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Canidi, Felidi e altro

Salve, ho potuto notare che spesso si discute di ghepardi. Vorrei sollevare qualche discussione a proposito.

Parto ovviamente dalla qui tradizionale dicotomia neurotipici e neurodiversi.
Personalmente non ritengo fondamentale tale dicotomia e nemmeno intendo discuterla sulla base che
se esiste uno spettro continuo allora non vi è discontinuità a motivare tale dicotomia.
Possiamo considerarla una coppia polare utile alla ragione e nulla più, ma se chi vuole intervenire vuole conservarla
alla maniera di una dicotomia fondamentale per il proprio pensiero, a me va bene e non offro alcuna resistenza.

Venendo ai mammiferi, per tante ottime ragioni ne sono stati addomesticati molti e ho trovato
davvero interessante il caso della nutria, in genere abbastanza disprezzata; è interessante poiché essa è un
mammifero di notevole intelligenza e di dimensioni più che ragguardevoli per una relazione interessante
che si ponga in alternativa ad una questione che così appare evidente: i principali animali da compagnia
sono cani e gatti ovvero carnivori. La nutria è animale di relazioni profonde con l'uomo e non è carnivoro.

Perché i carnivori? Eh, no. Semmai perché cani e gatti.

L'ordine dei carnivori si divide in due sottordini quello dei caniformi e dei feliformi. Ma per l'appunto è una
questione di forma. I lupi sono sociali e le volpi no. Le iene sono sociali e i gatti no.
Alcune pantere sono sociali, ma più spesso non lo sono.
I gatti possono essere socializzati nella domesticazione.
I lupi (e in qualche modo forse le volpi) nella domesticazione addirittura diventano cani.
Infine i ghepardi sono molto più addomesticabili delle pantere e sono un po' più sociali dei gatti non socializzati.

Assimilare i neurodiversi, ammesso che esistano o che sia giustificata questa discriminazione, ai ghepardi
è come detipicizzare i neurotipici. Banalizzare i neurotipici, ammesso che esistano e che sia giustificata
questa invettiva, è, in questa similitudine, come definirli dei felidi che non hanno le zampe dei canidi.

A me pare che le cose stiano diversamente. I felidi hanno sempre le loro zampe, anche se nei ghepardi somigliano
a quelle dei canidi. Ma i felidi solo in certe specie sono più meno sociali, oppure in certe condizioni sono
socializzabili. I canidi sono assolutamente sociali in certe specie, in altre no. Sono maggiormente addomesticabili
i lupi, molto sociali, che diventano cani (tranne precise eccezioni) oppure le volpi in condizioni eccezionali.

E' molto curioso che la grande attenzione che si da ai predatori, nel caso degli uccelli rapaci, abbia reso
molto più complicato l'utilizzo dei nomi comuni che fin qui ho proposto con una certa accuratezza.
Infatti le prime classificazioni sono senza dubbio servite, ma successivamente le diverse specie di
nibbi e poiane (e in certi casi addirittura dei falchi) e le diverse specie di gufi e civette, sono state classificate
quanto meno in generi che non conservano se non nel nome comune le vecchie classificazioni.
Quasi a dire che c'è stata una certa fretta di denominare per ragioni ETOLOGICHE specie che ad una osservazione
più attenta risultano poi diversamente collocabili in uno schema MORFOLOGICO.

Direi che la Natura ha molto da insegnare. Soprattutto l'umiltà necessaria financo quando le cose sono semplici.
Lo scetticismo scientifico di questi tempi non gode di buona fama.

E nemmeno la nutria. Un animale domestico mite e privo dei concetti di fedeltà o indipendenza che proiettiamo
verso i predatori con cui sembriamo andare d'accordo da moltissimo tempo.

In Italia la nutria è legalmente fatta rientrare fra la fauna selvatica. Al massimo è possibile essere i tutori di una nutria
affidata dalla pubblica autorità. In tal senso, senza proprietà non ci può essere legale commercio.
Ovvio che le nutrie addomesticate in Italia possono riprodursi e gli affidi possono moltiplicarsi.
Se la legge cambia diventa possibile il padrone della nutria. Inizialmente erano allevate dai produttori di pellicce
che in qualche modo, immagino legale, avevano ampia libertà sulla loro sorte.

