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Alla ricerca di un pensiero

Salve , mettetevi comodi e procuratevi dei pop-corn, sto per raccontarvi la triste storia della mia vita, se avrete ovviamente la pazienza di leggere fino in fondo, e lo faccio perché sono giovane e sono ancora in tempo a cambiare il mio destino....



Pronti? Iniziamo...

Mi chiamo Andrea(nome di fantasia) ho 21 anni e vivo nel centro-nord italia, anche se questo ha poca importanza...

Sin da quando ero piccolo venivo percepito come un soggetto "strano"; non giocavo con gli altri bambini e avevo atteggiamenti ossessivo compulsivi. All'etá di circa 6 anni ho iniziato a farmi i primi veri amichetti , gente comunque con problematiche se non come le mie, allo stesso modo simili.

Alle medie iniziai a essere preso di mira seriamente da praticamente tutti, questo dovuto al fatto che comunque non ero proprio una persona "neurotipica"; dicevano che ero un finocchio e che facevo i pom.... ai miei migliori amici, miei compagni di classe(scrivendolo anche sui muri dei bagni).
La cosa poi é degenerata con alcune persone in particolare sfociando in vere e proprio risse, che per poco non finivano in denunce vere e proprie.
Alle medie fui cosí costretto a cambiare per la prima volta istituto.
Alle superiori le cose non andarono meglio, mi ricordo la frase famosa di un mio compagno di classe in seconda superiore -tu non avrai mai una ragazza-, -tu rimarrai sempre un fallito-, okay....
Alle superiori credo di aver battuto ogni tipo di record cambiando 3 volte istituto e 3 volte indirizzo.
Anche qui ovviamente risse, liti e chi piú ne ha piú ne metta.
Alla fine ce la feci a diplomarmi, purtroppo con praticamente il minimo dei voti, nonostante avessi una media abbastanza buona, e questo perché a causa di un attacco di panico non andai all'orale di maturitá.
Qui finisce il periodo liceale e inizia il periodo che io definisco come "delirante".
Gli attacchi di panico si fanno sempre piú pesanti e l'ansia mi porta a rivolgermi ad una clinica psichiatrica, qui per dei motivi che ancora non comprendo del tutto mi viene fatto un T.S.O. ( si,è successo purtroppo).
Finito il periodo di prigionia durato circa 2 settimane rimango per un periodo assuefatto dalle benzodiazepine con cui ero stato trattato nella "clinica degli orrori" , in cui il caporeparto piú che uno psichiatra mi sembrava un "macellaio".
Anche i miei genitori sono concordi con lo scempio di quel posto... ah parlando dei miei genitori, su questo piano mi ritengo piuttosto fortunato, sono estremamente intelligenti e colti, e mi hanno sempre supportato in tutto, questa è stata la mia salvezza, ma allo stesso tempo forse anche la mia rovina , nel senso che mi hanno sempre fatto vivere in una sorta di "mondo fiabesco", lontano dall 'oscura realtá del mondo esterno.
Comunque ... continuando...
C'é da dire che ovviamente gli psicofarmaci e benzodiazepine non le ho prese solo in clinica, é praticamente da tutta la vita che vengo gonfiato con queste sostanze, e sempre parlando di sostanze per anni ho fatto anche uso di cannabis , cosa che inizialmente riusciva a calmarmi, ma col tempo non faceva altro che accentuare i miei attacchi di psicosi.
Mi sono stati diagnosticati , oltre all'asperger( cosa che peró nessuno ha mai voluto veramente riconoscere, nonostante la mia convinzione) anche dei veri e propri disturbi psichiatrici, oltre alla psicosi infatti inizialmente mi era stato diagnosticato un disturbo bipolare, che si é poi tramutato in un disturbo borderline.
In questa cornice alcuni eventi che sono successi non hanno fatto altro che accentuare la mia depressione cronica e la mia non fiducia verso il prossimo, primo tra tutti un'aggressione da parte di alcuni individui per strada(che rivedo tuttora passeggiando tra la vie della mia cittá), una "mezza rapina" e altri fatti di " cronaca nera", tutto questo successo nella zona in cui vivo , che non é certamente una zona popolare o comunque un "ghetto"...
Parlando dei miei rapporti di amicizia, diciamo che alla fine gli amici non mi sono mai mancati( anche se non sono mai stati dei "veri amici", apparte qualche raro caso); sono uscito un pó con tutti, dai reietti ai piú fighetti.
Non mi sono mai trovato realmente bene con nessuno di questi gruppi , mi hanno sempre fatto tutti vomitare, oltre al fatto che a causa della mia fragilitá sono sempre stato trattato come uno zerbino, e comunque gli amici finiscl sempre per perderli a causa di pesanti litigi.

