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cosa ne pensate di questi miei comportamenti di quando andavo a scuola?

AdalgisaAdalgisa Andato

a partire dalla prima media e fino al termine delle superiori ho sempre avuto un problema per me abbastanza imbarazzante e difficile da affrontare: riuscire a "conciliare" la mia vita scolastica con la mia vita familiare (e qui ritorna la logica degli "scomparti").

E' ovvio che tutti gli studenti o quasi non dicono ai genitori i nomi e cognomi di tutti i loro compagni..e io non facevo eccezione. Diciamo che su una classe di circa venti persone io parlavo ai miei di 8 o 9 compagni..degli altri zero, come se non esistessero. di solito erano quelli che non avevano per nulla voglia di studiare o quelli più "monelli"..

fin qui nulla di strano.Però quando mi capitava d'incontrare uno dei compagni di cui non avevo mai parlato ai miei in loro presenza apriti cielo! diventavo rossa fuoco e cercavo di scappare il più lontano possibile per eviatre che mi chiedessero "e quello/a chi è? non l'hai mai nominato/a".Neanche avessi commesso un delitto.

lo stesso valeva per i professori e di conseguenza per le materie: c'erano delle discipline (quelle che non mi piacevano tipo educazione tecnica educazione artistica, religione) che non studiavo MAI in loro presenza, le "nascondevo".

così come nascondevo le attività extrascolastiche che ci proponevano i prof. Ricordo che al terzo anno di liceo il nostro prof. d'italiano ci propose di fare una "gara di rcensioni di libri". Non ricordo bene in cosa consistesse ma ricordo che ci dividemmo in gruppi e un pomeriggio alla settimana dovevamo incontrarci alla biblioteca o a caa di qualcuno (ovviamente a casa mia non vennero!) per preparare il lavoro.

un pomeriggio telefonò a casa una mia compagna (che i miei conoscevano) e mi disse "cicalina allora domani a casa mia che scriviamo la recensione".

mia mamma mi chiese "allora che fate domani?" e io (rossa in viso) "ah..veramente io carmen e le altre ci vediamo a casa sua per ripetere i verbi di greco"

mia mamma non mi credette...in realtà non riesco proprio a capire perchè io mi comportassi in questo modo...perchè nascondevo le attività extrascolastiche? neanche avessimo invitato una banda di ragazzi a casa di questa ragazza!

così pure un'altra mattina con la mia classe mi recai all'archivio di stato. Il prof di storia ci aveva assegnato una ricerca non ricordo su quale argomento e dovevamo documentarci per bene (anche lì ci fecero dividere in gruppo).

ovviamente tornata a casa non dissi nulla dell'archivio. proprio quel pomeriggio mia mamma mi dice "vado al negozio del papà di Daniela (un'altra mia compagna) a comprare degli oggetti per la casa".

io finchè non ritornò stetti maiissimo. Daniela al contrario di me aveva raccontato al papà della ricerca che ci aveva assegnato il prof e che eravamo stati all'archivio e io avevo letteralmente il terrore che il papà di daniela dicesse a mia madre "signora, ha visto, questi ragazzi vanno anche all'archivio" e mia madre sarebbe scesa dalle nuvole.

potrei continuare all'infinto ma mi fermo.Non so quante feste di 18 anni dei miei compagni mi sono persa perchè si trattava di ragazzi di cui non avevo mai parlato (e ogni volta dovevo inventare scuse con loro per disertare)

ragazzi qualcuno di voi si ritrova?

wolfgang
Post edited by yugen on
E' vero se è vero che è vero che..

che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
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Commenti

  • fattore_afattore_a Colonna
    modificato August 2014 Pubblicazioni: 2,117
    Ero imbarazzatissimo quando alcuni miei compagni erano venuti improvvisamente a farmi visita prima di Pasqua nei giorni in cui ero assente dopo il funerale di mia madre.

    Quelli che mi conoscono non sanno neanche dove abito; per mandarmi un invito a un matrimonio hanno trovato il mio indirizzo sull'albo degli ingegneri (purtroppo lì c'è scritto tutto).

    Alla mia laurea non ho voluto alcun familiare, per evitare contatti tra casa e università.

    Mi ritrovo. Neanche in foto voglio che si veda nello sfondo qualche muro di casa mia.

    Anche nei compiti per casa non ho mai coinvolto nessuno.
    Post edited by fattore_a on
  • AdalgisaAdalgisa Andato
    Pubblicazioni: 1,793
    Ancora adesso ai colleghi non do mail numero di casa, sempre il cellulare...pero in questi ultimi anni ho invitato ragazzi e ragazzeba casa coi miei presenti
    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • SheldonSheldon Veterano Pro
    Pubblicazioni: 617
    Da qualche parte si è parlato di teoria dei comparti. Spiega molte cose anche del mio comportamento...
  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    Mi ci ritrovo totalmente. Io ogni tanto tiravo fuori il nome di qualcuno è alla fine erano i soliti 5o 6. Potrei benissimo essere il bambino della Kinder al qyalè la madre chiede cos'ha fatti a scuola e il ragazzetto risponde :niente.
    Io sono sempre stata così. Invece le mie sorelle hanno sempre parlato di più. Se poi vedevo qualcuno con loro diventano Paonazza in viso, non avevo viglia di ricevere domande.

