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cosa puo' aiutare una persona autistica

damydamy Veterano Pro
modificato March 2015 in Discussioni tra genitori
Cosa puo' aiutare una persona autistica ad aprirsi...al mondo e alle persone?

Puo' sembrare una domanda retorica, magari uno potrebbe rispondere che se avessimo una risposta a questa domanda tanti problemi sarebbero risolti...
...Ma io continuo a pensare al mio bambino che si sforza di parlare e non ci riesce solo per spirito di estrema obbedienza, magari per farmi contenta, ma alla realta' attuale delle cose a lui non interessa per niente farlo..
I terapisti parlano di dargli un fratellino, che potrebbe aiutarlo ad aprirsi, na ci credo poco, visto che ha gia' 4 anni, tra gravidanza e il resto arriverebbe a 5, prima che possa interagire con lui passerebbero altri 2 anni e nel frattenpo avrei tolto temo prezioso a lui, senza contare la grande possibilita' di avere un altro bimbo nello spettro. Avevi pensato ad un cane..non so..si accettano consigli, anche esperienze personali. Grazie mille.
Post edited by yugen on
«13456

Commenti

  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,162
    Scusate gli errori ma scrivo dal cellulare.
  • BluBlu Veterano
    Pubblicazioni: 639
    Ho sempre pensato che se parlare non è strettamente necessario, allora non bisogna farlo; tutte quelle energie, quella fatica, per non arrivare a nulla poi. Troppe volte mi hanno fatto sentire sbagliato perché non parlavo, e quando decidevo di parlare di un mio interesse, non andava bene ugualmente. Ma di cosa bisogna parlare allora?
    Tutti indaffarati a cercare lo spiraglio nel baratro delle maschere divoratrici.
  • PulpetzPulpetz Veterano Pro
    Pubblicazioni: 778
    Ho sempre pensato che se parlare non è strettamente necessario, allora non bisogna farlo; tutte quelle energie, quella fatica, per non arrivare a nulla poi. Troppe volte mi hanno fatto sentire sbagliato perché non parlavo, e quando decidevo di parlare di un mio interesse, non andava bene ugualmente. Ma di cosa bisogna parlare allora?
    Io prima non parlavo mai, poi ho cominciato a parlare troppo... ora parlo se mi va e non parlo se non mi va. Soprattutto mi son detta "parla solo se ti va e se hai qualcosa da dire, non se gli altri si aspettano che tu lo faccia". E ho notato che gli altri ti notano di più se sei attinente a ciò che ti va di fare davvero, incredibile! :-) E come se acquisissi una sorta di fascino... mi è successo anche l'altro giorno "sei silenziosa oggi, Laura" e io "dipende dai momenti". E siccome la volta precedente avevo parlato parecchio, la gente ci ha fatto caso, e dopo la mia risposta mi hanno guardato un po' come se fossi un piccolo guru che, a volte, preferisce il pacato silenzio zen, senza per forza trasmette un senso di disagio, perché semplicemente, in quel momento, prevale la modalità "osservatore esterno" :-)

    Quindi, per me, una persona autistica NON DEVE REPRIMERE LA PROPRIA NATURA. E lo scrivo grosso perché mi sono stufata di tutte queste tattiche di adattamento, non è giusto. Sarebbe come dire ad un gay di sforzarsi di corteggiare la sua compagna di classe... ma se è gay? O_o 
    Io la penso così ;-)
    "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica".
    Albert Einstein

