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Soliloqui

Ciao a tutti. In questo periodo di quarantena, i discorsi di mio figlio x dissociarsi sono aumentati all ennesima potenza. Credo proprio che siano l unica sua stereotipia. Sono molto preoccupata. So che deve fare 5 anni tra poco e perciò è ancora piccolo. So che questa situazione è dura x tutti e x chi come lui fatica ad esprimere ciò che prova, è ancora più dura. Ma se pensavo che fosse una cosa che poteva scemare negli anni e quindi pian piano sarebbe stato più connesso a noi.. Ora penso che non migliorerà mai. Che questa cosa lo renderà sempre dissociato dal "nostro mondo". Bho, non so che pensare.
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Commenti

  • MareMare Veterano
    Pubblicazioni: 261
    Non conosco la situazione di tuo figlio, ma per la maggior parte dei bambini questo è un periodo difficile e in cui le loro difficoltà si acuiscono. Gli unici di cui sono a conoscenza che stanno meglio sono i plusdotati, asperger e non,  che si trovavano male con gli insegnanti a scuola. Io non sto valutando lo stato di mio figlio (che non so se è asperger, per ora so solo che è plusdotato) da come si comporta in quarantena, perchè lo ritengo non rilevante. Sospendo il giudizio fino a quando non si ricomincerà una vita normale. 
    speranza82
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,228
    speranza82 ha detto:

    So che deve fare 5 anni tra poco e perciò è ancora piccolo

  • speranza82speranza82 Membro Pro
    Pubblicazioni: 279
    Mio figlio è nello spettro. Sicuramente ad alto funzionamento ma non so se asperger. Cmq lui è alquanto disregolato.. Lo era ma pian piano qualcosa stava cambiando. Ora segue l istinto per qualunque cosa. Ed è persino più aggressivo. Cosa che non aveva mai mai dimostrato! Faceva molti soliloqui prima, ma ora ci sono giorni che spesso è quasi impossibile collegarsi a lui. Li fa per suo conto ed anche per non risponderci. Lo so @Markov che è piccolo. Fa 5 anni ad agosto. Ma mi sembra che questa situazione oltre che a peggiorare i suoi sintomi, abbia tirato fuori ciò che in lui non c era o potrebbe rimanergli "addosso" per sempre.
  • Pubblicazioni: 112
    Se tuo figlio è nello spettro trovo naturale che l'attuale situazione può aver esaperato alcuni suoi tratti dato che nelle difficoltà, in situazioni di forte stress, emergono in maniera ancora più manifesta le nostre caratteristiche.

    Che l'attuale situazione "abbia tirato fuori ciò che in lui non c'era" non voglio offenderti o risultare duro ma è una frase che trovo priva di senso visto che tu stessa hai esordito con "mio figlio è nello spettro".

    E aggiungo che la visione allarmistica e negativa non fa bene né a te né a lui, si parla tanto di accettazione, di valorizzare le diversità insite in ogni persona,  ma poi alla fine spesso e volentieri ho notato che anche coloro che sono coinvolti in prima persona ricadono nella visione della neurodiversità come qualcosa di "brutto", come una "malattia che va curata", e non mi piace affatto. 

    Non mi riferisco a te in particolare, anche perché è tuo figlio è ovvio che sei apprensiva e ti fai tati scrupoli riguardo la sua salute e il suo futuro, ma devi accettare il fatto che lui seguirà il proprio percorso, che non è giusto né sbagliato ma solamente diverso rispetto a quello di altri bambini, e con i suoi tempi e i suoi modi, e anche con il supporto che tu o qualsiasi altra persona adatta potrà offrirgli, dovrà trovare il proprio equilibrio, ma di certo se si parte dal presupposto che deve essere "normalizzato" per apparire conforme alle tue aspettative o ai modelli che la norma o la statistica o la consuetudine stabiliscono, be' per quanto mi riguarda è una strada che non porta da nessuna parte e anzi potrebbe peggiorare la situzione ora come in futuro.



    1,0 e √-1


  • speranza82speranza82 Membro Pro
    modificato 3 May Pubblicazioni: 279
    @ilsensodellombra tu hai regione anche ampiamente su ciò che dici.. E fondamentalmente è vero che la mia accettazione della sua diversità non è al 100%. Più che altro io accetto il suo modo diverso di veder le cose. Sono solo preoccupata x il suo disregolarsi perennemente. Lo estranea e rende troppo agitato. Non lo porta a nulla sinceramente. Ed anche parlare da solo..
    Post edited by speranza82 on
  • modificato 3 May Pubblicazioni: 112
    Sono sincero spesso quando rileggo quello che scrivo poi mi sento in colpa perché so che ho difficoltà nel gestirmi e quindi temo sempre di esagerare, di risultare come una lama che fende senza pietà, di praticare una sincerità brutale che spesso nel corso della mia vita mi ha fatto passare dalle parte del torto anche quando avevo ragione perché tale ragione la esternavo in modo sbagliato e potevo arrivare ad alzare la voce fino ad urlare, fino ad esplodere.

    Quindi sono qui perché voglio dirti questo: non sentirti in colpa, cerca di evitarlo come la peste il senso di colpa. 
    Tu meriti rispetto per il solo fatto di metterti in discussione e quindi cercare pareri, prospettive, opinioni differenti dale tue. 
    Io non sono un genitore e forse non lo sarò mai ma sono certo che oltre ad essere un'opportunità stupenda, quella di creare e coltivare una vita, è anche un percorso molto complesso, molto difficile, qualcosa che ti carica di una responsabilità veramente importante. Il tutto poi in un mondo, in una società come quella attuale altrettanto complessa e difficile, e non parlo dell'emergenza che ha stravolto l'esistenza della Terra, ma della società nella quale viviamo.

