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Fatica io,fatica lui...suggerimenti?

Ciao a tutti,è da un po che non scrivo e non chiedo un parere.
Oggi ne ho davvero bisogno....grazie!!!

Mio figlio 13 anni,ultimo anno di
medie,aspie,buone capacità intellettive,buona memoria,addirittura strabiliante quando l'argomento è di suo interesse (in questo periodo si è appassionato all'argomento Genetica)ma la scienza in generale gli piace da matti.
Dopo suggerimenti dei suoi professori e la sua personale richiesta si è voluto iscrivere allo scientifico.
A scuola ha buoni risultati,ma dietro c'è un lavoro di fatiche,stress e lotte tra noi,quotidiano.

Io ho adottato varie strategie x aiutarlo a organizzare lavoro,x non si dimenticare compiti,suddividere il carico ecc....dopo molte prove,anni di osservazione,ho dovuto muovermi così perché lui da solo si perde x tutto,scuola,cura di sé,tempi di svago, gioco,compiti ecc...il tempo vola tra le sue mani e non ce verso di portarlo alla realtà,solo battendogli il tempo.

Ora lui (giustamente vista l'età) prova a ribellarsi al mio metodo organizzativo, ho provato a dargli fiducia e lasciarlo provare a gestire lui parzialmente...disastro....ieri x fare i compiti,che non erano troppi,è andato avanti fino quasi mezzanotte poi ho stoppato io e gli ho detto che il tempo era scaduto e si prendeva le conseguenze di quello che non aveva finito.

Lui si distrae molto,spesso devo essere presente, controllare,ha il tablet dove gestisce compiti,lezioni ecc...quindi come non sono lì in stanza,lui cazzeggia,guarda video,gioca....
So che il grosso del problema è internet e tablet,il suo cell è senza internet e lo usa solo x comunicare, in casa non abbiamo Wifi, giga limitati x la scuola,non riesco a installare una app con cui controllare,moderare e gestire traffico internet su tablet.

Fatto il quadro generale ora mi chiedo,ma io faccio bene a "gestirlo" dalla A alla Z per i compiti standogli addosso come uno squalo?
Le volte che lo lascio fare, fa disastri che si ripercuotono su lui e sulla famiglia,perchérimediare dopo x lui èstressante x me devastante,servisse almeno,ma io vedo che lui non impara dalle esperienze...non è che se prende una nota,un voto brutto una punizione dai prof si sconvolge molto e ci pensa due volte prima di commettere lo stesso errore...lui è placido,vive il momento e sembra che non si sposti...

Attendo che maturi attendo che comprenda,attendo che il tempo faccia il suo corso...ma in questo tempo che passa non so stare ferma a guardare che sprofonda...gli spiego,insegno come fare le cose x non perdersi,gli dico che oggi usa i miei metodi xché lui non ha idee non ne tira fuori,io gli ho chiesto ma lui risponde sempre che non sa...allora devo decidere x lui, ma gli ricordo sempre che è solo fino a quando lui non inizierà a fare proposte,fare prove,che daranno buoni risultati e allora poco alla volta i miei metodi saranno sostituiti dai suoi....

Vorrei sapere per capire da chi è aspie come mio figlio, da chi ci è già passato,se davvero arriva un momento dove scatta qualcosa?
dove si inizia a ragionare o comprendere che quando ce da fare studio compiti o un lavoro domani,ce da farlo...rimandare,distrarsi,perdersi in pensieri o attrazioni x divagare o perché non si ha voglia...non è una modalità sana,ne utile x lui,ne costruttiva...

Io inizio a cedere,e alle superiori il carico di lavoro sarà ancora di più...
Avete suggerimenti da darmi?ce qualcosa che non ho provato che potrebbe essere più efficace?
Come posso aiutarlo a comprendere?
Forse sono io che devo comprendere qualcosa che non ho ancora compreso?
Mi ritrovo sempre a fare la parte del dittatore,è l'unico modo x non perderci e x non farmi risucchiare nel suo vortice di casino mentale e mal gestione.....poi mi chiedo,ma dal suo punto di vista devo essere io quella strana,io quella che non lo lascia vivere,io quella che non lo comprende....e mi sento una schifezza!!

