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Attuare il cambiamento... Ci riuscite?

Io ogni volta che voglio fare qualcosa di nuovo, che sia trovarmi un nuovo lavoro o prendere un appartamento in affitto, parto con un grandissimo entusiasmo ad immaginare come e cosa dovrei fare, mi faccio dei veri e propri film mentali, mi sento veramente presa da quelle decisioni, ma al momento di agire mi blocco. Voi invece come vi comportate in queste situazioni? Grazie.
vera68Blunotteamigdalamarco3882

Commenti

  • Cuore_sanguinanteCuore_sanguinante Veterano Pro
    Pubblicazioni: 907
    Ti capisco, guardo case in vendita sui siti da anni e non ho mai prenotato 1 visita con l'agenzia.....
    Blunotteamigdala
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,485
    La novità mi paralizza sempre, il non sapere cosa mi aspetta anche, l'incertezza mi agita oltre i limiti per cui cerco di controllare e pianifico: piano A, B, C...., Y, Z, A1,... tutto mio padre in questo. Solo quando mi sembra di avere tutto sotto controllo allora agisco. Le infinite possibilità mi agitano.
    Ma questa è procrestinazione, non è cambiamento.
    Cambiamento è porsi in modo diverso davanti alle cose, darsi il permesso di avere altre letture e di cambiare registro all'occorrenza a seconda delle situazioni. Io parlo da persona ampiamente passata negli "anta", occorre una ristrutturazione profonda dei propri modelli operativi interni. Molto difficili con un fai da te. Ci vuole la presenza di un mentore, di qualcuno che ci faccia da Maestro
    Blunotte
  • daviddavid Veterano Pro
    Pubblicazioni: 651
    Secondo me alla base del cambiamento ci sono le scelte, questo implica aver già capito qual'è il proprio "destino" detto in spagnolo, intendo destinazione. E' necessario avere una certa dimestichezza con il discernimento, inteso come capacità di discernere quel che è meglio per noi, il discernimento implica la capacità di lasciar andare qualcosa, perché per
    scegliere un percorso bisogna necessariamente lasciarne un'altro. Le persone che hanno bisogno di soddisfare quel senso di "possesso" sulle cose e in questo caso sulle scelte riescono difficilmente in questo passaggio di lasciar andare qualcosa per preferirne un'altra rimanendo in un certo senso bloccati davanti al bivio.
    Blunottemarco3882
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,485
    @david, per scegliere un percorso non si deve necessariamente lasciare andare un altro, si può tenere ciò che di buono/utile/funzionale c'era in esso e lasciar andare il resto.

    Ciò che ho osservato nel mio percorso di integrazione del sé, è che in questo spoglio di cose vecchie, appartenenti al vecchio percorso, occorre fare un reparto "pensatoio" nel quale si mettono cose che al momento ci sembrano non servire, addirittura non appartenerci, ma poi a volte si vanno a riprendere, e si possono ritoccare, riammodernare, trovargli una collocazione diversa e nuova, così proprio come faremmo con un oggetto vintage dandogli una rinnovata vita.
    david
  • BlunotteBlunotte Veterano Pro
    Pubblicazioni: 502
    Vera68, io ho interpretato il messaggio di david non (o quantomeno non solo) come "impossibilità a lasciar andare qualcosa del passato" ma come "impossibilità a lasciar andare anche solo una delle possibilità che abbiamo scegliedone una" (qualcosa di potenziale e rivolto al futuro, quindi), e mi ritrovo molto in questa descrizione del "voler tenere tutto", della paura di sbagliare scelta. Si tengono aperte tante possibilità e non ci si muove, si resta fermi.

    Comunque sono anche convinta che per cambiare a volte sia necessario avere il coraggio di lasciare indietro, lasciarsi alle spalle, qualcosa del passato, pur riconoscendo che quel qualcosa c'è stato ed è parte di noi (mi ritrovo pure in questa descrizione del non voler lasciar andare vecchie parti di sè).

    Avere una guida potrebbe aiutare, ma per alcuni il rischio - secondo me - potrebbe di affidarsi troppo a consigli, interpretazioni e approvazione esterne.
    vera68david
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • vera68vera68 Pilastro
    modificato 21 November Pubblicazioni: 2,485
    Certo blunotte, capisco l'impossibilità e che ci vuole il coraggio di lasciar andare, ma per questo ho parlato di "pensatoio" (forse il termine è infelice, potremmo definirla come "cantina" il posto in cui mi mettono le cose che non servono quotidianamente ma che potrebbero servire ancora) un posto in attesa di giudizio finale.
    Sarà perché io desidero ricomporre le parti originali di me, quelle autentiche, forse è per questo che non lascio andare nulla e piuttosto le metto da una parte, perché non voglio creare una cosa nuova, voglio recuperare cosa c'è di originale e puro e autentico e poi dargli la forma che desidero io.
    Io mi sento una persona sepolta sotto molti artefici posticci costruiti ad arte.
    Per questo occorre un Maestro, un mentore, una persona che incarni i valori e per questo sono d'accordo con ciò che dice David sul discernimento
    Sì il rischio di seguire troppo i consigli c'è, questo lo vedo spesso in certi "fondamentalismi" che finiscono per stravolgere il messaggio del Maestro. È il caso di molti fondamentalismi religiosi

    Edit: specifico che il termine puro non vuol dire perfetto, ma integro senza contaminazioni esterne
    Blunotte
    Post edited by vera68 on
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,485
    FB_IMG_1605950702213

    Forse basterebbe questo per non doversi poi chiedere come poter attuare il cambiamento
    BlunottedavidOrsoX2Valenta
  • LuceEternaLuceEterna Membro
    Pubblicazioni: 20
    Di fronte alle novità non sono abbastanza mentalmente ed emotivamente preparato per affrontarle.   Mi sento come un infante da questo punto di vista.
    vera68
  • vera68vera68 Pilastro
    Pubblicazioni: 2,485
    E quando devi affrontare una cosa per la seconda volta, quindi pur non avendo esperienza ma sapendo già cosa succederà ti senti più tranquillo, @LuceEterna ?

    Io sto meglio in quei casi
  • LuceEternaLuceEterna Membro
    Pubblicazioni: 20
    vera68 ha detto:

    E quando devi affrontare una cosa per la seconda volta, quindi pur non avendo esperienza ma sapendo già cosa succederà ti senti più tranquillo, @LuceEterna ?

    Io sto meglio in quei casi


    Dipende dai casi.   Se già so che cosa succederà forse mi sento meglio, ma dipende.
    vera68
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