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La scuola, il sostegno e le grandi lotte

loconiloconi Veterano
modificato 12 February in Discussioni tra genitori
Salve, rieccomi dopo un periodo di pausa.
Scrivo per sfogarmi. Oggi mio marito mi comunica che la psicologa, che si reca a scuola a nostre spese, gli ha detto che a scuola il bambino fa quello che vuole.
Può non rispettare le regole, è sempre a ramengo, (visto con i miei occhi) e infine, pare che l'ultima moda sia quella di farlo entrare nella classe che desidera, chiedere un gioco e rientrare nella sua.
È successo esattamente quello che non volevo che succedesse, sta interiorizzato la diagnosi.
Lui si può permettere cose che gli altri non possono permettersi e ci marcia.
Altra cosa, i ritardi. Io lo porto spesso in ritardo. Lo spauracchio di tutti i genitori, perché se il bambino arriva in ritardo, si deve firmare (cosa succeda al 3 ritardo non si sa, ma non si possono accumulare più
di 3 ritardi).Noi no, noi non veniamo mai fermati. Ok i giorni che siamo autorizzati per la terapia, ma nemmeno gli altri.
Cosa ne pensate? Io sono parecchio seccata. Sto pensando di chiedere un glh straordinario alla Dirigente.
Post edited by loconi on
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Commenti

  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 612
    @Ioconi, il fatto che entri in un'altra classe dovrebbe però essere osservato nel giusto contesto. Se serve al bambino per fare una breve pausa, non lo interpreterei come negativo. Se non ti torna non potrebbe essere un'opzione parlarne con le maestre ? Per quanto riguarda i ritardi, non ho capito. Non ti torna il fatto che non ti chiedano la firma quando lo porti in ritardo?
  • SmeagolSmeagol Membro
    Pubblicazioni: 71
    @loconi ciao! Scusa quello che non ti va in pratica è che ha un ‘trattamento’ di riguardo, quando non sarebbe necessario, giusto?
    Infatti mi pare di capire che non ha insegnante di sostegno diretto, ma la supervisione da parte di una ‘vostra’ psicologa?

    Capisco il tuo disturbo (anche se non per esperienza diretta) perché una mamma-terapista che conosco, accennava questo stesso disagio: l’eccesso di benevolenza e tolleranza fa si che il figlio 8enne abbia imparato ad usare queste situazioni a suo vantaggio e non fare i compiti per esempio... lei se non sbaglio ha intercettato o quello che avrebbe fatto, la maestra e chiederle comunque di non farle passare tutte lisce, anche se apprezzava il riguardo...
    questo anche perché si rafforzano degli atteggiamenti negativi, che poi magari il pomeriggio in terapia (per chi fa terapia) cerca di non alimentare.

    Prima cerca di risolvere ‘cortesemente’ con la maestra e vedi come reagisce, magari ha bisogno solo che le venga ricordato quello che va fatto... poi semmai, de non è in grado o non vuole per comodità, insomma sei sempre in tempo di alzare il tiro...
  • loconiloconi Veterano
    Pubblicazioni: 310
    gufomatto79 ha detto:

    @Ioconi, il fatto che entri in un'altra classe dovrebbe però essere osservato nel giusto contesto. Se serve al bambino per fare una breve pausa, non lo interpreterei come negativo. Se non ti torna non potrebbe essere un'opzione parlarne con le maestre ? Per quanto riguarda i ritardi, non ho capito. Non ti torna il fatto che non ti chiedano la firma quando lo porti in ritardo?

    In soldoni, gli altri genitori se vanno a prendere il figlio in anticipo o entrano in ritardo, firmano una sorta di giustificazione. Noi no. Noi siamo "speciali", nel senso peggiore del termine.

  • loconiloconi Veterano
    Pubblicazioni: 310
    @Smeagol proprio così. Eccesso di benevolenza. Ha il sostegno, ma abbiamo ritenuto opportuno affiancare la nostra psicologa.
    Mi rode quest'atteggiamento compassionevole. Il sostegno è un supporto, non una deroga. Dove ce la da deve agire come gli altri, dove non ce la fa, lo si aiuta. Senza sconti.
    Questo almeno secondo me.
    Smeagolgioializ
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    modificato 12 February Pubblicazioni: 612
    Ho capito. Non saprei che pensare, anche mia figlia sicuramente gode di sconti, l'importante per me che questi sconti non siano pietismo inutile che non fa che alimentare certi comportamenti di evitamento dei compiti. La linea di confine però è molto sottile, parlarne con le maestre sarebbe la cosa migliore. La psicologa ti ha fatto notare che accade questo e che non va bene?
    Smeagol
    Post edited by Sniper_Ops on
  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Veterano Pro
    modificato 12 February Pubblicazioni: 1,139
    Anche noi adottiamo questo sistema nella mia scuola. Tutti i bambini con diagnosi entrano ed escono senza bisogno di firmare quel foglietto. La regola vale per tutti perché sono molti quelli che entrano dopo o escono prima per le terapie. Non la prendere a male, la strada è lunga e stancante e onestamente se per una volta non si fa la fila ma si snellisce la situazione è a vantaggio nostro. Alla fine non paghiamo neanche le attività come gite o cinema e teatro che messi nel mucchio gravano pure sulle nostre tasche. Io cerco di non crucciarmi e di augurarmi che un giorno dopo tanto lavoro staremo in fila a compilare quei foglietti.

