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Commenti

  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868

    Per me è stato l'opposto:

    i miei genitori mi spronavano ma io ero oppositiva in tutto, sono tuttora parzialmente dipendente dai genitori nonostante vivo sola e sono indipendente economicamente ero e sono troppo spaventata dalla brutalità del mondo per affrontarlo di petto.

    Quello che sono è solo colpa mia.

    La colpa non è mai al 100% del singolo individuo. Non hai scelto tu di nascere con la sindrome di Asperger.
  • bloody81udbloody81ud Veterano
    modificato June 2014 Pubblicazioni: 465
    Per Francy, sei una bella donna (almeno da quello che ho spiato nel tuo profilo) e fai ragionamenti non banali, probabilmente il giorno nel quale deciderai di viverci in questo mondo scoprirai di avere molto di positivo da dare ad esso.

    Per l'amico musicista:
    Dio mio mi è corso un brivido sulla schiena perchè pari pari c'ho ritrovato la mia stessa situazione.
    Se non fosse stato per la buonanima di mia nonna nemmeno sarei mai potuto andare al liceo classico, vincere una borsa di studio e pagarmi l'università, anche i miei genitori m'hanno sempre remato contro, un buon rapporto con loro l'ho riscoperto solo negli ultimi 3 anni.
    Se posso darti un consiglio: ecco magari a 23 anni non aspettarti di diventare Mozart, ma per fare quello che ti piace e coltivare le tue passioni hai ancora 6 anni e mezzo per rimettere un po' in piedi la baracca (per il discorso fare ciò che ti piace, per il discorso lavoro e famiglia tua ce l'avrai  anche dopo), magari si tratta nei primi tempi di accontentarti per quanto riguarda il lavoro 
    Io che nonostante i miei quasi 33 anni ed un Cv più che buono sono a spasso che dovrei dire da disoccupato? Forse l'unica realtà possibile ovvero che per questo mondo del lavoro io sono un uomo morto, ma non mi abbatto e lotto ogni giorno con fede sebbene l'imbecillità e le difficoltà con le quali mi scontro sono appunto quotidiane.
    Come diceva la mia ex di Roma (lei ha imparato a suonare un synth a 31 anni e mezzo grazie al suo attuale marito ed ora ci vive da 5 facendo power electronics in giro per l'Europa): "Non è mai troppo tardi per incominciare veramente a vivere".
    A 23 anni tu non sei morto, come non lo sei o sono io a 33 e come non lo saresti a 50, l'importante è credere nella bontà di ciò che fai con determinazione ogni giorno.
    Un abbraccio, mandi mandi.
    Post edited by bloody81ud on
  • MacsMacs Neofita
    Pubblicazioni: 65
    La colpa non è tutta dei genitori...i miei non sono stati possessivi o opprimenti, anche perchè le loro attenzioni erano rivolte a mia zia ch'era schizofrenica e viveva con noi...ricordo che grazie a questo ho potuto fare ció che volevo. Uscivo di casa la sera per tornare poi a notte fonda. La maggior parte delle volte me ne stavo in giro da solo, e mi piaceva respirare quella che per me era aria di libertà. Ho fatto tanti errori da piccolo, perchè avevo scoperto l'elisir della socializzazione (alcool e droghe varie). Riuscivo a stare in mezzo alla gente e dai 10 ai 16 anni non ho alcun ricordo legato alla famiglia. A 16 anni sono andato via di casa e ho mollato la scuola, e mi ero illuso di essere libero. In realtà non lo sono mai stato...le gabbie mentali create nel corso degli anni dalle fobie e dalle ossessioni mi hanno bloccato. Non mi sento libero, non lo sono più di voi...
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