    Pubblicazioni: 2,421
    La domanda del sondaggio è mal posta o comunque mancano opzioni di risposta "neutre" rispetto al tuo parere personale @Pulpetz
    In pratica, non si può rispondere "li uso e non ho nessun problema". O ti si da ragione (la maggior parte dei social manda in sovraccarico perché è strutturata male - prima e terza risposta) o ti si da ragione (non bisognerebbe usare i social - seconda risposta).

    Per me i social sono come l'ammoniaca, che è molto utile per pulire e disinfettare ma anche tossica e pericolosa se abusata o male utilizzata.
    Se la uso non diluita per lavare i pavimenti, ne respiro i gas e mi sento male, mi sembra assurdo prendermela con il composto chimico perché "mi ha fatto stare male" ;)




    NemoDrMoody
  • PulpetzPulpetz Veterano
    Pubblicazioni: 774
    Blind ha detto:

    La domanda del sondaggio è mal posta o comunque mancano opzioni di risposta "neutre" rispetto al tuo parere personale @Pulpetz
    In pratica, non si può rispondere "li uso e non ho nessun problema". O ti si da ragione (la maggior parte dei social manda in sovraccarico perché è strutturata male - prima e terza risposta) o ti si da ragione (non bisognerebbe usare i social - seconda risposta).

    Per me i social sono come l'ammoniaca, che è molto utile per pulire e disinfettare ma anche tossica e pericolosa se abusata o male utilizzata.
    Se la uso non diluita per lavare i pavimenti, ne respiro i gas e mi sento male, mi sembra assurdo prendermela con il composto chimico perché "mi ha fatto stare male" ;)




    Allora, in primis io non voglio che "mi sia dia ragione", ma volevo fare un sondaggio per capire come la gente vive il fenomeno. In secondo luogo, non giudico chi ci resta. Chi mi conosce davvero sa che io sono una persona che, prima di tutto, vuole capire, senza secondi scopi contorti o ipotetici. Per me in ogni social c'è del veleno che pone le persone sotto la lente di ingrandimento del giudizio. Mia madre stessa (nessuno mi ha chiesto di nominarla, chiedo scusa, forse risulto esibizionista per questo) ha ammesso che controlla spesso se la gente le ha messo like. Amo il conforto costruttivo, raro come trovare una Stella Alpina o un quadrifoglio, perché raramente qualcuno comprende che non cerco altro. E chi lo sa benissimo, lo vedo nella vita quotidiana (lungi da me nominare chi) dalla famiglia (generica) agli amici (senza nomi propri). Quindi anche scrivere qui, talvolta mi sovraccarica. Il fraintendimento. Ognuno ha la sua storia, non tutti hanno avuto le stesse opportunità di comprensione, e ognuno ha i suoi punti di fragilità. Quindi cerchiamo di non interpretare troppo e leggere cosa c'è scritto (tutto, non a pezzi).

    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
    Albert Einstein

    "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
    Pulpetz

    "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
    Carl Gustav Jung
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    io non uso i social perché non mi piacciono, preferisco i forum (sono attivo su tre forum) e youtube come spettatore. È vero che i social puntano sulla vanità, specialmente instagram, ma lo stesso fa la tv quando apre le sue porte alla gente comune per avere due minuti di visibilità. Viviamo in un momento storico in cui a livello sociale prevale l'immagine, intesa come proiezione di sé a un livello ampio, amplificato: mi devono vedere tutti, devono sapere tutti quello che penso e quello che faccio.
    Io dico: ok, ma anche meno. Una foto ogni tanto va bene, un video ogni tanto ok, ma senza esagerare. Anche perché non è che siamo necessariamente cosi interessanti. Prendiamoci meno sul serio!
    Pulpetz
  • BlindBlind Colonna
    modificato December 2019 Pubblicazioni: 2,421
    Pulpetz ha detto:

    io sono una persona che, prima di tutto, vuole capire, senza secondi scopi contorti o ipotetici. [...]
    Quindi cerchiamo di non interpretare troppo e leggere cosa c'è scritto (tutto, non a pezzi).

    La mia non era una interpretazione "a pezzi" ma una opinione sulla [non] completezza del sondaggio, che non consente di rispondere "li uso e non ho nessun problema" a chi, come me, risponderebbe alla domanda in questo modo
    (non mi riconosco nell'opzione "uso solo quelli che non mi mandano in sovraccarico" perché implica che ne esista almeno uno che mi manda in sovraccarico - e questo, almeno per me, non è vero).


    -/-

    Edit:
    Ps. Uso poco Facebook per sentire quei due amici che ho(o avevo, a seconda del significato che si da all'amicizia) e che si sono trasferi all'estero
    NemoLupaDrMoody
    Post edited by Blind on
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