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Dove/Come far valutare il bambino

Buongiorno a tutti,
mio figlio ha 7 anni ed è neurodiverso. Questa è l'unica cosa di cui sono sicura, perché lo so e lo vedo, fin da quando era piccolo. 
Intorno ai 3 anni, su segnalazione delle maestre della materna l'ho portato da due neuropsichiatri diversi ma nessuno dei due mi ha segnalato una neurodiversità, qualcosa da indagare più a fondo. Il primo mi ha detto che non è autistico, come invece temevano le maestre. Il secondo mi ha detto che è un bambino più cerebrale che fisco. Ha fatto tre anni di psicomotricità di gruppo al termine dei quali la psicomotricista mi ha detto che era pronto ad affrontare la scuola primaria in autonomia. Neanche lei mi ha mai segnalato niente. Idem le maestre della primaria. 
Ma io lo so che è diverso dagli altri bambini e mi piacerebbe sapere in cosa consista questa sua diversità, anche per aiutarlo meglio.
Però come mi muovo se nessuno si accorge di niente? Vado autonomamente a farlo valutare? Dove?
Voi come avete fatto? 
Grazie

Commenti

  • SmeagolSmeagol Membro
    Pubblicazioni: 41
    Ciao! Scusami non capisco bene: diversi professionisti in diverse aree (npi, maestre e terapista) nel corso del tempo ti hanno detto che non c’è nulla che non va ma secondo te non è così?

    In cosa sarebbe ‘diverso’ dagli altri? Perché non possono essere sue semplici peculiarità, ma per forza problemi? Puoi fare esempi più mirati e quali sono i tuoi sospetti?

    Io personalmente ho fatto così, anche se il mio ha 2 anni: avevo notato che c’erano cose un po’ particolari, ho cercato quegli atteggiamenti, sfumature e segnali (ma non sapevo che lo fossero) in rete e che direttamente o indirettamente mi riportavano allo spettro (mi hanno portato anche più volte su questo forum!)
    ...poi naturalmente parlato con pediatra che mi ha fissato subito visita npi e che poi le diagnosi successive hanno confermato.

    Però quello che secondo te non va, deve essere per forza individuato, così puoi andare anche dalla figura giusta, altrimenti potresti continuare ad avere diagnosi che a te non convinceranno mai fino a quando non ti indicano qualcosa.

    Hai provato a fare anche i test che si trovano per individuare autismo, asperger ..ecc?

    Una cosa l’ho capita, avere anche dei soli tratti dello spettro è molto più comune di quanto di possa pensare, ma allo stesso tempo avere dei caratteri un po’ particolari, essere estrosi, geniali, introversi o particolarmente impacciati non vuol dire necessariamente essere nello spettro!
    adi
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,103
    Benvenuta! :)

    Ti va di parlarci di più di tuo figlio? Cosa segnalavano le maestre della materna? Cosa noti in tuo figlio che ti preoccupa?
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • TregatinoTregatino Neofita
    Pubblicazioni: 15
    Grazie!
    Secondo le maestre era strano perché non rispettava le distanze sociali, sfarfallava le mani quando era felice, tendeva a prendere i giochi e a giocarci per terra invece che sul tavolo con gli altri bambini, metteva in fila le macchinine e altre cose che VOLEVANO vedere loro e che a me non destavano preoccupazione. Infatti la loro ipotesi di autismo è stata smentita.

    Riconosco però che si rendevano conto che il bambino non è come gli altri, così come me ne rendo conto io, anche se non in chiave negativa. E' difficile da spiegare perché non ha comportamenti eclatanti. Interessi particolari: a 4 anni i pianeti, poi i ragni, i serpenti e adesso gli insetti. Incredibile spirito di osservazione per quello che gli interessa. Per il resto sembra spesso nel suo mondo. Alle volte neanche sente quando lo chiamo. Fatica ad approcciare i coetanei: ha modalità di approccio sbagliate, magari stuzzicandoli o infastidendoli. Poi però con chi conosce bene gioca senza problemi. Fatica ad esprimere le sue emozioni, tiene tutto dentro. E' poco espressivo e un po' monotono quando parla. Fatica un pochino anche a riconoscere le sfumature del linguaggio corporeo altrui, secondo me. Fa domande su cose che mi sembrano marginali o comunque alle quali non posso saper rispondere. Tipo: "quante volte hai fatto la tale cosa nella tua vita? (di una cosa che si fa milioni di volte... pensa che io possa averle contate?)
    Tanti piccoli elementi che nell'insieme mi fanno notare come sia diverso dagli altri bambini. Ho anche il confronto con il fratellino che è un bambino secondo me neurotipico.

    A me lui va benissimo così, lo adoro, ma mi piacerebbe capire se posso aiutarlo in qualche modo perché ho paura che si possa trovare in difficoltà nella vita.

