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Contatto fisico o verbale?

unicornunicorn Andato
Preferite il contatto fisico o quello verbale? Quando volete esprimere quello che provate per un'altra persona, sentite l'impulso ad agire fisicamente, magari con abbracci, carezze, baci, pacche oppure preferite dirlo a parole?

In passato io usavo le parole: non avevo problemi nel ricevere il contatto fisico, ma non avevo proprio l'impulso a farlo attivamente. Tuttavia notavo che le persone che mi circondavano ricorrevano più frequentemente alla fisicitá... e che anzi le parole le mettevano a disagio. Cosi ho smesso di esprimere i miei sentimenti, perché quel disagio poi finiva per imbarazzare anche me.
Mi domandavo se le persone nello spettro avessero una preferenza in un senso o nell'altro, se questo potesse essere un tratto della sindrome o meno, e da qui la domanda che vi ho posto.
Grazie a chi vorrá rispondere!
rondinella61
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Commenti

  • LifelsLifels Colonna
    Pubblicazioni: 1,785
    Penso di avere l'impulso di esprimere fisicamente un'emozione di affetto, in alcune situazioni ho avuto questa impressione.

    La maggior parte delle mie emozioni piacevoli, tuttavia, non mi viene da esprimerle fisicamente, ma nemmeno verbalmente.

    Il sorriso esprime quasi ogni emozione piacevole che possa provare.

    A volte ho detto a qualcuno queste due parole: mi piaci. Forse era un'interpretazione del mio sorriso.
    rondinella61
    Tutto “tra virgolette”

  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    Il sorriso è una caratteristica, insieme allo sguardo, che mi colpisce subito in un'altra persona. In bene o in male, a seconda della persona.
    Comunque @Lifels ci tengo a dirti che apprezzo tantissimo quello che dici e come lo dici. Veramente.
    LifelsdamyOssitocinasmartirondinella61
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,162
    Quando ero più giovane ricercavo di più la fisicità, allo stato attuale lo faccio solo con pochissime persone molto strette, altrimenti preferisco solo le parole, ma spesso e volentieri sono difficili pure quelle.
    unicorn
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 9,625
    Il contatto fisico è l'unica cosa a cui sono sensibile, pure unico motivo per cui porto gli occhiali e non le lenti a contatto.
    unicorn
  • smartismarti Veterano
    Pubblicazioni: 147
    Io la vedo in modo simile a te, penso.

    Da piccola preferivo le parole, e il contatto fisico non mi piaceva per niente. Avevo spesso necessità impellente di dire a mia mamma che le volevo bene, e avevo bisogno di sentirmelo dire a mia volta molte volte, ma se cercava di abbracciarmi l´allontanavo bruscamente.
    Crescendo, ho notato che le persone spesso prendono le dimostrazioni di affetto verbale (amici, conoscenti, partner) come qualcosa di troppo "definitivo", "ingombrante", mentre le dimostrazioni fisiche come abbracci e carezze, le vivono come un gesto estemporaneo, che non comporta conseguenze. (Ad esempio, se dici a una persona "ti voglio bene" o "sei il mio migliore amico, si sentiranno quasi in obbligo di ricambiare, e se da parte loro non c´è lo stesso sentimento, fuggiranno; al contrario dal loro punto di vista, un abbraccio è solo un abbraccio e finisce lì). Io ho sempre avuto un sentire opposto. Per me un abbraccio, o una carezza è concedere fiducia all'altro, dare l´ "autorizzazione" a farlo non è scontato. Però ho imparato che se è una persona a cui voglio davvero far capire il mio apprezzamento, è meglio darle un leggero e veloce abbraccio all'inizio o alla fine dell'incontro, così riesco a trasmettere l´idea senza mettere né essere a disagio
    lucy84unicornrondinella61
  • lucy84lucy84 Membro Pro
    Pubblicazioni: 117
    Io esprimo verbalmente sia in positivo che in negativo.chi mi conosce sa che non tollero contatto fisico.
    unicorn
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    Mi è venuto in mente ora che verso la fine degli anni 90 per un periodo ho avuto un rapporto telefonico con una ragazza. Era nato per sbaglio: avevo memorizzato il numero di un amico sbagliando una sola cifra e nello scrivere un sms, avevo beccato questa ragazza mia coetanea, che viveva vicino Torino. Iniziammo a scriverci sms e a telefonarci: parlavamo a lungo e di tutto. Lei moriva dalla voglia di incontrarmi di persona, di vedermi (i primi telefoni non avevano la fotocamera), mentre io, pur desiderando allo stesso modo di parlare con lei e di sentirla, non avvertivo nessun bisogno di vederla o di incontrarla. Alla lunga questa mia indifferenza rispetto alla sua fisicità creò dei dissapori e dopo 4 mesi di telefonate, ci allontanammo.
    Ossitocinarondinella61
  • CorocottasCorocottas Pilastro
    Pubblicazioni: 1,318
    E' un argomento combattuto perche', evidentemente, io non sono mai stato in grado di distinguere un contatto fisico invasivo/maleducato da uno positivo e amichevole.

