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Cosa ne pensate?

Buonasera a tutti. A mia figlia di 7 anni è sempre piaciuto correre in casa. È palese che sta immaginando qualcosa (situazioni di cartoni per di più). Prima correva ovunque invece da un po' di tempo le ho chiesto di andare a correre in camera sua, cosa che fa regolarmente ogni sera prima di andare a letto. Stasera mi ha detto: mi piace correre perché viaggio con la mia fantasia. E non voglio che vieni a disturbarmi quando corro!
Da una parte mi ha fatto piacere la sua consapevolezza e il riassunto che mi ha fatto...dall'altra non so quanto mi deve preoccupare la sua immaginazione e se devo intervenire.
A voi è successo da piccoli viaggiare con la fantasia? Avete ricordi di quando avete smesso? Cosa ne pensate di questo suo atteggiamento?
Personalmente trovo sia normale per i bimbi fantasticare ma nello stesso tempo ho paura di cosa possa comportare a lungo andare. Mia bimba è in gamba, bravissima a scuola (dove va senza sostegno e molto volentieri) e soprattutto è una bimba solare.
Grazie a chi vorrà raccontarmi esperienze personali o dei propri figli sotto questo aspetto.

Commenti

  • MareMare Membro Pro
    modificato 24 May Pubblicazioni: 199
    Mai smesso. Però stando ferma, o guardando fuori dal finestrino, o meglio ancora ascoltando musica. Che c'è di male?
    Anche mio figlio lo fa, e a volte proprio correndo e saltando per casa...
    sunsky
    Post edited by Mare on
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato 25 May Pubblicazioni: 2,022
    Anche io mai smesso.
    Da piccola, ora lo so, mettevo in atto uno psicodramma in cui difendevo paperino dai soprusi di zio paperone. Ne ho un ricordo ben preciso.
    Ma anche fantasticavo su storie in cui io ero l'eroina. Un po' stile cartone animato.
    Oggi spesso faccio discorsi immaginari da sola, in genere racconto ciò che mi da ansia. Se mi sono tenuta nel gozzo qualcosa perché non ho avuto il coraggio di affrontare una persona, lo faccio cosi: immaginandolo di fare.

    Spesso se sono arrabbiata con tizio lo dico a Caio con la stessa veemenza con cui lo direi a tizio se avessi il coraggio di farlo, se non dovessi usare diplomazia, se sapessi affrontare la situazione che ne deriva....ecc....


    Mia figlia, che spesso si trova a fare il ruolo del malcapitato Caio, me lo fa notare. E la ringrazio.

    Io vedo una evoluzione del mio comportamento da bambina. Onestamente credo che se avessi avuto un buon terapeuta che mi aiutasse a vivere nella mia famiglia e che capisse i nodi comportamentali che di autogeneravano lì e amalgamarli con il mio temperamento, molte cose si sarebbero smorzate.

    Per quanto riguarda correre, io facevo così per non dormire, per farmi passare il sonno. Non so esattamente perché non volessi dormire. So che questo disattenteva le aspettative di mia mamma e io mi sentivo in colpa.


    Comunque ancora oggi dormo pochissimo. Quando mi sento molto stanca e sto facendo una cosa per cui non mantengo la concentrazione mi metto a fare qualche attività più motoria (tipo qualche pulizia, lavaggio ecc) per svegliarmi e riprendere il lavoro.
    Alle 1,30 o 2 del mattino..
    Post edited by vera68 on
  • sunskysunsky Membro Pro
    Pubblicazioni: 204
    @vera68 grazie mille per la tua testimonianza. Mi rasserena.
    Cosa mi suggerisci di fare? O meglio, quando dici "Onestamente credo che se avessi avuto un buon terapeuta che mi aiutasse a vivere nella mia famiglia......" cosa ti è mancato e come dovevano comportarsi i tuoi? Scusa se faccio domande esplicite ma è solo per capire meglio come devo comportarmi.
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,573
    Anche io non ho mai smesso ti fantasticare, non la reprimere, è un modo di rilassarsi ..... va bene che lo voglia fare da sola senza che nessuno la veda nella sua camera; veramente non c'è niente di male e aumenta la sua creatività.
    sunsky
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato 25 May Pubblicazioni: 2,022
    Io ho avuto una famiglia piuttosto disfunzionale che mi ha amato tantissimo, ma rimane una famiglia disfunzionale. Del resto né mia madre né mio padre avevano chiari i limiti e sapevano regolare le emozioni, ognuno per i propri motivi... e quindi è ben difficile insegnare ad un altro.
    Del resto io come madre ho fatto danni ad entrambe, proprio per questo. Ho una figlia nello spettro, l'altra no.

    Intendo dire che forse un occhio clinico avrebbe aiutato il nostro "sistema-famiglia" a trovare un equilibrio e di conseguenza avrebbe aiutato anche me a crescere.
    Per me da bambina fantasticare è stato anche una fuga, un meccanismo di difesa, come lo è stato studiare cose nelle quali non potevo essere "inseguita" da mia madre.

    Io ti sto riportando la mia testimonianza, che riguarda la mia storia, ci tengo a sottolinearlo.

    sunsky
    Post edited by vera68 on
  • MareMare Membro Pro
    Pubblicazioni: 199
    Ma scusa, curiosità, tu non fantastichi mai? 
  • sunskysunsky Membro Pro
    Pubblicazioni: 204
    @Mare non quanto mia figlia
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