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Essere vuoti

È da molto che non respiro aria fresca, anche prima della quarantena. Mi sento vuoto all'interno, ed è una brutta sensazione. Ormai ho imparato, come nei videogames a ''masterare'' alcune cose della vita, soprattutto a capirle. Capisco che per andare avanti, devi fingere molto, o come dire mascherare quello che si è, in modo da essere accettato dagli altri occhi. Purtroppo questa è l'unica cosa che non riesco a livello sociale. Interfacciarmi con le persone mi è stato sempre difficile, e nonostante i miei impegni, ho sempre toppato, e fallito miseramente, anche quando c'era un barlume di speranza, veniva sempre spezzato dal giudizio. Una cosa che ho imparato molto, è di non farsi guidare dalle emozioni, o dallo stato d'animo, cosa che ho toppato ora scrivendo in questo forum in piena tristezza. Ho 23 anni, ed ancora non ho trovato qualcosa che mi interessi veramente, e se c'è qualcosa che mi interessa, dopo una settimana la bidono poiché diventa noioso. Non ho una diagnosi, e nessuno sa che ho queste difficoltà, e con quei pochi con cui mi sono confidato, mi hanno screditato, paragonandosi ai miei problemi. Non capisco, e non capisco, sono normale? non capisco davvero, tutti dicono che sono normale, ma allora spiegatemi perché non riesco a comunicare, perché sono sempre silenzioso, e perché sono così, forse sono io che non riesco a descrivere quello che provo, quello che mi è difficile, oppure hanno ragione gli altri, è solo una convinzione che mi sono fatto di me. Purtroppo sono stato programmato così, e mi manca la disposizione al suicidio. Non trovo nulla interessante, non capisco il mio scopo in questo mondo e perché devo seguire la strada che seguono tutti, per fare cosa poi, formare una famiglia, trovare un lavoro, sposarmi, solo per sembrare normale. Davvero spiegatemi.

STO IMPAZZENDO 

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Commenti

  • MareMare Membro Pro
    Pubblicazioni: 194
    Non ti possiamo spiegare, una spiegazione forse riuscirai a dartela tu tra un po', magari dopo un percorso di aiuto psicologico. 
    Hai mai fatto qualcosa del genere? Ho provato anche io una sensazione molto simile a quella che dici tu, tanti anni fa, e non ne sono uscita da sola.
    vera68
  • AmOnlyAmOnly Membro
    Pubblicazioni: 51
    @Mare non ho mai eseguito nessun percorso psicologico, anzi ogni trauma me li sono sempre dovuti rimarginare da solo, e questo mi ha reso più forte. Come ho detto questo post l'ho fatto in un momento di tristezza, cosa sbagliata, visto che non devo farmi guidare dallo stato d'animo. Grazie della risposta, probabilmente domani mi passerà tutto. Puoi tranquillamente ignorare il post (:

     
  • MareMare Membro Pro
    Pubblicazioni: 194
    Già, è vero, sai di farcela, sai che ce l'hai fatta, però ti sembra di manovrarti come una marionetta, o un robot, sbaglio?
  • lachimeralachimera Membro
    Pubblicazioni: 43
    Infatti non devi. Non devi sposarti per forza o fingere pur di avere dei rapporti (che sarebbero finti, quindi inutili e irreali ai fini affettivi). Non devi per forza avere una passione. Non devi.
    Però, visto che non sei predisposto al suicidio, puoi focalizzare tutta la tua concentrazione su un unico pensiero: posso vivere tutta la mia vita così? La posso vivere qui? La posso vivere in questo modo?
    Poi prova a immaginare un contesto qualunque in cui potresti essere a tuo agio, in cui pensi che potresti vivere. E una volta individuato, cerca di capire come potresti realizzarlo.
    Se non riesci a visualizzarlo, aspetta. Datti tempo. Più in là ci riuscirai.
    Sulla psicoterapia, in cui io personalmente non credo, falla solo se ritieni davvero che possa farti bene.
    In bocca al lupo!
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 1,997
    ciao @AmOnly. Quanto tempo!
    Mi spiace di sentirti così.
    Le prove rendono più forti, temprano. Rendono duri.
    Io lo so, rendono anche distaccati. Mi ricordo che quando vedevo qualcuno che diceva che non riusciva a superare una difficoltà o che doveva farsi aiutare, pensavo che fosse una persona debole, un incapace, uno senza volontà. Ero totalmente insensibile al dolore degli altri... e al mio.
    Non sentivo nemmeno il vuoto, ero troppo impegnata a correre a provare a me stessa che nessuna difficoltà mi avrebbe fermata. Era l'altra faccia della depressione.
    Non avevo cancellato il trauma, il dolore, non lo avevo curato. L'avevo sepolto vivo.
    Ma i traumi sono zombie, se li seppellisci vivi non li ammazzi. Loro ammazzano te.
    Come i vampiri hanno paura della luce del sole, se hai il coraggio di affrontarli, di guardarli in faccia alla luce del sole (e un percorso terapeutico fa questo) si sgretolano.


