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Che cosa rappresenta per voi l' “ahahah-are”?

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Commenti

  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,723
    @Theda_Bara
    La faccia che saliva non è solo "ho fame" ma "sto sbavando per quanto mi piace questa cosa" si può usare anche quando non si parla di cibo.
    Il cane è un cane sorridente che diventa un cane che piange, dovrebbe attirare "coccole".
    Quella "ubriaca" è del tipo "ti sei bevuto la testa?" O "sto dicendo una stupidaggine"
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Theda_BaraTheda_Bara Andato
    modificato October 2014 Pubblicazioni: 1,329
    Grazie, @wolfgang. Quindi rispetto ai miei errori interpretativi: 8-}    (ho detto una stupidaggine)

    @Peregrino Condivido e capisco, specie l'ultimo passaggio, dove hai scritto che le emoticon meno ortodosse di quelle che usi ti darebbero la sensazione di star esternando troppo, di star facendo troppo rumore, a me a volte sembrerebbe un po' come scrivere tutto in maiuscolo o mettere tanti punti esclamativi.

    @Francesco In teoria sono d'accordo con te. Nella pratica, personalmente io ho pochissima comunicazione reale/fisica - quasi per niente - e cerco di limitarla al minimo indispensabile, cioè magari una conversazione reale ogni 3-4- 5, a volte anche 10 o più, giorni - a seconda del periodo. Dunque è chiaro che per me - come per altri credo - la comunicazione virtuale abbia assunto un ruolo predominante su quella reale, indi l'importanza - almeno per me - di capire meglio i suoi meccanismi rispetto alla corrispondenza della realtà fisica degli altri oltre lo schermo. Di capire, se, ad esempio, "ahahah" significa "sto veramente ridendo", oppure "scrivere <<ahahah>> mi sembra la cosa più educata, apprezzata o opportuna".  La questione poi non riguardava nello specifico le emoticon, e la loro interpretazione - sebbene ovviamente siano implicate - ma in generale l'eventuale discrepanza, per quel che riguarda la scherzosità, tra realtà e apparenza, e, se corrispondeva a realtà, quali ne fossero gli effetti(es. percezione di avvicinamento, o di stima reciproca, anche solo virtuale). P.s. Devo chiedertelo: la scelta di riunire sotto il tuo nome utente due personaggi accomunati da una pressoché identicità di baffi(M. B. e G. M.)è una scelta casuale oppure voluta?

    Un'ultima cosa(giuro) su Keaton/Chaplin - poi, se ne hai voglia, o quando hai tempo, sarei molto curiosa di sentire la tua - riflettendoci, forse ho sottovalutato il fatto che - oltre a tutti i motivi che ho scritto - la mia predilezione per Keaton rispetto a Chaplin potrebbe anche essere dovuta all'imperturbabilità del suo viso e al fatto che non sorride mai - alla mancanza di potenziale ambiguità, insomma, dovuta alle espressioni facciali. 
    Post edited by Theda_Bara on
    OT.
  • kachinakachina Andato
    modificato October 2014 Pubblicazioni: 560

    questa discussione è magnifica, anche
    se mi sta spremendo il cervello con emicranie da sintesi psichica (mi
    capita, no problem). e mi sta rompendo le scatole il post che non si lascia modificare e impaginare decentemente...
    a dire il vero (anche se porta sempre male),
    avevo scritto e poi cancellato, che keaton non mi dice niente,
    proprio per l'inespressività del volto , fattosi maschera (qua si
    potrebbe fare un'altra tesi, sulla creazione della recitazione
    cinematografica , che permettendo il primo piano , e la visione da
    vicino,  cambia radicalmente i doveri e i poteri della
    performance teatrale, ma il primo cinema non si è posto il problema.
    e dal tuo nick suppongo ti garbi quel primo cinema. qs ha senso vista
    l'organizzazione della tua percezione ) .
    io vivo ai tuoi antipodi
    percettivi: l'inespressività mi dà una percezione di feticcio, che
    confesso mi disturba i sensi o l'anima, per quel che vale sta
    parola. 
    ...poi avevo sorvolato, perchè sembrava brutto
    parlarvi del mio folle amore per le sottigliezze dei volti umani,
    inteso che qui molti han difficoltà in tal senso. però capisco che 
    è poi una difficoltà relativa, i gusti si orientano,  e se
    l'espressività non è desiderata non c'è lesione percepita. non
    penso che dobbiamo com-prendere qualcosa se non ci lede e non lede
    gli altri il non possederla.
    ma se mi chiedi, io dico: viva viva
    in questo mondo grigio e meccanico di carta scritta e principi
    astratti , la sindrome di stendhal, vittoria della percezione
    sensoria  sul pensiero cosciente codificato.
    quando ho visto
    questa foto, senza trucco, senza ruolo, ( e ci tengo a sottolineare,
    scattata quando aveva più di 30 anni. aspetto giovanile sospetto
    ...)  munita non di complessi concetti, ma di profonda grazia, 
    l'ho lasciata aperta sul pc per giorni. ...ora la guarderò di nuovo
    per giorni, rapita da quel che mi dice, senza parole. ( ...il mio
    linguaggio è "anomalo", chiamato da altri "creativo",
    perchè serve, con scarsa soddisfazione, l'emisfero destro e una
    percezione ordinata intorno alla visione.)

    image


    sarei curiosa di sapere se qualcuno
    vede quel che vedo io in questa foto.


