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Paura della morte

testadimortotestadimorto Membro Pro
modificato July 2014 in Altre diversità...
Buon pomeriggio, 
Ultimamente ho un pensiero ricorrente che mi sta esaurendo. Ho una paura irrazionale della morte (cosa tristemente ironica visto il nick che mi sono scelta) causata da due motivi. Il primo è l'ansia. Qualche sera fa ero talmente agitata (per cosa poi non si sa) che ho iniziato ad avere paura di suicidarmi. E' una cosa che non farei mai, e pure avevo il terrore di essere talmente disperata da arrivare a commettere questo gesto. 
Il secondo motivo, quello a cui do più importanza, è che sono preoccupata per un caro a cui tengo tantissimo.
Da quando ero piccola ho sempre avuto modo di vedere i miei nonni e quindi sono cresciuta "dando per scontata" la loro presenza. Ora però mio nonno (a cui sono legatissima) sta male ed è molto affaticato. Ogni volta che sto con lui  sento una morsa al cuore. Ho una paura folle che possa succedergli qualcosa... sto vivendo in apprensione come se in ogni momento lui se ne potesse andare.
Ho sempre pensato alla morte in modo razionale e con un approccio positivo, quello che però mi terrorizza è il dopo. Quando mio nonno non ci sarà, come sarà la mia vita? Ho vent'anni e l'unico lutto che ho vissuto è stato quando a nove anni mi è morto il gatto, ero sconvolta. Che ne sarà di me quando mio nonno morirà? Ho paura di non riuscire ad essere mai più felice.
Non sapevo dove postare, mi scuso in anticipo
Post edited by Andato_Sim on
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Commenti

  • Pubblicazioni: 7
    Ciao, mi dispiace per la tua situazione. Vorrei poterti aiutare, ma non penso che il mio modo possa giovarti. Mi limiterò a dirti che in qualità di essere umano hai una forza incredibile, latente alla quale devi imparare ad attingere quando tutto sembra crollarti addosso. Molti cercano conforto negli altri, o nella forza altrui, Altri in metodi meno definitivi. Parti dal rimandare le preoccupazioni al dopo. Ora godi del tempo che puoi trascorrere con lui, parla di lui con chi lo conosce meglio, aiutati a costruire un'immagine positiva solida. Riguardo al suicidio esemplifico il tutto con una frase che mi piace molto. Non bisogna tener duro per chi si conosce, ma per chi ancora non si conosce. Se vuoi parlarne ancora ci sono
  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,169
    È comprensibile la paura che hai per tuo nonno e la paura ti fa già vivere quel momento doloroso ogni volta che ci pensi.

    Due persone importanti mi sono venute a mancare, in modo inaspettato. La mia reazione in entrambe le volte è stata diversa da quella che mi aspettavo quando pensavo a come sarebbe stato. Nel caso di mia nonna, non sono riuscito neanche a piangere e neanche ad andare al funerale vista la distanza; non la vedevo da 4 anni e l'ultima volta l'ho sentita al telefono il 17/08/2008. La coincidenza è che anche la voce di mia madre l'ho sentita per l'ultima volta al telefono il 15/03/1994.
  • Andato_SimAndato_Sim Andato
    Pubblicazioni: 2,046
    La morte cambia tutto.
    Cambia il modo di vivere.
    E' un ossimoro: la morte cambia il modo di vivere.

    A me è ciò, che fa paura. L'enorme cambiamento.
    Io ancora oggi, dopo tanti anni, mi sorprendo a pensare al fatto che MAI più vedrò una persona che è mancata molti anni fa.
    Questo MAI è fortissimo. I miei MAI sono categorici. E' una sensazione moltissimo forte.

    Ciao. Grazie. E' un discorso molto profondo, servirebbe molto tempo e molto spazio. Ciao. Grazie. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • bloody81udbloody81ud Veterano
    Pubblicazioni: 465
    Ti capisco: fino ai 23 anni i miei genitori si sono quasi completamente disinteressati di me, mia nonna mi ha cresciuto fino ad allora facendomi da padre e da madre e quando mi è venuta a mancare è come se mi fosse caduto il mondo sulla testa, gli anni durante la sua malattia poi li passavo avanti ed indietro dall'ospedale, uscivo alle tre e mezza del mattino e poi via con la corriera delle sette all'università, avanti ed indietro. L'anno prima e quello successivo alla sua morte mi presentavo agli esami e andavo avanti per inerzia, studiavo poi iniziavo a pensare a lei, mi si spegneva letteralmente il cervello e rimediavo figuracce, è andata avanti così per due anni sta situazione.

    Sono d'accordo sia con il repost di Simone che con quello di Fattore: la morte cambia il modo di vivere in chi rimane, non ci uccide, ma ci prostra e frustra terribilmente. 
    L'unico consiglio che mi sento di darti è quello di non versare lacrime quando sei con lei, soffrirebbe a saperti così, ci sarà tempo, il più tardi possibile si spera per piangere, cerca invece ora d'imparare il più possibile dalla sua esperienza di vita per la tua d'esistenza in modo da trarre insegnamenti che risulteranno importanti in tutto ciò che affronterai dopo, e che potrai trasmettere poi ai tuoi figli. 

