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Depersonalizzazione e Derealizzazione

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato February 2012 in Altre diversità...

Le sensazioni riferite come depersonalizzazione e derealizzazione, non sono allucinazioni ma sentimenti, spesso spiacevoli, che l'esperienza del sè o della realtà circostante non sia vera o sia alterata. Non indicano l'inizio di una psicosi o di insanità mentale. Questo tipo di sintomatologia ansiosa è anzi abbastanza comune (anche nella popolazione generale in situazioni di grande stress emotivo) ed è una risposta fisiologica dell'organismo per richiamare l'attenzione e salvaguardare la psiche.

Diverse sono le forme attraverso cui si manifesta la sensazione di distacco da se stessi (Steinberg, Schnall, 2001), tra i possibili sintomi:

 

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AmelieAntonius_Blockfriedenalsa
Post edited by wolfgang on
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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Commenti

  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Questo brano di Sartre descrive molto bene l'esperienza della derealizzazione, o almeno somiglia a come l'ho sperimentata:

    "Appoggio la mia mano sulla panchina, ma la ritiro subito: essa esiste. Questa cosa sulla quale sono seduto, sulla quale appoggiavo la mano si chiama una panchina. L'hanno fatta apposta perché ci si possa sedere, hanno preso del cuoio, delle molle, della stoffa, si sono messi al lavoro, con l'idea di fare una sedia e quando hanno finito era questo che avevano fatto. L'hanno portata qui, in questa scatola, e ora la scatola viaggia e sballotta, con i suoi vetri tremolanti, e porta nei suoi fianchi questa cosa rossa. Mormoro: è una panchina, un po' come un esorcismo. Ma la parola mi rimane sulle labbra: rifiuta di andarsi a posare sulla cosa. Essa rimane quello che è, con la sua peluria rossa, migliaia di zampette rosse, all'aria, diritte, zampette morte. Questo enorme ventre girato all'aria, sanguinante, sballottato - rigonfio con tutte le sue zampe morte, ventre che galleggia in questa scatola, in questo cielo grigio, non è una panchina. Potrebbe benissimo essere un asino morto, per esempio, sballottato nell'acqua e che galleggia alla deriva, il ventre all'aria in un grande fiume grigio, un fiume da inondazione; e io sarei seduto sul ventre dell'asino e i miei piedi bagnerebbero nell'acqua chiara."

    J.-P. Sartre, "La nausea"
    ArpiaMononokeHime
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,637
    Un ottimo esempio è anche quello che si vede in Ben X, a me capitava spesso da ragazzo di immaginare di vedere la vita come se stessi vivendo in un gioco di ruolo.
    EstherDonnelly
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Pubblicazioni: 45

    Ricordo chiaramente il momento in cui mio figlio mi ha detto che a lui a scuola "non lo vedono".
    Pensava realmente di essere invisibile, di poter saltellare a suo piacimento in fondo alla classe senza che nessuno lo vedesse .
    pian piano ha compreso che non è vero, e che lo vedono.

    Io penso fosse una specie di autodifesa : "so che questo comportamento non è accettato in questa società quindi penso che nessuno mi veda".

     

     

    friedenCharade
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,637
    Anche io tante volte pensavo di essere trasparente, altre lo avrei desiderato altamente per evitare di prendercele.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • AlexCAlexC Membro
    Pubblicazioni: 73
    Spesso mi accorgo di separarmi dal mondo in più modi; hai evidenziato molto bene i sintomi dei due "disturbi"
    Sicuramente il mio livello di derealizzazione tocca il 100%, provo tutti gli elementi che hai elencato tranne il dialogo con una persona immaginaria, spesso dialogo con me stesso ma senza scindermi in un altro "individuo".
    O forse non me ne accorgo (?)

