Vota Spazio Asperger ONLUS per supportare i nostri progetti
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Gestire i disturbi sensoriali

Andato_SimAndato_Sim Andato
Vorrei chiedere a tutti voi se, nel caso abbiate disturbi sensoriali molto accentuati come me, avete delle strategie, delle tecniche per diminuirne l'impatto.
Io non riesco a stare nella folla, nei locali rumorosi, nei supermercati, mi viene da osservare tutto e temo gli urti, i rumori mi spaventano e mi prende una ansia, una paura che poi cresce cosi' tanto da dovere correre via, scappare via.
In quei momenti la priorita' diventa scappare via, allontanarmi, nulla puo' fermarmi, e questo mi costa cosi' tanta fatica e stress da quasi svenire, nelle situazioni piu' gravi.
Io sto provando da solo a gestire questi momenti forti da molti anni, ma non cambia nulla.
Io non so come fare. Io chiedo aiuto, qualche consiglio. Grazie. Simone
Post edited by Andato_Sim on
Tutto ciò IO penso (e scrivo).
«134

Commenti

  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,256
    Non so se ciò che succede a me sia la stessa cosa che tu descrivi.
    Per esempio, lo scorso mercoledì ero ad un incontro di lavoro imprevisto (mi hanno chiesto alle 14:35 di andare là, in sostituzione di, quando l'appuntamento era alle 14:30).
    Ad ogni modo, il posto era silenzioso ma ad un tratto sono cominciati dei rumori neanche troppo forti, tanto che l'interlocutore non si è fermato e non ha alzato il tono della voce; io, però, non spevo cosa ascoltare prima e guardavo le facce delle tre persone che avevo davanti.
    In posti rumorosi, poi, io stesso non riesco a parlare anche perchè faccio fatica a sentire la mia voce.
    In questi giorni, mi ossessiona il cinguettio degli uccelli e uno in particolare: c'è un uccellaccio che semra dirmi "ti uccido, ti uccido".
  • Andato_SimAndato_Sim Andato
    Pubblicazioni: 2,046
    @fattore_a i suoni si sovrappongono tutti, anche le voci, io non so a quale dare attenzione, io devo ascoltarli tutti e categorizzarli e selezionarli, ma intanto che faccio cio' arrivano nuovi rumori, io fatico moltissimo a fare cio', ed e' un grave disastro, vengo attirato da ogni cosa, una lucina, un cane che abbaia, se poi passa una moto prima che mi tranquillizzo passano alcuni minuti.
    E se io provo a porre attenzione solo su uno di questi, va a finire che poi mi accorgo che perdo tutti gli altri, ed anche questo. E' un acceso-spento. E' molto,  molto stancante e non ho risultati.
    Grazie. Ciao. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • mandragola77mandragola77 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,262
    @Simone hai sempre avuto questo problema dell' ipersensorialità?
  • Andato_SimAndato_Sim Andato
    modificato April 2014 Pubblicazioni: 2,046
    Si, e' per quello che alle elementari io chiedevo di uscire anche 3,4 volte ogni ora dalla classe, io dovevo allontanarmi da tutto.
    All'infanzia si vede me in una fotografia in un saggio del 1985 che stringo le mani sulle orecchie, accovacciato a gambe incrociate mentre gli altri cantano.
    Nel 1991 a gardaland mi costrinsero a fare una fotografia davanti ad una cascata e strizzo gli occhi, braccia tese in giu, era troppo forte, il rumore, era insopportabile.
    Mi capita di uscire dal chiuso all'aperto ed essere aggredito da una onda di voci, in centro citta', che mi sembrano una cosa che non mi fa respirare, sai, e anche odori.
    Oggi, in un supermercato, io ho dovuto attendere 11 minuti in coda e 7 minuti in piu ancora perche' la cassiera ha sbagliato e ha battuto alcuni miei prodotti sulla spesa del precedente cliente, e abbiamo dovuto attendere la chiave per lo storno, e io a un certo punto ho sentito la necessita' di scappare via, io non ce la facevo piu, ero fuori di me, se mi avesse dato il resto con i soldi del monopoli probabilmente non mi sarei accorto. Ho dovuto attendere perche' i porodotti mi servivano, ma io sarei scappato.
    Mi viene da scappare, allontanarmi, e' l'unico rimedio, ma non va bene, cosi, @mandragola77, percio' cerco consigli.
    Grazie. Ciao. Simone
    Post edited by Andato_Sim on
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • mandragola77mandragola77 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,262
    Magari ti sto dicendo una fesseria ma hai mai provato con le tecniche di training autogeno? So che insegnano a escludere tutte le sensazioni che disturbano per concentrarsi invece su quelle positive e utili alla concentrazione.
    Lessi tempo fa qualcosa al riguardo. Ora vedo se riesco a risalire all' articolo in questione.
  • Andato_SimAndato_Sim Andato
    modificato April 2014 Pubblicazioni: 2,046
    Mi hanno parlato di cio' e anche della mindfulness per educare la mente contro l'ansia e la paura, perche' poi da tutto cio' in sento che deriva ansia e paura, e io ho provato ma devo abituarmici, sono molti cambiamenti, in questo periodo, io sono molto scosso, e il ho capito che questi problemi si acuiscono. Ci sono anche quando non sono scosso, ma se lo sono io divento come un pezzo di cristallo, se mi toccano, mi spezzo.
