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difficoltà scolastiche e non

Buonasera a tutti, sono il papà di un bambino di 7 anni al quale è stato diagnosticato un disturbo lieve dello spettro autistico.Premetto che non lo abbiamo fatto certificare e nessuno tranne i familiari più stretti e due terapiste sono a conoscenza del problema.Lo descrivo brevemente, gli piace giocare con gli altri ma solo se li ritiene  interessanti o con i quali non viene messo alla prova, infatti ha qualche difficoltà in ambito motorio ( quello che viene definito un bambino "impacciato") e relazionale. NOn ama le sfide per nessun motivo, e neppure trae soddisfazioni da piccoli problemi risolti o incoraggiamenti.Tende a restare nel suo mondo un po' immaginario dove crea personaggi, inventa storie che gli altri fanno fatica a capire e comunque non prova più di tanto a spiegarsi, fa prima a liquidare improvvisamente il suo interlocutore girandosi di spalle ed andandosene. Tende ad essere attratto da tutto ciò che è numeroso e colorato, come bamboline, colori. Preferisce la compagnia delle bambine ( forse perchè i maschietti sono più irruenti).Ha i suoi momenti di astuzia per raggiungere  i suoi obbiettivi e spesso ci destabilizza in quanto a volte non sembra essere "Aspy" , ma sappiamo bene che non è così. Sono moltissime le preoccupazioni e le angosce di mia moglie e me, quotidiane e sempre crescenti, poichè crescendo è sempre più dentro la vita sociale e vediamo che fa uno sforzo enorme, questo ci fa soffrire moltissimo. Ad esempio, in ambito scolastico si assenta, rallenta la classe, e quando la maestrasi accorge che non è al passo e lo incita , gli altri bambini iniziano a vessarlo.NOn riesce a concentrarsi, i compiti durano un'eternità ma quando vuole sa essere molto bravo, ma è un regalo che fa raramente. Al momento mia moglie ( che ha praticamente abbandonato il lavoro) cerca di farlo stare al passo seguendo da vicino gli studi e aiutandolo per tutto il giorno. Fanno entrambi una gran fatica ma non vediamo alternative.
Al momento la difficoltà più grande è cercare una strategia per fargli provare un po' di interesse per lo studio ma niente, non gli interessa minimamente, a scuola ci va rassegnato, come se ti stesse facendo un favore ed ogni giorno è cosi. Scrivo non per trovare soluzioni ( magari!) ma perchè ho bisogno di parlarne con qualcuno.
Ci sarebbe molto altro che potrei dire ma credo che possa bastare così.
Mi interessano moltissimo le vostre esperienze ed opinioni.
Grazie a tutti
Un Papà
Blunotte
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Commenti

  • ClaudiaBClaudiaB Membro
    Pubblicazioni: 54
    Ciao,

    capisco perfettamente tua moglie.

    Come mai non è certificato? Quanto durano questi momenti di " isolamento"?

    Comunque la scuola piace a poche persone. Passare dalla scuola dell'infanzia alla primaria è dura.
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    Pubblicazioni: 2,329
    Intanto benvenuto! :)

    Qui troverai altri genitori di bimbi nello spettro con cui confrontarti.
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • marianomariano Neofita
    Pubblicazioni: 6
    ClaudiaB ha detto:

    Ciao,

    capisco perfettamente tua moglie.

    Come mai non è certificato? Quanto durano questi momenti di " isolamento"?

    Comunque la scuola piace a poche persone. Passare dalla scuola dell'infanzia alla primaria è dura.



