Vota Spazio Asperger ONLUS per supportare i nostri progetti
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Valutare il proprio aspetto fisico prima di parlare con le persone

Icaro89Icaro89 Colonna
modificato January 2015 in Amore, vita di coppia e sessualità
Forse rischio di violare il solito divieto neurotipico, ma non conosco assolutamente la risposta a questa domanda, quindi la faccio. Pensate che esistano e siano identificabili delle specifiche regole attraverso le quali le persone sono in grado di sapere automaticamente di possedere un aspetto fisico sufficientemente adeguato per poter interagire con una persona che gli piace? In fin dei conti l'aspetto fisico è l'unica cosa che conta in maniera pressocché esclusiva, perché qualsiasi altra considerazione o giudizio che sarà fatto su carattere, vita, atteggiamenti, abitudini ecc è ovviamente svolto a posteriori e dipende dal superamento dello step iniziale assolutamente inevitabile e rigorosamente obbligatorio dell'esame radiografico della faccia e delle fattezze fisiche di chi parla.
Dunque, in che modo una persona può dire di possedere un aspetto fisico equiparabile (e quindi accettabile per) a quello della persona cui è interessato e che vorrebbe approcciare? Sulla base di quali parametri uno può dire di soddisfare i requisiti di aspetto fisico della persona con cui andrà a parlare? E' abbastanza probabile che si debba fare un paragone fisico fra gli aspetti di chi vuole interagire e della persona con cui si vuole interagire... ma allora come si paragonano due aspetti fisici in modo sufficientemente standardizzato, tenendo soprattutto conto della radicale impossibilità di potersi esprimere correttamente sul proprio stesso aspetto fisico?

I neurotipici lo sanno, è assolutamente palese che lo sanno, anche se inconsapevolmente, perché le persone che si fidanzano si assomigliano fra di loro, hanno il medesimo livello di aspetto fisico. Ma come esplicitare queste regole ad uno che non le conosce?
Wolfina84
Post edited by yugen on
«1

Commenti

  • FunFun Veterano
    Pubblicazioni: 304
    Che bella la tua domanda (la prima) dal periodo lunghissimo! :) ci sai davvero fare con i periodi lunghi! :)

    Comunque, riferendoci al mondo dei neurotipici, essendo loro "istintivi" e cioè essendo proprio neurotipici cioè non agendo secondo regole prestabilite o magari prestabilite da loro nel senso di pensate da loro (non sembra che pensino veramente prima di agire--> in effetti non ne hanno bisogno) non credo che seguano specifiche regole per potersi valutare dal punto di vista fisico prima di parlare con un altra persona, semplicemente si valutano.
    Direi che, una persona può valutarsi fisicamente soffermandosi sugli elementi che piacciono, e su quelli che non piacciono (secondo un criterio generale/convenzionale) alle persone (soprattutto agli NT).
    Per quanto riguarda il paragone con l'individuo a cui ci si vuole approcciare, non credo che lo si faccia, o che esso sia utile.
  • FunFun Veterano
    Pubblicazioni: 304
    Ah, un'altra cosa, mi spieghi, se possibile, che cos'è il "solito divieto neurotipico"?
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    Dal mio punto di vista non esistono parametri per valutare la variabile "aspetto fisico" in base ai gusti altrui. Io potrei essere ritenuta una persona di bella presenza, presentarmi ad un altra persona di bella presenza e ricevere un rifiuto. Questo perché anche la variabile "aspetto fisico" è soggettiva, come tutte le altre.
    In generale può esser vero che "chi si somiglia si piglia", ma non completamente, affatto. Conosco un ragazzo alto più di 2 m che si è fidanzato con una ragazza di 1,50 m e stanno assieme da diversi anni, ora hanno anche un figlio.
    Allo stesso tempo conosco uomini considerati brutti che si sono sposati con donne bellissime e viceversa. Conosco un ragazzo della mia età che si è fidanzato con una donna più grande di lui di 20 anni e una ragazza di 20 anni che sta insieme ad uno di 55.
    Sono scelte. Io posso sapere cosa piace a me, ma non posso sapere cosa piace agli altri finché non glielo propongo. La differenza coi NT sta nel fatto che loro, comunicando a livello non verbale riescono a cogliere i segnali che stanno a significare in modo molto sottile conferme o rifiuti di altre persone, prima di procedere con qualsiasi approccio.
  • Icaro89Icaro89 Colonna
    Pubblicazioni: 1,223
    che cos'è il "solito divieto neurotipico"?
    Mi riferivo al fatto che questa potrebbe essere una di quelle classiche domande che se la poni ad un nt ti risponde: "ma che razza di domanda è?", infastidito e perplesso come se gli avessi chiesto come si prepara l'acqua calda o di che colore era il cavallo bianco di Napoleone.
  • Icaro89Icaro89 Colonna
    Pubblicazioni: 1,223
    non esistono parametri per valutare la variabile "aspetto fisico"
    Possibile che non esistano soluzioni? Nemmeno un microscopico appiglio oggettivo? Come possono muoversi in maniera così totalmente casuale le persone?
  • anankeananke Senatore
    Pubblicazioni: 1,585
    Semplicemente Icaro, ci si mette davanti allo specchio e si cerca di sistemarsi in modo da piacerci noi per primi, ND o NT che siamo, non fa differenza.
    Lo stabilisci tu il livello. Sei tu che guardandoti, puoi dire "ok, vestito così, con questa pettinatura o eventuale trucco (nel caso una sia donna) mi sento a mio agio". Non ci sono altri parametri da ricercare obiettivamente.
  • anankeananke Senatore
    Pubblicazioni: 1,585
    Piccola aggiunta a quanto detto sopra:

