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La mia vita

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modificato December 2019 in Mi presento
Ciao a tutti.
Ho 21 anni e sono asperger
Ho deciso di raccontarvi un po' della mia esperienza:
Fin da piccolo mi sono sempre sentito strano e diverso, non ero ancora entrato alle materne ma frequentavo persone del parco della mia città (chiamato i giardini). Quando andavo in questo parco giocavo da solo nei cavallini a dondolo e nelle altalene per bambini ma ogni tanto mi aggregavo agli altri che giocavano in compagnia ma siccome non mi conoscevano mi rifiutavano e ci rimanevo male. Per compensare la solitudine andavo dalle anatre a portare crackers ed erbetta e mi sentivo realizzato.
Arriviamo alle materne.
Qui ho incontrato gli stessi bambini che incontravo al parco e fin dal primo giorno non facevano altro che sfottermi per il fatto che mi isolavo ed ero sempre solo. Mi hanno fatto passare un'infanzia infernale e mi vergognavo di ogni cosa, arrivavo a casa triste e mi tiravo su di morale con i cartoni della looney tuns, willi il coyote, l'ape maia, Tom & Jerry, tutte le versioni di Pinocchio e qualche gioco della Playstation Uno, tra cui la formica zeta.
Passavo le domeniche a casa con la mia famiglia giocando a Tetris su Playstation, FIFA, formula 1, willi il coyote e le sue missioni, i altri cartoni, e a volte al campetto con mio padre.
Le estati le passavo quasi sempre alla tv oppure tutto il giorno al mare dentro l'acqua. Mi chiamavano pesciolino.
In casa ho avuto molti cani, due miei (di cui uno vivo per fortuna) e altri di mia cugina, di mia zia.
Le elementari: le ho passate tra liti con la maestra di italiano e derisioni da parte dei miei compagni (gli stessi che vedevo al parco e alle materne). Poi al terzo anno mi hanno inserito l'insegnante di sostegno per una diagnosi di disturbo bordline con deficit dell'attenzione e iperattività. Qui tutto bene con la maestra di italiano ma non con i miei compagni che ancora mi deridevano.
Arrivo alle medie e finalmente trovo un'insegnante degna di questo nome.
Anche qui ho avuto l'insegnante di sostegno nell'ultimo anno.
Alle superiori invece me ne sono liberato e ho fatto malissimo, tutti i miei compagni mi dicevano che mi sarebbe servito, ma io avevo il terrore di essere deriso di nuovo.
Il primo giorno di superiori tutto bene. Il secondo invece è andato male perché ho litigato con i miei compagni e con gente che aspettava l'autobus come me, non ho ancora capito il motivo della lite.
Arrivo in terza superiore e ho deciso di farmi bocciare per non avere più quei compagni di classe insopportabili. Però anche nella nuova classe ho avuto difficoltà a relazionarmi e questo ha fatto di me un bersaglio facile per i bulli che mi lanciavano corbezzoli per divertimento, tanto che ho deciso di ritirarmi da scuola. Per poi iscrivermi in un'altra scuola senza voglia di studiare.
Lo sport non mi è mai andato a genio: ho fatto diverse discipline tra cui il basket, l'atletica leggera, il nuovo, il calcio a 5, la boxe e camminata normale. Anche durante gli sport ho avuto difficoltà a relazionarmi.
Dopo il mio secondo ritiro sono andato a fare un colloquio con una psichiatra del serd per mio fratello, che mi ha consigliato di andare al csm dopo averle parlato delle mie giornate passive e senza vita sociale. Ho deciso di seguire il consiglio. Così la dottoressa ha letto la relazione della mia prima diagnosi (bordline) e ha notato in me degli atteggiamenti tipici dello spettro autistico, quindi ha deciso di mandarmi da una npi di un'altra città e mi ha diagnosticato lo spettro autistico di livello 2 e depressione maggiore.
Dopodiché la mia dottoressa ha attivato un équipe di psicologi pronti ad ascoltarmi, inserendomi anche un educatore che mi sta aiutando parecchio, e tutto questo sta migliorando le mie giornate e il mio modo di fare ogni giorno, anche con l'ausilio di un farmaco quotidiano.
Oggi mi sento molto meglio e riesco a capire e spiegare molte cose su di me.
KaliaitsmartiNemoBlunotteMononokeHimevera68Ossitocinasara79Luparondinella61
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