    Sono tornata da 2 mesi a vivere i miei a casa e ancora non sanno bene il motivo. Diciamo che non capiscono ma rispettano i miei spazi perché sanno che altrimenti entro in crisi
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • ggianinaggianina Veterano
    Pubblicazioni: 309
    A me fa stare troppo in crisi (ma prima molto di più) la possibilità che amici che non si conoscono direttamente vengano in contatto...tipo invitare ad una cena con persone di famiglia, o conosciute in un contesto x delle altre persone conosciute in un contesto y che non hanno niente a che fare tra loro è una cosa che mi imbarazza da morire...non so mai che dire e finisco per stare sulle spine tutto il tempo...la cosa che trovo più allucinante é che quando capita loro non sembrano farsi alcun problema...e la gente non si fa problemi almeno apparentemente a organizzare incontri tra gente varia...aaaa :x
    "...il cammino di noi uomini presuppone mete che con la perseveranza possono essere raggiunte..." C. Dickens
  • WhiteRoseWhiteRose Membro
    modificato August 2014 Pubblicazioni: 89
    Anche io devo classificare persone e cose (parlando della teoria dei comparti), e voglio che tutto sia al posto giusto, ma stranamente non ho mai avuto problemi di questo tipo. L'unica cosa che mi dà un poco fastidio è che vengano dei conoscenti dei miei quando ho amici in casa, o viceversa. Poi, e sarei curiosa di sapere se per qualcun altro è lo stesso, non voglio assolutamente che le mie foto (cioè foto in cui ci sono io) circolino in Rete; per fortuna non sono iscritta in nessun social network.
    Post edited by WhiteRose on
  • AdalgisaAdalgisa Andato
    Pubblicazioni: 1,793
    Riporto anche questa discussione
    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato September 2015 Pubblicazioni: 7,776
    Io non gradivo nessuno in casa mia senza preavviso. Ricordo che fino ai 17 abbondanti ogni volta che uscivo o andavo a casa di qualcuno volevano sapere tutti i dettagli -.- Ma penso sia dovuto al fatto che si sono abituati tardi a queste cose... visto che ho cominciato ad avere amici verso i 14 anni :D Infatti con mio fratello (più piccolo e anche più NT ahah) sono stati molto più permissivi
    Post edited by Markov on
  • LudoLudo Veterano Pro
    Pubblicazioni: 482
    Allora, cosa ne penso... che è normale! :-j
    Almeno per me. Credo che dietro questi comportamenti ci sia sempre un motivo, anche fosse molto sottile. In questo caso così tanto che te ne sei dimenticata tu stessa.
    Io ho sempre nascosto cose. In primo luogo quelle che per me erano importanti e personali, ad es. passioni molto coinvolgenti, persone che mi piacevano. Farle conoscere sarebbe stato come dare in pasto ad altri un pezzo molto privato di me.      (C'era un altro post che parlava proprio di questo argomento)
    E poi in casi simili a quelli che hai descritto, persone o eventi, perché mi conveniva. Se avessi parlato ai miei di una persona con cui occasionalmente ho avuto qualche contatto, sarebbero scattate un mare di domande: "chi è?" "ma perchè non vi vedete?" "perchè non la inviti?" "perchè è sparita?". E  via con i sensi di colpa.  Che tra l'altro aumentavano se scoprivano che avevo omesso qualche notizia di questo tipo.
    Cmq mi ci ritrovo tantissimo in quello che hai descritto.
    Per il resto forse è perché siamo come dice Pirandello "uno, nessuno e centomila", siamo diversi per ogni persona che incontriamo. E quando incontriamo queste persone contemporaneamente e questi "uni" non coincidono è un casino.  :)
    Il fatto che lo dica Pirandello mi consola un po', lui era nt no?
    AdalgisaRobKSole
  • RobKRobK Veterano Pro
    modificato September 2015 Pubblicazioni: 1,038
    Anche io mi comportavo (e mi comporto) in maniera molto simile.
    Non mi piace parlare alla mia famiglia delle mie conoscenze, e specialmente dei miei amici! É come se volessi tenermi queste cose belle per me.
    Non parlo molto delle mie passioni e dei miei interessi, penso che sia perché non mi piace parlare di me, ed i miei interessi sono una parte molto forte di me.
    Anche far incontrare due persone che fanno parte della mia vita in contesti diversi mi sembra stranissimo, ho una sensazione di disordine.
    Post edited by RobK on
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