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Quando dire "basta!"?

MikiMiki Veterano Pro
Mi accorgo sempre più spesso che un mio problema di comunicazione è il fatto che dico "basta!" troppo tardi!
Non do l'allarme che non ne posso più di qualcosa quando sono al 50% o al 70% di resistenza/sopportazione.
Lo do quando sono al 110%, quando ho già esaurito anche la riserva della riserva.
Non lo faccio apposta ovviamente, semplicemente non me ne accorgo prima, non sento lo stress finchè non arriva il botto!
Oppure me ne accorgo ma penso/spero di riuscire a gestire la situazione per non deludere.
La/le persone a cui dico "Basta!" pensano invece che ci sia ancora margine di manovra, e mi chiedono un piccolo sforzo ancora, un altro tentativo ecc.
E parte la bufera: io già oltre il mio limite e convinta di aver già dato il massimo del massimo, non riesco ad essere cortese e mi metto a urlare come una "bambina capricciosa".
L'interlocutore rimane spiazzato, non capisce cosa è successo e io non riesco a spiegarmi, sono troppo arrabbiata e/o frustrata.
Sono situazioni loss to loss :-(
Mi piacerebbe imparare una strategia alternativa, win to win, tipo: 
1) essere consapevole per tempo che sto entrando in zona allarme rosso 
2) riuscire a esplicitare con calma ma determinazione l'allarme  
3) accettare la eventuale richiesta di prolungamento dando però una scadenza
4) verificare che l'avviso sia stato preso sul serio
5) reiterare l'avviso ricordando l'avvicinarsi della scadenza
6) uscire dalla situazione con serenità
7) tenere alta la mia autostima fregandomene del giudizio altrui
Utopia?   
Ameliect87yugenZenzero
Post edited by yugen on


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Commenti

  • yugenyugen Mastro Libraio
    Pubblicazioni: 1,888
    E' verissimo!!!
    Ho lo stesso problema.
    Non so suggerirti soluzioni pero'.
    :-(
    ct87Zenzero
  • vanessavanessa Colonna
    Pubblicazioni: 1,163
    È anche un mio problema e una delle differenze più grandi che vedo con mio fratello NT i suoi basta! sono recepiti più efficacemente dei miei e se riuscissi nei punti sei e sette come lui non avrei nessun problema con la mia famiglia (il mondo fuori è un po' più complicato) ma purtroppo non sono mai riuscita ad imitarlo
    Ameliect87
  • ShadowLineShadowLine Veterano
    modificato July 2014 Pubblicazioni: 371

