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Asperger estroversi.

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Commenti

  • Wolfina84Wolfina84 Andato
    Pubblicazioni: 316
    Faccio un esempio al volo  per motivi di tempo: a proposito di treccine et similia
    io non posso vedere una persona davanti a me che annaspa cercando di infilarsi una giacca, vorrei disperatamente prendere il braccio e guidarlo nella manica anche se è una persona che non conosco, non lo faccio per evitare il TSO ma  ci soffro.
    Quando facevo l'infermiera i miei pazienti mi adoravano, ora che voglio fare la strizzacervelli devo stare molto attenta a essere meno intrusiva ma più supportiva (scusate le parolacce quando sono stanca parlo in difficilese)
    :-)
    aspy
    ma tu vivi nel nord Italia? perchè qui in Sicilia se aiuti una persona sconosciuta a mettersi una giacca sei una persona cortese e non una pazza o0 differenze culturali a parte, non credo sia maleducato cercare di aiutare un'estraneo, lo è? 
  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    (Per me, l'autismo riguarda il corpo umano).

    Semplicemente: non è ciò che fai o che non fai ad essere sbagliato.

    Quando si parla di autismo, si parla di un corpo d i f f e r e n t e. Di un differente sistema nervoso, di differenti modi di sentire, ascoltare, vedere, pensare.

    Il problema, fondamentalmente, è questo: se il tuo corpo è diverso è difficile "indossare la maschera", cioè ricoprire un ruolo determinato. E', per dirla in modo semplice, come una commedia.

    Le persone mettono in scena dei ruoli e la "commedia della vita" è uno spettacolo fantastico. Ma, nei fatti, un autistico è un "servo muto". E' una persona che è li, sul palcoscenico ma non ha una "funzione precisa".

    E questo per il suo corpo (solo per il suo corpo).
  • vanessavanessa Colonna
    Pubblicazioni: 1,163
    Non molto estroversa da bambina lo ero di più poi nell' adolescenza mi sono chiusa moltissimo anche a causa di errori di socializzazione. Adesso mi relaziono un po' di più ma tendo a restare zitta con le persone che non mi piacciono
  • aspirinaaspirina SymbolAndato
    modificato December 2014 Pubblicazioni: 3,054
    Faccio un esempio al volo  per motivi di tempo: a proposito di treccine et similia
    io non posso vedere una persona davanti a me che annaspa cercando di infilarsi una giacca, vorrei disperatamente prendere il braccio e guidarlo nella manica anche se è una persona che non conosco, non lo faccio per evitare il TSO ma  ci soffro.



    ma tu vivi nel nord Italia? perchè qui in Sicilia se aiuti una persona sconosciuta a mettersi una giacca sei una persona cortese e non una pazza o0 differenze culturali a parte, non credo sia maleducato cercare di aiutare un'estraneo, lo è? 
    Hai centrato il problema, @Wolfina84,  sono pugliese e quindi certi comportamenti sono ancora abbastanza accettabili, però anche qui si comincia ad avvertire un aumento del distacco fra le persone e allora è necessario chiedersi se il proprio gesto cortese sia o no accolto per quello che è, insomma è possibile essere estroversi ma non del tutto spontanei, bisogna riflettere di più sulle capacità degli altri di recepire i gesti di "avvicinamento", a volte si può suscitare irritazione e diffidenza
    ciao
    aspirina
    Post edited by aspirina on
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • riverskyriversky Membro Pro
    Pubblicazioni: 22
    Ciao! Io non ho diagnosi ufficiale ma mi riconosco in molte caratteristiche aspie. Ti racconto la mia esperienza: a me piace molto stare con le persone, purtroppo a causa di molti miei limiti (sguardo basso, scarso riconoscimento  delle emozioni e fisiognomico) in passato mi sono trovata spesso da sola e considerata come "timida" e " introversa". Ora, molto sicuramente ero timida, ma la mia estroversione era solo mascherata!
    Una volta dopo avere capito come funzionano le basi della socialità è stato tutto più facile! :)
    Valenta
  • Lukas89Lukas89 Membro Pro
    modificato January 2015 Pubblicazioni: 121
    Premesso che non ho nessuna diagnosi ufficiale. Io stando con persone estroverse anche di poco... vedo che riesco a interagire meglio anche solo se si trattasse di cazzeggiare (che forse è proprio la cosa che mi riesce di più!) e il cazzeggio credo che richieda un minimo di estroversione... anche al test infatti sono risultato leggermente estroverso. Penso quindi che sia possibile. Il mio problema è che a livello cognitivo sono rimasto molto indietro... non sono un tipo da riflessioni profonde per dire...
    Valentakachina
    Post edited by Lukas89 on
  • diegodiego Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,136
    Anche a me capita di sembrare estroverso ma questo succede perchè magari sento una discussione che attira la mia attenzione e quando è così non riesco a trattenere quello che penso e comincio a vomitare tutti i miei pensieri fino a sfinire gli altri, conoscenti o estranei che siano. Posso sembrare estroverso per questo ma non sono socievole. Forse bisognerebbe anche distinguere tra estroverso e socievole. Si è socievoli quando di butti con piacere in nuove conoscenze e si è estroversi quando si tira facilmente fuori quello che si ha dentro (e questa io la chiamerei anche ingenuità).
    kachinaValentaPeregrinoaspirinaEstherDonnelly
  • Lukas89Lukas89 Membro Pro
    Pubblicazioni: 121
    Io direi che la risposta a queste domande alla fine è: dipende!
    Penso che abbiamo diversi "interruttori" dentro di noi.

    E avrei anche voglia di socializzare e conoscere nuove persone, di esprimermi da persona normale/matura, spaccare il mondo, ma non riesco... mi devo accontentare di questa mente limitata. E ci sto male
    Valenta
  • DoorDoor Colonna
    Pubblicazioni: 642
    Posso essere entrambi dipende da cosa mi va.
    Valenta
    Il mio sistema limbico è crashato.
  • AceXAceX Neofita
    Pubblicazioni: 17
    Questa questione è uno dei pochi fattori che mi faceva deragliare durante la mia recente autodiagnosi degli ultimi mesi (sto cercando di farmi coraggio per iniziare il percorso di una diagnosi ufficiale). 

    Comunque la questione credo non sia tanto la quantità di socializzazione ma le modalità in cui avvengono, le sensazioni che provocano e i modi in cui sono gestiti. 

    Io ho buone capacità relazionali credo, nonostante sia noto per essere il tipo di persona che ogni tanto sparisce per lunghi periodi, o che durante una serie di interazioni può iniziare a stare zitto o volgere l'attenzione ad altro. 

    Queste capacità però non sono innate nè istintive, ma elaborate in seguito ad anni di silenzio e studio delle persone in ogni minimo dettaglio, comprendendo come e quali comportamenti, gesti, argomenti e termini utilizzare, il tutto in funzione del tipo di persone e di contesti [tendo ad essere inizialmente chiuso e silenzioso in presenza di persone e contesti/situazioni/luoghi nuovi]. 

    In conclusione il punto è che un ND (o qualcuno con caratteristiche più o meno aderenti) probabilmente avrà la tendenza a elaborare strutture comunicative più schematiche e meno istintive, considerando che raramente saranno interazioni scaturenti da "emozioni in uscita", quantomeno in maniera controllata dunque escludendo eventuali meltdown, logorrea per interessi speciali e/o varie altre condizioni che difficilmente controlliamo.
    kachina
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