    Sul proliferare di faccine, anche
    estreme come questa:

    3:-O (che per me va sempre bene, mi
    sento molto mucca non sacra),il senso mi pare chiaro: chi scrive
    così, io per prima , in quel momento pensa in modo orale, scrive
    come parla, e non il contrario,  e parla anche col corpo.

    per scemenza finale e esercizio anti
    alessitimia con le faccine: quando ho visto la foto sopra, dentro di
    me, nell'arco di pochi secondi, la coscienza si è mossa così:

    /:)    pregiudizio
    codificato inconscio: "so già tutto, è solo un'altra foto"

    :-O  stupore stupefacente:
    "wait!  forse sono sconvolta (effetto del sublime
    ellenistico)"
    :-B   erompe il pensiero: "qui
    c'è qualcosa da guardare bene"
    @-)  lavorio e
    travagliamento, processo di elaborazione di informazione che sale
    dall'inconscio, volgarmente detto "sto capendo qualcosa ma mi
    costa tantissimo".
    :\">   cenni
    di sindrome di stendhal ,disagio , che per me parte come profonda sensazione
    di imbarazzo e mia timidezza.
    8->   conclusione conscia, possesso mentale
    : "sei bellissimo. e non perchè sei canonicamente bello, anzi
    sei un 30enne che sembra un bambino, ma per quel che dice
    il tuo volto
    .
    dice, almeno a me, "la mia malinconia è
    infinita, e tu non ne hai idea" .
    e tu non sbagli parlando
    di ambiguità, anche per chi elabora consciamente queste info; certo
    che il mio giudizio resta soggettivo e opinabile, come tutta la
    critica dell'arte. e io per prima penso che chaplin, essendo chaplin,
    era in grado di simulare anche quell'espressione e reputo che l'abbia
    fatto di fronte all'obbiettivo. ma qs non mi importa: se non hai
    sentito autenticamente, non sai manco simulare bene.
    per contro
    sono contrariata o basita dai brad pitt dalla piattissima bellezza e
    dalle facce di cemento in genere. citavi Sergio Leone , beh appunto, 
    a ri-conferma che abbiamo opinioni agli antipodi sulla auspicabilità
    di certi primi piani, famoso è il commento che Leone fece a clint
    eastwood dicendogli che aveva solo due espressioni: con o senza il
    cappello ...
    e così, dall'elusione o dall' abbondanza del riso,
    siamo passati alle dimensioni della difficoltà di molte persone
    nello spettro a leggere i volti e linguaggio non verbale , toccando
    il  medium della sua  astrazione simbolica nelle emoticons,
    passando per le metafore ostiche e le iperboli della lingua italica. 
    ottima tesi se uno avesse ragion di farla; per quando mi riguarda ,
    se tutto va bene, come diceva Quelo: "la risposta è dentro di
    me, ...però è sbagliata." :D




    Post edited by kachina on
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • Theda_BaraTheda_Bara Andato
    modificato October 2014 Pubblicazioni: 1,329
    @kachina 
    Io e i miei pensieri abbiamo deliberato e abbiamo convenuto all'unanimità che ti vogliamo bene. 
    Grazie per averci stoicamente sopportato.

    @};- @};- @};-
    Post edited by Theda_Bara on
    OT.
  • kachinakachina Andato
    modificato October 2014 Pubblicazioni: 560
    ma figurati, nessuno stoicismo. dunque in toto:  "altrettantolo", il nano reciproco. :D

    oppure come disse mel brooks (dimenticato ingiustamente) : "i see your schwartz is as big as mine".

    e di più, questo saper confrontarsi nel mezzo di
    prospettive diverse, praticamente opposte è da celebrare, e con arroganza dico: riscatta la società asperger dalla polemica incallita dove poi si scappa dal confronto. 

    e grazie dei fiori (come cantava mia nonna quella tremenda canzone) , nel senso che ho notato il triplo emoticonnnnnn.

    in cambio vorrei donarti  un più mondano andy kauffman/latka gravas/foreign man, che per accidentale sincronicità indimostrabile scientificamente, spiega anche l'emoticon sbavante.