    Ciao, non lo abbiamo certificato, almeno non ancora, poichè trattandosi di un disturbo lieve ( in realta quanto lieve lo stabilirà solo il tempo) abbiamo ritenuto opportuno  non " etichettarlo" in modo da provare a farlo giocare ad armi pari nelle sfide della vita senza preconcetti da parte degli altri (moltissimi aspetti di lui ci hanno portato a pensare più volte che potesse cavarsela con normali strumenti e terapie sulle quali abbiamo mantenuto il riserbo, così abbiamo tentato). Inoltre vivendo in un piccolo paese del centro sud,il rischio di emarginazione sarebbe stato elevato ( al contrario di quanto si possa pensare), conosciamo molto bene certe dinamiche e non ce la siamo sentita. In ogni caso le terapie ( a nostre spese) continuano con ben due terapiste, lo seguiamo, gli facciamo fare tante esperienze e fortunatamente ha una sorellina che certamente lo stimola. Insomma tutta la famiglia è con lui.
    Al momento la scuola è un aspetto molto critico poichè lui non la ama e le maestre sono un po' disorientate e disperate poichè sono costrette a richiamarlo frequentemente all'attenzione. Intanto a casa si continua con il lavoro sodo.

    I suoi momenti di isolamento non è che hanno un durata vera e propria, fugge, poi ritorna, a seconda della situazione e dell'argomento.
    mammarosannaBlunotte
  • marianomariano Neofita
    Pubblicazioni: 6
    MononokeHime ha detto:

    Intanto benvenuto! :)

    Qui troverai altri genitori di bimbi nello spettro con cui confrontarti.



    Grazie molte.

  • Tachipirina89Tachipirina89 Membro
    Pubblicazioni: 54
    Buonasera Mariano e benvenuto! :)
    Non so quanto possa aiutarti ma voglio raccontarti la mia esperienza sia personale (in quanto ND) che con mio figlio (come me).
    A scuola io non volevo MAI andare! Fin dall'asilo. Lo percepivo come un luogo insensato e rumoroso. I bambini facevano cose incomprensibili
    ed io spesso mi ritrovavo a girare a vuoto nella classe in cerca di qualcosa da fare. L'unica cosa che mi appassionava in classe erano i Lego. Però gli altri bambini puntualmente mi distruggevano qualsiasi cosa che facevo o lanciavano i pezzi sotto gli armadietti. Le maestre (ti parlo del 1991) erano totalmente assenti... per cui, un giorno, delle bambine mi portarono in bagno e mi bagnarono completamente! Nessuno le vide. Io non seppi come reagire... mi ricordo solo che mia madre fece un casino a scuola dicendo che era uno scandalo quello che era successo.
    Alla scuola elementare stessa minestra, con la differenza che qui avevo un'insegnante malefica che mi urlava in faccia "PARLA!" quando io non riuscivo a rispondere subito alle sue domande e mi chiamava "cretina" davanti a tutti. Lo stress che provavo mi fece mettere in atto dei comportamenti "strani" del tipo che mi mettevo i capelli in bocca. Un giorno un'altra insegnante (che stimavo molto) mi additò davanti tutta la classe ed io mi sentii umiliata... nessuno riusciva a capirmi. Finchè i miei genitori mi hanno fatto cambiare scuola. Allora andò un po' meglio. Avevo anch'io sette od otto anni. Ero una bambina molto intelligente, con una memoria pazzesca, piena di fantasia e chiacchierona (a casa). Non avevo amici. Adoravo disegnare! I compiti li ho sempre fatti da sola però in modo discontinuo... mi alzavo, andavo a giocare, tornavo a sedermi, ci mettevo ore... mia madre doveva sempre richiamarmi all'attenzione. Avevo il cervello sempre in movimento e pensavo a duecento cose alla volta! Naturalmente per me valevano solo i compiti scritti perchè la mia memoria mi ha sempre aiutata ed a casa mi bastava solo una lettura veloce e già mi ricordavo la lezione. La matematica è sempre stata uno scoglio per me perchè non mi piaceva. Adoravo disegnare! (Come ho già scritto... e poi la maestra malefica era proprio di matematica). Anch'io, come tuo figlio, la scuola l'ho sempre subita. È andata molto bene invece all'università. 