    Al di là di qualsiasi approccio terapeutico, di qualsiasi diagnosi o protocollo, oltre qualsiasi aiuto esterno che può aiutare a tracciare un quadro generale, offrendonuove e dettagliate informazioni, delle direttive, delle linee guida, che possano farci diventare più consapevoli e quindi agire di conseguenza per trovare soluzioni adeguate, in questo momento sto cercando di immedesimarmi, per quanto in maniera manchevole e limitata, nei panni di un genitore che è preoccupato per il proprio figlio e mi sorgono le seguenti domande:
    temo per mio figlio perché lo voglio proteggere dal mondo che lo aspetta fuori dell'accogliente luogo domestico, quando andrà a finire sotto tutti gli sguardi che non sono quelli di una mandre che ama e protegge in maniera incondizionata senza se e senza ma; o temo ciò che non riesco a capire e quindi accettare, che mi appare pauroso assurdo sbagliato inconcepibile in sé?
    Temo che la società/le persone possano "fargli del male" (in un'infinità di modi differenti più o meno consapevoli) o temo che possa essere lui stesso la causa del proprio male? 

    Penso che le risposte siano molteplici e profondamente collegate tra di loro.

    Vedo inoltre un problema ben più ampio e radicato, che travalica il discorso autismo o Asperger e la psicologia: io da quando sono nato ho notato che una persona che mostra evidenti diversità fisiche o mentali o culturali o sessuali (aggiungete pure qualsiasi altra parola preferite) rischia di venire derisa ed emarginata e diviene oggetto di discriminazione, intolleranza, violenza.


    mammarosannagufomatto79
    Post edited by ilsensodellombra on

    1,0 e √-1


  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato 4 May Pubblicazioni: 10,228

    ho notato che una persona che mostra evidenti diversità fisiche o mentali o culturali o sessuali (aggiungete pure qualsiasi altra parola preferite) rischia di venire derisa ed emarginata e diviene oggetto di discriminazione, intolleranza, violenza.



    Basta stare in ambienti selezionati che escludono i mediocri a valle. Anche se finora ho sempre visto che chi appare seriamente diverso e al contempo non sembra ferreo di morale (non che non lo sia, ma magari non è di coccio e non si esprime sulla morale) non viene mai scelto laddove si sceglie col criteri puramente soggettivi. Quindi le ragazze, pur sembrando sempre molto gentili, magari troveranno un pretesto per giustificare come mai guardano sempre ad altri, senza ammettere che non amano la deviazione.
    Sniper_Ops
    Post edited by Markov on
  • MareMare Veterano
    Pubblicazioni: 261
    @Markov non ti offendere ma sti luoghi comuni mi fanno incavolare....incavolare mica sul serio eh, mi vien da sorridere in realtà....ma chi sarebbero "le ragazze" che guardano "sempre altri" ??? 
    E' il corrispettivo maschile dell'affermazione femminile che tanto "gli uomini sono tutti uguali". Vi posso assicurare che tutte le donne che conosco che sostenevano ciò, hanno avuto le relazioni più tristi con gli uomini più squallidi che si possano immaginare.
    Garantisco: gli uomini sono molto diversi tra loro e pure le ragazze!
    Quindi se siete ancora scapoloni indefessi ma non contenti, considerate seriamente il vostro importante contributo personale alla suddetta situazione e non attribuitene la colpa alle ragazze che guardano sempre gli altri!!! 
    Scusate l'OT.
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato 4 May Pubblicazioni: 10,228
    Tra i miei amici finora è sempre andata così e non solo con le ragazze ma pure in tutti gli ambiti dove si scambiano le qualità con la simpatia (per fortuna io faccio cose oggettive!).
    Ma nessuno di noi si pone davvero il problema e questo aspetto è molto importante secondo me perché, sempre in mia esperienza, si direbbe che a questi livelli gli "strani problematici, clinici" sono proprio quella minoranza che si pone seriamente questo problema. Ora un maschio, come pure il figlio di Speranza, non dovrebbe essere tanto portato di natura a porsi questo problema, quindi se in futuro farà cose oggettive e sarà in pace con sé stesso penso che le sue anomalie influiranno zero. Se invece è uno ossessionato dalle emarginazioni sottili e portato a sentirsi diverso invece sarà un problema e pure abbastanza presto (credo dai 12 anni...)
    Post edited by Markov on
  • speranza82speranza82 Membro Pro
    modificato 4 May Pubblicazioni: 279
    @Markov credo che mio figlio sia la prima opzione. Lui si estranea. Vuol star bene con sé stesso, ma cmq ha dato segni di non voler vedere la sofferenza nei nostri confronti. Nel senso, se suo fratello piange, lui va e lo conforta dandogli un gioco o asciugandogli le lacrime. Però non esprimendo ancora sé stesso,non so definirlo bene. Sta cambiando e potrebbe farlo ancora secondo me. @ilsensodellombra non mi offendo assolutamente, anzi, nella mia vita ho sempre preferito le persone schiette e che spesso non hanno mezze misure nel dire ciò che pensano. Credo cmq che da genitore neurotipico, il modo di pensare sia diverso.. Come lo siete anche voi. Sinceramente le cose che cambierei di mio figlio e che sinceramente non digerisco sono l iperattività disturbante e appunto i soliloqui che lo estraneano. Spesso preferirei che non dicesse nulla. Non che l indifferenza sia una bella cosa. Ma parlare parlare e ancora parlare senza cmq darmi retta ed estraniandosi anche perennemente, da genitore è veramente snervante. Per il resto lui è diverso e a me va bene così com è. Lo amo.
    Post edited by speranza82 on
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