    Per quanto riguarda la questione delle regole, ti riporto cosa mi disse il supervisore di mio : ci sono troppe regole in classe, metti che ne devono seguire 50 tu quest’anno devi sperare che arrivi a seguirne 10. Così è stato, ne ha seguite l’ultimo anno anche di più, quest’anno esegue serenamente le routine di classe. Tuo figlio è piccolino e come molti bambini nello spettro, ha difficoltà a seguirle, a volte magari avrà bisogno di decompressione, di isolarsi o semplicemente di spostarsi da uno stimolo. Anche io avevo paura che mio figlio diventasse la sua diagnosi ma poi effettivamente riflettevo sul fatto che aveva delle necessità differenti dai suoi compagni e quindi pazienza, mi sarei dovuta fare forza. Quest’anno è in prima elementare e ti dico che le mamme sono rimaste basite quando ho comunicato la sua diagnosi, quindi, mio figlio non è la sua diagnosi ma è diventato semplicemente “se stesso” con tutte le sue amorevoli bizzarrie.
    damyloconiSmeagolgufomatto79lizLisaLaufeyson
    Post edited by mammaconfusa80 on
  • loconiloconi Veterano
    modificato 12 February Pubblicazioni: 310
    Grazie a tutti voi.@gufomatto79 sì, la mia psicologa dice che non va bene, che ha un carattere molto forte, che se capisce di poterlo fare, ti mette i piedi in testa
    A scuola lo temono, perché pianta delle scenate pazzesche e più lo temono e più lui si sente autorizzato a farle pur di ottenere quel che vuole. Che bella testimonianza la tua @mammaconfusa80! Spero che mio figlio possa seguire un percorso simile al tuo.
    Dimenticavo, siamo in rivalutazione. Vi terrò informati
    mammaconfusa80
    Post edited by loconi on
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,498
    Penso che se è la psicologa - esperta - a dire che le cose non vanno bene, ci sia qualcosa da modificare, però io cercherei di farlo fare proprio alla psicologa perchè più autorevole di un genitore: ad una mamma a scuola danno difficilmente retta.
    In ogni caso è positivo che il bimbo sia capace di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, vuol dire che riesce a capire fin dove si può spingere, l'importante è che poi a terapia o a casa sappia che deve tenere un comportamento diverso: è un po' come i bimbi che dai nonni sanno che possono fare quello che vogliono .... l'importante è che capisca che il comportamento nei suoi confronti non è sempre lo stesso e che solo con alcune persone può fare come vuole .... così quando troverà una maestra più severa saprà come comportarsi.
    Se non sono capaci di gestire le scenate - almeno dovrebbero dargliele vinte prima della scenata, subito, in modo che non gli rinforzino le scenate. Io ho sempre fatto così, se ero in un luogo o una situazione in cui non potevo sopportare un capriccio, facevo in modo di non arrivarci proprio al capriccio.
    gufomatto79
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 612
    @Ioconi anche io penso che queste dispense debbano essere considerate solo come facilitazioni fino a quando saranno necessarie. Mia figlia non ha i tempi di attenzione degli altri bimbi quindi ha necessità di un giretto o di giocare un po' da sola o stare semplicemente da sola a non fare niente per qualche minuto per decantare, staccare e non andare in sovraccarico. Per lei questo è un modo per ricaricarsi e poi tornare da sola all'attività. A volte serve proprio per vedere da lontano, imparare e poi rifarlo bene la volta successiva. Laddove però la psicologa può chiedere una modificazioni in meglio delle routine delle maestre, ben venga. Tu cerca di fare da filtro tra tutte le figure. Me lo dice sempre la mia amica che ha un bimbo più grande e
  • saskiasaskia Membro
    Pubblicazioni: 99
    Buongiorno
    Mi collego a questo per raccontare cosa mi è accaduto ieri:
    Vado al colloquio con la direttrice della scuola materna dove vorrei mandare mia figlia il prossimo anno,colloquio chiesto da me.
    La direttrice molto gentile,molto accogliente.
    Le chiedo se mi garantiscono le uscite quando abbiamo terapia e la sua risposta è:"voi entrate e uscite quando volete,se la bambina vuole dormire di più la porti più tardi...con gli altri siamo rigidi ma nel vostro caso fate come volete".Io rispondo che ci tengo che mia figlia sia puntuale e che parlavo solo delle terapie non di farla dormire la mattina!
    Poi inizia a raccontarmi dei ragazzi autistici che hanno avuto e dei progressi che hanno fatto ma che non sono mai diventati verbali.
    Io le spiego che la bambina ora ha 3 anni e 4 mesi,lalla in continuazione e dice mamma e papà più alcune parole storpiate ma che non avendo ritardi cognitivi spero tanto che potrà parlare.La sua risposta:"bene,se in futuro potrà esprimere i suoi bisogni dicendo fame sete ecc potrete già essere felici"
    Alla fine da questo incontro sono uscita depressa perché mi sono sentita trattata come madre di una disabile (certo mia figlia dall' ados risulta moderata e non lieve ma dicono e vedo che capisce tutto e non ha ritardi mentali)e ho paura che sarà trattata come tale creando impedimento alla sua autonomia.
    Premetto che noi dobbiamo dire la diagnosi perché appunto non è un caso lieve ed ha bisogno del sostegno,ma al nido che frequenta viene trattata come tutti e anche il sostegno è dato alla classe non sta solo dietro a lei (infatti molte madri non avevano capito che quella era la maestra di sostegno)
    Sto valutando altre scuole
    Smeagol
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