    Grazie @mandragola77. Ciao. Simone
    Post edited by Andato_Sim on
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • bloody81udbloody81ud Veterano
    modificato April 2014 Pubblicazioni: 465
    Io non so come spiegarlo, ma ho più ansia verso alcuni edifici in sè (chiese, ospedali, tribunali, polizia, aule etc...) che per le persone che vi stanno dentro, è una cosa apparentemente stupida, ma per me è così.
    Se le persone in quell'ambiente non mi piacciono (capita spesso) tendo a chiudermi nel mio flusso di pensieri o al limite nei discorsi con i miei interlocutori che possibilmente non devono essere più di due o tre, diversamente cerco di diventare a mia volta la fonte più rumorosa all'interno del locale e così riesco in parte a non pensare ai rumori prodotti dagli altri.
    Ad ogni modo con il passare del tempo e molto allenamento riesco tranquillamente (anche se ci vado malvolentieri) a sopportare i luoghi affollati come discoteche e pub e la cornice rumorosa al loro interno, non ho invece mai avuto particolari problemi circa gli ambienti, sì rumorosi, ma all'aperto, ma questo probabilmente è dovuto al fatto che (come scrivevo in un repost precedente riguardo la discussione sulle paure) sono decisamente claustrofobico.
    Post edited by bloody81ud on
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    Anche io soffro di ipersensorialità, ma nel corso degli anni ho imparato a domarla e ad utilizzarla a mio vantaggio. Premesso che non entrerei mai in una discoteca o in un pub, poichè li reputo luoghi malsani, mi sono adattata a stare in luoghi con un discreto numero di stimoli sensoriali come ad esempio i supermercati o le vie del centro città. Non amerò mai la folla, i rumori, le grida e le luci forti, sempre mi daranno fastidio, ma sono arrivata a sopportarli fino ad una certa soglia, praticando l'autocontrollo. Ho sviluppato molto l'autocontrollo da quando faccio meditazione, anche se, come mi ha fatto notare il neuropsichiatra, la mia mente è caratterizzata da una forte componente razionale, che mi aiuta a prendere il controllo delle mie emozioni.
    Io credo che la meditazione, come il training autogeno e la mindfullnes siano molto utili in questo senso, ma sarebbe utile ancora di più praticare meditazione (ad esempio meditazione sul respiro) nel momento in cui si va in luoghi rumorosi o sovraffollati e si sperimentano sensazioni spiacevoli.
  • MammaAnnaMammaAnna Andato
    modificato April 2014 Pubblicazioni: 373
    Io ho sentito parlare di un intervento detto di "integrazione sensoriale". Sembra che sia efficace per calmare il sistema nervoso e ridurre la sensibilità tattile. 
    La prima volta l'ho letto sul libro "Pensare in immagini" di Temple Grandin.
    Temple Grandin cita la terapista occupazionale Jean Ayres come la persona che ha sviluppato questo tipo di intervento. Esiste anche un libro (incentrato sui bimbi, però) che io non ho letto e quindi a proposito non posso fare particolari commenti: "Il bambino e l'integrazione sensoriale. Le sfide nascoste della sensorialità" (di Ayres A. Jean).
    Sembra che questi interventi siano molto efficaci sui bimbi piccoli ma che siano utili anche per gli adulti (lo dice sempre Temple Grandin). 
    Viene praticata una cosa simile anche al mio bimbo nella stessa sessione dalla psicomotricista e dalla terapista occupazionale. Al momento il maggior problema del mio bimbo è proprio questo e spesso ha bisogno di essere calmato, soprattutto quando si trova in mezzo a tanta gente ed in mezzo al rumore.
    L'obiettivo di questo metodo è fornire tante esperienze sensoriali pianificate, controllate ed individualizzate sul singolo soggetto, allo scopo di "desensibilizzare" il più possibile il sistema nervoso alla miriade di stimoli a cui è sottoposto.
    Ti faccio degli esempi di attività che vengono fatte con mio figlio: 
    - viene fatto dondolare su un'amaca, gioca a fare l'aereo ed a trasportare cose da una parte all'altra della stanza
    - gli vengono praticate varie tipologie di pressione su varie parti del corpo per fargli "sentire" meglio il suo corpo. (viene fatto rotolare all'interno di tappetini pesanti, gli vengono applicare dei sacchettini pesanti su testa, braccia...)
    - gli fanno toccare varie consistenze con le mani (mio figlio adora giocare con i fagioli e sentirne la sensazione sulle mani)
    ...
    sono tutte attività che fa con piacere e che lo aiutano a calmarsi e ad essere più sereno (questa è la mia missione: la serenità sua e della famiglia...), è quindi una cosa che faccio per il suo benessere, sebbene non esistano studi che validano a pieno questo tipo di approccio.
    Sarei  interessata, in merito, a sentire anche il parere di @wolfgang.

