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Decidere della propria vita una volta al mese

luckyduckluckyduck Membro Pro
modificato March 2015 in Studio e lavoro
Ringrazio anticipatamente chi avrà la bontà di leggere. Come da oggetto potete ben capire che taluni esseri, come il sottoscritto, hanno avuto in dono dalla Natura, piuttosto che il ciclo mestruale, quello delle grandi decisioni circa il proprio destino.

Nel mio caso, sono in bilico fra il vivere semplicemente, con pochi mezzi di cui mi accontento, e senza fare conto del domani ed il periodico vagliare quale attività sia la migliore per mettere in tasca qualcosa in più e magari farlo prima di ritrovarmi con troppo poco.

Di idee ce ne sono, ad esempio ho ripreso gli studi. Tuttavia stare in società, permettetemi di essere generico, è fonte di stress e ripensamenti. Principalmente mi vedo oramai troppo anziano per dare esiti occupazionali a degli studi. Eppure lo stop principale, perché potrei anche mirare a mansioni non troppo qualificate, è banalmente l'aver a che fare con la "gente".

Forse questo è un momento di particolare ispirazione, poiché riesco ad essere franco con voi. Non appena quello che faccio inizia a valere qualcosa fuori da una mia bolla auto-centrata (peraltro continuamente disturbata dall'esterno), ecco che non lo sopporto più. Comunque l'età conta...

Quando ero meno che trentenne avevo un abito sociale: quello dello studente. Ma con il passare degli anni è divenuto incongruo. Mi è di gran pena sforzarmi di pensare ad un lavoro prescindendo dalle mie aspirazioni. Tra l'altro, adesso mi sembra che dandogli qualche importanza sto mantenendo un po' più cara la stima di me stesso.

Negli ultimi anni ho pensato spesso che gli altri definendomi "particolarmente intelligente" abbiano contribuito a che io avessi delle aspettative irrealistiche, oltre le mie reali capacità. Adesso sono seccato del ritardo accumulato. Anche se in continua difficoltà di relazione mi pare di avere un po' più di cervello che in passato e dunque rimpiango di non avere le stesse chance di un giovane per potere anche solo studiare senza sembrare ridicolo.

Negli ultimi giorni ho allontanato alcune persone: vecchi colleghi. Fondamentalmente penso sempre a loro, ogni giorno, ogni ora. Sempre. Poterli vedere nuovamente di persona mi è insopportabile. A questo si sono aggiunte certe richieste di supporto per certe faccende pseudo-lavorative che ho abbandonato da mesi. In questo modo la vecchia strada abbandonata ritorna attuale e mi ritrovo a rivalutare se non dovessi darmi nuovamente a quelle attività che stavo cercando invano di strutturare nel tempo che è intercorso dalla mia prima laurea fino a l'inizio degli studi per la seconda.

Non so se sono stato abbastanza chiaro. Non so neanche che domandarvi di preciso. Probabilmente passata l'indisposizione ritornerò a studiare. Magari fondendo un po' le diverse cose...
Post edited by yugen on
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Commenti

  • JimJim Membro
    Pubblicazioni: 787
    ciao @luckyduck :)
    dovresti parlare con @simone. vi completereste secondo me. Tu hai la tranquillità, grande proprietà di linguaggio,
    ma sostanzialmente ti "parli addosso" (non so come dirlo, senza offesa).
    Cioè quello che dici non mi arricchisce nè mi impoverisce e soprattutto non mi viene voglia di aggiungere niente.
    E' come una perla, perfetta, chiusa in sè stessa.
    Sembra piu' un racconto di un personaggio piuttosto che una richiesta di un consiglio vero e proprio.