Poi se ne sono disfatti liberandole nell'ambiente e tutti hanno scoperto che il castorino e in realtà un immondo ratto gigante.
Mio cugino una volta ha visto un cane che ha guardato ed era un topo (cit)

Ma la popolazione dovrà imparare che la nutria è un porcellino d'india gigante.
Che l'India in questione è l'America. Che tutti possono continuare a tenere in casa quanti porcellini d'india vogliono.
Ma la nutria è fauna selvatica e o vive pacifica nell'ambiente in cui è liberamente sociale,
oppure è affidata ad un tutore che ha il privilegio dell'amicizia di un animale da compagnia perfettamente
vegetariano e privo dell'aggressività tipica di certi vegani che non tollerano una autorità mangiatrice di bistecche.

Viva la nutria. Animale vegetariano sociale, schivo e mite. Domestico nelle Americhe dove i nativi ebbero
più fortuna di conservare per i posteri delle sane relazioni con le bestie e soprattutto conservano ancora il mistero
più grande: cosa farsene di intelligente del caffé.

Commenti

  • Pubblicazioni: 112

    e il capibara?

    1,0 e √-1


  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    Pubblicazioni: 465
    Il capibara in Italia è fauna selvatica. In Sud America è stato addomesticato per la carne.
    Non scava tane come la nutria. E' ugualmente erbivoro e mite.
    Sicuramente non beve caffé.
  • lucy84lucy84 Membro Pro
    Pubblicazioni: 154
    Non capisco il senso generale del discorso.
    I cani sono il risultato di una selezione che si è specializzata in tempi molto recenti. Discendono da un protocanide che conta tra i suoi discendenti anche il lupo moderno, a quanto pare. Ma non è dal lupo che arriva il cane, non da quello moderno quanto meno. Le volpi come hai detto sono addomesticabili (vedi Beljaev), il lupo, non credo proprio.
    I gatti credo siano entrati nelle nostre case come animali da compagnia, ma non ne so molto.
    Come ulteriore carnivoro da compagnia, prima utilizzato com ausiliario alla caccia al coniglio, c’è il anche il furetto.

    Erbivori come animali da compagnia
    Conigli
    Cavie
    Cincilla
    Ratti
    Topi
    Criceti

    Ora. Bene il viva la nutria, ma non fa parte del nostro ecosistema e in alcuni casi, si rivela dannosa in quanto distrugge argini dei fiumi.
    Secondo me di animali che possono farci compagnia, modificato nella loro struttura anatomica per nostro piacimento, allevati e sfruttati ce ne è che basta. Lasciamo libero ciò che è libero.
  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    modificato 29 June Pubblicazioni: 465
    Non intendevo fare una disanima sull'antenato monofiletico di questa o quella specie di carnivori. Al contrario ho preferito l'etologia alle tassonomie basate su argomenti morfologici e genetici. Il senso generale del discorso è proprio questo e l'ho chiaramente citato nel caso degli uccelli rapaci.

    Gli animali da compagnia che hai citato sono erbivori. Ebbene? Li possiamo fare al forno e considerare stupidi. Invece cani e gatti sollevano da sempre questioni di preferenze, carattere e son considerati intelligenti e membri di una famiglia umana.
    Le mie considerazioni sulla nutria nascono dal fatto che essa è decisamente intelligente e socievole, ma non ha istinti predatori. Si potrebbero fare analoghe considerazioni sulle pecore. Animali intelligenti che non vengono apprezzati come intelligenti perché non ci compiacciono abbastanza.

    C'è addirittura chi vuole occuparsi di felini piuttosto grandi. Ad esempio i ghepardi sono abbastanza addomesticabili. Ma secondo me va a finire che per rispettare la loro natura, se non si vorrà sempre tenerli al guinzaglio, bisognerà permettergli di catturare una gazzella, magari un cucciolo.

    E' il solito problema del fascino e della paura che i carnivori esercitano sugli esseri umani.

    Quanto ai danni, sono io che non capisco. La nutria è dannosa eppure gli orsi uccidono ogni anno un mucchio di persone e li proteggono. Poi secondo te dobbiamo lasciare libero quello che è libero. Avevo detto il contrario? Se la nutria se va in giro a fare qualche buco la sua libertà non va più bene?

    C'è gente che si lamenta che la nutria può difendersi se i cani la attaccano. E nessuno discute di come si trattano i cani, naturalmente. Perché riconoscono nel comportamento del cane la sua natura ed essa va bene, perché ci compiace. La nutria che si difende no. Non va bene.
    Post edited by luckyduck on
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