    Poi guarda, te lo dico per esperienza personale, evita nel modo più assoluto di adeguarti forzatamente a ciò che qualcun altro vuole da te, anche perchè in questo caso, avresti solo la dimostrazione che quella non è la persona adatta a te.
    Io capisco se ti piace una persona e capisci che a lei/lui piacciono i vestiti eleganti, e non avendo nulla in contrario, non rischiando di alterare la tua personalità, quando la vedi cerchi di scegliere abiti di un certo taglio, però questo è quanto. Ci stanno le variazioni, ma devono essere comunque comprese dentro ad una determinata forbice che stabilisci tu e che a grandi linee definisce la tua identità.
  • Icaro89Icaro89 Colonna
    Pubblicazioni: 1,223
    No non è possibile che funzioni solo così @ananke, perlomeno non nelle popolazioni dai tratti somatici paurosamente eterogenei come quella italiana o quella statunitense. Il tuo discorso lo potrei accettare, parzialmente, per popolazioni a scarso ricambio genetico dove tutti si assomigliano nella struttura del viso e del fisico, come per esempio gli olandesi o i coreani, nelle quali ciò che farà una buona differenza potrà effettivamente essere l'intervento esterno sull'aspetto fisico e sul corpo. Ma ci dev'essere dell'altro, delle regole molto profonde che io non conosco.
  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,218
    Pensavo ai tempi della scuola e a come si formavano spontaneamente i gruppi. C'è un'attrazione reciproca, non necessariamente erotica, tra le persone solo per l'aspetto fisico, almeno inizialmente.
  • anankeananke Senatore
    Pubblicazioni: 1,585
    E' abbastanza probabile che si debba fare un paragone fisico fra gli aspetti di chi vuole interagire e della persona con cui si vuole interagire... ma allora come si paragonano due aspetti fisici in modo sufficientemente standardizzato, tenendo soprattutto conto della radicale impossibilità di potersi esprimere correttamente sul proprio stesso aspetto fisico?

    Assolutamente no, Icaro, e non lo dico per farlo apposta, ma perchè è la realtà stessa a parlare. Fosse così dovremmo vedere solo belli con belli e brutti con brutti. La verità è che ognuno di noi ha una sua concezione del "bello", che è soggettiva e che solo marginalmente va a coincidere con quella collettiva della sua cultura di riferimento. Da noi il "bello classico" è quello delle statue antiche, quelle sono le proporzioni che ci danno il senso dell'armonia e del bello classicamente inteso. Ma può essere che pur facendo parte di una cultura che si rifà a quei modelli, a me piacciano gli uomini Picasso o le donne di Renoir o di Botero. Dunque uno schema non c'è assolutamente. Ci sono coppie formate da belli e brutti, alti e bassi, bianchi e neri ecc.. un'uniformità non c'è e non è possibile prevedere nulla. Al limite si possono tirare ad indovinare i gusti della persona che abbiamo davanti, ma neppure lì possiamo dar nulla per scontato. Perchè i colpi di scena ci sono sempre, del tipo, donne o uomini che tendenzialmente si sentono attratti da un determinato "tipo" ma che poi alla fine si innamorano di qualcuno di completamente diverso dal loro solito.
    Non c'è proprio uno schema di base, ed è inutile cercarlo a mio parere. L'unica cosa che uno può fare dopo aver individuato una persona che gli piace è guardarsi allo specchio e fare del proprio meglio per sentirsi a proprio agio (il che può risultare di per sè molto affascinante).
    Ad ogni modo non è di per sè il fisico che conta, ma l'insieme della persona, con ciò che trasmette a livello sottile all'altro.
    Non è detto neppure che si scelga il meglio per sè stessi, in quanto talvolta capita di innamorarsi di qualcuno - sia che vada in porto la cosa, sia no - per poi scoprire che non era in ogni caso quello giusto per noi, dunque come puoi capire, l'unica cosa da fare è comprendere che una logica non c'è e che siamo di fronte a qualcosa di enormemente misterioso e incomprensibile. D'altronde non si può pretendere di razionalizzare tutto. Almeno questo è ciò che credo di aver dedotto io dalla mia esperienza:)
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online