    Riguardo la depersonalizzazione ho sicuramente più coscienza dei sintomi fisici:
     
    La perdita di sensibilità di parti del corpo
    Sentirsi irreali e meccanici
    La sensazione di guidare il proprio corpo come fosse un robot o un personaggio di fumetti/videogiochi
    Un forte senso di distacco dalle proprie emozioni

    Non ho visto Ben X ma spesso mi capita di dover controllare ogni singolo movimento del mio corpo, perdo gli automatismi.

    Ho degli standard:
    Camminata normale, stanca, nervosa, rapida, corsa;
    Espressione sorridente, interessata, pensierosa, divertita, concentrata, arrabbiata...  se devo forzatamente staccarmi da questi standard per interagire con la gente in modo più naturale e fluido succede che perdo l'automatismo e magari risulto "strano", troppo sciolto, troppo rigido o goffo..

    Tantissime volte avrei voluto essere trasparente, purtroppo succede il contrario cioè mi sento di troppo sono presente, presentissimo direi ma non dovrei (e non vorrei) esserlo, tutti mi vedono ma non ho uno scopo, mi sento un corpo estraneo, però "Mi Sento" e questo mi fa pensare che che fa parte della derealizzazione..

  • [Deleted User][Deleted User] Neofita
    Pubblicazioni: 172

    credo di aver sempre avuto problemi d'identità

    fin da bambino sentivo di non appartenere al mio sesso biologico, ero addirittura disgustato dalla mia fisicità maschile

    crescendo credo di aver superato questo complesso strettamente fisico, ma a livello identitario no

    mi sono anche reso conto che la mia "non identità" non implica che mi identifica con l'altro sesso, mi sento come un alieno sensa genere

    forse anche questo deve aver influito nella mia assoluta incapacità di avere una vita completa dal punto di vista sentimentale e fisico con le donne, benchè consapevole di essere etero

    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    un altro sintomo che ho è quello che mi ha portato a volte a specchiarmi allungo fino a perdere l'identificazione con la mia immagine riflessa

  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    modificato December 2011 Pubblicazioni: 3,006
    Queste cose non mi sono mai successe. Ma a volte mi meraviglio del fatto che io sono all'interno di questo corpo, e lo posso comandare... In qui momenti mi sento come risucchiata da un buco nero. Però riesco a eliminare la strana sensazione solo volendolo. Quindi non credo centri con depersonalizzazione e derealizzazione - ad esempio mi capita anche di meravigliarmi del fatto che gli altri riescono a muoversi e ad essere indipendenti.
    Poi mi capita di visualizzare gli altri come semplici corpi che si muovono nello spazio, ma questo lo faccio consciamente, per attenuare un po' l'ansia che mi viene quando sto in posti con molte persone. Non so mai dove guardare e cosa fare, allora pensando le persone come corpi e spogliandole del loro sesso, vestiti e attributi fisici riesco a vedere esclusivamente le loro azioni, che non mi fanno paura. E allora mi tranquillizzo.
    Questo succede in posti molto affollati come in metro o all'università, ma è una mia personale scelta mettere in moto il meccanismo.

    Anche io Owl non mi sono mai vista come una femmina. Ma neanche come un maschio. Però se avessi potuto scegliere sarei voluta nascere maschio.
    Post edited by Krigerinne on
    Embrace the shame of what you used to be
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  • [Deleted User][Deleted User] Neofita
    Pubblicazioni: 172

    credo che anch'io avrei avuto nella vita meno problemi se fossi nato femmina, dal punto di vista sentimentale non avrei avuto i problemi che ho da maschio, poiché è convenzione sociale il fatto che siano i maschi quelli che dovono corteggiare

    tuttavia credo che problemi del genere non li avrei avuti nemmeno se fossi stato una lesbica o un gay, sembra una battuta ma lo dico seriamente

  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 3,006
    Non credere che sia così semplice... Io sono femmina, eppure nessuno mi ha mai corteggiato... Quindi o sono davvero orribile, oppure non è vero che sono gli uomini quelli che devono corteggiare. Gli uomini corteggiano solo le donne che sanno farsi corteggiare.
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  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,550
    Ma  cosa vuol dire "corteggiare" una persona? Come si fa?
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