Grazie x avermi ascoltata....
mammarosannabetLinna

Commenti

  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    modificato 24 March Pubblicazioni: 1,713
    Forse potresti fargli costruire un'agenda con le cose da fare e definendo dei tempi "ragionevoli" , però la deve costruire lui perchè certamente deve pian piano organizzarsi da solo.
    Per fortuna mio figlio si è sempre fatto i compiti da solo, quindi non è necessariamente una caratteristica da aspie e sicuramente può imparare un modo per gestirsi, ma direi di non rimandare.


    ---

    È anche importante che fisicamente sappia dove sono libri e quaderni e li tenga in ordine, con tutto il materiale facile da trovare e usare.
    Post edited by Sniper_Ops on
  • Dydy77Dydy77 Membro
    Pubblicazioni: 40
    Grazie Francesca,preciso questo,gli faccio usare un calendario plannig dove scrivere tutti i compiti che ha sulla scrivania e li segnamo insieme,poi i compiti li fa da solo,ma lo sorveglio a vista affinché non si perda troppo,a volte sto più li a volte no,ma se lasciato troppo solo si perde,ma comunque li svolge lui e io uso la mia presenza per riportarlo alla realtà, alla concentrazione che perde costantemente.
    Detto questo capisco che in parte è una sua caratteristica unita al fatto che si deve ancora responsabilizzare....sto cercando di moderare la mia pressione su di lui,ma è difficile perché tutte le volte che mollo butta via tempo,e passa le giornate chiuso in camera a quella scrivania quando vorrebbe anche uscire fare altro ma se non finisce i compiti non posso condergli lo svago....e così è un cane che si morde la coda....
  • maggiogiugnomaggiogiugno Membro
    Pubblicazioni: 38
    Fai bene a seguirlo ma non devi farlo troppo secondo me....che prenda pure qualche insufficienza ma deve essere più autonomo
  • betbet Membro Pro
    Pubblicazioni: 43
    Io mi unisco per dire che mi ritrovo tantissimo in quello che ha scritto Dydy77. Mio figlio ha 9 anni ma la situazione è praticamente uguale. Dal centro infanzia ( dove è stato diagnosticato "forse" aspie da poco) mi hanno suggerito di tenere le fila dell organizzazione generale ma poi fargli fare da solo. Della serie se non finisci i compiti ti prenderai le tue responsabilità. Il problema però è che preferisce la mortificazione all impegno e questo metodo ha poca presa su di lui. Anche le punizioni non funzionano molto e quindi è una lotta quotidiana per farlo stare " sul pezzo" . Non so come evolverà per ora anche io non riesco a lasciar correre e mi ritrovo sempre lì a fare da guardiano...
    mammarosanna
  • LinnaLinna Veterano
    modificato 24 March Pubblicazioni: 191
    Dydy77 ha detto:

    Ciao a tutti,è da un po che non scrivo e non chiedo un parere.
    Oggi ne ho davvero bisogno....grazie!!!

    Mio figlio 13 anni,ultimo anno di
    medie,aspie,buone capacità intellettive,buona memoria,addirittura strabiliante quando l'argomento è di suo interesse (in questo periodo si è appassionato all'argomento Genetica)ma la scienza in generale gli piace da matti.
    Dopo suggerimenti dei suoi professori e la sua personale richiesta si è voluto iscrivere allo scientifico.
    A scuola ha buoni risultati,ma dietro c'è un lavoro di fatiche,stress e lotte tra noi,quotidiano.

    Io ho adottato varie strategie x aiutarlo a organizzare lavoro,x non si dimenticare compiti,suddividere il carico ecc....dopo molte prove,anni di osservazione,ho dovuto muovermi così perché lui da solo si perde x tutto,scuola,cura di sé,tempi di svago, gioco,compiti ecc...il tempo vola tra le sue mani e non ce verso di portarlo alla realtà,solo battendogli il tempo.

