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Voi come fate?

Ciao a tutti,
Mi piacerebbe sapere come incentivate i vostri figli a socializzare? Mi spiego meglio, mia figlia di 7 anni a scuola ci va molto volentieri ma mi riferisce che quasi sempre gioca da sola. Le dico che deve cercare di giocare con gli amici ecc ma non è una cosa che a lei interessa più di tanto. Non so se perché non le interessa o perché non ci riesce (forse per tutte e due). Oggi per la prima volta le ho detto che se continua a giocare da sola può rischiare che gli altri binbi la prendano di mira o prenderla in giro. Mi risponde: ah se è così allora cercherò di giocare con gli amici:).
Mi chiedo se faccio bene a renderla consapevole di questo a quest'età? È tutto così complicato
Blunotte
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Commenti

  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,627
    Sì penso che fai bene, l'unione fa la forza .... è importante che si rendano conto che possono essere penalizzati .... e questo vale in tutti gli ambienti e per sempre ..... stare da "soli" rende i soggetti ideali per i bulli.

    Magari dille di fare un po' e un po', perchè è anche importante rispettare i propri gusti.
    lizsunskyBlunotteSmeagol
  • LinnaLinna Membro Pro
    Pubblicazioni: 87
    @sansky. Il mio intervento forse non ti piacerà.
    E ti chiedo mille scusa. Dal proprio vissuto,ti posso dire che non si può obbligare a giocare o andare daccordo con altri perché è obbligato, oppure che rimane da solo,oppure perche vuole qualcuno. Va imparato. Ed è un percorso.
    Altrimenti può finire con perdere se stessi.
    Ma può essere che mi sbaglio.
    chiocciolinamammaconfusa80mammarosannadamyBlunotteclaluisunsky
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,627
    Secondo me "è un percorso" nel caso non si sappia come farlo (anche se fino ad un certo punto ...... perchè comunque la socializzazione è instaurare una relazione, non si tratta di una materia in cui si può dire fai così e ottieni questo risultato.......non funzioniamo come delle macchine e il comportamento umano è molto irrazionale), ma se un bimbo è in grado di giocare con gli altri ma preferisce il gioco solitario è opportuno dirli quali sono i rischi che corre (in primo luogo di diventare la vittima prediletta dei bulli) ..... giocare con gli altri per alcune tipologie di bambini può essere più faticoso e meno piacevole del gioco solitario ..... in questo caso è giusto che ognuno impari a regolarsi e fare un po' e un po'.
    Mio figlio, che è un pochino più grande, ama i videogiochi ..... ha capito che è più bello giocarci in condivisione con gli altri, ma delle volte gli piace anche giocare da solo: sono due modalità diverse ed è nel gioco solitario che magari si rilassa di più oppure riesce ad approfondire .... quando lo fa in condivisione impara più velocemente perchè impara strategie già studiate dagli altri.
    Comunque è giusto che ognuno diventi capace di gestire la quantità di socializzazione e la quantità di solitudine in maniera da raggiungere il proprio benessere.
    Blunotte
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,191
    Non sono cose che si possono insegnare. Credo sia controproducente forzare. Meglio creare le occasioni in modo che poi col tempo possa partire da lei.
    Non esiste un vaccino per il bullismo, forse vale molto di più una consapevolezza di sé stessi, di essere forti e "non sbagliati", ma questo è il mio pensiero.
    Blunotteclaluisunsky
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,627
    Da quello che è la mia esperienza, passare gli intervalli regolarmente in "disparte" crea la situazione ideale per diventare bersaglio preferito dei bulli ...... non esite un "vaccino da bullismo", ma esistono delle situazioni dove ci si mette oggettivamente più in "pericolo".... essere consapevoli del fatto che "uniti" si è più forti non vedo come potrebbe essere sbagliato ..... questo non vuol dire abdicare ai propri gusti e caratteristiche, ma cercare un compromesso con gli altri. 
    E' innegabile che lo "scambio" con gli altri "arricchisce" e massimizza gli apprendimenti.
    Ovviamente senza snaturarsi o sentirsi sbagliati.

    [ci sono caratteri più forti e caratteri più fragili, ma piacere agli altri piace a tutti; essere soggetto al bullismo è negativo per chiunque, puoi essere forte quanto vuoi, è sempre una "ferita" .... se il tuo pensiero invece è che se sei forte e consapevole di te non sarai soggetto al bullismo non so .... credo che conti di più non essere "solo", anche perchè stiamo parlando di bimbi che devono e stanno costruendo la propria personalità .... quindi è facile che di fronte al "gruppo" che bullizza il bambino si senta addirittura colpevole] 
    Blunottesunsky
  • sunskysunsky Veterano
    Pubblicazioni: 213
    Grazie a tutte per le opinioni. Mi è chiaro che insegnare la socialità è un percorso...insegnare delle competenze innate non è semplice e personalmente non so neanche come si fa. Posso dire però che ho creato da sempre per lei le condizioni per socializzare e stare in compagnia di altri bambini. La mia paura è che lei si trovi un giorno il bersaglio preferito del gruppo o dei singoli. Non penso che renderla consapevole possa risolvere la questione però magari con la crescita riesce a capirlo di più dal momentoche lo sa. Appunto aprivo questo topic perché non lo so...mi piacerebbe sentire cosa ne pensano gli adulti che si trovavano in questa situazione da piccoli.
    mammarosannaBlunotte
  • BlunotteBlunotte Veterano Pro
    modificato 15 October Pubblicazioni: 458
    Secondo me sarebbe importante che anche tutti gli altri adulti di riferimento (papà, nonni, zii...) facciano passare lo stesso messaggio che mi sembra stia facendo passare tu... Insomma che non facciate "sentire sbagliata" la bambina, perché ama giocare da sola.

