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Teoria della Mente

martamarta Membro
Ho letto in diversi articoli che negli ND la "teoria della mente" è poco sviluppata. Ma cosa significa? Cos'è questa "teoria della mente"?
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Commenti

  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    modificato November 2011 Pubblicazioni: 10,725
    Il termine teoria della mente è stato variamente utilizzato per definire diversi (seppur spesso simili) significati, in particolare, in senso più astratto: 
    • Nell'ambito della filosofia della mente, il modello ontologico e strutturale dei processi mentali 
    • In psicologia cognitiva, come equivalente del modello del funzionamento della psiche 
    • In psicologia dell'apprendimento e psicologia del pensiero, è stato spesso usato come analogo di metacognizione (ovvero di capacità osservativa ed automodulante dei propri stessi processi cognitivi) 
    • In psicologia clinica, come equivalente funzionale delle funzioni del Sé riflessivo. 

    In psicologia dello sviluppo, epistemologia genetica e psicologia dinamica, come la capacità del bambino di costituirsi una rappresentazione adeguata dei processi di pensiero propri e dell'Altro significante:
    • processo di mentalizzazione
    • capacità metacognitive ed autoriflessive 

    Per mentalizzazione si intende il "tenere a mente la mente propria e altrui". 
    In altre parole, il "rappresentarsi internamente gli stati mentali", riferiti a se stessi e altri. 

    La metacognizione indica un tipo di autoriflessività sul fenomeno cognitivo, attuabile grazie alla possibilità - molto probabilmente peculiare della specie umana - di distanziarsi, auto-osservare e riflettere sui propri stati mentali. L'attività metacognitiva ci permette, tra l'altro, di controllare i nostri pensieri, e quindi anche di conoscere e dirigere i nostri processi di apprendimento. 

    Riguardo la teoria della mente nell'Autismo ci sono due filoni principali uno di stampo modulare ed uno di stampo costruttivista.

    Le teorie di tipo modulare parlano di mindblindness, di opacità referenziale. 
    Tale difficoltà consisterebbe in un deficit semantico specifico per la categoria degli stati mentali, ossia in una carenza nelle capacità metarappresentative di "rappresentarsi le rappresentazioni"
    L'ipotesi si basa sull'assunto che esista nella mente umana un modulo specializzato nel produrre "rappresentazioni di stati mentali", come credere, conoscere e fare finta. L'input di questo modulo sarebbe costituito da rappresentazioni primarie prodotte da altri moduli, che codificano stati di fatto in modo letterale. Il suo output, l’informazione in uscita, è costituito da rappresentazioni secondarie chiamate "metarappresentazioni". 
    La metarappresentazione è una particolare struttura di dati che codifica l'atteggiamento di un agente nei confronti di una proposizione. Per agente si intende una persona che di fronte a una proposizione (significato di una frase) le attribuisce un determinato significato, come sperare, credere, pensare, conoscere, avere intenzione, far finta. La mancanza di adeguate capacità comunicative negli individui autistici deriverebbero, secondo la teoria della mente, dall'incapacità di formulare a livello mentale delle metarappresentazioni. 

    Secondo la teoria costruttivista, invece, lo sviluppo della teoria della mente è dovuto a capacità generali di costruzione e revisione teorica. Secondo questo modello, i bambini con autismo soffrirebbero non già del malfunzionamento di un meccanismo di acquisizione, ma della mancanza di un'adeguata base di conoscenze innate e di principi astratti di ragionamento. Fra questi - per esempio - il principio secondo cui gli altri sono uguali a noi. 


    Per comprendere la differenza fra questi due approcci dobbiamo tener conto che nella proposta modularista di Leslie si presume l’esistenza di un meccanismo specializzato di elaborazione ed acquisizione di informazioni; nella proposta costruttivista di Alison Gopnik e Andrew N. Meltzoff viene invece ipotizzata una base di conoscenza innata, che si arricchisce e viene in parte radicalmente cambiata nel corso dello sviluppo, grazie ai processi di invenzione e revisione delle conoscenze teoriche. 


    Se posso darti il mio parere personale le teorie sono entrambe valide, insieme e senza generalizzare a tutto l'autismo. Ovvero. Esistono decine di funzioni celebrali diverse e specifiche che vengono integrate fra loro nel corso dello sviluppo per generare un modello generale e flessibile della nostra e della altrui mente.
    Quello che solitamente scordano le persone che studiano il campo è che siamo tutti diversi, sia in base al funzionamento, che al tipo di autismo, che all'individuo stesso ci sono grosse differenze nei diversi sotto-aspetti. 

    Ad esempio in realtà una buona fetta di bambini AS, soprattutto le femmine, gioca, basta andare ad una manifestazione di cosplay e vedi quante persone nello spettro autistico trovi. La lettura della nostra mente si sviluppa in base agli stimoli sensoriali nella prima infanzia e all'immagine che dalla società apprendiamo di noi stessi, in seguito. 