    Post edited by kachina on
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • Theda_BaraTheda_Bara Andato
    Pubblicazioni: 1,329
    Io rilancio(e ti do la buonanotte) con "La clinica del litigio" dei Python :)


    OT.
  • kachinakachina Andato
    modificato October 2014 Pubblicazioni: 560
    ottimamente! se non fossi contraria al matrimonio ti sposerei. è perfetto per noi aspie! (l'ho riguardato 2 volte)
    buonanotte.
    Post edited by kachina on
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • Theda_BaraTheda_Bara Andato
    modificato October 2014 Pubblicazioni: 1,329
    (insonnia) 
    Beh, almeno siamo d'accordo verso cosa essere contrarie, e il fatto che siamo entrambe contrarie al matrimonio - personalmente - mi sembra di per sé una ragione sufficiente per sposarci. <:-P
    Post edited by Theda_Bara on
    OT.
  • kachinakachina Andato
    modificato October 2014 Pubblicazioni: 560
    insonnia anch'io. da qualche giorno è di nuovo ora di lieve ipomania, quel tanto che basta per far o almeno  scrivere stupidaggini.
    mentre il mio cervello si consuma a vista d'occhio per la mancanza di sonno, poesia d'amore anarchico-demenziale in onore del ns matrimonio:
    per sposar l'avversità,
    se tu avessi necessità
    d'un documento per l''immigrazione
    allora io potrei, trovar una ragione.
    :D
    (ancora sull'emoticon sorrisone impunito: se diventassi il joker, vorrei essere così)

    ...ho retto a buona parte della letteratura al liceo storpiando poesie di
    cui non reggevo la melensità, e soprattutto facendo satira dei deficit dei
    professori. le verbalizzazioni arborescenti dei profs di matematica e fisica con epifania finale di un errore precedente erano materiale sopraffino. sto pensando o a voce scritta, solo ora vedo che facevo pamplets
    satirici sugli errori altrui. avevo trovato il mio modo di:
    a. fare elenchi accurati
    b. implicitamente correggere gli altri. soprattutto quelli al potere.
    realizzo come mai i giovani mi hanno sempre accettato. si, ridere
    e  far ridere, saper rappresentare percezioni poi diffuse, mi ha riparato,
    almeno in parte, da tanti problemi sociali, specie in adolescenza. e solo
    ora comprendo bene quale tipo di comunque distanza c'era tra me e il
    mondo. dunque cosa so poi io , della risata e della comunicazione
    neurotipica? molto poco forse. oppure è tutta comunque cultura da smontare, come le bambole, per veder cosa c'è sotto.

    Post edited by kachina on
    Let us try to teach generosity and altruism, because we are born selfish.             -Richard Dawkins
  • Theda_BaraTheda_Bara Andato
    Pubblicazioni: 1,329
    Bella! Sono lusingata  :P . Ricorda vagamente la poesia burchiellesca.
    L'hai pensata anche a rima incrociata?
    "Se tu avessi necessità
    di un documento d'immigrazione
    allora potrei trovare una ragione
    per sposar l'avversità".
    Anch'io avevo un atteggiamento simile con i professori al liceo - non era per quel che insegnavano però, era per il modo in cui (non) lo insegnavano. O li ignoravo, o polemizzavo, o li prendevo in giro, o li correggevo(la maggior parte delle volte su basi infondate, solo per disorientarli). Ero molto emarginata e schernita, quindi suppongo fosse anche un modo per sopravvivere al contesto sociale. E non ho mai amato le figure d'autorità, perlomeno il genere di autorevolezza che è imposta dall'esterno e attribuita a qualcuno che non la impone dall'interno(l'autorevolezza si guadagna). Pero', in tutta onestà, col senno di poi mi sono resa conto che la mia arroganza mi ha insegnato meno di quanto mi avrebbe insegnato ascoltare anche il professore meno dotato. Non che all'università abbia smesso di correggere i professori (o di sfiancarli di domande per una mia arbitraria curiosità). Fino all'anno scorso spesso ho cercato di convincerli a cambiare o allargare il programma di studi con altri testi, che secondo me ne avrebbero raffinato la qualità(ovviamente secondo i miei gusti). Però, a differenza del liceo, non è mai stato per un puerile antagonismo, né per arroganza, ma o per amore della materia, o per il desiderio di studiarla più a fondo e più organicamente di quanto non richiesto dal professore. Comunque, da quando ho avuto la diagnosi, non lo faccio più, perché mi sono resa conto che anche se le mie intenzioni sono del tutto innocenti, per i professori è imbarazzante e io dovrei badare al fatto che non sono niente e nessuno per dir loro come lavorare. Specie visto il fatto che almeno all'università ho avuto quasi sempre professori ottimi. Comunque, a proposito di questo ora dovrei mettermi a studiare. Spero che alla fine tu sia riuscita a dormire qualche ora.

    Da un punto di vista della pertinenza con il titolo della discussione, la suddetta comunque è abbastanza erratica(scusate moderatori). Avrei dovuto intitolarla direttamente "OT", o "A latere".    


    OT.
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