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Difficoltà a mantenere amicizie durature, bisogno di attenzione e momenti di solitudine

KamenKamen Membro
Ciao a tutti, vorrei parlarvi di quello che mi succede quando instauro un'amicizia profonda con qualcuno. Mi farebbe piacere sapere se qualcuno si riconosce un po'. E se avete domande o considerazioni, scrivete pure.

Sono molto esigente in fatto di amicizia, quindi le persone con cui ho scambi di conversazioni si contano sulle dita di una mano.
Una volta percepita sintonia con una persona inizio a sentire un legame molto profondo che si forma. La parte iniziale di questo processo mi dà emozioni bellissime.
Con il passare del tempo, tuttavia, inizio a percepire dei cambiamenti che non riesco ad accettare, perché li sento tutt'altro che positivi. Mancanza di attenzione da parte dell'altro, come se la mente fosse da un'altra parte; le conversazioni diventano abitudinarie "oggi ho fatto questo, ho fatto quello" e non più argomenti interessanti. Inizio a sentirmi irritata e ad avere l'impressione che l'amicizia vada avanti per abitudine che per reale affetto. Io non riesco a fare qualcosa se non sento un forte interesse per qualcosa/qualcuno e vivo male una relazione che sembra andare avanti così, senza reale interesse e con la mente da un'altra parte. Se poi ne parlo, dall'altra parte trovo solo giustificazioni che mi fanno arrabbiare e mi viene da rispondere male e mandare tutto al diavolo. Sento di voler staccare almeno per un po' di giorni. Ma se all'allontanamento avviene bruscamente, dopo una litigata che sembra generata da un mio capriccio, non è per niente piacevole. Non mi sento compresa.

Quando sviluppo un'amicizia profonda con qualcuno questa è simile a una relazione queerplatonica (una relazione che non è d'amore, ma che ha un rapporto emotivo più profondo di un'amicizia).
Alle superiori avevo un'amica del cuore. Mi sentivo molto legata a lei. All'inizio non c'erano problemi, ma mi infastidiva sapere che lei usciva anche con altre. Io vivo l'amicizia profonda come qualcosa di esclusivo. Stavo abbastanza male, quasi mi sentivo tradita e sono sbottata un po' di volte. In altre occasioni la sentivo troppo appiccicosa, avevo bisogno dei miei spazi ma lei continuava a tartassarmi e anche lì capitava che sbottavo. Il mio carattere deve averle fatto perdere la pazienza e un giorno mi ha tolto l'amicizia e non l'ho più sentita.
Nella mia vita ho rovinato due grandi amicizie per i miei scatti raccontati sopra. Ora sto vivendo un'altra amicizia profonda con una persona molto paziente e sto cercando di capirmi per evitare di dare in escandescenze.

Ho letto che un asperger che vive una relazione deve prendere consapevolezza e organizzarsi con il proprio partner per trovare i propri spazi fisici e mentali, altrimenti capita di sentire il bisogno di un allontanamento forzato generato da un'atmosfera conflittuale che non fa vivere bene la relazione.
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Commenti

  • KamenKamen Membro
    Pubblicazioni: 34
    È successo di nuovo. In risposta a un messaggio di questa persona, ho scritto alcune cose, tra cui anche alcune informazioni su di me che ritenevo importanti. Mi è stato risposto a tutto fuorché alle cose che mi riguardavano e mi sono sentita messa da parte, come se tutto il resto fosse più importante.
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 494
    Per me la parte più difficile nei legami profondi è riuscire a guardare l'altra persona oltre le mie aspettative e anche guardare me stessa in relazione a quella persona. Paradossalmente è una cosa che mi riesce molto meglio con le conoscenze superficiali perché che ci siano o no, che si comportino in un modo o nell'altro poco mi cambia, li osservo e basta. Non voglio dire che le aspettative debbano sempre essere messe da parte, ma che talvolta avere un occhio più obiettivo ci permette di cogliere ciò che ci viene dato oltre ciò che vorremmo ricevere.
    KamenTat
  • KamenKamen Membro
    Pubblicazioni: 34
    Se potessi scegliere probabilmente terrei tutte le conoscenze su un piano superficiale. In questo modo non avrei quasi nessuna aspettativa e anche in caso di comportamento deludente dell'altro, non ne soffrirei mai troppo. 
    Capita che, sentendo sintonia, l'amicizia si approfondisca senza che io possa deciderlo. Immagino sia un po' come l'amore, ci si innamora e basta, non si può decidere di non innamorarsi per evitare eventuali delusioni. Allo stesso modo alcune mie amicizie diventano così intense in modo naturale e l'aspettativa viene da sé. Poi la delusione arriva quando la persona, che si è sempre comportata in un modo, cambia. Questo cambiamento, che sembra un rilassamento del rapporto, non è per niente piacevole. La sensazione è che questa persona abbia fatto delle cose belle per "accalappiarmi" e poi, abboccato l'amo, abbia rivolto parte dell'attenzione altrove lasciandomi con una sensazione di mancanza e cambiamento in peggio. Mi sento quasi presa in giro.
    Mi vengono in mente certe persone che prima di spostarsi si curano fisicamente e una volta sposati sentono che ormai sono sistemati e non serve più che si prendano cura per apparire desiderabili. Ecco, la mia situazione la sento simile, ma a livello di attenzione e di tempo dedicato all'altro.
    Sto provando a non crearmi aspettative. Quando ricevo una risposta che mi delude lascio correre, ma mi sembra che il rapporto si deteriori ancora di più. Anche se non sbotto più, comunque mi vengono dei pensieri cattivi su quella persona che non vorrei avere.
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato 12:57AM Pubblicazioni: 1,997
    A me sembra di avvertire un grande bisogno di attenzione. Nel senso che non sei mai satura.
    All'inizio tutto ok, poi finisce la novità (come è normale che sia) e tu richiedi più attenzioni. Dici che l'amicizia va avanti per abitudine e non per reale affetto...
    È come se dovessi sempre essere rassicurata che tu sia al centro dei pensieri dell'altro, sicuramente perché l'altro è al centro dei tuoi.
    Questo è molto faticoso per l'altro, rischi di diventare un'ossessione anziché un piacere che abita il pensiero dell'altro.

    Tu ti senti come un trofeo conquistato e poi lasciato sullo scaffale a prendere polvere, e ti arrabbi, il poveretto magari fatica a stare dietro alle tue aspettative. È frustrante per entrambi.
    Io ho avuto una persona a cui ho voluto molto bene che faceva così. Io accondiscendevo sempre, poi dentro di me stavo molto male, perché stavo facendo qualcosa che per me era finto, non era naturale, spontaneo.

    Prova a fidarti
    Post edited by vera68 at
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