    Post edited by ShadowLine on
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    modificato July 2014 Pubblicazioni: 1,868
    Io ho lo stesso identico problema ed è ad un livello abbastanza grave, importante. Al momento ci sto lavorando con il neuropsichiatra che mi segue.
    Il fatto è che, oltre a non dire "basta" o "no", non mi esprimo, specialmente quando debbo manifestare un dissenso o se debbo dire che qualcosa non va. Subisco, rimango inerte, passiva e sopporto all'infinito, fintanto che quando il livello di sopportazione passa il limite di non ritorno, mi prende un meltdown. In passato ho " sopportato" situazioni che per altri in media, sarebbero state insopportabili o al limite della sopportazione e questo è avvenuto per molto tempo.
    Purtroppo la mia è un "abitudine" radicata, perché non solo è un tratto della sindrome fare fatica ad esprimersi e subire passivamente (si tratta in realtà di shutdown), ma fin da piccola sono stata educata dai miei genitori (da mia madre in particolare) a stare sempre zitta. Qualsiasi cosa accadesse dovevo stare zitta. È ovvio che questo ha influenzato molto il mio comportamento, peggiorando il tratto autistico che mi porterebbe a fare ciò.
    Il mio neuropsichiatra mi ha consigliato di esprimermi sempre, ogni qual volta sento sia necessario e di cercare di fare ciò anche se lo stimolo sarebbe quello di trattenersi. Piano piano rompendo questo schema si dovrebbe riuscire ad abituarsi ad esprimere anche il proprio dissenso, evitando poi le esplosioni di rabbia.
    AmelieM00NYZenzero
    Post edited by Lycium_b on
  • MikiMiki Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,221
     Il mio neuropsichiatra mi ha consigliato di esprimermi sempre, ogni qual volta sento sia necessario e di cercare di fare ciò anche se lo stimolo sarebbe quello di trattenersi. Piano piano rompendo questo schema si dovrebbe riuscire ad abituarsi ad esprimere anche il proprio dissenso, evitando poi le esplosioni di rabbia.
    @Tenzin proprio questo: sento lo stimolo a trattenermi, a fare "la brava bambina" per non dispiacere.
    A volte non mi trattengo neppure, nel senso che per amore di pace reprimo proprio tutto, prima ancora di esserne consapevole.
    La meditazione penso mi abbia aiutato a una maggiore consapevolezza... ma ha anche aumentato lo stimolo a trattenermi :-(.
    D'altra parte mi risulta proprio difficile esprimere il mio sentire, soprattutto a voce e se dissento. 
    Quando lo faccio sono molto diretta e poco diplomatica: mi fa così paura che "prendo la rincorsa, chiudo gli occhi e mi butto"... con risultati pessimi.
    Mi piace l'idea che è "solo" uno schema da rompere, piano piano abituarmi ad esprimere il mio dissenso.
    Comincerò con piccole cose. Ogni giorno un piccolo passo :-)
    Grazie @Tenzin!



  • MikiMiki Veterano Pro
    modificato July 2014 Pubblicazioni: 1,221
    @ShadowLine non vedo il tuo commento, come si fosse perso, ma mi è arrivato tramite mail (perchè hai commentato una post scritto da me).
    Ti capisco, anch'io reagivo così :-(. Prima sparivo, ora attacco.
    "Sarebbe già tanto, per me, riuscire a capire quando sto raggiungendo il limite".
    Hai ragione!
    Io ho capito che qualche segno di "insofferenza" ' c'è sempre... solo non lo "vedo/sento" al momento giusto. Ma quando ci ripenso, cioè ripenso alla situazione, me ne accorgo. Tardi, troppo tardi, ma me ne accorgo. Capita anche a te?
    Per me è stato importante questo accorgermene. Mi ha dato la speranza che potevo "lavorare" su qualcosa. E ho cominciato a prendere un pò di fiducia in me, nel mio "intuito". Ma questo è un altro discorso :-)
    Amelie
    Post edited by Miki on