    Ora lui (giustamente vista l'età) prova a ribellarsi al mio metodo organizzativo, ho provato a dargli fiducia e lasciarlo provare a gestire lui parzialmente...disastro....ieri x fare i compiti,che non erano troppi,è andato avanti fino quasi mezzanotte poi ho stoppato io e gli ho detto che il tempo era scaduto e si prendeva le conseguenze di quello che non aveva finito.

    Lui si distrae molto,spesso devo essere presente, controllare,ha il tablet dove gestisce compiti,lezioni ecc...quindi come non sono lì in stanza,lui cazzeggia,guarda video,gioca....
    So che il grosso del problema è internet e tablet,il suo cell è senza internet e lo usa solo x comunicare, in casa non abbiamo Wifi, giga limitati x la scuola,non riesco a installare una app con cui controllare,moderare e gestire traffico internet su tablet.

    Fatto il quadro generale ora mi chiedo,ma io faccio bene a "gestirlo" dalla A alla Z per i compiti standogli addosso come uno squalo?
    Le volte che lo lascio fare, fa disastri che si ripercuotono su lui e sulla famiglia,perchérimediare dopo x lui èstressante x me devastante,servisse almeno,ma io vedo che lui non impara dalle esperienze...non è che se prende una nota,un voto brutto una punizione dai prof si sconvolge molto e ci pensa due volte prima di commettere lo stesso errore...lui è placido,vive il momento e sembra che non si sposti...

    Attendo che maturi attendo che comprenda,attendo che il tempo faccia il suo corso...ma in questo tempo che passa non so stare ferma a guardare che sprofonda...gli spiego,insegno come fare le cose x non perdersi,gli dico che oggi usa i miei metodi xché lui non ha idee non ne tira fuori,io gli ho chiesto ma lui risponde sempre che non sa...allora devo decidere x lui, ma gli ricordo sempre che è solo fino a quando lui non inizierà a fare proposte,fare prove,che daranno buoni risultati e allora poco alla volta i miei metodi saranno sostituiti dai suoi....

    Vorrei sapere per capire da chi è aspie come mio figlio, da chi ci è già passato,se davvero arriva un momento dove scatta qualcosa?
    dove si inizia a ragionare o comprendere che quando ce da fare studio compiti o un lavoro domani,ce da farlo...rimandare,distrarsi,perdersi in pensieri o attrazioni x divagare o perché non si ha voglia...non è una modalità sana,ne utile x lui,ne costruttiva...

    Io inizio a cedere,e alle superiori il carico di lavoro sarà ancora di più...
    Avete suggerimenti da darmi?ce qualcosa che non ho provato che potrebbe essere più efficace?
    Come posso aiutarlo a comprendere?
    Forse sono io che devo comprendere qualcosa che non ho ancora compreso?
    Mi ritrovo sempre a fare la parte del dittatore,è l'unico modo x non perderci e x non farmi risucchiare nel suo vortice di casino mentale e mal gestione.....poi mi chiedo,ma dal suo punto di vista devo essere io quella strana,io quella che non lo lascia vivere,io quella che non lo comprende....e mi sento una schifezza!!

    Grazie x avermi ascoltata....

    @Dydy77.Io non posso dare suggerimenti ne consigli. Posso solo scambiare la mia esperienza.
    Mi sono trovata anche io nella tua situazione.
    "Vorrei sapere per capire da chi è aspi come mio figlio,da chi già e passato, se arriva il momento dove scatta qualcosa ?"
    Si.Quel momento arriva.Non sono aspi.Sono solo un genitore.
    Mio figlio fa compiti da solo.Gestisce suoi impegni da solo. Imprevisti. Organizza tutto
    da solo.Autonomie nella norma.
    Non lo so che Dio devo ringraziare. Forse: suoi
    proffessori,sua psicologa che ha strappato da me, dicendo che io devo fare la madre,e ha spiegato al proffessori come fatto e cosa devono fare,forse il suo allenatore,forse colleghi del volontariato,forse la psicologa che
    gli ha aiutato nel organizzazione dello studio,fare appunti,ha lavorato con lui sul concentrazione, organizzazione nel compiti e verifiche ,trucchi per non distrarsi,laboratori per
    imparare emozioni e abbilita sociali,gestire rabbia e ansia,forse per parentraning che ho fatto ,forse perché lui si è dato meglio di sé. Suoi amici.
    Punizioni non funzionavano mai.Anzi,facevano danni. Era meglio dare una spiegazione in più
    e chiedere come la pensa .Decidere toccava a lui.
    Al superiori e andato molto bene. Al paragone tra elementari e medie presi insieme.
    Crescita e una forza enorme.
    "E mi sento una schifezza ".@Dydy77 non è vero.Perche fai tanto. Fai un lavoro enorme.
    Ma non poi fare da sola.
    Perché come dal titolo:"fatica io ,fatica lui..."



