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Mi ero illusa di esser "guarita"....

cameliacamelia Pilastro
Non riesco, né forse riuscirò mai, a trovare un equilibrio tra l'orgoglio di essere chi sono e la voglia immensa, incontenibile, di essere accolta nel mondo....è come se fossi inebriata dalle attenzioni del mondo, finché non mi rendo conto che mi è impossibile vivere secondo regole che non sono le mie... e proprio nel momento in cui penso di essere "guarita", ecco che le mia altrettanto incontenibile diversità, magistralmente mascherata, viene fuori in tutta la sua devastante potenza...e mi ritrovo di nuovo a guardare video come questo qua sotto, che ho già linkato tempo fa' su questo forum.

Post edited by yugen on
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Commenti

  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    E' successo qualcosa in particolare?
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • arizaariza Andato
    Pubblicazioni: 17
    Ti capisco,anche a me è successo spesso. Rispetto al passato oggi cerco ti mantenermi ad una "giusta distanza" da tutti, comprese le persone che mi piacciono. Prima mi facevo ,come hai detto bene tu, inebriare facilmente e pensavo "questa è la volta buona", ma non era mai così perchè anche quando non erano gli altri a deludermi ero io che comunque non riuscivo a reggere il "ritmo" e la maschera che mi ero creata si sgretolava. A quel punto subentrava la fase d'isolamento.Oggi cerco per quanto possile di essere  me stessa e poi di tenere in maggior considerazione quelle che sono le mie necessità : anche desiderandolo non riesco a  tollerare rapporti troppo stretti, frequentazioni assidue, essere inglobata in un gruppo di qualunque tipo. Probabilmente non mi sentirò mai parte integrante del mondo, non è nelle mie capacità, per quanto io possa desiderarlo, ma rispetto al passato ho molti più rapporti, anche duraturi e quindi sono un po meno sola.
  • cameliacamelia Pilastro
    Pubblicazioni: 3,492
    Hai ragione @ariza, non sono fatta per reggere tutte le dinamiche che si vengono a creare in un gruppo, mi rendo conto che il mio percorso di accettazione è ancora lungo e forse non avrà mai fine. Il fatto di essere, oggi, relativamente a mio agio con gli altri, di sembrare perfettamente normale, non mi rende come gli altri e quindi devo tenere quella distanza di sicurezza che ultimamente non ho tenuto; non posso, non sono capace, di espormi troppo, seppur quei sorrisi intorno, quanto scaldano il mio cuore che però poi si scotta...sono una bimba di 35 anni anni che crede ancora che basti giocare insieme, rispettare le regole e poi riporre i giochi, perché tutto vada bene.
  • WBorg_AndatoWBorg_Andato SymbolAndato
    Pubblicazioni: 4,497
    Non riesco, né forse riuscirò mai, a trovare un equilibrio tra l'orgoglio di essere chi sono e la voglia immensa, incontenibile, di essere accolta nel mondo - See more at: http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/3709/mi-ero-illusa-di-esser-guarita-#sthash.L6ur5rJd.dpuf

    Ciao Camelia, il tuo orgoglio come lo definisci ? In che consiste ?
    Io di ogni volta che lo tirato in ballo ho avuto dei rimproveri sia dalla parte dei aspie qui in forum che dagli NT nella vita reale.
    Grazie.

    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    @WBorg tu invece come Lo intendi ? così capisco il motivo di quelli che tu chiami "rimproveri" che non mi sembra di avere letto
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • WBorg_AndatoWBorg_Andato SymbolAndato
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 4,497
    Ho avanzato l' idea che siamo una specie distinta dalla specie umana conosciuta come Homo sapiens (ho trovato anche in internet riscontri del genere da parte di qualche psicologo e persone NT che ND).
    Il fatto che gli aspie sono quelli che fanno evolvere l' umanità e che gli NT hanno il ruolo di conservarla (mi riferisco ai grandi numeri non ai individui dove i ruoli si possono invertire).
    Che abbiamo bisogno di uno spazio tutto nostro con le regole nostre nella società etc.
    Che ci piace o no , ci sono comunque delle differenze insormontabile (che non ci devono dividere)-esempio il nostro modo di pensare basato sulla logica.
    Tutto quanto scritto in contesti specifici e con scopi diversi.
    Penso che ho reso l' idea almeno in parte.