    Mare
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 1,997
    @AmOnly dice:
    "Non capisco, e non capisco, sono normale? non capisco davvero, tutti dicono che sono normale, ma allora spiegatemi perché non riesco a comunicare, perché sono sempre silenzioso, e perché sono così, forse sono io che non riesco a descrivere quello che provo, quello che mi è difficile, oppure hanno ragione gli altri, è solo una convinzione che mi sono fatto di me."

    Questo è stata la mia grande domanda, con la quale ho convissuto da sempre
    Perché.
    Ma anche: cosa é che mi blocca
    Cosa è questa sensazione che non riesco ad esprimere.

    Io credo di essermi dibattuta tra la resilienza e la finzione per sopravvivere, per cercare di adattarmi.
    Da piccola mi chiedevo spesso se c'è l'avrei fatta a diventare adulta, se più in là negli anni avrei avuto chiaro in mente un comportamento da tenere
    Anche io non ho la disposizione al suicidio, ma sono arrivata ad un punto che non ce l'ho fatta più e quando me ne sono accorta oramai avevo passato il limite della nevrosi.

    La psicoterapia mi ha aiutato ad accettarmi, a mettere ordine nel mio mondo interno, e soprattutto a conoscermi meglio.
  • tierretierre Membro Pro
    modificato 27 June Pubblicazioni: 50
    @AmOnly
    La psicoterapia mi ha aiutato molto nel gestire gli stati d’animo. Esercizi di rilassamento fisico e mentale mi hanno permesso di prendere maggior confidenza con i sintomi con cui il mio corpo mi parlava. E, come conseguenza di questa confidenza, ho imparato (ancora in minima parte) a prenderne le distanze e non lasciarmi sopraffare da essi. Dunque il monologo del mio corpo, della mia mente, che tanto mi atterriva è diventato un dialogo con una parte di me che sovente risponde e placa. Sono più padrone di me. Infatti, da un po’ di tempo, mi servo; ergo mi sento e mi sono utile.
    L’insignificanza, la noia, la tristezza, seppur tornino costantemente a far capolino, sono come neutralizzate.

    Beh, devo dire inoltre che la diagnosi mi ha aiutato nell’accettare aspetti di me fino allora per me insopportabili. Ma non è necessario passare per una diagnosi, a mio avviso: la considero uno strumento utile nella guarigione, una stampella per re-imparare a camminare, ma non l’essenza della rinascita, è un placebo. Per me è stata questo.

    “Non ho la disposizione al suicidio” – per la cit. di Rustin Cohle meriti tutto il mio affetto.

    Io credo, comunque, che siamo noi stessi a costringerci a una determinata norma.
    Da quando ho smesso di autoimpormi una maschera, una stretta e scomoda veste sociale, ho smesso anche di rammaricarmi per non avere la disposizione al suicidio.

    Questa canzone credo riassuma alcune delle considerazioni che hai fatto:
    https://m.youtube.com/watch?v=-cGMRHkv458

    Far finta di essere sani - G.Gaber
    vera68Mare
    Post edited by tierre on
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 1,997
    Concordo in pieno @tierre
  • eppeeppe Membro
    Pubblicazioni: 44
    Stessa situazione...io mi sono completamente isolato non mi interessa più niente ma sai una cosa? Si sta meglio così a parer mio
    Ho capito che solo quando perdi tutto sei veramente libero di fare ciò vuoi e sei libero da pregiudizi e influenze esterne ciò che pensi è solo tuo, resta originale,
    Accettati così come sei prendi esempio da altri che hanno un carattere simile al tuo
    Mi sono odiato per anni ma ho capito anche un altra cosa chi non ci accetta così come siamo non è degno di fare parte delle nostre vite
    lachimera
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 1,997
    eppe ha detto:

    Stessa situazione...io mi sono completamente isolato non mi interessa più niente ma sai una cosa? Si sta meglio così a parer mio
    Ho capito che solo quando perdi tutto sei veramente libero di fare ciò vuoi e sei libero da pregiudizi e influenze esterne ciò che pensi è solo tuo, resta originale,
    Accettati così come sei prendi esempio da altri che hanno un carattere simile al tuo
    Mi sono odiato per anni ma ho capito anche un altra cosa chi non ci accetta così come siamo non è degno di fare parte delle nostre vite

    Si @eppe ma questo presuppone che alla fine non ci si metta in discussione.
    Non voglio dire che non ci si debba accettare, ma che ci si deve vagliare prima di accettarsi. Accettarsi non implica necessariamente prendere tutto il pacchetto, accettare tutto così com'è

    Mare
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