    Buona giornata, Simone
    Anna
    Post edited by MammaAnna on
  • aspirinaaspirina SymbolAndato
    Pubblicazioni: 3,054
    Magari ti sto dicendo una fesseria ma hai mai provato con le tecniche di training autogeno? So che insegnano a escludere tutte le sensazioni che disturbano per concentrarsi invece su quelle positive e utili alla concentrazione.
    Lessi tempo fa qualcosa al riguardo. Ora vedo se riesco a risalire all' articolo in questione.
    Io ho sentito parlare di un intervento detto di "integrazione sensoriale". Sembra che sia efficace per calmare il sistema nervoso e ridurre la sensibilità tattile. 
    La prima volta l'ho letto sul libro "Pensare in immagini" di Temple Grandin.
    Temple Grandin cita la terapista occupazionale Jean Ayres come la persona che ha sviluppato questo tipo di intervento. Esiste anche un libro (incentrato sui bimbi, però) che io non ho letto e quindi a proposito non posso fare particolari commenti: "Il bambino e l'integrazione sensoriale. Le sfide nascoste della sensorialità" (di Ayres A. Jean).
    Sembra che questi interventi siano molto efficaci sui bimbi piccoli ma che siano utili anche per gli adulti (lo dice sempre Temple Grandin). 
    Viene praticata una cosa simile anche al mio bimbo nella stessa sessione dalla psicomotricista e dalla terapista occupazionale. Al momento il maggior problema del mio bimbo è proprio questo e spesso ha bisogno di essere calmato, soprattutto quando si trova in mezzo a tanta gente ed in mezzo al rumore.
    L'obiettivo di questo metodo è fornire tante esperienze sensoriali pianificate, controllate ed individualizzate sul singolo soggetto, allo scopo di "desensibilizzare" il più possibile il sistema nervoso alla miriade di stimoli a cui è sottoposto.
    Ti faccio degli esempi di attività che vengono fatte con mio figlio: 
    - viene fatto dondolare su un'amaca, gioca a fare l'aereo ed a trasportare cose da una parte all'altra della stanza
    - gli vengono praticate varie tipologie di pressione su varie parti del corpo per fargli "sentire" meglio il suo corpo. (viene fatto rotolare all'interno di tappetini pesanti, gli vengono applicare dei sacchettini pesanti su testa, braccia...)
    - gli fanno toccare varie consistenze con le mani (mio figlio adora giocare con i fagioli e sentirne la sensazione sulle mani)
    ...
    sono tutte attività che fa con piacere e che lo aiutano a calmarsi e ad essere più sereno (questa è la mia missione: la serenità sua e della famiglia...), è quindi una cosa che faccio per il suo benessere, sebbene non esistano studi che validano a pieno questo tipo di approccio.
    Sarei  interessata, in merito, a sentire anche il parere di @wolfgang.

    Buona giornata, Simone
    Anna
    Grazie anche da parte mia per queste informazioni, ragazze!
    Per conto mio, ieri a un seminario mi sono innervosita molto e poiché ero davanti al relatore, quasi sotto le slide proiettate, non potevo far vedere il mio stato d'animo, e non potevo uscire dal salone perché avevamo appena fatto pausa.
    E' stato uno sforzo tremendo, mi sono concentrata sul respiro con la pancia (e pazienza  se il prof mi vedeva muovere la ciccia) e poi mi sono focalizzata sui muscoli che sentivo rigidi, avevo le spalle contratte come se dovessi fare la lotta con un toro...... a poco a poco ho pensato alle braccia, alle cosce che erano dure e tese, ho rilassato i muscoli del viso, sempre respirando profondamente.... ho soprattutto evitato di cambiare freneticamente posizione per scaricare la tensione, anzi mi sono obbligata a stare immobile...... ho ascoltato i messaggi del mio corpo e ho trovato tensione anche nella nuca, allora ho abbassato un po' la testa....  ho continuato a respirare lentamente..... incredibile!  ha  funzionato, sono riuscita a guardare il conduttore del seminario con uno sguardo che è tornato sereno.
    Devo dire che anche se tanti anni fa avevo fatto il training autogeno, poi avendolo abbandonato avevo perso i benefici dell'allenamento.
    Però funziona.
    E' una sensazione bellissima, quella di essere riuscita a gestire una situazione molto critica con il rilassamento e non con l'autocontrollo rigido
    sono quelle cose che ti fanno sentire capace di affrontare nuove situazioni senza sentirsi, dopo, distrutta
    ho voluto condividere questa cosa
    ciao
    aspy

    Amelie
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online