    Mi chiedo perché gli specialisti non vedano quello che vedo io o perché non lo considerino degno di approfondimento.
    dad_guerrieroSmeagoldamy
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,103
    Questo perché la diagnosi viene fatta solo in presenza di difficoltà. La diagnosi non serve per accertare se il bambino è neurodiverso in sé, ma se ha problemi su cui c’è necessità di intervenire.
    Se al momento non ci sono difficoltà tali da richiedere un intervento, ti direi di sostenerlo e avere fiducia in lui, cose che, se sono importanti per qualsiasi altro bambino, per un bambino ND sono fondamentali.
    Ci sono molte persone diagnosticate da adulte su questo forum, anche in età molto avanzata, che hanno incontrato difficoltà, ma che in un modo o nell’altro sono riusciti ad affrontare e superare.
    Questo per dirti che se anche tuo figlio è ND, e incontrasse delle difficoltà, può affrontarle e superarle.
    Nel caso di tuo figlio ci sarà una madre attenta e informata che saprà come sostenerlo quando ci sarà bisogno, ma da quel che intuisco ora, mi sembra che abbia le risorse per potersela cavare anche con le sue forze.
    Ovviamente, se ND, non potrai aspettarti che diventi l’anima della festa, che condivida gli interessi della maggior parte dei bambini, che abbia tanti amici, ma se lo accetterai e lo farai sentire accettato e accolto in questo suo essere “particolare”, sarà già tantissimo, perché gli darai la forza e la fiducia per affrontare le difficoltà che incontrerà.
    NewtonLisaLaufeyson
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • SmeagolSmeagol Membro
    Pubblicazioni: 41
    Certo bel quesito... da un lato mi immagino che ti abbiano detto mille volte che sei solo troppo apprensiva, altre mille volte che l’istinto di una madre è meglio di qualsiasi dottore!

    Non entro troppo nel merito perché sicuramente qui ti potranno rispondere persone più competenti, ma so che spesso per esempio x quanto riguarda gli asperger è più difficile identificarli in tenera età, proprio per via delle sfumature e non di deficit veri e propri.
    Per quello ti parlavo prima anche di semplici test e questi ti che potresti fare tu per capire se almeno si
    parla di quello...

    Che attività fa il bimbo, qualche sport di squadra? Quello magari aiuterebbe per il primo approccio con gli altri, fare gruppo ma rispettando la disciplina nel gioco è fondamentale, magari semplicemente non avendo trovato da subito la sua chiave di approccio, ancora lo fa in modo poco convenzionale.

    Per le domande che tu reputi strane, boh non saprei perché questa non mi sembra così particolare... in ogni caso una sana curiosità di approfondire aspetti anche più comuni, è una forma di fantasia, dovresti trovare un canale dove indirizzarla (se già non lo ha...) magari lo scrivere storie, disegnare, progettare ecc.
    In pratica se fosse stato più ‘fisico’ e magari con la palla sempre in mano, lo avresti portato a fare basket...

    Sicuramente è giusto che approfondisci le sue passioni e interessi per aiutarlo a sbocciare, se ancora non è riuscito da solo.
    E questo è bello e non scontato.

    forse per i medici non c’era nulla di clinico, per questo non vedono quello che vedi tu.

    Ma forse la cosa migliore è che tu vada nuovamente da un npi (magari 1 nuovo) perché in pratica ora sono passati 3 anni dalla prima valutazione giusto?
    Forse in ballo vengono valutate altre cose rispetto ai 3 anni.

    La domanda mia é: se adesso lo portassi e ti dicessero che non ha nulla, questa volta l’accetteresti come diagnosi?
  • gioiagioia Veterano Pro
    modificato 15 February Pubblicazioni: 623
    Dovresti portarlo da un esperto in spettro autistico. Capita molto spesso( purtoppo), che nelle neuropsichiatrie territoriali non si accorgano di nulla trovandosi di fronte ad un piccolo asperger o comunque lieve.
    Giulor
    Post edited by gioia on
  • TregatinoTregatino Neofita
    Pubblicazioni: 15
    Grazie a tutti dei vostri consigli. 
    Ci penserò su.
  • GiulorGiulor Membro
    Pubblicazioni: 27
    gioia ha detto:

    Dovresti portarlo da un esperto in spettro autistico. Capita molto spesso( purtoppo), che nelle neuropsichiatrie territoriali non si accorgano di nulla trovandosi di fronte ad un piccolo asperger o comunque lieve.

    Esatto, non sempre alle asl sono abbastanza preparati a riconoscere le situazioni lievi.
    Io sentirei un centro esperto nel campo, per togliermi il dubbio e per capire come supportarlo se in futuro ce ne fosse bisogno.

    Un abbraccio
    gioia
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