    Non so perchè mi vengono questi commenti così duri... però non so cosa risponderti. Ho letto tutto e ti dico:
    bravo, vai avanti così, studiare è fondamentale :)

    Ciao Paolino Paperino ;)
    Pongo un limite alla mia felicità, per porre una fine alla tua sofferenza. Questo è amore, secondo me.
    Rinunciare a un piccolo "me" per un piu' grande "Noi".
  • PeregrinoPeregrino Andato
    Pubblicazioni: 779
    studiare senza sembrare ridicolo.
    Per mia esperienza, sono molti gli "anziani" che ora puntano sull'università per dare una svolta inaspettata alla propria situazione.
    La percezione dipende anche dalla facoltà: se alle lezioni di lingue vedo più che altro pensionati che scappano dalla moglie per coltivare la loro passione per Dostoevskij, mentre le ragazze sui trenta a volte vengono "fustigate" socialmente, ho visto che i compagni di corso di un mio amico, ora tecnico radiologo, erano in buon numero degli ex-ragazzi o addirittura padri di famiglia che scommettevano tre anni della propria vita pur di trovare una soluzione a precarietà economiche che colpiscono all'improvviso.
    Penso che se c'è la motivazione, è virtuoso continuare a studiare a qualunque età. Che sia università, corsi gratuiti dell'unione europea o preparazione autodidatta ai concorsi pubblici. Perché no. Basta fare i dovuti calcoli ed essere onesti con sé stessi.
  • AleenaAleena Colonna
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 1,050
    Quando ho finito l'università la mia prima idea è stata quella di cominciare un'altra università (idea abbandonata dopo qualche mese) con l'idea di fare qualcosa che mi piacesse veramente. La verità è che non ero pronta a lavorare, avevo paura e non mi sentivo in grado di prendermi un impegno serio come un lavoro fisso richiede. Quindi poi ho fatto lavoretti di qua e di là, ben felice che fossero impegni di solo qualche mese, mi sono licenziata un po' di volte, ho cercato strade alternative che mi sembrava rispecchiarsero meglio le mie volontà... insomma ho dovuto sprecare un po' di tempo prima di sentirmi pronta per un lavoro "vero".
    Di certo ci sono arrivata con un po' di anni di ritardo rispetto ai miei coetanei e così tutta la mia vita in un certo senso è in ritardo.
    Post edited by Aleena on
    I exist as I am, that is enough,
    If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.

    ---Walt Whitman
  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 420
    @Jim
    mi ha fatto piacere quello che hai scritto. Credo di aver capito cosa volevi dire.

    @Peregrino
    purtroppo nel mio caso quelli che si laureano prima dei trenta e poi lavorano, arrivati ai quaranta si devono reinventare. Io starei studiando solo per il gusto di farlo.

    @Aleena
    Il tuo racconto è incentivante. Se posso, che corso di laurea hai seguito?
    Post edited by luckyduck on
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,331
    Anche io non farei altro che studiare,
    ma da autodidatta.

    Ho sempre qualche cosa tra le mani, che sia un corso di lingue, un concorso etc.

    Un giorno la barista della biblioteca dove vado mi ha detto..e lavoro, niente?

    :\">

    Più o meno è stata questa la mia faccia.

    Però ho lavorato, anche se poco, sommando tutto circa 1 anno.
  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,216
    Il lavoro é un incubo, se fosse possibile tornerei all'università e ci rimarrei tutta la vita.
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    Pubblicazioni: 420
    Eh la biblioteca... troppo faticoso. Almeno per adesso.
    Poi non voglio incontrare nessuno.

    @Valenta
    Ma il corso di lingue lo porti al termine? Al concorso ci vai?


    @TormalinaNera
    Immagino che tu sia finita in un girone infernale...
  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,216
    Ho trovato tali più o meno tutti i lavori,già..
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,331
    Eh la biblioteca... troppo faticoso. Almeno per adesso.
    Poi non voglio incontrare nessuno.

    @Valenta
    Ma il corso di lingue lo porti al termine? Al concorso ci vai?



    @TormalinaNera
    Immagino che tu sia finita in un girone infernale...
    Sì, ho sempre concluso quello che inizio,
    i corsi sempre finiti con l' attestato e ai concorsi se mi iscrivo vado.
  • luckyduckluckyduck Membro Pro
    Pubblicazioni: 420
    @Valenta
    L'esatto mio contrario.
    Anche se in effetti non partecipo a dei corsi né mi iscrivo a dei concorsi. Probabilmente sono troppo solitario.
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