    PS Commentando di ogni volta che sono orgoglioso delle nostre qualità e che rivendico con orgoglio i nostri diritti.
    Post edited by WBorg_Andato on
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • KenariJKenariJ Membro
    Pubblicazioni: 128
    Ti capisco,anche a me è successo spesso. Rispetto al passato oggi cerco ti mantenermi ad una "giusta distanza" da tutti, comprese le persone che mi piacciono. Prima mi facevo ,come hai detto bene tu, inebriare facilmente e pensavo "questa è la volta buona", ma non era mai così perchè anche quando non erano gli altri a deludermi ero io che comunque non riuscivo a reggere il "ritmo" e la maschera che mi ero creata si sgretolava. A quel punto subentrava la fase d'isolamento.Oggi cerco per quanto possile di essere  me stessa e poi di tenere in maggior considerazione quelle che sono le mie necessità : anche desiderandolo non riesco a  tollerare rapporti troppo stretti, frequentazioni assidue, essere inglobata in un gruppo di qualunque tipo. Probabilmente non mi sentirò mai parte integrante del mondo, non è nelle mie capacità, per quanto io possa desiderarlo, ma rispetto al passato ho molti più rapporti, anche duraturi e quindi sono un po meno sola.
    ahimè, ho deciso anche io di fare così, di recente.
  • cameliacamelia Pilastro
    Pubblicazioni: 3,492
    Io sono orgogliosa di me soprattutto per due cose che mie contraddistinguono, in quanto Aspie ma non solo: onostà intellettuale, capacità di resistere alla pressione sociale.
    Non mi vedo come una super donna, tranne che nelle mie fasi maniacali....
  • BlindBlind Colonna
    Pubblicazioni: 2,322
    @WBorg: il tuo concetto di "conservazione vs. evoluzione" è, quanto meno, opinabile (ma discuterne qui sarebbe OT).


    @camelia: coraggio! Questo: "Il fatto di essere, oggi, relativamente a mio agio con gli altri, di sembrare perfettamente normale, non mi rende come gli altri" mi pare già un buon punto di arrivo (e di ripartenza) per una persona onesta e pienamente consapevole
  • HeronHeron Neofita
    modificato September 2014 Pubblicazioni: 45
    Non riesco, né forse riuscirò mai, a trovare un equilibrio tra l'orgoglio di essere chi sono e la voglia immensa, incontenibile, di essere accolta nel mondo....è come se fossi inebriata dalle attenzioni del mondo, finché non mi rendo conto che mi è impossibile vivere secondo regole che non sono le mie... e proprio nel momento in cui penso di essere "guarita", ecco che le mia altrettanto incontenibile diversità, magistralmente mascherata, viene fuori in tutta la sua devastante potenza...

    STESSE sensazioni. Identiche.
    Soprattutto l'impossibilità, questa specie di muro, talmente basso da poter vedere quella luce della "normalità",
    ma inevitabilmente alto ed invalicabile per chi, come noi, ha da superare delle difficoltà molto grandi solo per guardarvi.
    Ti capisco,anche a me è successo spesso. Rispetto al passato oggi cerco ti mantenermi ad una "giusta distanza" da tutti, comprese le persone che mi piacciono. Prima mi facevo ,come hai detto bene tu, inebriare facilmente e pensavo "questa è la volta buona", ma non era mai così perchè anche quando non erano gli altri a deludermi ero io che comunque non riuscivo a reggere il "ritmo" e la maschera che mi ero creata si sgretolava. A quel punto subentrava la fase d'isolamento.Oggi cerco per quanto possile di essere  me stessa e poi di tenere in maggior considerazione quelle che sono le mie necessità : anche desiderandolo non riesco a  tollerare rapporti troppo stretti, frequentazioni assidue, essere inglobata in un gruppo di qualunque tipo. Probabilmente non mi sentirò mai parte integrante del mondo, non è nelle mie capacità, per quanto io possa desiderarlo, ma rispetto al passato ho molti più rapporti, anche duraturi e quindi sono un po meno sola.
    Anche io faccio così. Forse eccetto per i rapporti stretti. Sento la necessità di una persona che mi aiuti quando arriverà,
    e di sicuro arriverà, quel momento in cui non avrò la forza di fare nulla.
    Post edited by Heron on
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