A questo punto é venuto il momento di parlare di uno degli aspetti cruciali e matrice di una larga parte della mia depressione, ovvero il rapporto con le donne, quasi inesistente.
A scuola ero considerato piuttosto carino( bel faccino) , cosa che spinse "addirittura" 3 o 4 ragazze a provarci con me: respinte categoricamente (causa di forza maggiore=fobia sociale).
Mi ricordo della prima volta che ci "provai" io con una ragazza, in quinta superiore, in realtá non mi piaceva veramente e non so perché lo feci, anzi mi stava pure sulle p...e, comunque presi un palo...., non avevo fatto fino a quel momento abbastanza "palestra sociale"per avere delle skills sociali decenti che mi permettessere di affrontare questo essere stranissimo chiamato "donna".
Anni piú tardi (poco tempo fa) conobbi una ragazza, ci scappò qualche bacio, continuammo a sentirci per un pó su whatsapp , poi il buio totale... inutile dire che sono ancora vergine. Chiuso capitolo donne( o forse no... ma di questo preferisco non parlare attualmente).

Mi ero iscritto all'universitá; ritirato dopo pochi mesi senza aver dato esami, terrorizato dal possibile giudizio altrui... in realtá non mi sono mai impegnato seriamente in un c...o nella vita, schiacciato dal pensiero di poter essere valutato male e giudicato e dalla depressione imperante che non mi permette di vedere un futuro roseo in niente.
Attualmente un pó per il mio modo di essere un pó per la situazione generale passo le mie giornate non facendo praticamente niente.
Non ho molti hobby e se gli ho tendo ad abbandonarli sempre a causa della depressione...
Adesso ho alcuni progetti in mente e vorrei cercare di impegnarmi per portarli a termine e combinare qualcosa in questa esistenza che a me sembra una "valle di lacrime".

Quello che sto cercando come da titolo, é un pensiero, si un pensiero(la piú potente della armi), qualcosa che mi entri in testa, come un tarlo, e mi faccia dire -lascia perdere tutto quello che é stato finora, ce la puoi fare , un futuro con un lieto fine puó esserci anche per te ,persevera-

Se qualcuno puó darmi qualche spunto o un incipit su cui riniziare da capo mi farebbe un favore.
Questo é quanto, vi ringrazio per l'attenzione , attendo risposte e consigli, grazie ancora.

Andrea




rondinella61giuseppe

Commenti

  • BlunotteBlunotte Veterano Pro
    Pubblicazioni: 542
    Te lo sei detto da solo: "lascia perdere tutto quello che è stato finora, ce la puoi fare, un
    futuro con un lieto fine può esserci anche per te, persevera".
    Hai avuto molti incontri sfortunati, ma io - anche se non ci metto la mano sul fuoco - spero che là fuori ci siano anche persone migliori di quelle che hai incontrato fino ad ora. E che magari siano la maggioranza. A volte siamo noi che abbiamo le proverbiali fette di prosciutto sugli occhi.

    Benvenuto!
    riot
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • DreamLoopDreamLoop Membro Pro
    modificato November 2020 Pubblicazioni: 77
    Ciao!
    Che dire, io a 23 anni non avevo mai baciato una ragazza, non sapevo proprio cosa significasse stare con una ragazza, scambiarsi gesti d'affetto come un abbraccio o tenersi per mano. Andavo avanti abusando di alcol e droghe, senza un lavoro, l'università la portavo avanti per inerzia solo perché i libri mi permettevano di distrarmi, mi davano l'impressione di fare qualcosa di costruttivo e così avere una scusa per continuare a vivere fuori dal mondo.
    Sì la vita può fare schifo, ma può anche riservare piacevoli sorprese. Sul momento non so darti consigli specifici perché ritengo che ogni persona deve trovare il proprio percorso, il proprio modo, e anche perché stiamo parlando di qualcosa di molto vasto che investe un'intera esistenza.

    La mia vita, sotto alcuni aspetti, è migliorata con il tempo, l'impegno, la sofferenza, gli errori, e ho ancora tanto da imparare, da godere, da soffrire, da sbagliare. Lo stesso può valere per te.
    rondinella61
    Post edited by DreamLoop on
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