    Mio figlio invece ha solo quattro anni ed è anche lui ND. All'asilo ci va volentieri ma spesso è un problema per la sua classe. Si relaziona in modo molto particolare con gli altri (si butta a peso morto su di loro, li tocca, li fissa, ecc...), non ascolta la maestra, non fa le attività che gli si propongono (ma solo quelle che gli piacciono), ha bisogno di uno spazio tutto suo in classe per potersi riposare e si relaziona meglio con gli altri solo in piccoli gruppi. È già andata una psicologa in classe solo per lui, per provare a capirlo ed i risultati sono più che buoni. Mio figlio ha iniziato a parlare solo quest'anno dopo mesi di logopedia e psicomotricità relazionale. Siamo molto fieri di lui nonostante il lavoro immenso che ci da.

    Morale della favola: abbi pazienza con il tuo bambino, so benissimo che è difficile... vedrai che con il passare degli anni tutto si aggiusta. :)
    Coraggio! :)
    LinnaBlunotte
  • marianomariano Neofita
    Pubblicazioni: 6
    Tachipirina89 ha detto:

    Buonasera Mariano e benvenuto! :)
    Non so quanto possa aiutarti ma voglio raccontarti la mia esperienza sia personale (in quanto ND) che con mio figlio (come me).
    A scuola io non volevo MAI andare! Fin dall'asilo. Lo percepivo come un luogo insensato e rumoroso. I bambini facevano cose incomprensibili
    ed io spesso mi ritrovavo a girare a vuoto nella classe in cerca di qualcosa da fare. L'unica cosa che mi appassionava in classe erano i Lego. Però gli altri bambini puntualmente mi distruggevano qualsiasi cosa che facevo o lanciavano i pezzi sotto gli armadietti. Le maestre (ti parlo del 1991) erano totalmente assenti... per cui, un giorno, delle bambine mi portarono in bagno e mi bagnarono completamente! Nessuno le vide. Io non seppi come reagire... mi ricordo solo che mia madre fece un casino a scuola dicendo che era uno scandalo quello che era successo.
    Alla scuola elementare stessa minestra, con la differenza che qui avevo un'insegnante malefica che mi urlava in faccia "PARLA!" quando io non riuscivo a rispondere subito alle sue domande e mi chiamava "cretina" davanti a tutti. Lo stress che provavo mi fece mettere in atto dei comportamenti "strani" del tipo che mi mettevo i capelli in bocca. Un giorno un'altra insegnante (che stimavo molto) mi additò davanti tutta la classe ed io mi sentii umiliata... nessuno riusciva a capirmi. Finchè i miei genitori mi hanno fatto cambiare scuola. Allora andò un po' meglio. Avevo anch'io sette od otto anni. Ero una bambina molto intelligente, con una memoria pazzesca, piena di fantasia e chiacchierona (a casa). Non avevo amici. Adoravo disegnare! I compiti li ho sempre fatti da sola però in modo discontinuo... mi alzavo, andavo a giocare, tornavo a sedermi, ci mettevo ore... mia madre doveva sempre richiamarmi all'attenzione. Avevo il cervello sempre in movimento e pensavo a duecento cose alla volta! Naturalmente per me valevano solo i compiti scritti perchè la mia memoria mi ha sempre aiutata ed a casa mi bastava solo una lettura veloce e già mi ricordavo la lezione. La matematica è sempre stata uno scoglio per me perchè non mi piaceva. Adoravo disegnare! (Come ho già scritto... e poi la maestra malefica era proprio di matematica). Anch'io, come tuo figlio, la scuola l'ho sempre subita. È andata molto bene invece all'università. 

    Mio figlio invece ha solo quattro anni ed è anche lui ND. All'asilo ci va volentieri ma spesso è un problema per la sua classe. Si relaziona in modo molto particolare con gli altri (si butta a peso morto su di loro, li tocca, li fissa, ecc...), non ascolta la maestra, non fa le attività che gli si propongono (ma solo quelle che gli piacciono), ha bisogno di uno spazio tutto suo in classe per potersi riposare e si relaziona meglio con gli altri solo in piccoli gruppi. È già andata una psicologa in classe solo per lui, per provare a capirlo ed i risultati sono più che buoni. Mio figlio ha iniziato a parlare solo quest'anno dopo mesi di logopedia e psicomotricità relazionale. Siamo molto fieri di lui nonostante il lavoro immenso che ci da.