    Entrambe le cose sono "diverse" nell'AS ed essendo diverse possono diventare distorte se non vengono comprese. Lo stesso vale con la comprensione del prossimo. Se io penso diverso, ho difficoltà a comprendere gli altri (difficoltà reciproca). Detto questo ci possono essere deficit (più spesso ritardi recuperabili almeno nell'AS) specifici ma sono diversi da persona a persona.

    Ad esempio si è visto che gli aspie adulti in genere se hanno un QI alto hanno una ToM al pari o a volte anche superiore a quella di molte persone. Ma è più lenta. In pratica si usano circuiti mentali diversi, più "celebrali". Questo fa pensare ad un meccanismo di compensazione, vista la comune presenza di ritardi nello sviluppo della ToM da bambini, ma potrebbe essere anche semplicemente una diversa traiettoria di sviluppo. Fatto è che è una cosa importante all'adattamento, quindi è bene lavorarci sopra :) 

    I test per verificare la ToM: gioco figurato, riconoscimento volti/emozioni, strange stories, comprensione testi e storie sociali, test di Sally e simili.
    WhisCorocottasMononokeHimerondinella61
    Post edited by wolfgang on
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • martamarta Membro
    Pubblicazioni: 45
    Sono andata a leggere cos'è il test di Sally e Ann... e di impulso ho risposto "nella scatola di Ann"... hmmm
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,725
    Sono andata a leggere cos'è il test di Sally e Ann... e di impulso ho risposto "nella scatola di Ann"... hmmm
    Hihi...

    La chiave è in "di impulso", ti sei resa conto da sola dell'errore? Sai spiegare perché?
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • martamarta Membro
    Pubblicazioni: 45
    In realtà ero certissima della mia risposta fino a quando ho continuato a leggere la spiegazione... che mi ha colto di sorpresa! cioè ho capito che sally tornerà al suo cestino perchè è lì che aveva lasciato la sua palla, è logico, però... è posto male il quesito!  :P
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,725
    Perché dici è posto male? (sono interessato a capire quello che c'è dietro, anche secondo me il quesito è posto in modo ambiguo).

    Ad esempio ho fatto il test in modo simile a mia figlia. Erano Barbie e Ken e c'era un pesce. La risposta di mia figlia (4 anni) è stata sbagliata, ma quando gli ho chiesto spiegazione mi ha detto "Ma Barbie l'ha messo a cucinare! Ken lo sapeva da prima, lo fa tutte le sere!" Lol...
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • BlackCrowBlackCrow Membro Pro
    Pubblicazioni: 711
    Sempre attuale...merita di essere letto.
    WhisMononokeHime
  • WhisWhis Membro Pro
    Pubblicazioni: 60
    @BlackCrow io personalmente penso ci lavorerò gran parte della vita, è un mio traguardo
    BlackCrow
  • mikired100mikired100 Membro
    modificato 23 August Pubblicazioni: 46
    Rimetto in alto la discussione perchè leggendo molto sulla teoria della mente(autistica e neurotipica) in questo anno ho avuto l'opportunità di trovare il test di Sally-Anne...è molto interessante e significativo, tuttavia ho anche trovato varie critiche ad esempio che il fatto di leggerlo con disturbi dell'apprendimento o di ascoltarlo in un linguaggio  non madrelingua potrebbe compromettere la stessa risposta impulsiva.
    Inoltre anche se si è adulti il test non è valido.
    Io la prima volta ho risposto in modo sbagliato "la scatola" ma era in inglese(poi guardando il contesto mi sono corretto dopo circa 1 minuto), guardando quello italiano invece ogni volta mi viene di impulso "la scatola" ma poi ci penso in meno di un secondo e rispondo "il cesto".

    Post edited by mikired100 on
  • PimpirinaPimpirina Membro
    Pubblicazioni: 95
    Interessante questo test! Probabilmente, quand'ero bambina avrei risposto "la scatola", perché nella mia immaginazione i miei pupazzi avevano poteri magici, quindi potevano sapere anche cose che nessuno gli avesse detto.
    rondinella61
  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    modificato 24 August Pubblicazioni: 405
    Tutto giusto, tutto vero. Ma negli adulti i test da bambini non sono adatti e le diagnosi al passato non sono corrette. Si può essere diagnosticati AS da adulti anche per quella che è stata l'evoluzione cognitiva posteriore a quell'età in cui i suddetti test da bambini non avrebbero (ragionevolmente) dato esito positivo.

    Infatti io preferisco credere che da bambino avrei superato il test senza problemi e che certe mie rigidità dipendano da fattori intervenuti molti anni dopo rendendomi positivo a certi test per gli adulti che certamente non possono dire nulla della mia infanzia. 

    Quelli che non hanno una teoria della mente sono i cognitivisti.
    Post edited by luckyduck on
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