    Post edited by Linna on
  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,291
    Da insegnante e da mamma ti rispondo così. I figli seguiti, con o senza diagnosi, con o senza difficoltà di qualunque genere, si vedono e da docente lo apprezzo molto. Al momento sei il suo “compensatore” e quando sarà il momento potrai piano piano sfumare la tua presenza, a oggi non è ancora il suo momento. Maturerà, ne sono certa e nel frattempo grazie a te non avrà accumulato tutte le lacune che si creerebbe se fosse solo.
    betamanitaLinna
  • betbet Membro Pro
    Pubblicazioni: 43
    Condivido in pieno il post di mammaconfusa!!! Anche io mamma e insegnante non trovo niente da aggiungere se non il sottolineare il consiglio. Grazie anche io me lo devo ricordare ogni tanto perché dai vari esperti arrivano sempre consigli sul mollare lasciar fare da solo, ma è un percorso l auronomia non una decisione presa a tavolino!
    mammaconfusa80
  • Dydy77Dydy77 Membro
    Pubblicazioni: 40
    Grazie a tutti per il vostro prezioso contributo.
    A Linnna mi sento di dire che forse avrei,anzi avremo (io e mio figlio) bisogno di aiuto e supporto,nella nostra città non abbiamo ancora trovato uno psicologo di supporto che sappia darci sostegno e suggerimenti pratici su come affrontare tutte quelle difficoltà che ci troviamo a vivere e che tu menzioni,dalla concentrazione all'organizzazione dei compiti e come affrontare le verifiche,spiegazioni delle emozioni e abilità sociali ecc...
    Io mi ritrovo da sola a fare tutto,e mi rendo conto che anche se tento di fare del mio meglio, la frustrazione e la stanchezza è tanta,e spesso lascia spazio a rabbia e incomprensione che sfociano in discussioni tra me e mio figlio.
    Avremo bisogno di poterci godere un po di più il rapporto madre/figlio,avere più momenti di condivisione,che non siano sempre legati quasi esclusivamente al mio ruolo di "pseudo educatrice/psicologa/insegnante"
    Egoisticamente vorrei che aquisisse autonomia al più presto per poter riprendere il mio ruolo di mamma e godermi mio figlio senza tutto questo carico di lavoro che non è di mia sola competenza.
    Capisco però che lui ora ha bisogno di me,del mio sostegno...dei miei suggerimenti, di essere seguito per non perdersi...capisco anche che inizia a stargli stretto il modo di fare un po tendente alla "dittatura" e sto cercando di dargli a poco a poco libertà di manovra per arrivare ad una autonomia.
    A Mammaconfusa e bet dico grazie perché avete compreso che l'autonomia è una conquista che ha i suoi tempi e dato che a volte ho paura che il mio "sentire" possa essere falsato dalla indole protettiva di una madre,faccio spesso delle prove per vedere se posso lasciarlo libero di andare da solo, sono verifiche che servono ad entrambi per capire quanto c'è di acquisito e quanto c'è da supportare ancora,e quasi sempre queste prove danno ragione al mio sentire di continuare a supportare,magari solo mollando su piccole cose per progredire un pochino verso un autonomia completa più avanti...
    Grazie per l'ascolto....

    Linnabet
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