    E occhio, perché i bambini sentono anche quello che gli adulti dicono tra loro sottovoce o nella stanza a fianco: mica sono sordi o scemi. E certe cose le capiscono ("gli altri bambini fanno x, lui/lei fa y"), altre no ("dovrebbe capire il tal meccanismo sociale, in modo che in futuro possa..."), perché sono ancora troppo piccoli, e quindi potrebbero interpretare male. Mi raccomando!

    Forse potrebbe aiutare creare situazioni di gioco "organizzate", dove ci sono ruoli e regole precise, e dove in qualche modo i bambini sono obbligati a coinvolgere tutti. Non so se i maestri possono intervenire in questo senso, ogni tanto, suggerendo alla classe certi giochi, piuttosto che altri.
    Ricordo la ricreazione a scuola come un momento molto, molto difficile perché i bambini si aggregavano spontaneamente, e io non sapevo che fare, con chi andare.
    Inoltre, sempre spontaneamente, gli altri bambini tendevano a fare giochi per me troppo vivaci e facevano troppa confusione.
    Quando tutto era in qualche modo "incardinato", o quando mi sentivo davvero accolta, mi piaceva partecipare e stare con gli altri.

    Un'altra cosa che secondo me potrebbe aiutare tanto è quella del "giro" dei compagni di banco, in modo che la bambina possa farsi conoscere e farsi apprezzare da tanti compagni diversi in situazioni differenti da quelle del gioco libero. Magari compagni di quelli più vivaci e forti, che non diresti mai che possono andare d'accordo o addirittura diventare suoi amici, e invece...!

    Concordo con chi ha detto che forzare e far sentire obbligati è la cosa peggiore.
    Potrebbe innescare un meccanismo di ribellione e quindi peggiorare la situazione.
    Potrebbe minare l'autostima ("devo sforzarmi di cambiare, così come sono io sono sbagliat*").

    Opinioni sparse, basate sulla mia esperienza personale... Altri ovviamente la penseranno diversamente.
    Tantissimi auguri di cose belle non solo a sunski, ma a tutte voi e ai vostri bambini (perché sì, bisogna sperare in incontri, in ambienti che aiutino la crescita, che facciano sentire accolti e amati)
    :)

    EDIT: temo che il suggerimento dei compagni di banco non valga granché in questo periodo covid, però... uff 8-|
    mammarosannasunsky
    Post edited by Blunotte on
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • Alfio_LadisaAlfio_Ladisa Neofita
    Pubblicazioni: 14
    Sono sempre gli altri a socializzare con me. Faccio un esempio: quando mi sono iscritto a scuola guida ero già pronto a seguire le lezioni senza proferire parola facendo finta che gli altri non ci fossero, ma già dopo pochi giorni una ragazza si è presentata a me e da lì sono diventato amico di tutti. Anche il fatto che la scuola fosse frequentata da miei ex-compagni di classe mi ha aiutato non poco. Alla fine abbiamo fatto combriccola
    sunsky
    " Vincere le sfide quotidiane, guardando sempre oltre "
  • LinnaLinna Membro Pro
    Pubblicazioni: 87
    Bisogna arrivare, che valga la pena di socializzare con altri.Ma non puoi essere obbligato. Puoi essere circondato da cento persone ma sentirsi solo.Oppure per non essere solo, ti permetti di trattarti male.
    sunsky
  • ReinDear11ReinDear11 Neofita
    modificato 22 October Pubblicazioni: 10
    Io non ho figli ma ti posso dire come hanno fatto i miei con me.
    Mio padre per farmi socializzare faceva lui il primo passo: mi faceva avvicinare alle persone.
    Io avevo molta paura di essere giudicata dagli altri perchè avevo dei limiti grossi di comprensione nei rapporti sociali.
    Sapevo che cosa dicevano gli altri ma non sapevo come rispondere, quindi giocavo d'anticipo per essere al passo con loro quando li avrei "affrontati".
    Devo alla mia famiglia l'avermi messa al passo, l'avermi dedicato tempo e investito energie nel darmi gli strumenti necessari per imparare "a muovermi" nella società.
    Non che adesso io sia tanto brava o abbia problemi meno grossi, infatti ho ancora tante montagne da scalare.
    Ero sempre io alla fine ad avvicinarmi alle persone e anche se con fare goffo salutavo qualcuno sorrideva contento.
    È una grande soddisfazione già essere arrivati così lontano negli anni.
    Ho anche delle amiche e amici più vicini che adesso sono di famiglia. Questo sempre grazie alla benevolenza dei miei che ricambiano nel modo giusto ogni gentilezza che ricevono dagli altri.
    A questo punto basta aprirsi con gli altri e confidare tutte le proprie insicurezze e i propri dubbi e sopratutto saper chiedere aiuto quando serve.
    Ti parlo da persona adulta che è stata educata/affiancata dai genitori così e tutt'ora è rimasta vicina anche a loro.
    Blunottesunsky
    Post edited by ReinDear11 on
    "L’unica cosa ad arrecarmi offesa è la menzogna, mai l’onesto consiglio." Daenerys Targaryen
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