    Per quanto riguarda la morte: in almeno due o tre occasioni della mia vita ci sono andato molto vicino, non la temo, sarà che francamente se oggi venissi a mancare dispiacerebbe probabilmente molto al mio migliore amico ed un po' ai miei genitori, ma non sentirei di perdere molto, temo molto di più il morire senza sforzarmi di far qualcosa di buono per il mio prossimo ogni giorno.
    La meditazione, ad ogni modo,  m'ha insegnato che oltre  a questo corpo destinato alla decadenza, i nostri pensieri, le nostre inquietudini per il futuro, i nostri sensi di colpa per il passato, quando ci percepiamo qui ed ora percepiamo qualcosa dentro di noi di profondo che trascende dalla nostra stessa natura e si eleva, finchè dentro di noi ci sarà un'anima sarà praticamente impossibile morire veramente anche quando l'uomo stesso avrà perso ormai la memoria del tempo.

  • UllastroUllastro Veterano
    modificato July 2014 Pubblicazioni: 2,747
    Quando morì la mia prozia, la prima cosa che disse mia madre fu: "Per due anni tutti i fine settimana quando la andavo a trovare al centro lungodegenti le portavo il gelato. Però l'infermiera due settimane fa mi aveva sconsigliato di farglielo mangiare perchè aveva problemi di digestione. La settimana scorsa, ultima volta in cui l'ho vista, mi ha chiesto per quale motivo non le avessi portato il gelato. Mi porterò questa cosa del gelato mancato per sempre".
    Quando morì mia nonna materna (la notte del suo ottantanovesimo compleanno), al mattino non ci fu il tempo di avvisare mia sorella. Arrivò con una pianta come regalo di compleanno per la nonna. Però era troppo tardi. Se gliela avesse portata in anticipo, forse se la sarebbe goduta, anche se per poco.
    Quando morì l'altra nonna, io non la vedevo da sei mesi perchè ero troppo impegnato con il lavoro e non trovavo il tempo di fare di 100 km per passare dieci minuti con lei. Era una gran rompicoglioni, però le volevo bene. E' andata via senza che le dicessi "Ciao" e nemmeno "Quando arrivo dall'altra parte fammi trovare un piatto del tuo buonissimo minestrone".
    Quindi: goditi la vicinanza delle persone (e degli animali) a cui vuoi bene ADESSO. Passa tempo con loro ADESSO. Fai qualcosa per loro ADESSO.
    "Dopo" sarà troppo tardi.

    Addendum:
    Se per te non è troppo difficile, stai VICINO ai tuoi cari nel momento della difficoltà, e soprattutto quando si percepisce che arriva il momento clou. Potrebbero avere qualcosa di importante da dirti (a volte una affermazione effettuata in un momento critico assume il valore del testamento spirituale e presumibilmente potrà essere molto significativa per chi la recepisce), potrebbero avere bisogno della tua vicinanza, potrebbero avere bisogno di non sentirsi soli e abbandonati. Preoccupati della loro sofferenza, impegnati a mantenere viva con gli altri la memoria delle cose belle che ti hanno insegnato e tieni sempre viva in te la memoria dei momenti belli vissuti assieme. La morte tocca a tutti e non si può evitare. Bisogna solo accettarla.
    Post edited by Ullastro on
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • SicilianterrySicilianterry Membro
    Pubblicazioni: 181
    Buon pomeriggio, 
    Ho una paura irrazionale della morte causata da due motivi. Il primo è l'ansia. Qualche sera fa ero talmente agitata (per cosa poi non si sa) che ho iniziato ad avere paura di suicidarmi. E' una cosa che non farei mai, e pure avevo il terrore di essere talmente disperata da arrivare a commettere questo gesto. 
    Il secondo motivo, quello a cui do più importanza, è che sono preoccupata per un caro a cui tengo tantissimo.
    Da quando ero piccola ho sempre avuto modo di vedere i miei nonni e quindi sono cresciuta "dando per scontata" la loro presenza.
    Anche io ho una paura irrazionale della morte da quando avevo otto anni. Riesco a gestirla non soffermandoci.
  • cameliacamelia Pilastro
    Pubblicazioni: 3,491
    @testadimorto il tuo mi sembra più che altro un pensiero intrusivo. 
  • DoorDoor Colonna
    Pubblicazioni: 640
    @testadimorto il tuo mi sembra più che altro un pensiero intrusivo. 
    Condivido.
    Il mio sistema limbico è crashato.
  • FunFun Veterano
    Pubblicazioni: 304
    È la mia paranoia più grande.
  • testadimortotestadimorto Membro Pro
    Pubblicazioni: 145
    @testadimorto il tuo mi sembra più che altro un pensiero intrusivo. 
    la paura di potermi suicidare? Se ti riferivi a quello, ci ho pensato anch'io. Ora per fortuna non ho più quel pensiero... Anche se non escludo che possa ripresentarsi. Ero tentata di parlarne con la psicologa ma poi tra una cosa e l'altra, il giorno dell'incontro, non l'ho fatto.

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