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Non so più cosa inventarmi!

Torno dopo, diciamo, un po' di tempo per chiedere consiglio: Quando mi chiedono cosa faccio nella vita, non so più cosa inventarmi, oltretutto mi blocco se incomincio a pensare di "confessare" di essere "inabile al lavoro" in quanto "aspie" (oltre che per "comportamenti autistici") e di campare di pensione di invalidità+accompagno.
Il "blocco" è anche dato dal fatto che i miei genitori sono molto gelosi della loro privacy, e io son stato educato in questo modo, e se per caso arriva alle loro orecchie che ho confessato a qualcuno di essere "aspie" non la prenderebbero molto bene.

Scusate lo sfogo, ma non so più cosa fare e/o cosa inventarmi.

Consigli?
Blunotte

Commenti

  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,370
    La difficoltà nasce quando incontri la stessa persona più volte? Per questo “non sai più cosa inventarti”? Se sì, di solito cosa dici alle persone che te lo chiedono e che incontri la prima volta?
    Dire semplicemente che hai una disabilità che ti “esonera” dal lavoro senza spiegarne le motivazioni non basta? O dire che preferisci non parlarne perché sei molto riservato o che ti senti a disagio a parlarne?
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • MinolloMinollo Veterano Pro
    Pubblicazioni: 480
    MononokeHime ha detto:

    La difficoltà nasce quando incontri la stessa persona più volte? Per questo “non sai più cosa inventarti”? Se sì, di solito cosa dici alle persone che te lo chiedono e che incontri la prima volta?
    Dire semplicemente che hai una disabilità che ti “esonera” dal lavoro senza spiegarne le motivazioni non basta? O dire che preferisci non parlarne perché sei molto riservato o che ti senti a disagio a parlarne?

    Più che altro, quando me lo chiedono, ho la sensazione di un "muro" che mi blocca, perchè la sento come una cosa intima. Comunque mi hai dato un'idea sul dire che ho una "disabilità" che mi "esonera" dal lavoro senza specificare quale.
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 623
    E' una domanda che infastidisce molto anche me, la trovo invadente e spesso è posta in modalità interrogatorio. Dal mio punto di vista tutte le informazioni su di sé dovrebbero saltar fuori spontaneamente durante la conversazione così da poter scegliere cosa dire e cosa no. A molti però sembra una domanda normale giusto per rompere il ghiaccio e magari neanche sono veramente interessati alla risposta.
    Visto che la domanda è generica e non specifica in che ambito della vita io spesso rispondo con cose che faccio davvero nella vita: "leggo molto", "passo molto tempo nei boschi con i cani" o cose più strane che spiazzano l'interlocutore. I più svegli capiscono che la domanda è stata fastidiosa, qualcuno mi prende per strana, qualcun altro si sente preso in giro, però intanto ho risposto alla domanda :D
    BlunotteMononokeHime
  • maggiogiugnomaggiogiugno Membro
    Pubblicazioni: 38
    Ma non potreste lavorare nelle categorie protette? Che senso ha non lavorare
  • LupaLupa Veterano Pro
    Pubblicazioni: 623
    maggiogiugno ha detto:

    Ma non potreste lavorare nelle categorie protette? Che senso ha non lavorare

    Che brutta risposta.
    Il dato di fatto scritto nel post di apertura è "inabilità al lavoro", fine. Il perché e il per come c'è questa inabilità sono cose molto private e comunque non sono l'argomento di questo post.
  • Aspie85Aspie85 Neofita
    Pubblicazioni: 14
    Lupa ha detto:

    E' una domanda che infastidisce molto anche me, la trovo invadente e spesso è posta in modalità interrogatorio. Dal mio punto di vista tutte le informazioni su di sé dovrebbero saltar fuori spontaneamente durante la conversazione così da poter scegliere cosa dire e cosa no. A molti però sembra una domanda normale giusto per rompere il ghiaccio e magari neanche sono veramente interessati alla risposta.
    Visto che la domanda è generica e non specifica in che ambito della vita io spesso rispondo con cose che faccio davvero nella vita: "leggo molto", "passo molto tempo nei boschi con i cani" o cose più strane che spiazzano l'interlocutore. I più svegli capiscono che la domanda è stata fastidiosa, qualcuno mi prende per strana, qualcun altro si sente preso in giro, però intanto ho risposto alla domanda :D

    Ahahah grandissima.
    Io invece non so più cosa inventarmi, proprio come per Minollo. Quindi sto tessendo una fitta trama di mezze bugie che mi stanno rincitrullendo. Lì per lì mi sento molto a disagio, ma superato il "momento", la prendo con filosofia e mi dico: "ma si vaffanbrodo" ahahah.
    Cerchiamo nel possibile di prendere la nostra diversità, serenamente. La vita è bella ed unica, in tutti i sensi. L'ignoranza no ed è pure infinita, o così diceva "qualcuno". ^_^
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