    Morale della favola: abbi pazienza con il tuo bambino, so benissimo che è difficile... vedrai che con il passare degli anni tutto si aggiusta. :)
    Coraggio! :)


    Ti ringrazio molto del tempo che mi hai dedicato e del tuo incoraggiamento,lo apprezzo molto. Incrociamo le dita e speriamo bene.
    Grazie ancora.
    Tachipirina89
  • LinnaLinna Veterano
    Pubblicazioni: 196
    @Tachipirina 89.Ti volevo chiedere solo una cosa.E scusa mi per la curiosità e discrezione.
    Per poter far andare una psicologa in asilo ,hai
    consegnato certificazione a scuola?Oppure hanno accettato senza?
  • ClaudiaBClaudiaB Membro
    Pubblicazioni: 54
    mariano ha detto:

    ClaudiaB ha detto:

    Ciao,

    capisco perfettamente tua moglie.

    Come mai non è certificato? Quanto durano questi momenti di " isolamento"?

    Comunque la scuola piace a poche persone. Passare dalla scuola dell'infanzia alla primaria è dura.



    Ciao, non lo abbiamo certificato, almeno non ancora, poichè trattandosi di un disturbo lieve ( in realta quanto lieve lo stabilirà solo il tempo) abbiamo ritenuto opportuno  non " etichettarlo" in modo da provare a farlo giocare ad armi pari nelle sfide della vita senza preconcetti da parte degli altri (moltissimi aspetti di lui ci hanno portato a pensare più volte che potesse cavarsela con normali strumenti e terapie sulle quali abbiamo mantenuto il riserbo, così abbiamo tentato). Inoltre vivendo in un piccolo paese del centro sud,il rischio di emarginazione sarebbe stato elevato ( al contrario di quanto si possa pensare), conosciamo molto bene certe dinamiche e non ce la siamo sentita. In ogni caso le terapie ( a nostre spese) continuano con ben due terapiste, lo seguiamo, gli facciamo fare tante esperienze e fortunatamente ha una sorellina che certamente lo stimola. Insomma tutta la famiglia è con lui.
    Al momento la scuola è un aspetto molto critico poichè lui non la ama e le maestre sono un po' disorientate e disperate poichè sono costrette a richiamarlo frequentemente all'attenzione. Intanto a casa si continua con il lavoro sodo.

    I suoi momenti di isolamento non è che hanno un durata vera e propria, fugge, poi ritorna, a seconda della situazione e dell'argomento.
  • ClaudiaBClaudiaB Membro
    Pubblicazioni: 54
    Scusa ancora non ho capito come funziona la chat.

    Mi sembra strano che la scuola non vi abbia fatto pressione per certificarlo. Sembra che adesso importi solo quella, l'etichetta.

    Ti capisco perché ho un figlio in prima che ha delle caratteristiche asperger e che ha già capito che la scuola è bruttissima e noiosa ( così ci dice). Ogni giorno ci chiede che giorno sia e quanto manchi al fine settimana. Cque ti elenco il suo atteggiamento scolastico:

    È molto intelligente quindi non ha avuto insufficienze
    Si sta inserendo nel gruppo classe ma preferisce la compagnia di un piccolo gruppo di amici che alterna, di volta in volta.

    Ha problemi di attenzione , dopo un po' l' attenzione scema ed è dura riprendere il filo.

    Vuole giocare in classe disegna talvolta e non ascolta la spiegazione ( si assenta)
    I primi tempi sembrava sordo , adesso li guarda poi ritorna a fare quel che gli pare.

    Deve essere incoraggiato. Sembra che non gli importi delle maestre ( così mi dicono loro , io non sono d accordo su questo punto perché l' altro giorno era felicissimo di un giudizio positivo che aveva avuto da loro).

    Ha stereotipie vocali e motorie.

    Non so se posso usare questo termine ma lui è un bordeline ha alcune caratteristiche aspie.

    Capisco perfettamente il non volerlo etichettare.
    Blunotte
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 776
    Benvenuto @mariano !
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