    "Il cavaliere coraggioso è quello senza armatura"
    Pulpetz

    "Solo il viandante, che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore, potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima."
    Carl Gustav Jung
  • Stefano98Stefano98 Veterano
    Pubblicazioni: 399
    Quindi, per me, una persona autistica NON DEVE REPRIMERE LA PROPRIA NATURA. E lo scrivo grosso perché mi sono stufata di tutte queste tattiche di adattamento, non è giusto. Sarebbe come dire ad un gay di sforzarsi di corteggiare la sua compagna di classe... ma se è gay? O_o 
    Io la penso così ;-)
    pienamente d'accordo.. non fare in modo che tuo figlio faccia qualcosa di innaturale, perché è tuo figlio, e un figlio va amato per ciò che è. anche io alterno momenti di silenzio assoluto e momenti in cui parlo troppo, ma non m'importa di ciò che pensano gli altri, perché l'asperger è parte di me, e non voglio che degli insignificanti commenti sul mio modo di fare mi cambino dentro :)
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,162
    Grazie a tutti per i vostri contributi. Comunque mio figlio e' autistico ma non asperger. Lui non parla, purtroppo. La domanda chiedeva cosa potrebbe aiutarlo ad aprirsi.. Io lo amo tanto. Il problema non e' non parlare quando non si ha voglia ma non saper parlare affatto. Mi viene da piangere se penso al suo futuro..
    arabafenice83
  • FrancescoFrancesco Veterano Pro
    Pubblicazioni: 966
    @damy mio figlio è autistico Kanner, non asperger e fino a 4 anni faceva solo ecolalia e poco più, il suo nome l'ha detto a quasi 5.  Oggi frequenta la scuola in seconda elementare, segue il programma ufficiale anche se abbiamo grossi problemi con la parte orale. Negli ultimi 2 anni abbiamo avuto dei miglioramenti eccezionali.
    Per quanto riguarda il fratellino, posso dirti che lui ha una sorellina più grande di lui di 2 anni, carattere esattamente opposto al suo. Lei ha avuto un grosso ruolo terapeutico per il fratellino, diciamo che ha un bel caratterino e non sempre è tenera col fratello, ma tra bambini un po' di conflittualità ci può stare, certe cose se le fa un adulto possono essere dannose ma tra bimbi non sono un grosso problema. Oggi riescono quasi a giocare insieme, a volte finisce a botte ma io sono contento così perchè il piccolo è 'costretto' ad interagire anche se non vorrebbe. Prima dovevamo intervenire noi genitori oggi se la cava con un 'Non rompere!" 
    \:D/
    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,162
    Grazie @francesco. Posso chiederti quali sono ancora i limiti su cui state lavorando, che tipo di terapia fa e se ha ritardi.

  • cameliacamelia Pilastro
    Pubblicazioni: 3,510
    @damy, il tuo bimbo non usa il linguaggio con intento comunicativo (non fa dunque richieste), o nn parla affatto, nemmeno per dare un etichetta verbale a ciò che lo circonda? Se non fa nemmeno questo, emette almeno vocalizzi spontanei, che, eventualmente potrebbero essere messi sotto controllo (cioè ripetuti dal bimbo su richiesta del terapista)? Ti faccio queste domande per capire meglio.
  • FrancescoFrancesco Veterano Pro
    Pubblicazioni: 966
    Attualmente frequenta 2 ore settimanali di logopedia e 2 ore di psicomotricità, abbiamo aggiunto 2 ore di palestra con altri bimbi per socializzare e abbiamo una ragazza che lo segue per tutta la giornata visto che io e mia moglie, purtroppo, siamo fuori tutto il giono per lavoro.
    A scuola c'è l'insegnante di sostegno, la classe è piccola: 12 bambini, la maestra è molto paziente.
    Ci sono ritardi nell'apprendimento, sul fronte della socializzazione con i compagni, essenzialmente mancanza di empatia. Una cosa che ci aiuta molto è che lui vuole stare con gli altri è assolutamente socievole ma non sa come porsi e questo lo deprime molto. Scrive e legge abbastanza bene sia in corsivo che stampatello, anche sotto dettatura. Si distrae in continuazione per cui ha bisogno continuo di essere ripreso, non riesce o non vuole imparare le cose a memoria, questo non mi è chiaro.
    Sicuramente molte volte si rifiuta più per svogliatezza che per limiti oggettivi.
    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,162
    @camelia usa solo vocalizzo tipo ta te da de in combinazione, per cui acqua sara' tatta, ciao dice ta, grazie tatte e cosi' via. Indica, chiede, la comunicazione pero' e'limitata al suo soddisfacimento. Comumque capisce tutto esegue tutte le consegne.
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