    Di mia iniziativa non tocco le persone anche se mi piacerebbe perche' sono una persona molto fisica, mi piace toccare gli altri ed essere toccato se "so che dell'altra persona posso fidarmi" e non devo temere reazioni negative. Pero' temo sempre che un eventuale contatto fisico da parte mia sia frainteso, fuori luogo o semplicemente "non gradito perche' viene da me".

    Allo stesso modo, se noto che in un gruppo di persone gli altri tendono a toccare me meno di quanto tocchino altri, nel senso di abbracci, pacche amichevoli ecc., mi sento "male", nel senso che mi sento meno integrato nel gruppo rispetto agli altri, come se volessero escludermi, anche se razionalmente so che se lo fanno meno e' probabilmente perche' io tendo a non farlo (e ripeto, non e' che non lo faccia per carattere, ma solo per "paranoie").

    D'altro canto pero' se qualcuno lo fa con me quasi sempre la percepisco come un'invasione non voluta del mio spazio vitale e tendo a vederci un'intenzione di scherno / mancanza di rispetto / presa in giro che non vedo invece in analoghi contatti rivolti ad altri. Come se lo facessero non per "integrarmi" ma perche' "a me si puo' fare di tutto anche contro la mia volonta'".

    Razionalmente so che quasi certamente non e' cosi' e proprio per questo non posso esplicitare la rabbia che queste incomprensioni mi provocano, ma il reprimerla mi porta ad irrigidirmi ed allontanarmi dalla persona che attua questo comportamento, contribuendo ad alimentare l'immagine di me come "persona sulle sue, che non vuole farsi toccare" e quindi "non integrabile" in un gruppo dove il contatto fisico e' considerato normale, in un circolo vizioso senza fine.

    Tutt'altra storia invece e' per il contatto fisico con finalita' sessuali; in quel caso non soltanto non ho problemi nel riceverlo anche da persone che conosco poco ma sono spesso il primo a prendere l'iniziativa.

    In quel caso in genere seguo esclusivamente l'istinto, nel senso che in qualche modo "leggo negli occhi" dell'altra persona quando desidera un contatto di quel tipo e infatti ho avuto quasi sempre reazioni molto positive, pur essendo in quel senso molto piu' diretto della media.
    smartiunicornOssitocinarondinella61
  • HoneyHoney Membro Pro
    Pubblicazioni: 217
    Forse mi esprimo meglio con il contatto fisico....sono un po' imbarazzata quando mi abbracciano...ma io tendo ad abbracciare. Con le parole è molto difficile esprimere ciò che si prova
    unicorn
  • unicornunicorn Andato
    Pubblicazioni: 323
    @Corocottas secondo me nel caso sessuale che citi, tu ti senti sicuro di quello che l’altro nutre per te (voglia di fare sesso), mentre nel caso degli amici entra in gioco il tuo non sentirti amabile, quindi istintivamente dubiti della buona intenzione che c’è dietro un abbraccio ricevuto... infatti quando poi quell’abbraccio non arriva e magari viene elargito ad altri, subito pensi di non essere altrettanto benvoluto. Ma è tutto nella tua testa, mi sa. Comunque sarebbe interessante vedere cosa accadrebbe se una persona che fatto sesso con te dovesse cercare in un altro contesto un approccio fisico affettivo... come reagiresti? Avresti la stessa sicurezza che avevi nel sesso o subentrerebbe la tua incertezza? La persona sarebbe sempre la stessa.
    Chissà!
    smartiCorocottasBlunotteOssitocina
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