  • aspirinaaspirina SymbolAndato
    Pubblicazioni: 3,054
    Sì, ci sono anch'io.
    Credo perfino di aver contribuito alla fine del mio matrimonio, per questa abitudine di scoppiare all'improvviso.
    Così ero - o del tutto Jeckyll - o del tutto Mr.Hyde, e spiazzavo il partner.
    Con il tempo ho capito che il mio problema è che non vado in automatico quando c'è una mancanza di rispetto.
    Non me ne accorgo.
    Medio, subisco, smusso, ignoro, giustifico (sempre l'altro), e poi quando la misura è colma, visto che non sono masochista, mando a qual paese o (prima) spaccavo tutto. 
    Adesso ho capito che una maniera c'è: stare MOLTO attenta ai segnali del corpo. Se sto incassando o semplicemente la mia rabbia sta aumentando, ho caldo.  Mi accorgo che improvvisamente comincio a togliermi qualcosa o a sventolarmi.
    Se c'è l'odio, allora lo so dalle mie ginocchia che cominciano a vibrare come se volessero scalciare, e poi dolgono per la tensione.
    Quando qualcosa non mi va giù, purtroppo mi capita di ingoiare un boccone di traverso, e due o tre volte ho rischiato di soffocare.  Però i messaggi ho imparato ad ascoltarli.
    Ora, quando avverto questi segnali, mi ricordo di una frase che ho letto qui sul forum, di uno di noi (non ricordo chi) che diceva:" Ho scelto di preferire me." E se riesco a capire cosa è che mi disturba, o lo affronto o lo evito, ma comunque subisco di meno.
    Purtroppo questa cosa di non essere capace di andare in automatico nel farsi rispettare viene (come anche nell'esperienza di Tenzin  ma con modalità diverse ) dai rapporti precoci: io ho imparato a non reagire perché non serviva a niente, mia madre era terrificante e io ero solo capace di reagire dissociandomi. Questa difesa della momentanea dissociazione mi è rimasta, ed è una cosa di cui mi sono resa conto da poco tempo. La meditazione mi sta aiutando, perché la mindfulness porta ad un contatto più consapevole con il corpo e con tutto il proprio essere, ma ho ancora delle fasi di ON/OFF anche nella gestione dell'aggressività.
    Però va meglio. Mi basterebbero altri duecento anni e raggiungerei l'equilibrio perfetto
    aspirina
    :-*
    AmelieWanda
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • ShadowLineShadowLine Veterano
    modificato July 2014 Pubblicazioni: 371
    @Miki ha scritto:
    @Shadowline non vedo il tuo commento, come si fosse perso, ma mi è arrivato tramite mail (perchè hai commentato una post scritto da me)
    Ecco dove era finito!
    Sì, mi ha prima pubblicato 2 commenti doppi, allora ne ho cancellato 1 ed è sparito tutto.

    @Miki ha scritto: Io ho capito che qualche segno di "insofferenza" ' c'è sempre... solo non lo "vedo/sento" al momento giusto
    . Ma quando ci ripenso, cioè ripenso alla situazione, me ne accorgo. Tardi, troppo tardi, ma me ne accorgo. Capita anche a te?

    No, non proprio. Devo essere proprio messa male, perché i miei segni di insofferenza sono frequenti, troppo frequenti e mescolati tra loro, devo imparare a discriminare tra ciò che è troppo e ciò che è ancora fattibile.
    Tra ciò che è troppo perché è effettivamente troppo e tra ciò che percepisco tale perché è il momento di fare una pausa e quindi dovrei avvisare prima e dire: "Faccio una pausa ma poi torno", invece di spegnermi e sparire.
    In passato mi è capitato di sforzarmi comunque, nonostante l'insofferenza, e concludere in modo soddisfacente.
    Forse è per questo che continuo a sforzarmi dicendomi che ce la posso fare.
    Devo discriminare i segnali.
    Però devo dire che per quanto riguarda le situazioni in cui c'è una mancanza di rispetto nei miei confronti, in questo caso reagisco immediatamente: in passato subivo di più e poi scoppiavo (male) ora mi allontano, taglio i rapporti. Il problema è che mi allontano, sparisco, anche da situazioni e persone quando non riesco più a reggere lo stress.
    Una fuga perpetua, non va bene.
    Mi sembra che il mio livello di energia stia diminuendo sempre più.
    Sto diventando un mollusco?
    A parte gli scherzi, ci devo lavorare.

     @aspirina Mi basterebbero altri duecento anni e raggiungerei l'equilibrio perfetto
    Concordo

    Post edited by ShadowLine on
  • bloody81udbloody81ud Veterano
    Pubblicazioni: 463
    Stesso problema vostro Miki e Koko, io per principio sbaglio a non sbattere la porta in faccia a nessuno, ma diciamo che quando inizio ad accusare questo allarme del quale parlate divento via via distaccato e freddo, e comincio a sparire fino a che l'allontanamento reciproco non diventa fisiologico.
  • UllastroUllastro Veterano
    modificato July 2014 Pubblicazioni: 2,740
    Capita talvolta anche a me di dire 10 volte "no" pacatamente e poi rispondere in maniera incivile. Però non capisco perchè dovrebbe essere un problema mio. Al limite è un problema degli altri.

    Post edited by Ullastro on
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
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